La science fiction secondo Masamune Shirow: Orion

“A differenza degli altri dei, io provo grande compassione!
… Ma non sono un Budda! Vi avverto per l’ultima volta! Pentitevi ora!
Susano Orbatos, Orion

Gli antichi miti raccontano di un tempo in cui Masamune Shirow non si limitava a illustrare cartoline sconce e a lasciare incompiuti alcuni suoi fumetti: Orion risale a quell’epoca, e infatti è molto più controllato sul versante del fan service, rispetto ad altre sue opere (le cartoline di cui sopra, ma non solo).
Questo fumetto un po’ folle racconta di un impero galattico esistito in un passato precedente la nostra civiltà, e dei suoi innumerevoli prodigi, che sono frutto di magia e tecnologia: qui le Divinità, i Buddha, gli spiriti e i demoni esistono con certezza, e l’impatto della magia sulla realtà è così tangibile da poter essere misurato grazie a strumenti ed equazioni matematiche.
Orion è la storia di Seska, talentuosa incantatrice, alle prese con una problematica dharma-equazione che metterà in scena il mito di Susano-o e di Yamata no Orochi, in una forma apocalittica e dall’alto contenuto di effetti speciali. Con un piccolo tocco di Cthulhu, per di più!

Orion 101

orion cover
Susano nella copertina del primo albo
(Fonte: scansione)

In un impero galattico centrato nei pressi di Orione, si sta per mettere in atto un piano ambizioso: concentrare tutto il karma negativo imperiale in un unico pianeta, grazie a un naga-reattore mistico, per poi distruggerlo grazie agli insegnamenti della psico-scienza (una forma di magia scientifica).
Il clan Fuze, custode dei rituali della setta Naga-Tendai, si mette di traverso nel tentativo di impedire quella che di fatto è una pericolosa evocazione, che porterà alla manifestazione del temuto drago con otto teste Yamata no Orochi (qui, per un motivo legato al feng shui, con una testa in più).
Seska, incantatrice del clan Fuze all’oscuro di tutto, viene accidentalmente coinvolta in questo pasticcio: diventando il ricettacolo della dharma-equazione di Orochi, verrà posseduta dall’incantesimo e otterrà un potere immenso, capace di rivaleggiare con quello del maligno dio Susano…

La scheda

Autore: Masamune Shirow
Traduzione: Andrea Plazzi
Editore originale: Seishinsha
Edizione italiana: Edizioni Star Comics
Prezzo: 5000 lire ad albo (due albi)

Susano-o contro Yamata no Orochi

Dato che ha una certa importanza nel fumetto e che diversi suoi passaggi trovano un corrispettivo nella storia di Orion, spenderò due parole sul mito dell’uccisione di Yamata no Orochi.

Dopo essere stato cacciato da Takamagahara per aver cercato di violentare sua sorella Amaterasu, il dio delle tempeste Susano-o vaga per il mondo dei mortali.
Nel suo viaggio, si imbatte in una famiglia in lacrime: Kushinada, la bellissima figlia della coppia, sarà l’ottava vergine offerta in sacrificio al temuto Yamata no Orochi, una sorta di idra giapponese con otto teste.
Per farla breve: Susano-o si fa preparare otto botti di sake e si traveste dalla fanciulla per avvicinare il mostro senza sforzo, quindi offre il sake in pasto a Orochi. Quando ogni testa del drago è bella sbronza, le taglia tutte quante con la sua spada. Nel corpo del mostro trova una lama stupenda, che offre alla sorella Amaterasu in segno di espiazione e che diverrà uno dei tre tesori imperiali giapponesi.
E per far contente le shipper, alla fine Susano-o sposa Kushinada.

Ambientazione

Orion si concentra sul pianeta Lurieh, ove dimora l’imperatore e dove è stato predisposto il naga-reattore che combinerà tutto il patatrack.
Su Lurieh, la magia si occupa di assolvere a tutte le funzioni che noi demandiamo alla scienza e alla tecnica: produzione di energia, sicurezza, navigazione, armi di distruzione di massa…
La magia è quantificabile al punto che è possibile prevedere la comparsa di divinità maligne così come noi possiamo prevedere il clima di domani – cioè con una certa approssimazione – e tutti i dispositivi sono regolati grazie a dharma-equazioni di complessità variabile.

Queste comodità vengono ottenute tramite dei rituali definiti Naga, che sfruttano diversi tipi di forze naturali dominate con la forza psichica: i rituali Naga-Tendai (dal nome della corrente buddhista Tendai) usano le forze celesti, i rituali Naga-Vajra, quelle telluriche.
Durante lo svolgimento della storia, una corrente filosofica in ascesa – chiamata psico-scienza – si approccia ai rituali Naga con uno spirito più “scientifico”, cercando di razionalizzare una serie di elementi che normalmente non sono quantificabili: coscienza, anima, peccato, karma…
La corrente psico-scientifica (pragmatica) è in contrasto con la corrente Naga-Tendai (più devozionale) per questioni ideologiche e di approccio operativo: per esempio, nessun seguace della corrente Naga-Tendai penserebbe di annichilire il karma negativo con un reattore nucleare magico…

Spiegoni

Questi e altri elementi di ambientazione vengono introdotti con numerosi spiegoni, a volte per bocca dei personaggi (che spesso “pensano ad alta voce”) a volte tramite un’infinità di note a margine o poche pagine alla fine del fumetto.
Questo è forse il più grosso difetto di Orion: l’ambientazione non emerge in modo fluido e naturale dalle tavole, ma viene sbattuta in faccia al lettore con poca eleganza. Inoltre, non sempre gli spiegoni sono esaustivi: molti richiedono un minimo di conoscenze di taoismo (specialmente di feng shui) induismo, buddhismo e mitologia giapponese, per essere capiti davvero.
Infine, uno dei degli elementi più citati di tutto il fumetto non viene mai spiegato cosa diavolo sia: le armoniche! Non si capisce se siano unità di misura (a volte sembrano misurare spazio, tempo o energia) o una specie di DNA magico o vattelapesca.
Le armoniche ci sono e ci tocca tenercele!

I personaggi

Seska del clan Fuzen è il primo personaggio importante della storia che conosciamo: è primo navigatore allo spazioporto ed è anche un’incantatrice abile. Inoltre, regge l’alcool come se avesse più di un fegato a disposizione!
Seska è innamorata di un comandante militare belloccio chiamato Ronnel (ed è palesemente ricambiata) ma tende a fare figuracce in sua presenza.
Il padre di Seska è Fuzen, attuale capo del clan omonimo interno alla setta Naga-Tendai. Responsabile di aver rubato segreti militari alla famiglia imperiale (riguardavano il naga-reattore e il piano per distruggere il karma negativo) ha evocato il vajra arhat Susano-o, divinità maligna della guerra e controparte della purissima semidea Kushinada, la quale è il sacrificio destinato al naga-reattore per distruggere il karma negativo, in un equivalente di reazione materia-antimateria (se davvero il karma potesse essere distrutto).
Infine abbiamo Hebime, psico-scienziato pazzo responsabile del progetto del naga-reattore e stregone di grandi capacità. Conosce da tempo Fuzen, ma le loro opposte visioni della magia/scienza/quello che è li hanno messi in contrasto diretto tra loro.

Azione, tanta azione!

Quando non sono impegnati a tramare o spiegonare, i personaggi se le danno di santa ragione grazie a stregonerie apocalittiche e manufatti mitologici (o pseudo-tecnologici, ma dalla forma di oggetti cerimoniali): in particolare, ci sono diverse scene d’azione che coinvolgono la bella Seska – posseduta dalla dharma-equazione che attiverà il reattore – e Susano-o, volitivo dio delle tempeste invocato dal padre di Seska per risolvere la questione di Yamata no Orochi.
Le scene d’azione sono abbastanza chiare, nonostante il tratto sia un po’ sporco.

Il finale (con lievi spoiler)

Nel finale della storia, avremo modo di vedere la manifestazione di Yamata no Orochi, che gonfiandosi di karma negativo diventerà più simile a una piovra! E per rendere più chiaro di cosa sto parlando, ecco una citazione dal finale.

Il naga a nove teste non è scomparso del tutto e continua ad espandersi…
Sul fondo di quello che noi oggi chiamiamo oceano Pacifico, in attesa che ritorni il suo momento…

Iä! Iä! Cthulhu F’taghn!

Concludendo

Orion è un fumetto divertente, con una storia interessante e ricca di rimandi a un sacco di argomenti che mi interessano : taoismo, induismo, buddhismo, mitologia giapponese e un pizzico di Lovecraft, visti sotto una lente fantascientifica in cui la tecnologia è realmente tanto avanzata da sembrare magia!
La sua ambientazione è la vera protagonista della storia: complessa e sfaccettata, meriterebbe più di due brevi albi per essere esplorata. Ma aspettarsi una cosa del genere da Shirow – che ancora non ha completato diverse delle sue serie – credo che sia pura utopia.
Il difetto fondamentale di questo fumetto sono le continue note a margine delle vignette e gli spiegoni continui, una soluzione narrativa poco elegante e a dir poco dilettantesca, ahimé! Certo, è molto difficile passare questo genere di informazioni in una storia senza cadere nel tranello, ma almeno provarci non farebbe male…

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