Catwoman, n°1 (di Judd Winick e Guillem March)

“Non credo sappia chi sono. Ma è vero che è il miglior detective del mondo. Quindi, forse. Io di certo non so chi è Batman. Né mi serve saperlo.”
Catwoman, in Catwoman

Non sono molto ferrato nel campo dei reboot, ma ne riconosco uno, quando me lo trovo davanti. Di solito. :P
Oggi, nella non-rubrica dedicata alle uscite numero uno (per la gioia della promoter non ufficiale di questo spazio, cioè Amelia ^_^ ) si gracchierà un po’ del primo numero della serie Catwoman, scritto da Judd Winick e disegnato da Guillem March.

amelia-promoter
Lo so, ce l’hai già detto!

È una storia su Selina Kyle come Catwoman, sul suo approccio alla vita – e ai casini che combina – e sulla sua trombamicizia relazione occasionale con Batman. Come si può intuire dalla citazione in cima all’articolo, lei non sa ancora chi ci sia sotto la maschera del pipistrello…

Nota: so che in questi mesi c’è stato un nuovo inizio della continuity DC Comics (è un fenomeno stagionale che colpisce un po’ tutte le serie di supereroi) ma dato che questo albo è stato stampato nel 2012, ho il vago sospetto che non faccia parte del progetto…

Catwoman 101

La vita di Catwoman è assai movimentata e un inizio in media res ce lo mostra con forza: la ladra è costretta a lasciare in fretta e furia il suo appartamento, a causa dell’intrusione di robusti ceffi con la maschera da teschio.
La serata si conclude velocemente con un appartamento esploso…
Questa è l’occasione per conoscere Lola MacIntire, una ricettatrice che ha aiutato Catwoman a raffinare le sue capacità. Ma ci offre anche la possibilità di vedere come sia Selina Kyle quando si arrabbia… (SPOILER: violenta e molto diretta!)

La scheda

Storia: Judd Winick
Disegni: Guillem March
Traduzione: Stefano Formiconi
Editore originale: DC Comics (2011)
Edizione italiana: RW Edizioni (2012)
Prezzo: 9,95 €

La storia

catwoman-nuovo-universo-dc
La variant cover dell’albo, in una delle mie più riuscite scansioni

L’albo raccoglie i primi quattro capitoli della serie dedicata a Catwoman.
Nel corso degli episodi, abbiamo modo di conoscere il personaggio di Lola MacIntire: un’ex showgirl riciclatasi come una prudente ricettatrice dal cuore d’oro, con cui Selina Kyle ha un rapporto di amicizia che ricorda quello tra due sorelle (Catwoman sarebbe la sorella minore e scavezzacollo).
Altri temi della storia sono: la relazione mordi e fuggi con Batman (il capitolo intitolato … e gran parte dei costumi resta su rivela molto sulla natura della loro storia: più che Selina e Bruce, si tratta di Catwoman e Batman) e il distorto senso morale di Catwoman, che ormai siamo abituati a veder stare in equilibrio tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato come… un gatto sul cornicione!
Lo stile della narrazione di Winick sta tra la storia di gangster, cupa e violenta, e lo heist movie, con furti movimentati e qualche battuta spaccona – per lo più nei pensieri di Catwoman, espressi con numerose didascalie.

Il disegno

Il disegno di March tende al realistico, con piccole esagerazioni sui volti dei personaggi per aumentarne la già elevata espressività, soprattutto nei loro momenti di rabbia o disperazione.
Non tutti i personaggi di spicco sono fisicamente perfetti come Selina e Bruce: mi ha colpito molto il personaggio di Lola, una donna forse sui quarant’anni, un po’ sciupata e grassottella.
Anche i criminali non sono esattamente dei fotomodelli: per esempio, Louis Ferryman AKA Bone ha qualche problema di pelle – è così screpolata da sembrare la terra, quando non piove per un anno!
Infine, le inquadrature: March non ha certo paura di osarne alcune complesse. Forse esagera un po’ con il contorsionismo sexy di Catwoman, ma potrebbe essere colpa della seconda pelle in… pelle che indossa la protagonista!

La gatta arrabbiata

Ci sono un paio di momenti in cui Catwoman non contiene la propria furia: avvengono ambedue nel presente, ma uno affonda le sue motivazioni nel passato. In entrambi i casi, abbiamo dei criminali (maschi, bianchi, tra i 30 e i 40 :^P ) che hanno ucciso o fatto uccidere qualche sua cara amica.
Con l’occasione giusta, vengono destinati a molti danni permanenti…
Il suo distorto senso morale (onore, amicizia e senso del dovere tra ladri) alimenta la sua vendetta, facendole perdere anche quel pizzico di malsano “pragmatismo” che manifesta quando dice che può capire un’uccisione per il furto di denaro o droga, ma non per quello di oggetti d’arte, presi solo per compiacere un ego vanitoso.

Le conseguenze della storia

Non è difficile immaginare cosa possa succedere, quando una criminale appariscente e incosciente si metta nei guai con gente pericolosa e poi cerchi aiuto: chiunque la assista, è destinato a passare un brutto quarto d’ora
Come conseguenza delle storie racchiuse in questo albo, Catwoman sembra decidere di voler fare tutto da sola, evitando di coinvolgere ulteriormente le poche persone che le sono rimaste. Mi ricorda un po’ John Constantine: averci a che fare ti fa morire, che tu abbia fatto qualcosa di sbagliato oppure no!

Cliffhanger

L’albo si chiude con un cliffhanger: Catwoman ha appena separato degli spaccini dai loro beni, quando viene aggredita da una robusta metaumana di nome Reach (attenzione: il link contiene degli spoiler sulla storia). Catwoman sta per scoprire se la capacità felina di atterrare in piedi e senza danno valga anche da diverse decine di metri d’altezza…
Come finirà?

Concludendo

Il primo albo della serie Catwoman mi ha dato l’idea di una storia delle origini: forse non in senso stretto, dato che non parla di quando e perché Selina abbia deciso di essere Catwoman, ma rivela dei retroscena sulla sua gioventù e pone le fondamenta del personaggio, mostrando al lettore perché agisca e reagisca in certi modi, con una particolare attenzione per il suo modo di pensare.
È una storia un po’ cruda, ma non in modo fine a se stesso né priva di ironia. I disegni sono molto belli, “realistici” ma con qualche licenza sui volti dei personaggi – ne aumenta l’espressività in momenti particolari della storia.
Infine, ho apprezzato il fatto che la caratterizzazione grafica dei personaggi non sia troppo scontata: non tutti i personaggi sono belli belli belli in modo assurdo o vestiti in tessuto aderente, alcuni hanno un aspetto comune, almeno uno va sul grottesco.
Spero che prosegua bene. :)

Link

L’albo – esistente sia in regular che in variant cover – è al momento non disponibile. Ma se qualcuno fosse interessato, potrebbe dare un’occhiata ogni tanto presso il suo editore.

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