The Lego Movie

“- Niente potrà fermarmi!
– Aspetta, c’è una profezia…
– Oh, ora c’è una profezia!”
Lord Business e Vitruvius, in The Lego Movie

I mattoncini Lego sono l’ottava meraviglia del mondo e perciò vincono sempre, specialmente quando vengono trasformati in un film da persone che non solo hanno un istinto impeccabile per i tempi comici, ma anche un notevole rispetto per il materiale di partenza…
Perché in questa piccola meraviglia di film, una delle cose più belle è che tutti si comportano coerentemente col fatto che sono omini Lego in un mondo fatto di mattoncini! ^_^

The Lego Movie 101

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Scansione ricavata con uno scanner fatto di mattoncini!

Lord Business, un temibile Overlord da manuale, si è impadronito del Kragle, un manufatto dal potere spaventoso. Il Kragle è custodito da Vitruvius, uno dei più grandi Mastri Costruttori ancora in libertà.
Con il Kragle, Lord Business potrà fare cose terribili al mondo: il giorno del giudizio, anche noto come martedì dei tacos, si avvicina…
Per l’universo esiste una sola speranza: una profezia parla di un manufatto chiamato pezzo forte, l’unica cosa capace di ostacolare il potere del Kragle.
Quando il Mastro Costruttore prescelto metterà le mani sul pezzo forte, il mondo vedrà la propria salvezza: perché solo la persona migliore, la più intelligente, la più interessante, solo lei potrà impadronirsi del pezzo forte e liberarne il potere!
O forse no…

La scheda

Storia: Dan Hageman, Kevin Hageman, Phil Lord, Christopher Miller
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Produzione: Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros Entertainment Inc. (2014)

Multiverso Lego

L’ambientazione è costituita, potenzialmente, dall’intero set di mondi Lego: quello dei pirati, quello western… più alcune location come la città di Bricksburg, il palazzo corporativo del malvagio Lord Business (con vista sull’Abisso) e quella bolgia di mattoncini di ogni genere che è chiamata Paese del Cucù.
Un tempo, l’universo era solo uno e tutti i Mastri Costruttori interagivano, unendo la loro creatività per dare vita a ogni possibile idea senza seguire alcun manuale di istruzioni.
La mania di ordine e perfezione di Lord Business ha spinto il malvagio Overlord a impedire queste interazioni, separando i mondi in accordo con i loro pezzi e creando la sua “utopia” nella città di Bricksburg: un regime in cui

  • nulla viene fatto senza un apposito manuale di istruzioni
  • le persone lavorano per ore, fomentate da un’orecchiabile canzoncina pop
  • la TV spazzatura trasmette continuamente lo stesso programma, in cui un uomo in mutande non fa altro che chiedere a sua moglie dove siano finiti i suoi pantaloni

Insomma, a me sembra che Bricksburg somigli all’Italia degli ultimi vent’anni e più! O_O||

Another Brick In The Wall

L’improbabile eroe della storia è Emmet Brickowski, un operaio di Bricksburg: come tutti gli altri abitanti della città, segue sempre le istruzioni. A differenza degli altri abitanti della città, non se lo fila nessuno anche se lui conosce i nomi di tutti e saluta tutti, perché in un mare di gente stolidamente allegra e priva di personalità, lui riesce a essere peggio degli altri!
Il prodotto perfetto del proprio ambiente.
Nonostante la profezia (che è certamente vera, perché tutta in rima!) indichi una persona completamente diversa – praticamente un Gary Stue – è Emmet a mettere le mani sul pezzo forte: per questo motivo, viene aiutato da una prodigiosa ragazza chiamata Wildstyle, un’abile combattente e uno dei migliori Mastri Costruttori che per di più, è fidanzata con una persona davvero speciale. Con buona pace di Emmet, che si è innamorato di lei a prima vista…

Valanghe di guest star

Chiediamoci una cosa: quante proprietà intellettuali non hanno mai visto un’incarnazione in un set Lego?



Ecco, nessuna! XD
Per questo motivo, il film è pieno zeppo di comparsate di personaggi famosi in chiave Lego: Milhouse dei Simpson, Michelangelo l’artista, Silente di Harry Potter, Gandalf del Signore degli anelli, Michelangelo la tartaruga ninja, Wonder Woman e un sacco di altri personaggi, tutti nel ruolo di Mastri Costruttori impegnati nella resistenza a Lord Business.
Nel gruppo di rivoluzionari di Emmet e Wildstyle, però, ci saranno solo alcuni di loro: il saggio da stereotipo Vitruvius, Batman perché è figo e tormentato e forte (e scrive canzoni dark sul suo passato) poi un improbabile e zuccheroso gatto-unicorno di nome Unikitty, il mitico omino dello spazio degli anni ’80, il robo-pirata… tutti impegnati in un campionario di facepalm perché il loro prescelto è uno scarsone, la cui unica idea originale è stata l’invenzione del divano a castello, un mobile su cui guardare la TV con tutti gli amici. Gli amici che non ha! :°°(

Il viaggio dell’eroe dell’errore

Nella struttura, The Lego Movie sembra una parodia del viaggio dell’eroe: Emmet è un pasticcione disastroso e nel momento in cui dovrebbe caricare tutti con un discorso degno di Gran Burrone, ne combina una delle sue. La sua incapacità di aderire alla profezia – almeno fino alla rivelazione gnostica – è clamorosa e tragicamente comica! XD
E poi, ci sono i momenti romantici: quando sembra che con Wildstyle stia per succedere qualcosa, il suo ragazzo fa la sua comparsa rovinando l’attimo.
Ma anche gli umili e i perdenti avranno il loro momento…

E se il protagonista è improbabile, sul versante degli antagonisti non si ride di meno: Lord Business porta il concetto di “altezza ottenuta con le zeppe nelle scarpe” a un livello visto di rado e il suo braccio destro, il poliziotto bipolare Poliduro/Politenero (racchiude in sé il poliziotto buono e quello cattivo) è assolutamente degno di lui. XD

A carte scoperte

La cosa può piacere oppure no, ma nel momento in cui viene mostrato il Kragle – ben prima della metà del film – diventa evidente dove stia andando a parare la storia. A quel punto, è molto facile rimettere al loro posto certi indizi, come le sfacciate visioni gnostiche di Emmet in stile Flatlandia (assai rivelatrici) o certi sinistri manufatti posseduti da Lord Business…
La parte ambientata nella realtà superiore profetizzata da Emmet – in cui il nostro improbabile eroe è in forte svantaggio – è quella che non fa quasi mai ridere, ma in cui si può trovare il messaggio della storia e il significato dell’universo in cui è ambientato il film: un piccolo inno che invita a essere creativi, ispirare gli altri e farsi ispirare da loro, e a trovare soluzioni non violente per i propri conflitti, perché anche il diavolo Lord Business potrebbe non essere così terribile come lo si dipinge. Anche se un certo personaggio potrebbe avere da ridire…
Dopo il finalone demiurgico, ma non dopo i titoli di coda, c’è una scena breve e spassosissima che potrebbe far pensare a un seguito diretto, ma non credo che accadrà… in caso contrario, sarò felice di sbagliarmi!

Concludendo

The Lego Movie è una delle storie più divertenti e frizzanti che mi sia capitato di vedere da parecchio tempo a questa parte: giocando molto con la natura dei Lego e con una perfetta gestione dei tempi comici, costruisce una gag spassosissima dopo l’altra, mantenendo un livello di risate elevato e costante senza basarsi troppo sulle citazioni (che comunque non mancano).
Ci sono anche dei momenti più seri e riflessivi, come quando Emmet acquisisce consapevolezza della propria solitudine – già evidente per lo spettatore sin dall’inizio del film – oppure quando il nostro protagonista si ritrova in un mondo completamente alieno anche per gli standard dei Lego… e non parliamo del regime panem et circenses a bassissimo contenuto di “calorie intellettive”, in quel di Bricksburg, che unito al boss finale con le zeppe ai piedi, mi fa pensare a un metaforone sfacciato di… persone e luoghi, diciamo.
È un film che basa molta della sua identità sul rovesciamento speculare degli stereotipi tipici delle storie a tema “avvento del messia”, ma non in modo bieco e fine a se stesso:il risultato è una storia leggera, ricca di divertimento e comicità transgenerazionale.
E, paroloni a parte, resta un film fatto coi Lego, e i Lego vincono sempre!

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13 pensieri su “The Lego Movie

    1. Lego Batmanzo mi manca, ancora. Ne avevo visto uno con la trama di non so quale gioco Lego, e furono risate, ma l’ultimo devo ancora vederlo :P

      (Che poi, anche Lego Movie l’ho visto quest’anno. Io vivo in differita colcosmo!)

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