Behind Dive: dietro le quinte di Immersione

Et voilà! Reduci da un’influenza che non ci toccava da quattro anni circa, eccoci finalmente – con tutte e sette le personalità – al richiestissimo momento dei pettegolezzi su Immersione: eh, quante ne racconterò, di cose succose. Quante…
No, così creerei delle aspettative degne del peggior clickbaiting! (!!1!11!)
Venendo al dunque, iniziamo il nostro viaggio Behind the Candelabra dietro le quinte di Immersione! Puntata per puntata – circa, non ho qualcosa da dire su tutti i capitoli…

Il racconto in generale

Quando scrivo, butto sempre giù un piano sommario su come sviluppare la storia, ma in questo racconto, per la prima volta, ho progettato tutto l’intreccio scena per scena, dopo aver scritto una scheda approfondita sui personaggi di Eleonora Giovenali e Alistair Blackwood – comprensiva di cose che non avrebbero trovato spazio in questo racconto, come la descrizione di Eleonora, i gusti in fatto di cibo di entrambi etc.
È stato faticoso, ma mi ha permesso di sviluppare la storia con maggior coerenza – se comunque mi dovesse essere sfuggito qualche buco di logica, fatemelo sapere, che ci tengo! ;)

Perché Alistair Blackwood?
Alistair è una versione alternativa di Aleister – il nome di Crowley, stregone della Golden Dawn. Mi piace il nome Aleister, ma ho optato per una versione alternativa, perché Aleister l’ho usato qualche volta per i miei personaggi nei giochi di ruolo e inizia un po’ a stancarmi.
Blackwood. Il colore nero è associato a Nyarlathotep, reale natura di Alistair. Forse per la xenofobia di Lovecraft – che temeva tutto ciò che fosse estraneo alla sua realtà, più che odiarlo – Nyarly ha un’incarnazione umana africana (pelle nera) per esser precisi, egiziana.
Il “wood” del cognome sta per “bosco”, un omaggio a una simpatica divinità selvaggia di Lovecraft, cioè Shub-Niggurath, il Capro Nero dai Mille Cuccioli. Non parliamo esattamente di Bianchina e di Fiocco di Neve in Heidi

Il prologo

In origine, questo prologo avrebbe dovuto essere tra i capitoli 5 e 6, poi ho pensato che il primo capitolo non era granché movimentato: così, ho deciso di spostare questo capitolo all’inizio per dare più vivacità con un in medias res – adattandolo un po’ sul finale, per trasformare i primi capitoli in un flashback.

Immersione, capitolo 1

Persecutio temporum

Ma io pensavo che era gratis, tipo free, per tre mesi!

Questa frase mi è valsa un mezzo rimbrotto da un amico per la persecutio temporum, visto che scasso le balle a tutti su errori del genere! :P
Ho scelto di usare il verbo sbagliato perché l’ho ritenuto più plausibile, visto il contesto. ;)

La meravigliosa setta dei catto-luddisti
Non so se esista un movimento del genere, però… in questo passaggio c’è un elemento autobiografico! O◊O
Durante il mio breve – ma mai abbastanza – periodo da universitario, mi è capitata questa scena: faccio per mettere piede in facoltà e una ragazza decisamente in carne esordisce con una frase che non ricordo parola per parola, ma il cui significato era

Sei d’accordo con me, se dico che internet è il demonio?

O_O’
Non ho avuto il cuore di dirle che stavo andando all’aula di informatica per… boh, scaricare la guida di un videogame in cui mi ero piantato o qualche menata di gdr o altre cose nerd, è roba di inizio secolo e millennio.
La ragazza era di Comunione e Liberazione – guarda quanti passi avanti ha fatto, il movimento, da mesi il backend di WordPress mi suggerisce il blog di Costanza Miriano come uno dei migliori! (!!1!!11!)
Chi volesse commentare, si ricordi che sulla voliera non sono ammessi insulti, nemmeno contro di loro. ;)

Immersione, capitolo 2

Jewish Ninja Freemason
Questo meraviglioso gioco fittizio per Android, IPhonzie e laqualunque nasce da un aneddoto: durante una serata con gli amici, uno di loro mi stava spiegando una roba sugli hacker e su un loro fantomatico libro nero/manifesto, una roba di complottismo che non conosco…
A un certo punto gli ho chiesto:- Ma è la solita roba tipo ebrei ninja massoni, o c’è qualcosa di accertato?
Non butto via quasi niente, io! :P

Scene tagliate: Alistair X Giovanni
Siccome era una cosa superflua per la storia, ho tagliato una riga in cui Eleonora pensava di shippare i due perché li trovava anime affini: per ler, entrambi erano frettolosi e non aspettavano la fine di un discorso o di un saluto.

Alistair, per gli amici Nyarlathotep
Alistair è ispirato all’omonimo personaggio di Lovecraft, una divinità aliena dedita a spargere il caos in quanto messaggero di altre divinità che sono il caos stesso. In un racconto di Lovecraft, Nyarly – nella forma di un mercante nero, forse egiziano perché aveva l’aria dell’Ysingrinus del faraone, andò in giro a mostrare meraviglie create da lui stesso e a fare “divulgazione scientifica”, col bonus di follia e orrore. Da cui la faccenda del videogame avveniristico!

Immersione, capitolo 3

Unperishable Sound
L’account Deviantart di Alistair (ho controllato che non esistesse per davvero) ha un nome legato a una serie di videogame: si tratta di Persona, un meraviglioso e folle gioco ispirato alle teorie psicologiche di Jung sull’inconscio collettivo.
In quel gioco, Nyarlathotep è la manifestazione degli istinti inconsci e distruttivi dell’umanità e può usare un attacco speciale che nelle prime edizioni è chiamato Unperishable Black.

Il più recente lavoro di Alistair su Deviantart
La scena della nave spinta da remi che vola verso la Luna è una citazione a memoria – potrebbe dunque essere sbagliata – di una scena de La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath di Lovecraft, ambientato nel mondo dei sogni.

Unperisound.com
Il sito dedicato al lavoro di Alistair come ingegnere del suono e compositore. Nelle mie non-recensioni non ho mai nascosto la mia totale incompetenza in ambito musicale (castrante, quando scrivo di videogiochi e film e cartoni >.<) e fino alla ventesima revisione circa, quel passaggio era fatto di poche righe.
Mi son tentato la strada del cazzone con la citazione del capofamiglia dei Robinson e della sua passione per il jazz – ero anche indeciso se usare il suo cognome originale, Huxtable, ma qui in Italia è conosciuto più che altro come Robinson (o per terribili “novità” giudiziarie riguardanti il suo interprete principale O_o).

Immersione, capitolo 7

La presunta statua di Poseidone
In realtà, è una statua di Nodens, per gli amici Nuada mano d’argento e, nelle storie di Lovecraft, gran capoccione dei Magri notturni (delle specie di diavoloni).
È solo uno easter egg inserito da Nyarlistair: si parla pur sempre di un videogame!

Immersione, Interludio

Giovanni
In questa storia, il personaggio di Giovanni non ha un grande ruolo: presunto amico, magari amante, sicuramente cultista pazzo di Nyarlistair, non ha beneficiato di una costruzione decente. Diamine, non ha nemmeno un cognome! :P
Dato che nella prossima storia – quando la scriverò – avrà una particina di non trascurabile importanza, dovrò prima fargli dono di una scheda. Per ora, gli ho dato un’ossessione per la misurazione dello spazio: sarà colpa del Caos Strisciante?

Se troppo saprai, nulla farai
È una legge cosmica che ho deciso per l’ambientazione, ma dato che non sono riuscito a farne emergere il significato in questa storia, eviterò di fare spoiler… :P

Immersione, capitolo 8

I toni binaurali e il canto del Re
L’anno scorso mi sono imbattuto in un sito dedicato ai creepypasta, in cui si parlava di una leggenda urbana su un videogame dei Pokemon: la sindrome di Lavandonia, provocata dall’ascolto con gli auricolari di un brano del videogioco che, costruito con la tecnica dei binaural beats, causerebbe una serie di gravi scompensi fisici.
Una bufala, giusto per mettere i puntini sulle i.
Ho scelto, così, di dare la qualità dei battiti binaurali al canto del Re.

La questione della ciolla
Nei commenti, si è sviluppato un piccolo dibattito sulla ciolla mancante del tritone che si rivelerà essere Angéllos.
Lo ribadisco qui: sono cagliaritano e per ciò che ne so, ciolla non esiste in alcun dialetto sardo. Oh, pardon, lingua sarda, che qui alcuni ci tengono. Ma un po’ si usa anche qui a Cagliari, quella parola. Non è delle più sfruttate, ma capita che si senta qua e là.
Ho letto che si è diffusa dalla Puglia in tutte le altre regioni, perciò non è strano che anche Eleonora possa usarla. :^)

Angéllos
Nyarlathotep è il Messaggero degli Dei Esterni, nei racconti di Lovecraft. Tra le varie. Per questo, in versione sirenetto l’ho chiamato Angéllos, che in greco antico è il messaggero o l’ambasciatore. Da qualche parte ho trovato questa traslitterazione e l’ho usata.

Immersione, capitolo 9

Una principessa tosta!

Ho sempre voluto conoscere un Re, sin da quando ero una piccola principessa – una di quelle che massacrava i mostri a suon di pugni e affondi di spada.

Non so, non riesco a trovare femminili le donne svenevoli: per questo, ho scelto di caratterizzare Eleonora come una donna non troppo delicata – e anche un bel po’ nerd. Una che mi piacerebbe avere almeno come amica. :)

Disse qualcuno “Non si esce vivi dagli anni ’80”

Si muove in modo buffo e anche il canto del Re viene accelerato, sembra un coro di balene–chipmunk: mi aspetto di sentire la voce di Dave gridare: – Aaaaalvin! – da un momento all’altro.

Da bambino, adoravo i cartoni su Alvin e i chipmunk, e ne conservo un bel ricordo. Certo, Eleonora è molto più giovane di me, potrebbe conoscerli più che altro dai “recenti” film e dal cartone in computer grafica…

Immersione, capitolo 11

La natura di Atlantide e del suo Re
Esiste un gioco di ruolo chiamato Maghi: il Risveglio, che parla di persone che, raggiunta la Gnosi, ottengono poteri magici. Nella storia di questi maghi, i primi di loro erano pellegrini attirati nell’isola di Atlantide da visioni e istinti irresistibili: giunti lì, ottenevano i loro poteri in virtù della presenza di ossa di draghi morti. Così è come ricordo la storia, dovrei rileggere il manuale, per esserne sicuro. :P
Quando ero interessato a fare il Narratore di questo gioco, lo scorso decennio, avevo inventato un background diverso per Atlantide: in realtà era l’isola di R’lyeh e le ossa dei draghi erano il corpo morto/addormentato di Cthulhu.
Riciclando quest’idea, ho fatto sì che Alistair, nella storia, decidesse di mascherare R’lyeh come Atlantide.

La Carràngéllos

(…) ride e getta la testa all’indietro, mi fa pensare alla Carrà (…)

Questa è una buffonata gratuita: non riesco a immaginare nulla che sia più lontano della Carrà dai Grandi Antichi! Credo di aver messo troppa della mia cazzonaggine in Eleonora… Tanti auguri! Com’è bello far l’amore da R’lyeh in giù!

Figlio di… bottarga
Questa meravigliosa boiata viene da un mini-episodio di Futurama a tema ittico…

Immersione, capitolo 12

Rampage

L’urlo di Cthulhu sovrasta le grida delle persone, schiacciate dalle macerie o afferrate per venire divorate come patatine, mentre cercano di fuggire. È orribile, ma mi fa venire in mente Rampage.

È inutile, Eleonora ha davvero troppo di me! Rampage è un meraviglioso videogame scazzato in cui si gioca la parte di mostri che devastano città e mangiano persone – attenzione: mangiare preti e suore farà scendere fulmini sul mostro! Eleonora potrebbe averlo conosciuto in emulazione o nella versione Playstation 2.

L’epilogo

Alla maniera dei Whateley
I Whateley sono una simpatica famiglia di stregoni in L’orrore di Dunwich. Il capofamiglia diede “in moglie” la nipote svitata e albina al dio Yog-Sothoth, da cui ebbe due bei mostriciattoli.

Il Trapezoedro scintillante
In L’Abitatore del buio, scritto come risposta a un racconto dell’amico di penna Robert Bloch (che era, tipo, l’autore del romanzo di Psycho!) Lovecraft descrive una pietra bizzarra che mostra altri luoghi e tempi nelle sue sfaccettature e che, se osservata insistentemente, potrebbe evocare un dio fotofobo chiamato l’Abitatore del buio.
Ci sono due scuole di pensiero: secondo una, l’Abitatore è una forma del dio Azathoth, secondo l’altra, è invece una manifestazione di Nyarlathotep.
Indovinate quale scuola ho scelto di seguire in questo racconto…

Conclusione

E con questo, finisco il mio dietro le quinte sul mio stesso raccontino. Non il massimo dell’utilità, ma spero che sia stato un po’ interessante o divertente, in attesa del prossimo racconto della serie, di cui ho in testa diverse parti, ma che non ho ancora scritto.
Curiosità? Critiche? Dubbi? Non vi frega niente? Il box dei commenti sapete dove si trovi! ;)

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9 pensieri su “Behind Dive: dietro le quinte di Immersione

  1. Le citazioni lovecraftiane e parallele le ho ovviamente trovate tutte. In realtà ho pure trovato Nodens mi sa. Non ricordo se te lo dissi all’epoca, però lo trovai.
    «Retrolampo» è bello, CL è male.
    La sindrome di Lavandonia mi piace molto come idea ma sono sicuro che la Carrà sia un dio esterno.

    1. All’epoca, hai proposto Hastur e non Nodens :) forse avevi altro da fare, in quel periodo, per riprovarci!
      Retrolampo non ricordo dove l’abbia beccato, per la prima volta… riguardo a CL, nemmeno io sono un fan del loro approccio alla vita :?
      Lavandonia è una figata di creepypasta – dovrei approfondire questo fenomeno narrativo, perché offre spunti a valanghe. La Carrà come un Dio esterno lovecraftiano mi fa pensare a vecchie partite a scazzo di Cthulhu, in cui avevo un libro di conoscenza proibita e blasfema: i Miti di Mediaset!

      Ora che hai anche i contenuti aggiuntivi, dimmi: in tutta sincerità, cosa pensi della mia storiella?

    2. Il fatto è che stavo pensando un’avventura per l’Alba di Cthulhu, con Nodens sullo sfondo, quindi ce l’avevo in mente. L’ho pensato sicuramente.
      Le creepypasta sono davvero molto affascinanti, sono, a mio dire, la manifestazione di uno dei due concetti basilari del web. L’altro è il porno, ovviamente.
      La storia mi era piaciuta prima e mi piace anche adesso, mi piace l’idea della bibbia dei personaggi e l’idea degli errori nel parlato. Solo che quando ti dico che Nyarly è Nyarli non puoi negarmelo, sei cattivo con me.

    3. Si, Ysi, son cattivo con te, ti tratto come se tu fossi un’attrice un Pop Porno!
      Nyarlathotep è come uno se lo sente, perché – come direbbe Gaia Conventi per perculare certe fascette di libri – va dritto al cuore. Proprio come la filaria! XD

    4. Io, del Genio, ho sentito solo Pop Porno. Mi piace l’ambientazione del video, sembra uscita dagli anni ’60. Sarà per via del pavimento…

      Comunque, l’hai tirato in ballo tu, perciò… devi parlare dell’Alba di Cthulhu, che con la scusa dell’edonismo sfrenato, ti tiri indietro da gennaio!

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