Kingdom Hearts Unchained χ (ché X pareva banale…) in inglese, per Android

Finalmente, con l’ultimo aggiornamento del gioco, qualche settimana fa, ho potuto scaricarlo e provarlo. Ebbene sì, lo ammetto, a me la serie di Kingdom Hearts piace molto, anche se è sparsa tra diversi tipi di dispositivi (Playstation 2, Gameboy Advance – credo – PSP, Nintendo DS e ora anche Android/iOS, più riedizioni per Playstation 3) e mi manca un quadro completo della storia di questo multiverso, sostanzialmente un collage di mondi Disney speziati con un tocco di Square Enix.
Ho sempre trovato un che di lovecraftiano, in questi orrori pucciosi e alieni che vanno in giro a mangiare i “cuori” della gente per trasformarli in mostri simili a loro.
A questo giro, farò una cosetta ancora più light delle mie non-recensioni, vuoi perché sono all’incirca a metà strada per finirlo – e i giochi per Android tendo a mollarli a causa della ripetitività, presto o tardi – vuoi perché non ho sotto zampa i credits del gioco con cui imbastire una scheda e non mi sono imbattuto in alcuna frase significativa da citare. :P

Kingdom Hearts Unchained χ 101

kingdom hearts unchained x titoli
La schermata del titolo mi permette di continuare la mia tradizione degli screenshot non all’altezza!

La città di Daybreak Town (in capitoli passati ebbe come traduzione Crepuscopoli) è piena zeppa di portatori di Keyblade, la potente arma magica con la forma di un’enorme chiave, capace di far scattare ogni serratura e liberare i cuori prigionieri degli Heartless. In questo gioco, i portatori si dividono in cinque fazioni chiamate Union

  • Anguis, il cui simbolo è il cobra
  • Leopardos, il cui simbolo è il leopardo
  • Unicornis, che per simbolo hanno l’unicorno
  • Ursus, con il simbolo dell’orso
  • Vulpes, il cui simbolo è la volpe

Lo scopo dei personaggi è quello di accumulare Lux, delle scintille di luce con cui far fronte all’oscurità ventura di cui gli Heartless sono una manifestazione: un domani, l’oscurità avvolgerà tutti i mondi come predetto dal Book of Prophecies, un libro misterioso che può evocare dal futuro dei poteri che ancora non esistono (il che mi fa pensare che questo Unchained χ sia un prequel).
Il tutto andando a zonzo da un mondo Disney all’altro, naturalmente!

Che tipo di gioco è?

Kingdom Hearts Unchained χ è un action RPG dotato delle seguenti caratteristiche

  • è online, ergo richiede un collegamento costante a internet – non solo per via della chat o delle classifiche di Union e giocatori. Non ho capito se mantenga un salvataggio dei progressi della partita in qualche cloud (l’unico motivo valido per richiedere una connessione costante, imho)
  • è asincrono, cioè tutti i partecipanti fanno più o meno le stesse cose senza influenzare le reciproche partite (per dire, se io dovessi completare la Quest n° 234, questo non risparmierebbe agli altri giocatori di dover fare altrettanto)
  • è free to play, ovvero non è necessario pagare per giocare. Nonostante la possibilità di effettuare delle microtransazioni – tradotto, di spendere soldi reali per comprare benefici in gioco – chi avrà un po’ di pazienza in più potrà ottenere gli stessi benefici senza spendere un euro (complici i regali giornalieri) e sarà solo un po’ più lento di chi paga
  • richiede molta memoria da parte del dispositivo, a causa degli aggiornamenti – il primo dei quali è molto pesante: se non avete una connessione wi-fi disponibile e del tempo, fate come la volpe con l’uva fino a quando non cambieranno le cose O__O’

L’azione di gioco consiste nel

  1. completare una Quest (sconfiggere in battaglia il bersaglio principale della Quest, possibilmente raggiungendo anche i tre obiettivi opzionali specificati, così da avere delle ricompense extra) per sbloccare la successiva Quest.
    Ogni Quest può essere ripetuta, nel caso che non si sia riusciti a spremerne al massimo le ricompense, ma ogni Quest ha sempre un costo in AP, cioè Action Point, che si recuperano al ritmo di uno ogni 3 minuti, anche se non si sta giocando, oppure tutti quando si aumenta il livello del personaggio
  2. ottenere oggetti con cui potenziare le proprie Keyblade e aumentare il proprio livello guadagnando Lux
  3. mettere le mani su nuove medaglie da equipaggiare nella Keyblade o con cui potenziare le medaglie già possedute
  4. vedere ogni tanto una cutscene che rivela qualche passaggio della blanda storia di questo capitolo (intorno alla 90a Quest ho iniziato finalmente a vedere un accenno di trama, dopo semplici scenette in cui avevo a che fare con i nani di Biancaneve o aiutavo Alice alle prese con lo sfuggente Bianconiglio)

Alcune Quest sono eventi a tempo, disponibili per un certo numero di giorni oppure in un dato giorno ogni settimana: questi eventi offrono delle ricompense speciali o rare.

L’editor del personaggio

Per qualche strano motivo, adoro gli editor dei personaggi – purché siano fatti bene: siccome ci sono problemi peggiori, non sono ancora andato a farmi curare! :P
In questo capitolo, anziché usare un personaggio già definito come Sora, Roxas o altri, il giocatore può creare il proprio avatar, femminile o maschile: le opzioni iniziali non sono tante, ma nel corso delle Quest da compiere vengono sbloccati nuovi costumi più o meno guardabili – da acquistare con una valuta di gioco chiamata Avatar Coins – come gli abiti dei tipici personaggi di Kingdom Hearts (Sora, Riku, King Mickey etc.) oppure pigiamoni come il coniglio primaverile o lo Stregatto. È anche possibile crearsi un nuovo alter ego dell’altro sesso senza rinunciare ai progressi compiuti nella partita – di fatto, il gioco salva fino a 6 di queste personalizzazioni, permettendo con un tocco di usare l’una o l’altra.

I pezzi di questi costumi possono essere mescolati tra loro, entro certi limiti: il personaggio ha cinque punti da investire tra i vari pezzi del costume che indosserà, punti che torneranno disponibili quando smetterà di indossare quel dato vestito o accessorio.
Nel corso del gioco, si sbloccheranno anche nuove pettinature – il mio personaggio adesso sfoggia una stilosa cresta da mohicano di colore verde scuro – e altri accessori, come cuffioni per ascoltare la musica, orecchie da stregatto etc.

kingdom hearts unchained x pg
La schermata del personaggio. Del MIO personaggio, che vestito così sembra un cultista punk di Cthulhu! Screenshot della tragedia, un classico.

Indossare questi oggetti non dovrebbe cambiare le performance del personaggio – con me, finora non l’ha fatto – ma nello sbloccarli si ottengono dei potenziamenti per il proprio personaggio, conferendogli più punti azione, maggior costo delle medaglie, vedi al paragrafo La Keyblade, e HP/punti vita aumentati.

Union e Party

Dopo aver creato il personaggio, il giocatore deve scegliere una delle cinque Union (Vulpes, presente! Ho un debole per le volpi) e quindi, se lo desidera, può cercare di unirsi a un Party – equivalente di Gilde o Clan in altri giochi online. Entrare in un Party significa poter disporre di una chat con i membri dello stesso Party e poter prendere in prestito una medaglia di uno di loro per la durata di una Quest o un Raid, ottenendo così un attacco in più durante ogni combattimento. Se non si sta in un Party, il gioco prepara comunque una lista di medaglie da prendere in prestito, secondo criteri che non ho capito.

kingdom hearts unchained x unions
Le cinque Union
(Fonte: Kingdom Hearts Unchained χ Wiki)

La chat ha anche una simpatica funzione di invio degli “sticker”, come certi programmi di messaggistica istantanea: semplici immagini con scritte predefinite, in questo caso legate alla mitologia di Kingdom Hearts, inviabili come se fossero dei normali messaggi.

La Keyblade

keyblade sora
A titolo di esempio, la Keyblade iniziale di Sora, protagonista dei primi Kingdom Hearts
(Fonte: Qui)

Uno degli elementi distintivi della serie Kingdom Hearts sono certamente le Keyblade, le armi bramate dai cattivi dei diversi episodi che, però, sembrano non essere in grado di servirsene e perciò, cercano dei prescelti da manipolare.
Normalmente sono armi rare, ma qui le Keyblade sono parecchie – da 1 a 5 per ogni giocatore – e hanno un funzionamento diverso da quello dei primi Kingdom Hearts per Playstation 2: ci si equipaggia sopra delle medaglie – contenenti la forza di un personaggio Disney o Square Enix – evocate dal Book of Prophecies. A prescindere dalla Keyblade usata, il personaggio può equipaggiare solo un certo “costo” in medaglie: ogni medaglia ha un costo – più è forte, più costa – e la somma dei costi di tutte le medaglie non può superare il costo massimo a disposizione del personaggio.

Per ogni medaglia equipaggiata, durante la battaglia si può compiere un attacco singolo o contro tutti, la cui forza si basa sui parametri della medaglia stessa. Oppure, spendendo 1 o più Gauge, si può compiere un attacco più potente e con proprietà speciali di vario tipo: cura il personaggio mentre attacca, avvelena il nemico, colpisce tutti i nemici un certo numero di volte etc.
Le medaglie hanno anche una classificazione come Power, Speed o Magic, che le mette in rapporto secondo un sistema di “morra elementale”: Power è forte contro Speed, che è forte contro Magic, che è forte contro Power. Anche i nemici sono classificati in questo modo, ma soprattutto ogni Keyblade migliora l’efficienza della medaglia posta in uno dei suoi slot disponibili, rendendola più efficace!

Per concludere, tanto le Keyblade quanto le medaglie possono essere potenziate: le prime avendo a disposizione certi oggetti da spendere, trovati nel corso di certe Quest, mentre le seconde spendendo sia i Munny (i soldi del gioco) che altre medaglie.

Gli Heartless

Più che in altri capitoli, in cui erano gli sgherri privi di volontà di qualche cattivo Disney, gli Heartless sono gli avversari principali in Unchained χ – ma come al solito, qualcosa sembra nascondersi dietro di loro: chi ha già giocato a qualche Kingdom Hearts in passato, rivedrà vecchie e sgradite conoscenze…
I più pericolosi tra tutti sono certamente i Raid Boss, diversi bestioni che si fanno vivi ogni volta che il giocatore supera un certo numero di Quest. I Raid Boss possono essere colpiti in diverse parti del corpo e posseggono una vagonata di HP: se si riesce ad azzerare gli HP di una parte del corpo, questi Boss subiranno un turno di stordimento e non potranno agire, ma se non si riesce a sconfiggerli prima che tocchi a loro attaccare… bisognerà considerarsi oneshottati!
A questo punto, il gioco “invia” una richiesta d’aiuto ai propri amici del Party, che possono intervenire per facilitare la rivincita del giocatore sconfitto, ottenendo una parte del bottino spontaneamente offerto dal mostro… ammesso che si abbiano sufficienti AP per riprovare a battere il bestione!
Se il mostro viene sconfitto, si può star certi di rivederlo in seguito, più forte di un livello e con punteggi considerevolmente aumentati.

Concludendo

Kingdom Hearts Unchained χ è un buon gioco free to play per Android, ma che purtroppo sembra andarci molto piano con la storia – un peccato, perché quando si degna di presentare degli eventi significativi, presenta spunti interessanti. Prevede scontri veloci, furibondi e divertenti, con difficoltà crescente ma abbastanza abbordabile. Richiede un po’ di pazienza (soprattutto a chi non può o non vuole spendere soldi reali) e una certa… devozione al grind e al backtracking.
Ha una grafica gradevole e pucciosa, forse un po’ infantile ma ben realizzata, con musiche classiche dei giochi della serie di Kingdom Hearts in versione riarrangiata – a memoria, ho riconosciuto una manciata di brani, ma non so se tutte le musiche siano riarrangiate o se ci sia qualcosa di nuovo.
Se esiste un PvP, è certamente ben nascosto: fino alla Quest n° 300 e oltre, non ho visto traccia di competizione diretta tra i giocatori, al massimo ci sono classifiche – presumo mondiali – delle Union più solerti nel recuperare Lux: da che mi sono iscritto, noi Vulpes ci siamo piazzati primi un paio di volte. Un fatto normale, o un altro mistero da risolvere per noi di Volierager? :P
Potrebbe soffrire di un po’ di ripetitività, ma può anche essere un buon palliativo, in attesa che esca finalmente la Guerra dei Keyblade – annunciata da lungo tempo, ormai: la Square Enix ha il vizio di dimenticare di avere degli altri franchise spettacolari, oltre a Final Fantasy.
Certo, un po’ di storia in più non avrebbe fatto male: le premesse erano buone, con tutta quella storia delle Union e il Book of Prophecies…
Vedremo cosa ci porterà il futuro!

Link

La wiki dedicata al gioco, in inglese

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3 pensieri su “Kingdom Hearts Unchained χ (ché X pareva banale…) in inglese, per Android

    1. I miei screenshot ringraziano, pur sapendo di non meritare tanta gentilezza da parte tua :P
      Il gioco è uno scaccia-pensieri molto semplice, alla fine: se ogni giorno – più o meno – gli dedichi 30 minuti non consecutivi, vien su una partita rispettabile, ma mentirei se dicessi che il gameplay è particolarmente profondo.
      Rispetto ad altri giochini per Android, è per lo meno onesto e sincero. Con una trama meno diluita, sarebbe un ottimo gioco, ma preferisce essere carino… ^_^

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