Lone Wolf Saga, di GDV Games and Software, per Android

“If you have the Sommerswerd, go to…
Se possiedi la Spada del Sole, vai al…”
Praticamente qualunque libro della saga di Lupo Solitario, dal 2° al 20° volume

sommerswerd
Arma sgrava
(Fonte: Qui)

I librogame della serie di Lupo Solitario sono stati la mia seconda esperienza di gioco unito alla storia – la prima, le storie a bivi di Topolino. :D
Mi sono avvicinato ai librogame negli anni ’90, perdendoli di vista quando ho iniziato a giocare di ruolo, ma mi sono rimaste nel cuore le avventure di Lupo Solitario, almeno quelle che ho avuto l’occasione di giocare: storie dal sapore epico, stregonerie, poteri da usare al momento giusto e quella benedetta arma sgrava nota come Spada del Sole, che non potevi avere senza giocare il secondo libro!
Certo, si poteva millantare di averla… :P
Ormai è da qualche tempo, che su Play Store è possibile trovare quest’app: basata sui file ospitati su Project Aon per cortesia dell’autore originale e di chi ha collaborato, Lone Wolf Saga è una collezione dei libri di Lupo Solitario che si propone come piattaforma per poterli giocare fino alla conclusione della storia – non so se lo sviluppatore preveda di continuare con i libri dedicati al successore del nostro mago-guerriero.
Al momento, non sono ancora disponibili tutti i libri, ma chi volesse, può contribuire al progetto con una donazione: per il resto, il programma è gratuito – offre a pagamento solo alcuni segnalibri che, credo, permettono di “salvare” l’avventura in un certo punto della storia, così da non dover rifare tutto da capo in caso di morte del protagonista.

Lone Wolf Saga 101

Lone Wolf, o per gli italiani degli anni ’90, Lupo Solitario, è l’ultimo sopravvissuto di un ordine di cavalieri e mistici chiamati Kai, baluardi contro le forze del male, addestrati nelle arti del combattimento fisico e psichico e nella sopravvivenza in ambienti ostili.

lone-wolf-saga-cover
La copertina del gioco. I libri hanno un sapore nordico,
lui ha la faccia del tamarro mediorientale…
(Fonte: Screenshot)

In quanto ultimo rimasto, dovrà darsi da fare per impedire che il Magnamund cada nelle mani dei Darklord, delle loro divinità maligne e dei demoni che li sostengono.
Inoltre, sarà suo compito raggiungere i più alti livelli possibili nelle arti Kai, così da rifondare l’ordine che permette alla civiltà di prosperare nel mondo e tramandare il suo sapere alla generazione successiva dei guerrieri Kai.
I libri sono in lingua inglese.

Un librogame è…

Nel caso che qualcuno non sappia cosa sia un librogame, lo spiego subito: è un libro la cui storia è suddivisa in tappe, così da permettere lo sviluppo di una trama interattiva basata sulle scelte del giocatore-lettore. Certe tappe prevedono dei bivi di storia sulla base delle scelte a disposizione di chi gioca, di eventi già avvenuti nello stesso librogame – o in altri libri della stessa serie – o, ancora, di oggetti e conoscenze in possesso del protagonista e dunque, anche del giocatore.
Per inventare un esempio banale, potremmo avere un paragrafo come questo

Stai proseguendo lungo la via maestra in cerca della bottega dell’alchimista, quando arrivi a un incrocio.

– Se vuoi proseguire dritto, vai al 37
– Se vuoi girare a sinistra, vai al 129
– Se vuoi svoltare a destra, vai al 4
– Se possiedi una mappa della città, vai al 209

Compiuta la propria scelta, il giocatore va a cercare il paragrafo numerato corrispondente e continua la sua avventura!
Al di là di questo meccanismo base, ogni librogame può o meno presentare delle regole e dei sistemi – solitamente semplici – per rendere l’avventura più pepata, con punteggi particolari, elementi casuali, regole di combattimento e altri elementi che possono ricordare la struttura di un gioco di ruolo, anche se più in piccolo.

Lone Wolf

In Lone Wolf Saga, ci sono poche regole generali molto semplici, ma anche qualche regola speciale che riguarda situazioni od oggetti particolari. Il protagonista

  • ha un valore numerico chiamato Combat Skill (che influenza la sua abilità in battaglia) e uno di resistenza chiamato Endurance (che determina se sia ancora vivo: a 0 punti, Lone Wolf è morto!)
  • possiede uno zaino (Backpack) in cui può custodire un numero limitato di oggetti utili come, pasti, pozioni, corde, abiti etc.
  • può portare con sé due armi normali (Weapons)
  • possiede degli oggetti speciali (Special Items) che possono offrirgli dei vantaggi: la già citata Sommerswerd, armature, amuleti, chiavi, documenti speciali etc.
    All’inizio, non c’è limite al numero di oggetti speciali che si possono portare, ma a partire dal sesto volume – se ricordo bene – il limite massimo è di 12 e il giocatore deve scegliere all’inizio di ogni libro cosa portare con sé e cosa conservare nel monastero
  • ha con sè un numero variabile di corone d’oro (Golden crowns) cioè la valuta ufficiale del Magnamund

Il personaggio è poi esperto nelle Arti Kai, un complesso di discipline, tecniche e poteri che lo avvantaggia in vari modi nel corso dell’avventura, grazie a conoscenze specialistiche, attacchi mistici etc. Ogni volta che completa con successo un libro, il giocatore può scegliere una nuova arte all’inizio del successivo, migliorando anche il rango del protagonista all’interno dell’ordine: non è raro che al giocatore venga richiesto dal libro se possegga un’Arte Kai specifica o se abbia già raggiunto un certo rango…

Cicli delle storie

Lone Wolf Saga presenta le storie di Lone Wolf suddivise in tre cicli

  • Kai Series (volumi 1-5)
  • Magnakai Series (volumi 6-12)
  • Grand Master Series (volumi 13-20, credo. Sono ancora alla Magnakai)

Dopo aver scaricato il programma sul proprio dispositivo Android, bisogna creare il proprio Profilo del giocatore sul dispositivo e scaricare i database delle diverse serie – volendo, anche le immagini – e si è pronti per giocare.

menu
Il menu principale

Mentre nella realtà era possibile giocare solo i libri in proprio possesso – io ne avevo pochi, il mio Lone Wolf era scarso – il programma ti “obbliga” a giocarli in sequenza, permettendo così il massimo sviluppo di Lone Wolf. Questo non impedisce, però, che le proprie scelte in ogni avventura facciano perdere qualche vantaggio, come il possesso di un oggetto utile ma non obbligatorio o il mancato incontro con un personaggio importante. Inoltre, mentre nessuno oltre alla tua innata onestà ti impedisce di scartabellare un libro e imbrogliare un po’, il programma ti offre solo le scelte a cui hai diritto, ricordando per te anche quando alcuni libri fa hai incontrato un certo personaggio…

una-tappa
Un esempio di paragrafo. Il pulsante in grigio è una scelta preclusa al giocatore, in questo caso.

Tono

Il tono delle avventure di Lone Wolf è di tipo epico, un fantasy cavalleresco molto serio, totalmente privo di ironia e romanticismo – anche se ricordo un personaggio femminile, nella serie Grand Master, che potrebbe stuzzicare le idee di chi si dedica alle fan fiction: era un personaggio misterioso e interessante, oltre a essere forse l’unico comprimario ricorrente nella storia.

Difficoltà

Questi librogame non sono proprio facili-facili: potresti scegliere – senza saperlo – di conoscere i poteri meno utili per un dato titolo, potresti estrarre valori bassi dalla “Tabella del destino” (un randomizzatore con valori da 1 a 10, qui estratti casualmente dal programma) e potresti affrontare nemici davvero troppo forti. O uno dietro l’altro!
Certo, mettendo le mani sulla Sommerswerd, nessuno è realmente troppo forte: ecco perché, a partire dal numero 3 della serie, non è raro che capiti di scegliere un paragrafo che ti costringe a morire, a prescindere da quanto tu stia bene (una trappola terribile, un veleno mortale…) o da quanto tu sia ben carrozzato!
Questo è l’unico difetto del programma, se paragonato al formato del libro di carta: morendo, Lone Wolf costringe il giocatore a iniziare da capo la storia, dovendo riconquistare tutto ciò che aveva ottenuto fino al fattaccio, mentre con un libro di carta, basta segnare il numero del bivio precedente e ripartire da lì.
Ormai, certi libri li ho rigiocati più di dieci volte, senza nemmeno leggere i paragrafi perché ricordavo le tappe fino a un certo punto: snervante, imho! Ma si tratta di una caratteristica della serie di libri, non del programma.
Per il resto, tutto bello, per chi apprezza il genere. :D

Concludendo

Un’ottima app, che rende più dinamica la fruizione dei librogame della serie ma che ti costringe anche a un elevato numero di tentativi per completare ogni storia, a causa della sfortuna o di scelte infelici.
Per chi apprezza i librogame di Lone Wolf, il tono epico e drammatico e le app gratuite, è un must!

Link

Il sito Wikia dedicato alla serie di Lone Wolf
La landing page di Project Aon, anche in italian

15 pensieri su “Lone Wolf Saga, di GDV Games and Software, per Android

  1. Riccardo Giannini

    Caspita, leggo solo ora questo tuo post Conte!
    Che dire, in tempi di coprifuoco sto riscoprendo ancora una volta la magia di questi librogame…sono arrivato alla fine del n.7, “Il castello della morte”.
    Comunque, a parte il pastrocchio del sultano Kimah del volume 9, capita che la Spada del Sole sia un “malus”..con la spada il tuo nemico ha “tot” combattività, mentre senza ha una combattività minore di quel “tot”. Anche se poi alla fine con quei +8 (o +10 o +11) di bonus i combattimenti normali diventano delle passeggiate.

    Facendo un breve riassunto dei volumi che ho riletto (SPOILER);

    il n.1 è oggettivamente difficile anche se avendolo già fatto, ricordavo alcuni passaggi salienti;
    il n.2 non è difficile, ma c’è l’inghippo dell’Helgast (anche qui avendolo fatto, sapevo il “trucco”); certo quando prendi la Spada del Sole diventa poi una passeggiata di salute;
    i n.3, n.4 e n.5 sono molto belli dal punto di vista letterario, avvincenti, ma meno difficili per via degli “upgrade”;
    il 6 è già abbastanza tostarello, come primo volume del maestro ramas, anche per via del duello finale con il mostrone della cripta;
    il 7 (Il castello della morte) è il più difficile perché ci sono un “botto” di combattimenti e tanti punti di resistenza persi. Il trucco è trovare il guerriero Vakeros, il fratello di Paido, che praticamente ti dice tutto quello che devi fare per portare a termine la missione evitando 3-4 morti sicuri! Arrivato a quel punto, il librogame diventa semplice. Quindi devi fare due cose: a) ritrovare la Spada del Sole dopo la confisca pre labirinto; b) al bivio, andare non verso la sala di tortura, ma verso le celle, dove si trova il guerriero Vakeros.

    Comunque saga fantastica :)

    1. Io adoro Lupo solitario, ma a livello di progettazione è davvero sbilanciato: certe tappe ti portano a morte sicura senza che tu capisca il perché, la casualità è una dea crudele che domina la vita del tuo personaggio e a volte sembra che tu possa finire la storia solo se ti sono usciti i valori massimi quando crei il personaggio (e a patto di pescare dall’8 in su sulla tabella).

      Un mesetto dopo questo post, stanco di riiniziare in continuazione il settimo o l’ottavo libro, a causa di uno Helgast davvero fuori scala, l’ho mollato a malincuore. :(

      Non mi dispiacerebbe una rivisitazione a difficoltà ridotta di questa saga – purtroppo, l’app non permette di imbrogl… di modificare la difficoltà :P

  2. Riccardo Giannini

    L’helgast dell’8 è fortissimo…38 di combattività.

    Io la stessa, ma partendo da 18 di base; +2 scudo, +2 elmo d’argento (terzo libro), + 8 Spada del Sole, +3 scherma, +3 cerchio dello spirito più 2 punti di combattività aggiuntivi da testo proprio per avere il cerchio dello spirito.
    E con lo scudo psichico evito il -2…

    1. Però, se non hai i cerchi giusti come ne esci? Non è facile creare un gioco in cui certe opzioni non siano meno utili, ma si dovrebbe tendere a rendere egualmente efficaci tutte le build del personaggio. ;)
      Per esempio, se i cerchi fossero dati per numero di arti possedute, anziché per combinazioni di arti, sarebbe più equo e funzionale. Così, invece, devi sperare di aver preso le arti più adatte e raccomandarti a Ramas e Ishir XD

  3. Riccardo Giannini

    In realtà Conte il sesto senso-divinazione lo devi prendere subito..idem l’arte della guerra-scherma per avere combattività in più…Secondo me già la scelta dei cerchi ti indirizza nelle scelte delle arti! MI pesa aver rinunciato alla medicina, ma non si poteva far altrimenti.

    1. Non è facile scegliere le arti giuste. E quando arriverai alle arti superiori, se non erro dopo il dodicesimo libro… quelle sono anche in numero maggiore di Kai e Magnakai!

  4. Riccardo Giannini

    Stasera ho finito il volume 9, quello dove c’è uno dei combattimenti più tosti, contro il sultano Kimah. Con una combattività di 41 (37 + poz. di Alether da 4) avevo comunque un rapporto di forza pari al -3.
    Ho lottato per nove scontri, finendo con 10 punti di resistenza. Ho iniziato il combattimento con il mio massimo, 36 (in quanto ho usato una pozione di Rendalim da 6 di resistenza per rimediare al -5 subito da Kimah prima del combattimento).
    Da notare che, altrimenti, in tutto il librogame ho perso UN solo punto di resistenza.

  5. Riccardo Giannini

    Ho beccato due 1 e due 0..hanno pesato più gli 0!
    Comunque aver già giocato al librogame ti dà vantaggio, ovviamente..

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