Nextwave agenti di H.A.T.E.

ZOMG! Ci sono dei francesi in Canada?
Cioè… accanto a noi?!
Oh no!
Tabitha Smith, Nextwave (prima di fuggire agitando le braccia)

Una tizia che si trasforma in energia, una cacciatrice di mostri, un cafone coi superpoteri, un androide razzista e una mutante svampita entrano in un’aeronave più grande dentro che fuori e…
… e anziché avere la versione Marvel di una vecchia barzelletta, nasce un fumetto demenziale, parodistico e dissacrante in due volumi: Nextwave È quel che vuole il pubblico e Nextwave Guarire l’America.

Nextwave Agenti di H.A.T.E. 101

Nextwave è un gruppo di supereroi fuoriuscito da un’organizzazione segreta paragovernativa chiamata H.A.T.E. – parodia dello Shield – e guidata dal nevrotico Dirk Anger – parodia di… dai, che lo sai! ;)
I metodi della H.A.T.E. sono così ripugnanti, i suoi scopi tanto oscuri e il suo capo talmente imbecille e perverso, che il superscalcinato gruppo di Nextwave decide di abbandonare la baracca, rubando un velivolo sperimentale chiamato Shockwave Rider e andando a zonzo per l’America a sventare i piani di H.A.T.E.
E lo fa lasciandosi dietro così tanti danni collaterali, che la Damage Control non avrebbe respiro, se apparisse nella storia!

La scheda

Storia: Warren Ellis
Disegni: Stuart Immonen
Chine: Wade Von Grawbadger
Colori: Dave McCaig
Lettering: Ramone
Traduzione: Pier Paolo Ronchetti
Edizione italiana: Marvel Italia
Collana: Marvel Best Seller (2 albi)
Prezzo: 6 € ogni albo

Personaggi

La storia di Nextwave è totalmente in secondo piano, alla mercé della follia dei suoi protagonisti e antagonisti, un pretesto bell’e buono per metterli in scena sfoggiando tutte le loro idiosincrasie, sempre alle prese con le minacce messe in campo da H.A.T.E., tanto idiote quanto letali!
Nonostante ciò, Nextwave non si limita a essere una banale collezione di gag come certe parodie morte di sonno di film alla moda – forse perché i personaggi sono tutti provenienti da serie… serie: la Rambeau si è fatta pure le prime Guerre segrete!
Ma vediamo i nostri cialtronissimi eroi

  • Monica Rambeau, donna afroamericana dal temperamento eroico vecchio stile, tipo “non uccidete nessuno”, è il leader del gruppo. Già membro di una delle formazioni degli Avengers col nome Captain Marvel, ha avuto anche altri nom-de-guerre.
    Ha il potere di “convertire la propria massa in qualunque forma di energia elettromagnetica esistente. Tranne quelle che inventano in Star Trek (cit. Nextwave)”. PS: è bugiardissima!
  • Aaron Stack, già noto come Machine Man, è un androide avanzatissimo con un sacco di gadget e funzioni fuori di testa. Razzista nei confronti degli esseri umani (che lui chiama carnosi) ha un senso dell’offesa che lo avvicina un po’ al Bender di Futurama
  • il Capitano, un buzzurro violento e ubriacone, con un problema a trovarsi un nome da “capitano” che non appartenga già a qualcuno. Si è ritrovato per accidente con un set di poteri alieni molto classico (sembra che gli manchi giusto la capacità di sparare raggi dagli occhi)
  • Elsa Bloodstone, discendente dell’omonima dinastia di cacciatori immortali di mostri, è una stoica massacratrice di orrori di ogni genere, forgiata da un’infanzia difficile e demenziale. Dato il suo compito, è anche un’esperta di mostri, demoni e orrori di ogni tipo
  • Tabitha Smith, una mutante capace di far esplodere le cose. Direi con la forza del pensiero, ma pare che non ne abbia uno! Svampita, violenta, ignorante e con una bussola morale erratica – a farle i complimenti! – Tabitha ha orgogliosamente servito in diversi supergruppi mutanti, anche sotto il comando di Cable
nextwave
Gli eroi di Nextwave: da sinistra abbiamo Aaron, Tabitha, il Capitano, Monica ed Elsa
(Fonte: Scansione)

Tra gli antagonisti spicca Dirk Anger: reazionario, guerrafondaio, aggressivo, senz’anima. È praticamente una persona vuota, in balia di rabbia, nevrosi, cattiveria gratuita e incomprensibili perversioni (come bere un frullato di pulcini vivi, ed è il meno O_o).

La storia

I membri di Nextwave vanno a zonzo per l’America cono lo scopo di fermare i progetti di H.A.T.E., guidati da un file che contiene, passo dopo passo, una vaga indicazione dei loro obiettivi.
Affrontando mostri improbabili, nemici armati di congegni assurdi e OGM fuori di testa, fino alle parodie di personaggi storici della Marvel – come il demone Rorkannu, la versione scema di Dormammu – i membri di Nextwave si lasceranno dietro una scia di morte e devastazione come nel più consueto stile supereroico, fino a scoprire l’identità dell’eminenza grigia che muove i fili di H.A.T.E.
Perché nessuno può pensare che tutto nasca da Dirk Anger, giusto?

Tanti tocchi di genio…

Come si può decidere cosa faccia più ridere, in un fumetto in cui è difficile trovare anche solo una pagina che non sia piena zeppa di gag comiche, o almeno ironiche?
Ci sono le frasi degne di un Demotivational nelle illustrazioni che introducono un nuovo capitolo, come “Nextwave healing America by beating people up” o, nella sequenza di splash page che introduce il finale, “Nextwave è nella vostra stanza e tocca la vostra roba”.
La scena in cui Tabitha mena il poliziotto va vista – soprattutto, vanno letti i balloon! – e gli aneddoti di quando Monica militava negli Avengers… raccontarli sarebbe uno spoiler imperdonabile! Ma posso anticipare che lei avanza un’ipotesi sulla vita privata di Captain America…
Ci sono poi i flashback sulle “origini” dei vari personaggi, tra cui spiccano i ricordi dell’addestramento folle di Elsa come cacciatrice di mostri: una cosa estremamente crudele e al tempo stesso comica!
C’è anche una frecciatina gratuita verso Mark Millar, in cui Aaron Stack lo accusa di leccare le capre da dentro un’illustrazione e… no dai, sono cose che vanno lette, raccontarle non renderebbe l’idea ;)
È difficile dire cosa renda speciale un fumetto senza poterne parlare per non rovinarne la lettura. Davvero!

… e un difetto ridicolo!

Non so se fosse così anche nella versione originale o se sia un “privilegio” di quella italiana, ma quando hai così tanti personaggi sboccati in una storia, censurarne il turpiloquio è una scelta davvero discutibile. Specie se non ti organizzi per far intuire sempre quale sia la parola censurata.
E dai! Non è più tempo di *#%$ ed equivalenti! Se un personaggio deve dire “cazzo!” fagli dire “cazzo!”, dannata fatina buonista del politicamente corretto!

Concludendo

Due albi a colori da 6 € l’uno (ne esiste un’altra edizione un po’ più costosa) discretamente cicciottelli, divertentissimi e scorretti: tutto quello che potrebbero essere i cinecomic della Marvel, se un famelico ufficio marketing non li volesse rendere a tutti i costi dei film per le famiglie.
Al prezzo di un film in 3D (più o meno) che potrebbe essere carino-ma-non-troppo quanto una ciofeca insipida, ci si porta a casa due albi spassosissimi e privi di ruffianate buoniste. ;)
Certo, parte del divertimento viene anche dal conoscere i personaggi per come sarebbero stati pensati nella loro incarnazione originaria, ma le situazioni sono talmente fuori di testa da poter risultare divertenti anche per chi non è proprio un Marvel Zombie. Cioè, me lo sono goduto io e non sono proprio un #massimoesperto!

Link

La pagina dell’editore da cui acquistare Nextwave, se non è esaurito.

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7 pensieri su “Nextwave agenti di H.A.T.E.

    1. Cosa ti ha convinto, mio buon GeminYsi? :) A ogni modo, non posso che approvare, io li ho trovati davvero spassosi ;)

      Di palo in frasca, cosa ti sembra dei miei nuovi widget a piè di pagina?

    2. Mi verrebbe da consigliarti una serie animata, allora: Teen Titans Go (non dimenticare il Go, se la cerchi!)
      La formazione classica dei Teen Titans fa figuracce a nastro (Robin è vanaglorioso e sente le voci, Firestar – mi pare si chiami così – tira sempre fuori qualche assurdo gap culturale perché è extraterrestre, Beast Boy è scemo forte etc.)
      Non tutte le puntate sono carine, spesso perdono tempo con balletti e canzoncine inutili, ma certe puntate sono divertentissime (Robin senza patente perché ha fatto incidente con la Batmobile, oppure i Titans che si infilano nel covo dei nemici per distruggerlo, ma ci restano perché ha un sacco di comfort, vari nemici assurdi – come la vecchietta del negozio di torte che fa le torte coi suoi clienti).
      Diciamo che ha i suoi momenti.

    3. Sui Titans: non so se guardi mai la tv, lo danno spesso su Boing.
      Su The Pro: c’è qualcuno che non lo conosce? ;) Ennis non mi piace tantissimo (ho smesso di leggere Hellblazer durante un suo ciclo, ma bisogna dire che già mi stava stancando) ma The Pro era divertente :) anche se dopo Watchmen, sembra che sia impossibile non avere supereroi fetenti come Mengele e ormai la cosa inizia a stancarmi un po’… ma The Pro era una buona parodia, e la protagonista dava dei punti a tutti gli altri, in termini di umanità :D

    4. La guardo veramente poco e Boing in particolare solo se ci sono bambini nei dintorni…
      Non fa impazzire neanche me Ennis ma The Pro è un capolavoro! La pisciata in faccia alla supercriminale alla fine di uno scontro alle Nazioni Unite (se non ricordo male) è epica. Ma è tutto epico e profondamente umano in quel fumetto!

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