Spirit of Wonder, di Kenji Tsuruta

“La cosa che mi fa molto piacere… è che tu, papà e gli altri… abbiate creduto in quella teoria che non è interessata a nessuno…”
Windy Lindoverberg, in Spirit of Wonder

spirit of wonder manga
La copertina del volume, in una delle mie più riuscite scansioni!

Quando si pensa alla fantascienza, viene in mente qualcosa di rigoroso, freddo e preciso. Ma non è sempre così: esiste anche una fantascienza più leggera, che ispira un senso di meraviglia grazie a invenzioni e scoperte che sono poco plausibili – dal punto di vista della realtà – ma che in compenso possono essere ricche di poesia.

È questo il caso di Spirit of Wonder, il manga di Kenji Tsuruta, un delirio in bianco e nero dal livello di conflitto contenuto e disegnato in modo stupendo.

Spirit of Wonder 101

Spirit of Wonder ha come tema le meraviglie della scienza: persone geniali inventano strumenti capaci di compiere veri e propri miracoli, talvolta con la ricerca di un “facile” guadagno o di un beneficio per il mondo e altre volte, solo per ottenere il sorriso di una persona cara o riparare a un’ingiustizia del destino.
Ecco dunque

  • il mondo del 2006, invaso dalle acque a causa di sconvolgimenti climatici
  • la famiglia Dolittle e la sua speciale cameriera
  • il professor Skelmersdale, creatore di piccoli universi
  • i paradossi temporali del professor Drosselmeier e del suo assistente Wilhem
  • la folle impresa del Club dei giovani scienziati, desiderosi di raggiungere Marte grazie a una teoria sull’etere che la scienza moderna considera scorretta
  • le manipolazioni del tempo cronologico del professor Abbott
  • gli azzardi della genetica del professor Omaezaki
  • infine, la manesca locandiera China, sempre alle prese coi suoi affittuari insolventi e le loro strampalate, quanto spettacolari, invenzioni

La scheda

Autore: Kenji Tsuruta
Traduzione: Marta Fogato
Editore originale: Kodansha L.T.D (1997)
Edizione italiana: Magic Press srl (2004)
Prezzo: 18 €

Il disegno

Kenji Tsuruta ha una mano molto buona: ambienti gradevoli e ricchi di atmosfera (spesso riecheggianti un’Europa esteticamente sospesa tra ‘800 e ‘900) un equilibrio impeccabile tra retini e china – con molto tratteggio, che rende la scena calda e umana – e anatomie tendenti al realistico, unite a visi in “stile manga” molto espressivi.
Un ultimo dettaglio: ama decisamente disegnare le belle donne!

L’ambientazione e il tema delle storie

I racconti contenuti in Spirit of Wonder non sono tutti collegati tra loro, né sono disposti lungo una linea temporale precisa: si salta avanti e indietro nel tempo – in un racconto, lo si fa letteralmente! – e tra diverse situazioni, seguendo il filo fornito dalla prodigiosa invenzione che da vita alla storia. Non è nemmeno chiaro se l’ambientazione sia sempre la stessa: chiariamoci, è sempre la Terra, ma non ci sono indizi per affermare che le storie si svolgano tutte nella stessa continuity.

Quella di Spirit of Wonder è una fantascienza leggera e giocosa, non umoristica ma con una propria vena di ironia, in cui prevale un senso di meraviglia che, con l’eccezione di un racconto un po’ cupo e inquietante, fa spiccare la gioia dei loro protagonisti. È quasi sempre una fantascienza euforica, il cui prodotto ha lo scopo di dare felicità a chi ne dovrà fruire, realizzando un sogno o lenendo un dolore insostenibile.

Sono dodici belle storie, alcune delle quali stanno un po’ strette, chiuse nella loro brevità: secondo me, alcuni di questi racconti a fumetti beneficerebbero di uno sviluppo di più ampio respiro, per non parlare del fatto che non sarebbe male, esplorare il lato negativo di certe invenzioni…

Personaggi ricorrenti

Alcuni racconti presentano diverse avventure degli stessi personaggi, ma non è questo che intendo: in quasi tutte le storie, sono presenti gli stessi tipi di personaggi!
Per esempio, c’è una bella donna in tutti i racconti, sempre in un ruolo centrale: a volte è la scienziata geniale, altre volte è una donna forte – nel caso di China, più che altro è manesca e umorale! – spesso è una persona innamorata.
Due tipi di personaggio che sono spesso presenti sono il geniale inventore, spesso un po’ maniaco – per la sventura della bella donna, vittima dei dispetti infantili del genio – e un assistente, un giovane uomo di buon cuore, che è spesso legato alla bella donna da un sentimento d’amore profondo.

Concludendo

Essendo tutte storie brevi e non di ampio respiro, non c’è tantissimo da dire, sui racconti di Spirit of Wonder: sono storie di fantascienza leggera, ricche di ottimismo e gioia, speziate con una leggera ironia. Alcuni definiscono questo genere “consolatore”, perché permette di immergersi in una storia con un basso livello di conflitto e godere di una breve vacanza dalle seccature della vita reale.
Di certo, questa è una caratteristica che hanno quasi tutti i racconti della raccolta. Chi è in cerca di storie leggere e rilassanti, può trovare gradevoli le storie di Spirit of Wonder, se il prezzo e la reperibilità (immagino ormai scarsa, dopo tanti anni) non dovessero essere un ostacolo.

Bonus: il DVD di Spirit of Wonder

Anni fa, la Panini Video pubblicò il DVD tratto dal manga di Spirit of Wonder: esso contiene l’episodio dedicato al club dei giovani scienziati (Scientific Boys) più due episodi legati alla storia di miss China (Reduction of China e Planet of China).

La scheda

Prodotto da: Bandai Visual
Direttore: Takashi Anno, Masaya Fujimori
Character Design: Yoshiaki Yanagida, Masaya Fujimori
Musiche: Hayato Matsuo
Edizione italiana: Panini Video

Resa grafica

spirit of wonder dvd
(Fonte: scansione)

A livello visivo, gli episodi si presentano tutti abbastanza fedeli al tratto di Tsuruta, con le dovute semplificazioni: laddove il mangaka usa soprattutto un tratteggio molto bello, gli episodi del DVD sono a colori – una colorazione un po’ semplice, in verità, con un solo livello di ombreggiatura nella maggior parte dei casi. Gli episodi di China, in particolare, hanno un tratto meno dettagliato, con l’eccezione di parte degli ambienti.
Sono buoni anche alcuni effetti di luce – come il riflesso del fuoco del camino sul viso di Windy nella storia dei giovani scienziati.

Voci e musiche

Un discreto doppiaggio e delle musiche molto belle, con una menzione d’onore per la sigla di coda degli episodi dei giovani scienziati. Si tratta di brani orchestrati, lontani da sonorità più pop. Un giorno, questa grave lacuna nelle mie conoscenze musicali la dovrò colmare! :P

Continuity

Mentre nel fumetto abbiamo tante storie separate tra loro – alcune hanno gli stessi personaggi e sono dunque legate da un filo molto delicato – nel DVD, la storia dei giovani scienziati è stata legata agli episodi di China grazie ad alcune brevi scene di raccordo: i giovani scienziati sono spesso a cena nel ristorante di China – a dare vita sempre alla stessa gag di ubriachezza, molestie e botte – ma anche la comparsa della fioraia, dello scienziato Breckenridge e del suo assistente Floyd in una scena, suggeriscono che questi personaggi vivano nello stesso tempo e luogo.

Scientific Boys

La storia dei giovani scienziati è discretamente fedele al fumetto che l’ha ispirato, è solo più veloce – è stato tagliato il primo tentativo di raggiungere Marte. Inoltre, inizia e si conclude con una sequenza inedita: al Jack Propulsion Laboratory, un nutrito gruppo di scienziati attende l’arrivo della sonda Viking su Marte e le prime immagini del pianeta rosso. La trasmissione viene preceduta da una breve discussione in cui i presenti si prendono gioco di una vecchia teoria, quella della corrente eterea, scritta da W. Lindoverberg. Inutile anticipare che avranno una bella sorpresa, all’arrivo delle prime immagini!
Una trovata molto ironica. ^ ◊ ^
Qui nel DVD, la storia viene datata al 1958 (alcune decine di anni più tardi, per l’introduzione al Jack Propulsion Laboratory) e dati i collegamenti con gli episodi di China, anche questi dovrebbero svolgersi più o meno nello stesso periodo. Nei fumetti, non ho trovato questo riferimento cronologico.

La storia si concentra soprattutto su Windy, costretta a condividere le attenzioni di suo marito con i “giovani” scienziati di mezza età che danno il titolo alla storia: laddove il centro narrativo è il tentativo di raggiungere Marte, grazie a un’astronave che sfrutta un principio fisico in cui non crede nessuno, il centro emotivo è la giovane Windy, che ha un validissimo motivo per essere infastidita da un’impresa che tiene lontano da lei il marito Jack.
Nel DVD, il comportamento di Windy rende evidente che il suo tallone d’Achille è proprio Jack: solo il suo comportamento riesce davvero a destabilizzarla.

Gli episodi di China

Gli episodi dedicati a China sono storie che non appaiono nel manga – e un riferimento a un episodio del fumetto come a un evento del passato prossimo, rende chiaro che gli episodi animati sono ambientati almeno dopo quella storia.
Questi episodi rimangono comunque moderatamente fedeli allo spirito delle storie a fumetti: un’invenzione capace di dar vita a prodigi ma anche a grossi guai, i cui esiti sono avventurosi ma non drammatici, persino quando lo spettatore finisce con tutte le scarpe dentro una storia kaiju – in Il pianeta di China, che è poi la storia che più tradisce lo spirito degli episodi originali, concentrandosi maggiormente sul gusto della stranezza che su quello della meraviglia scientifica.
China è sempre la solita donna giovane e bella, volitiva e aggressiva, ma il suo debole per Jim Floyd resta un po’ in secondo piano, dato che gli episodi si focalizzano maggiormente sull’avventura strana.

Concludendo anche il bonus

Con metà del DVD fedele a una storia del fumetto – e metà orientata verso una direzione più derivativa – Spirit of Wonder, nella sua edizione italiana, è un buon prodotto, divertente quanto basta e con belle musiche.
Magari, non è invecchiato benissimo (ricordo ancora la mia reazione, quando l’ho visto per la prima volta – ero più coinvolto di adesso, vedendolo per scrivere questa non-recensione) ma rimane godibile – specialmente, imho, per l’episodio dei giovani scienziati, accompagnato da un’introduzione inedita davvero azzeccata.

Annunci

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...