Batman il Cavaliere Oscuro, n°1

Nuovo antologico, nuova non-recensione per un nuovo numero 1. Nuovo per la voliera, almeno, dato che l’albo è uscito a marzo… :^P
Stupida pigrizia primaverile!
Siccome non mi viene in mente della buona fuffa per introdurre l’argomento, andiamo a parlare direttamente dell’albo!

Batman il Cavaliere Oscuro 101

Scansione

Quattro storie. In Il mio peggior nemico abbiamo un lungo viaggio di Batman in compagnia di un Due Facce davvero in forma, pronto a mostrargli come l’occasione giusta possa rendere peggiori anche le brave persone.
In La Ruota Maledetta vediamo un assaggio dell’apprendistato di Duke Thomas con Batman, il quale è intento a trasformarlo in qualcosa di diverso rispetto a un qualsiasi Robin.
In Lontano da Burnside, Barbara Gordon è impegnata in un viaggio in Asia, dove avrà modo di migliorarsi come persona e come Batgirl.
Infine, in Batgirl e le Birds of Prey: Rinascita, Batgirl rimette insieme la vecchia squadra con Black Canary per chiudere un inaspettato conto col suo passato di Oracolo.

La scheda

Traduzione: Stefano Visinoni
Editore originale: DC Comics (2016)
Edizione italiana: RW Edizioni (2017)
Prezzo: 4,50 €

L’albo

Classico spillato a colori (spesso mi dimentico di scriverlo :^P) un po’ più cicciottello della media, rispetto agli altri albi di Rinascita. Anche quest’albo presenta un poster e degli sticker al centro dell’albo.

Il mio peggior nemico – prima parte

“Lo vedi quest’occhio? È daltonico. Non vede gli arcobaleni, lui… vede e basta. Ma mi permette di vedere alla perfezione una cosa: tutti hanno un lato che vogliono nascondere.”
Due Facce, in Il mio peggior nemico

Titolo originale: My Own Worst Enemy – Part One
Testi: Scott Snyder
Disegni: John Romita Jr.

Il disegno
Abbiamo un bel tratto fotorealistico, con colori non troppo saturi e vignette cariche di dinamismo, almeno nelle scene d’azione.

La storia
La situazione ricorda un buddy movie on the road, solo che il protagonista (Batman) e il suo comprimario (Due Facce) non sono buddies manco per sbaglio: catturato dopo aver provocato una forte pioggia acida a Gotham, Due Facce deve essere imprigionato in una località ancora ignota, sita a centinaia di chilometri a nord della città.
Ovviamente, Due Facce non ha intenzione di essere rinchiuso, perciò ha fatto in tempo a giocare a Batman un brutto tiro: un messaggio a reti unificate con cui sfida il mondo a liberarlo! Se Batman riuscirà a completare il viaggio, tutti i segreti che Due Facce ha scoperto su chiunque verranno allo scoperto… ma se qualcuno riuscirà a fermare Batman, in qualsiasi modo, e a liberare Due Facce, quel qualcuno otterrà le ricchezze dei tre più grandi signori del crimine di Gotham, con un bonifico non rintracciabile.
Gli avvenimenti del primo episodio sembrano confermare le nichiliste tesi di Due Facce su quanto siano perfidi e opportunisti gli esseri umani: assassini prezzolati e brave persone fanno di tutto per fermare Batman e accaparrarsi il premio.
E l’ultima tavola, col suo colpo di scena, fa sorgere spontaneo l’interrogativo: perché proprio lui ha fatto questo?

My 2 eurocent
Un buon inizio, che offre ai personaggi la possibilità di filosofeggiare senza che la cosa sembri poco appropriata. Questo vale soprattutto per Due Facce, dato che Batman non ha molta voglia di parlare…

La Ruota Maledetta – prima parte

“Fai la domanda che ti martella, l’unica che ti passa per la testa”
Batman, in La Ruota Maledetta

Titolo originale: The Cursed Wheel – Part One
Testi: Scott Snyder
Disegni: Declan Shalvey

Il disegno
Un tratto statico, anche nell’unica scena d’azione presente. Colori netti, con poche sfumature e visi poco espressivi.

La storia
Batman non è solo uno che mena i cattivi, ma anche il più grande detective del mondo DC: la prima fase di un’indagine è l’occasione giusta per mettere alla prova Duke Thomas, futuro non si sa ancora cosa della Batman Family, così da spingerlo ad affinare le sue qualità e far emergere la sua natura più profonda.
Per raggiungere lo scopo, Batman si servirà della Ruota Maledetta: è uno schema che racchiude le competenze del crociato mascherato e alcuni principi ancora non specificati, insegnati a Bruce Wayne dal suo maggiordomo Alfred.
E con un colpo di retcon, scopriamo che altre vecchie conoscenze (Dick Grayson, Barbara Gordon e Demian Wayne) hanno dovuto passare per la Ruota Maledetta, pur senza saperlo.

My 2 eurocent
Boh! Finché non salteranno fuori i principi su cui si fonda questa benedetta Ruota, il rischio che il concetto di fondo si riveli essere una gran cavolata è molto alto. Per non parlare del fatto che sottoporsi alla Ruota potrebbe anche far emergere il lato peggiore di chi viene addestrato, rivelandolo un criminale e per di più, ben addestrato da Batman!
Il manicomio di Arkham è già pieno di fenomeni da baraccone e pazzoidi vari, sempre pronti a fare disastri: non credo che servano nuovi criminali ben addestrati, a Gotham…

Lontano da Burnside – prima parte

“È così che ho scoperto l’esistenza di Volpe Volante, alias Chiyo Yamashiro. Combatteva il crimine negli anni ’40, è stata smascherata negli anni ’80 e vive ancora a Naha con il figlio. Ha centoquattro anni.
E visto che la vita media di un supereroe di solito non supera i quaranta, ho pensato che qualcuno dovesse intervistarla.
Barbara Gordon, in Lontano da Burnside

Titolo originale: Beyond Burnside – Part One
Testi: Hope Larson
Disegni: Rafael Albuquerque

Il disegno
Tratto non realistico, con una resa gradevole ed espressioni del viso che sono, spesso, ben marcate: il tutto è adatto a una storia dinamica e movimentata. La colorazione tenue non fa pensare al solito Giappone trendy con le luci al neon: il risultato si combina bene con l’idea della vacanza “zaino in spalla” da studentessa finto-squattrinata, ovvero con il viaggio di Barbara Gordon!

La storia
La trama si svolge più o meno nel periodo in cui Nightwing si è infiltrato nella Corte dei Gufi: Barbara Gordon è impegnata in un viaggio in Asia, a cominciare dal Giappone, dove ha intenzione di conoscere una ex-supereroina vintage chiamata la Volpe Volante.
Prima di conoscere la donna, Barbara incontra “casualmente” Kai, un vecchio amico, all’ostello della gioventù: sarà proprio un’aggressione inaspettata all’amico, che interromperà l’intervista di Barbara alla laconica Volpe Volante e richiederà l’intervento di Batgirl.
Scopriremo che la vecchia Volpe non ha perso il suo smalto; in più, Batgirl otterrà un indizio per capire come potrebbe migliorarsi…

My 2 eurocent

L’idea della supereroina vintage è insolita (nel senso di “poco sfruttata”, non di “mai vista”) e mi diverte molto. La storia potrebbe essere foriera di cambiamenti importanti per il personaggio di Batgirl, ma purtroppo, questa prima parte ha qualche problema

  • essendo la stessa persona, Barbara e Batgirl hanno la stessa corporatura, lo stesso colore dei capelli e lo stesso tutto. Barbara dovrebbe essere molto intelligente, infatti ha fondato un’azienda di prodotti tecnologici che l’ha resa ricca. Conosce bene  il giapponese… ma perché (prima falla) fa la cavolata di parlarlo anche come Batgirl? Due donne americane molto simili tra loro, nello stesso luogo, è già una coincidenza forte, ma dare ai presenti la certezza che Barbara sia Batgirl, aumentando la somiglianza…
  • … infatti, l’amico Kai la scopre subito e glielo dice in faccia! Ma lei glissa e lui non insiste (seconda falla). Se la prima tavola del prossimo episodio non inizierà con Kai che le dice “Torniamo al discorso su tu che sei Batgirl”, resterò molto deluso…
  • la Volpe Volante ha detto a Batgirl che per prevedere il futuro non bisogna lasciarsi intralciare dal passato e bisogna incontrare il maestro (la cosa riguarda una tecnica marziale miracolosa sfoggiata dalla Volpe). Poi Barbara vede la parola futuro su un cartellone che pubblicizza un torneo di arti marziali miste a Singapore e decide di andare proprio lì, come se fosse una conseguenza logica del discorso sul futuro fatto dalla Volpe (terza falla). E se sul cartellone ci fosse stata la pubblicità dell’auto del futuro?
  • Bonus track: supercliché! La nemica di Batgirl, in questo episodio, è una ragazzina acrobata, che tira coltelli e indossa la divisa scolastica alla marinara!

Batgirl e le Birds of Prey: Rinascita

Barbara: Sono felice che tu sia tornata, avrei proprio bisogno di due occhi in più…
Dinah: Non so se posso, ho un sacco di roba in…
Barbara: Dinah, qualcuno che si fa chiamare Oracolo sta vendendo informazioni alla mafia.
Dinah: Ho la moto sul retro.”
Barbara e Dinah, in Batgirl e le Birds of Prey: Rinascita

Titolo originale: Batgirl and The Birds of Prey: Rebirth
Testi: Julie Benson, Shawna Benson
Disegni: Claire Roe

Il disegno
L’ambientazione notturna e la cupezza della storia mal si adatterebbero a un disegno con le supereroine bellone… e infatti, abbiamo personaggi con lineamenti molto spigolosi, espressioni truci, disperate o sarcastiche e la totale assenza di pose sexy da rivista patinata!

La storia
L’episodio è ambientato dopo la trasferta in Asia di Batgirl, quindi possiamo dare per scontato che la ragazza abbia imparato qualche nuovo trucco del tipo metti la cera, togli la cera.
Dopo aver ridotto in pappa un gruppetto di criminali con un solo colpo a ciascuno, Batgirl scopre che i delinquenti hanno ottenuto delle informazioni da qualcuno che si fa chiamare Oracolo. Il nome che aveva scelto per operare dopo aver perso l’uso delle gambe, il genere di informazioni che avrebbe trovato lei come Oracolo.
Per fare luce sulla questione, chiede l’aiuto di Dinah AKA Black Canary, che ai tempi di Oracolo era diventata il suo braccio armato nel sodalizio delle Birds of Prey.
La loro indagine le porterà a confrontarsi con la Cacciatrice, intenta a fare strage di mafiosi. E intanto, Oracolo osserva…

My 2 eurocent
Una storia cupa, che però stona con l’atmosfera della storia precedente: lì, nemmeno un po’ di paturnie per il lungo periodo in sedia a rotelle, qui – quando ormai dovrebbe aver imparato a non lasciarsi incatenare dal passato, grazie al viaggio in Asia – alcune tavole sono dedicate al difficile periodo di disabilità vissuto da Barbara.
O forse mi sbaglio io, a pensare che chi abbia ricevuto certe epifanie, abbia ottenuto anche un minimo di serenità… Mi riservo di tornare sulla questione qualora dovessi leggere il resto delle due run: non è da escludere che ci sia un valido motivo, per il cambio di tono!

Concludendo

Un’apertura promettente, per questo primo numero: la storia del viaggio di Batman e Due Facce è movimentata, vivace sin dal principio e il colpo di scena finale promette sviluppi da urlo!
La storia sul tirocinio di Duke è un po’ piatta, forse perché questo primo episodio dura pochissime pagine. C’è il rischio che il concetto centrale della trama sia una boiata incredibile, ma spero di sbagliarmi. ;^)
La storia di Batgirl in Giappone ha un’idea di fondo divertente, accompagnata da un disegno e da una colorazione ad hoc, ma la trama è inquinata da un paio di falle logiche.
Infine, la storia di Birds of Prey: buona parte delle tavole è dedicata al riassuntone introspettivo di Barbara, che dopo aver scoperto del nuovo Oracolo, si sente di riandare con la mente al periodo più cupo della sua vita.
Nel complesso, un buon albo, soprattutto in virtù della prima storia, che ha un’apertura ben costruita e vivace: praticamente un road/buddy movie destrutturato – scrivere destrutturato fa tanto figo e intellettuale! – in forma di fumetto.
Un altro punto a segno per la Rinascita!

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11 pensieri su “Batman il Cavaliere Oscuro, n°1

    1. Principalmente, sì. L’ultima è discreta , ma non incredibile. La penultima ha una buona idea sfruttata cosi così, la seconda storia è solo un incipit, in pratica.

      È il problema di tutte le antologie: se ti va bene, trovi oro e pirite. Se ti va male, la pirite è più una cosa marrone che puzza… :P
      Qui… direi un po’ d’oro e diversa pirite :)

    2. Cattivo 😄
      Semplicemente, non mi è mai capitata un’antologia solo oro, né di racconti né a fumetti 😕
      Come ti si diceva con Johnny la settimana scorsa, se ricordo bene, forse a te conviene aspettare la pubblicazione in volume per prendere quello che ti attrae davvero: nel complesso, spenderesti anche qualcosa in meno. Inoltre, sono tutte storie che procedono in parallelo, finora (mi mancano un paio di testate, ma immagino che andrà così anche in quelle) dunque puoi leggerle come stand alone.
      Certo, prima o poi si tireranno le fila della trama orizzontale della rinascita, per far incazzare di più Alan Moore 😛

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