Gemelli diversi: castelli erranti a confronto

Ed eccoci al temuto post comparativo tra un certo libro e un certo film, entrambi con lo stesso titolo: Il castello errante di Howl.
Come ormai dovrebbero sapere anche i sassi, il libro è venuto prima del film: dato che quest’ultimo è stato prodotto dallo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, probabilmente è stato visto e amato anche su Alpha Centauri, mentre sospetto che il libro sia stato letto da qualche persona in meno.
Io stesso, complice un bel regalo di compleanno, ho potuto colmare questa lacuna solo di recente… :P
Ma bando alle ciance ne resterà soltanto uno.

howl copertina primo libro

howl copertina film


Primo e ultimo avviso: è impossibile parlare delle differenze tra le due storie senza fare un certo numero di spoiler fatali.
Chi non desidera avere delle anticipazioni, salti la lettura di questo articolo.

La storia

La prima, enorme differenza tra libro e film risiede nella storia: Hayao Miyazaki ha a cuore un certo numero di temi, che esplora quasi sempre nei film che dirige grazie a una storia costruita apposta.
Qui ha scelto di trattare il tema della guerra: una guerra che nel libro non esiste – viene citata come possibilità futura nel libro e tra il primo e il secondo romanzo, la guerra è già iniziata e finita!
Il film è invece pervaso da un’atmosfera di conflitto che diventa via via più pesante: inizia come uno spettacolo di propaganda, con una vivace parata militare e dei soldati molesti che fanno i pavoni con Sophie, fino a mostrare degli scenari apocalittici, con scontri aerei tra Howl, molti mostri e macchine volanti e sullo sfondo, paesaggi e cieli in fiamme.
I motivi di questa guerra li scopriamo solo alla fine del film: la sparizione del principe stregone del regno straniero, bloccato nel regno dove vive Howl in forma di spaventapasseri. E già che siamo in tema, passiamo alla seconda, grande differenza tra le due opere…

I personaggi

Ovviamente dei personaggi diversi, con i loro obiettivi e capacità peculiari, possono solo dare vita a una storia differente!
Dedicherò solo qualche parola ai personaggi minori

  • le due sorelle di Sophie, Lettie e Martha nel libro, sono incorporate in un’unica ragazza nel film, Lettie la pasticcera: nel libro, Lettie e Martha sono apprendiste l’una in pasticceria, l’altra presso una fattucchiera. Insoddisfatta della stregoneria, Martha crea una pozione polisucco per prendere l’aspetto di Lettie e le propone di scambiarsi il lavoro: così accade.
    Abbiamo anche una loro piccola commedia degli equivoci: Michael, apprendista di Howl, si innamora della Lettie – cioè Martha – pasticcera (che lo ricambia) ma esiste un’altra Lettie che studia stregoneria e che sembra aver attratto l’attenzione di quello sciupafemmine di Howl…
  • l’assistente di Howl: nel libro è l’adolescente Michael, mentre nel film è un bambino di nome Markl
  • lo spaventapasseri: nel libro è un golem creato da Suliman per proteggere un prato fiorito, curato dal mago per arginare la devastazione delle Terre desolate; nel film è il principe di un regno confinante, un mago sotto sortilegio
  • il cane: nel libro è l’insieme del lavoro di “taglia e cuci” della Strega delle Terre desolate, ai danni del principe Justin e del mago Suliman, poi sottoposto a un sortilegio di trasformazione in cane; nel film è il famiglio della maestra Suliman, con compiti di spionaggio

Sophie
Protagonista sia del libro che del film – anche se il titolo di entrambi parla di Howl – Sophie è anche il personaggio su cui si concentra il punto di vista della storia.
La prima differenza tra le due Sophie risiede nelle loro famiglie: nel libro, Sophie ha due sorelle e nel film, solo una. Potrebbe sembrare un dettaglio, ma questo cambia molto il carattere delle due protagoniste: nel libro, Sophie si autocommisera per un pregiudizio culturale del suo paese, secondo cui il primo di tre figli è destinato a una vita sfortunata.
Inutile dire che se questo pregiudizio esistesse anche nel mondo del film, non riguarderebbe Sophie… invece, nel libro, questa credenza è la lente attraverso cui la ragazza interpreta la propria vita e tutto ciò che le succede!

Le due Sophie sono diverse anche per un altro motivo: la protagonista del libro ha una marcia in più, di cui non è consapevole per gran parte della storia e che è il motore di molti eventi e della convinzione del demone Calcifer, secondo cui solo Sophie potrebbe rompere il contratto tra Calcifer e Howl senza ucciderli entrambi.
La Sophie del libro possiede infatti un potere magico innato (anche le sue sorelle hanno una forte attitudine per la magia, ma non questa strana dote): quando Sophie parla a qualcosa, la incanta. Quando Sophie parla a qualcuno, l’interlocutore tende a prestare ascolto e ad accontentarla – anche se con risultati meno forti rispetto agli oggetti.
Il suo vizio di chiacchierare con i cappelli e i vestiti che confeziona li rende come dei piccoli talismani, che aiutano chi li indossa nel modo previsto da Sophie, per non parlare di quando infonde nello spaventapasseri una forza tale che, per scacciarlo dal castello, Howl deve mettere un certo impegno! E la polverina per disputare un duello leale, creata da Sophie come un atto di ciarlataneria senza immaginare che la polvere sarebbe stata incantata per davvero…

Come detto, questo potere incredibile influenza anche gli esseri viventi, in una certa misura: è grazie a questo potere che Calcifer e Howl possono spezzare il contratto senza morire, dato che Sophie augura a Calcifer di vivere altri mille anni mentre restituisce a Howl il suo cuore. Ed è per questo potere che Calcifer, nel libro, si piega facilmente ai voleri di Sophie, senza che la ragazza-vecchietta debba perdere troppo tempo a minacciarlo o ricattarlo.
La scoperta di questo elemento mi ha reso un po’ perplesso: è vitale per la coerenza della storia ma nel film non se ne vede traccia. Non è nemmeno troppo complesso farne capire il funzionamento: quando Sophie parla, entro certi limiti la realtà le obbedisce.
Allora come mai Miyazaki non lo ha inserito nel film? Spero che questa osservazione non venga presa come una trollata: è solo che non capisco come non si sia potuto trovare uno spazietto per inserire un particolare che avrebbe reso più solida anche la trama del film, dove di fatto non esiste alcun reale motivo per cui dovesse essere proprio Sophie a spezzare il patto, o per cui Calcifer avrebbe dovuto sottomettersi alla protagonista.
A ogni modo sono tanti gli oggetti e gli individui incantati da Sophie senza volerlo, ma qualcuno ha subito l’incantamento in modo consapevole: come ha fatto Sophie, a sapere del proprio dono?

La maestra Pentstemmon e la maestra Suliman (e qualcun altro…)
Nel libro, Sophie scopre di avere un potere perché glielo dice la signora Pentstemmon, una vecchia maga di corte che ha istruito Howl prima di andare in pensione. E prima di lui ha istruito anche Ben Suliman, diventato poi mago di corte.
La Pentstemmon è una potente strega, ma molto anziana e in cattiva salute – ha problemi di deambulazione.
Veniamo ora alla maestra Suliman: anziana, molto potente, in sedia a rotelle. Fin qui abbiamo la Pentstemmon con il nome del mago Suliman del libro.
Ma la Suliman del film è anche una donna tanto spietata e ligia al dovere verso il re da voler sottomettere due maghi “randagi” potenti come Howl e la Strega delle Lande, con qualsiasi stratagemma o trappola: in particolare, il suo potere magico e la sua volontà di rimettere il guinzaglio a Howl sono così forti che io ci vedo anche qualcosa della Strega delle Terre desolate del libro. Lupus in fabula

La Strega delle Terre desolate e la Strega delle Lande

i tre volti della strega delle lande
Riciclaggio di screenshot!
Su Rieducational Voliera!

Le due Streghe hanno un paio di cose in comune: un patto con un demone, un forte potere magico, una certa eleganza superficiale. Oh, già: sono ossessionate da Howl!
Ma vediamo le differenze, partendo dall’involucro: la Strega delle Terre desolate non ha nemmeno lontanamente un aspetto grottesco come quello della Strega del film! D’altro canto, mentre quella del film è decisamente indimenticabile, le descrizioni della Strega del libro non la rendono molto facile da immaginare: è una bella signora elegante, che non mostra sempre lo stesso aspetto eppure è sempre riconoscibile.
Arti magiche: il potere della Strega delle Terre desolate è tale che la Pentstemmon non è riuscita ad arginarlo, mentre la Strega delle Lande del film è stata neutralizzata dalla maestra Suliman.
Infine, il carattere: la Strega del libro è in realtà una pedina del suo demone del fuoco, che ne ha consumato l’ego dopo secoli di contratto. E vuole Howl perché, con la sua testa sul corpo combinato del principe Justin di Ingary e del mago di corte Suliman, si potrebbe creare un corpo-fantoccio ben più potente (e in più di stirpe regale) di quello della sola Strega delle Terre desolate! Che è si forte, ma anche molto vecchia, sebbene non lo mostri.
La Strega del film è invece sinceramente innamorata di Howl. Un amore ossessivo, distorto dal desiderio di possesso e manifestato più che altro con azioni persecutorie degne di uno stalker.
Un amore egoista che non si preoccupa granché del bene della persona amata: dopo aver perso i suoi poteri a causa di Suliman, la Strega sembra diventata più umana e gentile, ma avendone la possibilità manifesta di nuovo il suo egoismo e si impadronisce finalmente del cuore di Howl, rischiando di uccidere il mago e Calcifer.
Deve essere Sophie a farla ragionare per non concludere tutto in tragedia, e a farle accettare che anche tenendo in mano il cuore di qualcuno, non lo si può obbligare ad amare chicchessia – ed ecco un altro motivo per cui il potere di Sophie avrebbe avuto un senso anche nel film…

Howl, ovvero: Ingary confina col Galles!

Trattiamo a parte il nostro Howl, dato che a lui è legato un importante elemento dell’ambientazione: il carattere dei due Howl non è troppo distante – anche se lo Howl del libro è più leggero – ma la loro origine sì, dato che Howl è gallese!
In realtà, Howl si chiamerebbe Howell Jenkins: ha preso un nome diverso, una volta giunto a Ingary chissà come, perché quando un mago conosce il nome di qualcuno, lo può stregare più facilmente. Anche conoscere dei dettagli sulla sua vita può funzionare bene: la Strega delle Terre desolate, accumulando informazioni sul Galles che ha dato origine a Howl, ha potuto sfruttare una poesia di John Donne per lanciargli una fattura, in cui i versi della poesia diventano una profezia che costringe Howl ad affrontare la Strega.
Per amor di completezza, anche Ben Suliman è gallese – è anzi compaesano di Howl: il suo vero nome è Benjamin Sullivan e ha preceduto Howl nel viaggio verso il mondo che ospita Ingary.
Mentre scrivo, mi manca da leggere il terzo libro: non so ancora se lì verrà spiegata la questione del multiverso. A ogni modo, ora dovrebbe essere chiaro l’inghippo della citazione che ho scelto nella “recensione” del primo libro, e che riporto anche qui

“- Neil! – chiamò Howl a voce alta.
– Non interromperlo, altrimenti muore – rispose uno dei due ragazzi.
Visto che si trattava di una questione di vita o di morte, Sophie e Michael arretrarono verso la porta. Howl invece, mantenendosi imperturbabile anche di fronte all’uccisione del proprio nipote, andò diritto alla parete e con un gesto secco (…)

Neil, nipote di Howl, stava giocando a un videogame di combattimento: ecco perché rischiava di “morire”! Howl, per avere la sua attenzione, ha staccato dalla spina la presa del computer (o della console? Non ricordo): è davvero un mago crudele, avrebbe potuto essere un record!

Concludendo

Queste sono le differenze più grosse tra il libro e il film che ne è stato tratto: se alcune sono funzionali a raccontare una storia diversa, di altre non capisco il motivo, dato che certi elementi assenti avrebbero potuto rafforzare la coerenza della storia del film rendendolo, imho, ancora più grandioso di quanto già non sia!
Ma forse sono io, che sono un noioso rompiscatole. :P
Consiglio da amico: il libro è bello, il film pure – per motivi totalmente diversi. ;)

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6 pensieri su “Gemelli diversi: castelli erranti a confronto

  1. Le differenze non sono piccole in effetti. Continuo a difendere il film dicendo che ci sarà stato un problema di equilibrio raggiunto che non volevano toccare.
    L’importante secondo me è che entrambi i risultati siano buoni. E se tu garantisci che il libro è bello io allora mi fido.

    1. Tranquillo, non hai bisogno di difendere il film da me: continuo ad adorarlo, solo che sono acido e criticone e preferisco dire anche se qualcosa non va, quando me ne accorgo :P e pur essendo la trama spicciola il livello più superficiale di una storia, mi piace che sia il più possibile puntuale.

      Il libro, per me, è bello: a parte gli spiegoncini iniziali, l’ho trovato ben costruito e con una gestione solida del punto di vista. La storia, che oggi verrebbe forse classificata come “young adult”, è gradevole per tanti motivi – personaggi interessanti, coerenza con le premesse dell’ambientazione, il testo è scorrevole etc. – e a differenza di certa young-adulteria attuale, con vampiri fluorescenti e modelli di Abercrombie in mondi distopici fragilini, si vede che non è stato scritto per moda o per far dire al fandome “Howl, quanto sei carino!!1!” >_<
      Soprattutto, la storia d'amore non è stucchevole – non è l'obiettivo del libro, l'amore tra vari personaggi c'è ma resta di sfondo, soprattutto perché la protagonista ha altre gatte da pelare…

      Non so se possa essere il tuo genere, mi pare che le storie con target giovanile non siano del tutto nelle tue corde: magari fai un salto in biblioteca, se l'acquisto ti può sembrare azzardato – per essere un libro non ha nemmeno un costo modesto, immagino per bassa tiratura.

  2. Il problema principale di Miyazaki è che infila le guerre (con annessa retorica) dappertutto. Per carità, Miyazaki è bravissimo a fare la retorica senza farla pesare, ma dopo un po’ stufa anche lui.

    Effettivamente non ha senso togliere quel potere a Sophie. Se nel libro Sophie è importante, a quanto ho capito, è proprio per via di quello che sa fare. Nel film sembra che lo sia solo perché lei e Howl si amano. :/

    Le modifiche apportate allo spaventapasseri sono quelle più insensate e inspiegabili, secondo me. Non ho proprio capito a che pro renderlo il principe di un regno e dirlo a trenta secondi dai titoli di coda, senza accennare mai al fatto che un principe sia sparito nel nulla o dare indizi sulla sua identità. Però può anche essere che siano stati forniti e che io non li abbia colti. Forse dovrei rivedermi il film.

    Ad ogni modo, articolo grandioso! Mi auguro di leggerne altri come questo, in futuro. Ammesso che tu abbia voglia ogni volta che ti vedi un film di leggerti anche il libro da cui è tratto (o viceversa) e scrivere due recensioni e un confronto! XD

    1. La critica contro la guerra, così come il tema ambientale, è ormai il marchio di fabbrica di Miyazaki: evidentemente sono due temi che sente davvero tanto, e c’è da dire che quando ne infila uno in un suo film, lo fa in modi sempre diversi. Il motivo per cui non li fa pesare tanto, poi, è che limita molto le prediche e si affida soprattutto alle immagini e alle azioni dei personaggi.

      Riguardo al potere di Sophie… forse gli è sembrato troppo forte, non so. A ogni modo, è quella dote il motore del cambiamento dello status quo, nel libro: una lieve traccia è rimasta nell’augurio finale di Sophie quando rompe il contratto anche nel film, solo che non essendoci traccia del fenomeno nel resto del film… una frase simile la pronuncia nel libro, ma lì è parte dell’incantesimo, se così lo vogliamo chiamare.

      Per lo spaventapasseri nel film, Howl dice solo che ha un forte potere magico (quando trasferisce il castello, spostando le porte) ma il motivo della guerra non mi è parso che venisse detto: in realtà, anche che il principe venga dal regno nemico (e che la sua scomparsa sia almeno una delle cause del conflitto) non viene detto in modo esplicito, l’ho dedotto per il fatto che promette di impegnarsi per far finire la guerra.

      Infine, ti ringrazio per i complimenti :) non mi dispiacerebbe cianciare ancora di film tratti da libri o fumetti, ma dei pochi film che ho, mi manca proprio l’opera originale (come nel caso dei vari Hellboy).
      È un po’ impegnativo fare questi confronti, ma esaminare le differenze mi aiuta a capire meglio come funzionino le storie, perciò cercherò di rifarlo ;)

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