Coraline e la porta magica

“- Lo sai che ti amo?
– Tu… hai veramente un bel modo di dimostrarlo!”
L’Altra Madre e Coraline in Coraline e la porta magica

Fresco dell’ennesima visione di questo film davvero carino, ho deciso di gracchiare un po’ sull’argomento: tratto dal libro Coraline, scritto da Neil Gaiman, Coraline e la porta magica è una deliziosa fiaba gotica girata in stop motion, opera prima dei talentuosi artisti di Laika Entertainment (almeno, con il nome di Laika Entertainment).
Un po’ meno horror comedy del bellissimo ParaNorman, ma più del grottesco Boxtrolls – Le scatole magiche, questo film è uno di quelli che avrei adorato da bambino, quando avrei voluto far parte della famiglia Addams.
Per questioni anagrafiche, mi tocca adorarlo adesso! :D

Coraline e la porta magica 101

copertina di coraline e la porta magica
La copertina di questo gioiello!
(Fonte: non avendo il dvd, l’ho pescata da qui)

Coraline è una ragazzina vivace e petulante, figlia di una coppia di scrittori, i Jones.
Costretta a trasferirsi lontano dai suoi amici a causa del lavoro dei genitori, si ritrova a vivere nel condominio di Pink Palace, una vecchia casa di legno con tre appartamenti.
Coraline si annoia come una pazza: non ha ancora amici (okay, ha conosciuto un ragazzino di nome Wybie, ma è un tipo davvero strano!) e i suoi genitori sono impegnati con una scadenza imminente per consegnare un manoscritto, così non trovano il tempo per occuparsi della figlia. E in più, piove spesso, così Coraline si ritrova tappata in casa contro la sua volontà.
Spinta dal padre, la ragazzina esplora la sua nuova e lugubre casa, scoprendone le magagne (insetti, interruttori malfunzionanti etc.) fino a trovare una porticina coperta dalla tappezzeria, in salotto: ma dietro c’è un muro, non la si può varcare.
La notte, seguendo un piccolo roditore fino alla porticina, Coraline non la troverà più murata: ora c’è un tunnel che, una volta percorso, conduce a un mondo parallelo stupendo.
È identico al suo, però è più vivace, colorato e divertente, abitato da gente interessante e accondiscendente come i suoi Altri genitori, differenti dai suoi reali parenti per carattere e gusti, ma anche perché i loro occhi sono dei bottoni cuciti sul viso! Creepy!
A parte questo dettaglio tetro, la vita nel mondo alternativo è più divertente e colorata… ma è tutto oro, quello che luccica?

La scheda

Titolo originale: Coraline
Regia e sceneggiatura: Henry Selick
Fotografia: Pete Kozachik
Musiche: Bruno Coulais, They Might Be Giants
Produzione: Laika Entertainment
Nota: non disponendo di una copia del dvd da consultare, ho composto questa scheda con l’aiuto di Wikipedia e della scheda sul film di Comingsoon.

Bella tecnica!

Sarà che sono cresciuto anche con diversi sketch per bambini in stop motion, come Mio Mao e quella meraviglia a base di origami che era Quaq Quao, però penso che ci vorrebbe molta più stop motion in questo mondo, anche se è una tecnica massacrante e snervante per chi la usa: ecco chi sono i veri supereroi, non gli Avengers, ma gli animatori di stop motion!

La stop motion di Coraline e la porta magica è davvero bella: fluida quando deve esserlo, ma anche scattosa nei punti giusti, quando la “perfezione” stonerebbe. Non è ancora al livello iperevoluto che si può vedere in Boxtrolls, però l’ho trovata meravigliosa!
Anche le musiche sono molto azzeccate, riuscendo a dare allo stesso tempo un senso di avventura e di leggera inquietudine che ben si adatta alla storia e contribuendo così a creare un film fuori dal comune. Un risultato che non vedevo dai tempi di Nightmare before Christmas e che si è ripetuto in seguito con il bellissimo ParaNorman!

Persone conosciute, eppur diverse

Come detto, Coraline attraversa la porticina per ritrovarsi in un mondo parallelo da fiaba, in cui tutti si fanno in quattro per accontentarla e viziarla con leccornie, giochi, meraviglie e spettacoli di ogni genere.
In quel mondo parallelo ci sono i doppelganger degli eccentrici personaggi che conosce nel mondo reale ed è proprio sui profondi contrasti tra i due “cast” di attori che si gioca la tentazione di Coraline: abbandonare il suo mondo per vivere per sempre felice e viziata, con i suoi Altri genitori e i loro vicini che sono “strani il giusto” anziché strani e irritanti.
Vediamo i personaggi

  • i Jones sono i genitori di Coraline.
    Quelli reali sono due scrittori superimpegnati col lavoro (scrivono di giardinaggio pur senza praticarlo) e dei due, la madre è decisamente quella che comanda, prendendo tutte le decisioni e spingendo il padre a lavorare per non mancare alla consegna del manoscritto.
    Gli Altri genitori sono più presenti e amorevoli: l’Altro Padre è vivace e allegro, mentre l’Altra Madre è dolce e accomodante. Anche in questo caso, è lei a comandare, ma non si limita a dominare il “marito”: controlla tutto il mondo alternativo!
  • Wyborn “Wybie” Lovat è lo strano ragazzino che Coraline conosce appena trasferitasi: lo incontra spesso a gironzolare intorno al Pink Palace, proprietà di sua nonna, in compagnia di uno strano gatto che pur non essendo di proprietà di Wybie, viene da lui accudito. È un gran chiacchierone e non ha i peli sulla lingua.
    L’Altro Wybie è invece assai remissivo – l’Altra Madre ha fatto in modo che non potesse parlare, pensando che Coraline lo avrebbe preferito così. La cosa più strana è che non esiste un Altro gatto: l’inquietante micione non sembra avere il suo doppio, nel mondo alternativo. Inoltre, può passare dal mondo normale a quello parallelo quando vuole, e nel mondo alternativo riesce pure a parlare come una persona.
  • il signor Bobinsky è un artista del circo un po’ male in arnese: un abile acrobata con la pancetta, impegnato ad addestrare un branco di topolini per farli esibire nel suo circo. Sembra che possa capire cosa dicano i suoi topi (che consigliano a Coraline di evitare la porticina) ma non riesce proprio a capire che Coraline non si chiama Caroline!
    L’Altro Bobinsky è decisamente più ordinato ed elegante dell’originale, inoltre ha già addestrato i suoi topolini facendone degli artisti impareggiabili!
  • April Spink e Myriam Forcible sono due anziane donne, un tempo bellissime attrici che con la vecchiaia si sono lasciate parecchio andare! Hanno due passioni: la divinazione e l’allevamento di cagnolini (Scottish Terrier) che imbalsamano dopo la loro morte in forma di angioletti, per non doversi separare da loro. E scrivo di nuovo: creepy!
    L’Altra Spink e l’Altra Forcible sono uguali, ma solo in apparenza, perché in realtà sono ancora giovani, belle e spavalde: l’aspetto da vecchie carampane miopi o sciancate è solo un costume che usano nel loro spettacolo, con cui intrattengono Coraline, Wybie e una platea di Scottish Terrier.

Hic sunt spoiler (e alcune considerazioni)

La seduzione del male
Ho un ricordo forte, della sensazione che provavo quando mi annoiavo da bambino, perciò capisco bene la povera Coraline quando, scoprendo un mondo uguale al suo ma migliore, considera l’idea di viverci per sempre: tavole imbandite con cibi squisiti, (Altri) genitori sempre presenti e disposti a soddisfare ogni suo capriccio, vicini di casa pronti a imbastire spettacoli incredibili solo per lei e un bel giardino con fiori variopinti… tutto il contrario di ciò che l’aspetta a casa!
È proprio questa la trappola dell’Altra Madre, una non ben definita entità capace di creare un piccolo angolo di meraviglie per attirare a sé dei bambini, che ancora non hanno un’idea precisa di quanto possa essere spaventoso il mondo e che non è detto riescano a vedere gli indizi che rivelano la verità delle cose: come i bottoni, che diamine! Quale essere umano ha davvero dei bottoni al posto degli occhi? E quanto può essere rassicurante una visione del genere? Per non parlare del patto che l’Altra Madre propone ai bambini che irretisce: se rinunceranno ai loro occhi per lasciarsi cucire dei bottoni, potranno restare in quel meraviglioso mondo per sempre!
Direi che il simbolismo è evidente: se rinunci ai tuoi occhi, cioè se fai finta di non vedere, tutto sembra stupendo anche quando è in realtà orribile! E quando la verità non potrà più essere ignorata, ormai sarà troppo tardi…

È amore distorto, o è più voglia di qualcosa di buono?
L’Altra Madre manifesta un forte interesse per Coraline: la vizia e la vezzeggia, preparando per lei delle meraviglie di cui godere, come un bel giardino, uno spettacolo di topini ammaestrati, l’esibizione di attrici e acrobate che, almeno nell’altro mondo, non sono vecchie e cadenti come appaiono…
Ma prima o poi, tutti mostrano il loro vero volto: l’Altra Madre vuole solo possedere Coraline, non crescerla felice! Resta da capire se si tratta di fame, o di affetto distorto dal desiderio di possesso: quel piccolo angolo di Paradiso è come la tela di un ragno e c’è una scena in cui questo diventa evidente, durante il confronto finale… ma c’è anche il momento in cui l’Altra Madre dice

Non lasciarmi! Non lasciarmi! Morirò, senza di te!

Come se fosse dipendente dalla presenza della giovane Coraline…
L’Altra Madre dice anche un’altra cosa, che mi fa propendere per un distorto sentimento d’amore

Dicono che anche l’animo più orgoglioso si può piegare. Con l’amore.

Diciamocelo, è un’idea dell’amore usato come un’arma, uno strumento di controllo, che grida a gran voce “relazione disfunzionale”.

Concludendo

Coraline e la porta magica è una fiaba gotica molto bella, che dovrebbe accontentare sia chi ama le storie un po’ cupe, sia chi ama le avventure molto colorate (sembrano due obiettivi in contrasto, eppure…) e un bambino cresciuto con un po’ di horror in stile Piccoli brividi dovrebbe amare questa storia alla follia. Persino se ormai non è più un bambino.
Non mancano dei momenti che potrebbero spaventare i più piccoli e… diciamo sensibili, quindi è meglio che un genitore dia un’occhiata al film prima di proporlo alla sua prole, per capire se questa possa venire turbata dalle situazioni leggermente horror che presenta.
Osservando il film con attenzione, è possibile trovare dei sottotesti più profondi, oppure devo smetterla di farmi dei viaggi nella testa.
Spero, un giorno, di mettere le mani sul libro originale di Neil Gaiman: su Wikipedia ho notato una sezione dedicata alle differenze tra libro e film e dopo Il castello errante di Howl, ho iniziato a trovare interessante il confronto tra i diversi modi in cui un libro e un film raccontino una stessa storia!

Link

Il sito ufficiale del film con alcuni scacciapensieri, come quello per far scrivere il proprio nome dai topi del circo di Bobinsky o quello per cucire i bottoni sugli occhi di una persona fotografata!

il conte gracula al circo dei topi di bobinsky
Ecco il Conte Gracula al circo dei Bobinsky!

L’immancabile pagina di Wikipedia dedicata al film.

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