Immersione, capitolo 7

Riassunto della puntata precedente

Dopo aver rievocato gli eventi della giornata, Eleonora affronta il serpente marino, scoprendo come è fatto da dentro un mostro olografico. Scopre anche alcuni particolari sul funzionamento della macchina di Alistair.

7

Proseguo nell’esplorazione: gli edifici lasciano spazio a una piccola piazza rettangolare, pavimentata di lastroni grigi e graffiati. Sarà grande almeno il triplo di quest’aula.
Al centro della piazza, c’è la statua di un uomo barbuto, monco e con un bastone spezzato nella mano destra – a terra vedo l’estremità di una lancia, o forse era un tridente, e i cocci di una mano sinistra. I suoi lineamenti sono in parte erosi, coperti di alghe e di gusci di calcare: riesco a vedere solo la metà destra del suo volto, sembra piuttosto accigliato! Dovendo basarmi sul viso e sul tridente, credo che sia una statua di Poseidone, ma non ricorda i classici figaccioni palestrati dell’antica Grecia, è più magro.
Supero la statua e un suono si fa subito più forte, sovrastando quello dell’acqua che viene mossa dai pesci: ricorda il canto delle balene. Spero che nessuno lo senta, fuori dall’aula, o passeremo dei guai!

Esco dalla piazza grazie a una via larga almeno sei metri, con lastroni di marmo grigio e venati di nero sul pavimento.
I palazzi attorno sono alti, ma non vedo bassorilievi o altri esempi d’arte: forse Alistair si è rotto le scatole di rendere tutto iperrealistico. Quando lavoreremo assieme, dovrò stare attenta che non scantoni sui dettagli…
Ricompare la scritta Pause e gli ologrammi svaniscono. Ero di fronte a un palazzo e ora sono a un metro dalla finestra. Il sole sta calando.
– Eleonora, scusa se interrompo qui, ma ho appena ricevuto un messaggio e devo allontanarmi per un’oretta. Se vuoi continuare la demo, ti lascio tutto, ma devi assicurarmi che baderai al prototipo e non lo lascerai incustodito.

No, genio, scusa: ti fidi a lasciare una tizia appena conosciuta con una miniera d’oro come questa?
– Ehm… Eleonora?
– Sì, resto volentieri. Ma come si spegne?
– Con i comandi vocali: Pause per mettere in pausa, Continue per uscire dalla pausa, End per chiudere il programma. Se dovessero esserci problemi, il mio numero ce l’hai, ma per altre due ore, l’aula non dovrebbe servire a nessuno, stando all’orario appeso qui fuori. A dopo! – e sfoggia un bel sorriso immacolato, prima di uscire dall’aula.

Continue!

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6 pensieri su “Immersione, capitolo 7

    1. Ti basi troppo sul fatto che il concetto di Hastur mi piace molto. Ma se vuoi, puoi ritentare: tanto ti darò la risposta solo alla fine del racconto, con il making of e i dietro le quinte! :P

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