Hollow City, di Ransom Riggs

“Un tempo gli Speciali erano dei in terra! Giganti, re… i degni sovrani del mondo! Ma nel corso dei millenni abbiamo subito un terribile declino. Ci siamo mescolati con i Normali fino a diluire all’inverosimile la purezza del nostro sangue Speciale. E adesso guardate quanto siamo caduti in basso!”
Caul, in Hollow City

Eccoci qui, nel mezzo della trilogia young adult di Ransom Riggs dedicata ai suoi bambini Speciali: Hollow City si ricollega alla storia dove si è interrotta nel libro precedente, con i suoi numerosi protagonisti che decidono di affrontare un viaggio pericoloso.
Cosa attenderà questi giovani prodigi?

Hollow City Il ritorno dei bambini Speciali di miss Peregrine 101

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La copertina, dal sito dell’editore a causa di problemi con lo scanner

Miss Peregrine è nei guai: non riesce più a tornare alla sua forma umana, a causa dello shock subito alla fine del libro precedente. I suoi bambini Speciali hanno poco tempo per aiutarla, poiché nel giro di qualche giorno, la sua natura animale prenderà il sopravvento sulla sua razionalità per sempre.
I bambini hanno bisogno dell’aiuto di un’altra ymbrine che possa aiutare la loro direttrice, ma sembra che i Vacui e gli Spettri siano riuscite a rapirle quasi tutte: se saranno fortunati, potranno trovarne al massimo un’altra ancora libera. Perciò dovranno affrontare un lungo e pericoloso viaggio, col solo aiuto delle loro strabilianti capacità…

La scheda

Autore: Ransom Riggs
Traduzione: Aurelia Di Meo
Titolo originale: Hollow City The second novel of miss Peregrine’s Peculiar Children
Editore originale: Quirk Production, Inc (2014)
Edizione italiana: RCS Libri S.p.A. (2014)
Prezzo: 19,00 €

Una considerazione

Non è facile, parlare del seguito di un libro: è necessario dire abbastanza da far capire di cosa si parli e al tempo stesso non rivelare troppo, per non rovinare anche il gusto della lettura del libro precedente. Ci riuscirò?
Proviamoci!

Tecnica e stile

Abbiamo ancora una volta il punto di vista di Jacob, che racconta la storia al tempo passato. Sono frequenti i momenti in cui Jacob osserva il comportamento di chi gli sta intorno, mentre nel libro precedente era più concentrato su se stesso e le proprie emozioni, speranze e paranoie.
Molti comprimari hanno almeno un momento sotto il riflettore: il lettore ha così la possibilità di conoscere meglio quei personaggi che, presentati al volo nel libro precedente, sono stati fino a quel momento poco più che un nome abbinato a un potere.
Rispetto al libro precedente, il testo scorre più lentamente, nonostante il vertiginoso aumento dei momenti dedicati all’azione; le frasi sono tendenzialmente più lunghe e i periodi più articolati.

Una nota: il libro è diviso in due parti – entrambe presenti nello stesso volume e separate da due pagine, in cui un narratore esterno, onnisciente e che parla al passato introduce l’arrivo della comitiva a Londra.

Road Trip, ma con poche risate

In questo capitolo, il viaggio offre la possibilità di avere più avventura e azione: questo riduce un po’ lo spazio dedicato all’intimismo del protagonista e narratore.
Jacob e i suoi nuovi amici si spostano per il 1940 (ricordate il funzionamento degli anelli temporali?) scoprendo un mondo che hanno avuto poche occasioni di esplorare, reclusi com’erano a Cairnholm.
Il viaggio rivela soprattutto molti particolari del mondo Speciale, come l’anello chiamato Serraglio, gli anelli punitivi, i misteriosi Racconti degli Speciali e il rapporto tra i syndrigast e gli zingari, ma soprattutto, fa luce sulla situazione dei Vacui e degli Spettri, rivelando alcuni forti vantaggi posseduti dalla loro fazione e che sono intenzionati a sfruttare al meglio per completare il loro piano…
Non mancherà qualche considerazione sulla natura del tempo, una volta giunti a Londra, durante lo sfollamento dei bambini (basandomi su questo articolo, non mi tornano i conti riguardo alle date…): ha senso che una persona del futuro provi a cambiare la storia? La storia non troverà, invece, il modo di riassestarsi lungo il proprio corso?

Lievi reminiscenze potteriane

Due cose mi hanno ricordato la saga di Harry Potter.
La prima, è la presenza di uno pseudobiblium nella storia, i Racconti degli Speciali: è un libro di fiabe le cui storie si svolgono in anelli particolari, o in cui si cita l’esistenza di Speciali dalle doti fuori dal comune, anche dal punto di vista dei syndrigast.
Mi ha ricordato la saga di Harry Potter con le Fiabe di Beda il Bardo, perché lo pseudobiblium ha smesso di essere tale: Racconti degli Speciali è uscito anche in italiano, ma non ho ancora avuto modo di acquistarlo e leggerlo.

L’altra reminiscenza potteriana è un discorso fatto da Caul, un avversario dei protagonisti: il suo discorso sugli Speciali che meriterebbero di dominare il mondo mi ha ricordato la visione di Voldemort… e poi, i riferimenti all’evoluzione e al superomismo mi hanno portato oltre, in un’allegoria del nazismo!
Il concetto non viene approfondito granché, ma è comunque presente.

Concludendo

Hollow City – Il ritorno dei bambini Speciali di miss Peregrine è un buon libro ricco di avventure, con più azione rispetto al suo predecessore ma che nonostante ciò, scorre più lentamente.
I suoi numerosi personaggi vengono esplorati più a fondo dal loro protagonista, il narratore della storia, e le interazioni tra i diversi ragazzi e bambini offrono la possibilità di conoscere meglio l’ambientazione, col minimo indispensabile di spiegoni.
La storia, iniziata con La casa per bambini Speciali di miss Peregrine, cupa era e cupa rimane, tesa verso una tenue speranza di salvezza per i suoi protagonisti… ed è superfluo scrivere che questo secondo capitolo dedicato agli Speciali si conclude con un enorme cliffhanger!
Ovviamente, non mancano le foto d’epoca, più o meno ritoccate, anche se sono di meno rispetto al libro precedente!

E ora, ne manca solo uno. Vabbé, due, se contiamo i Racconti degli Speciali. Ma facciamo un passo alla volta…

Link

Se a qualcuno interessasse comprarlo, ecco la pagina dedicata al libro sul sito dell’editore

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