The Last Door – Collector’s Edition. Season Two

” For a moment, the sky was dark.
We heard the calls of a thousands birds.
But another sound rose above them.
A sound I cannot describe.”

“Per un momento, il cielo divenne scuro.
Sentimmo il richiamo di migliaia di uccelli.
Ma un altro suono li sovrastò.
Un suono che non posso descrivere.”
John Wakefield, in The Last Door Season Two

E con questo post, concludiamo il viaggio retrò di The Last Door: altri quattro episodi – e un mini-episodio – per completare la storia iniziata con Jeremiah Devitt.
Le ultime tappe avranno un protagonista diverso, lo psichiatra John Wakefield: il medico curante di Devitt è intenzionato a capire che fine abbia fatto il suo paziente e verrà accompagnato dalla guida esperta, ma all’atto pratico non determinante, dell’occultista e psichiatra Johan Kaufmann.
Siete pronti a scoprire i segreti al di là del Velo?

The Last Door Season Two 101

Screenshot del menu

La prima stagione si è chiusa con Wakefield e Kaufmann impegnati nella ricerca di Devitt: i due studiosi hanno degli indizi da seguire per scoprire che fine abbia fatto il giovane.
Partendo da un manicomio e passando per la dimora di un luminare dell’occulto, Wakefield giungerà fino a un villaggio su un’isola remota: lì, si praticano antiche tradizioni che potrebbero avere un legame con il Velo, la nebbia metaforica che cela le verità dell’universo agli abitanti del mondo materiale.

Traduzione: Sono i pannelli del primo re di Èìlis Mòr. Nei giorni dei druidi, adoravamo il grande dio Lugh, e i nostri re si comportavano in accordo con quelle convinzioni.
(Nota: questa mia traduzione non mi convince molto, prendetela con le molle!)

È possibile salvare Jeremiah Devitt? E quanti misteri ancora dovrà svelare il giocatore?

La scheda

Sviluppatore: The Game Kitchen
Musiche: Carlos Viola
Editore: Phoenix Online Publishing
Piattaforme: PC (Steam, Gog, Windows Store) Android, iOS
Lingue: inglese, spagnolo, francese, tedesco, italiano

Requisiti PC

I requisiti segnalati su Steam.

Sistema operativo: Windows XP • Windows XP o successivo (consigliato)
Processore: Pentium 4 o migliore, compatibile SSE 2 (minimo)
Memoria: 1 GB RAM (minimo) • 2 GB RAM (consigliato)
Scheda video: compatibile DX 9 (minimo) • compatibile DX 9 (consigliato)
DirectX: versione 9.0 (minimo) • versione 9.0a (consigliato)
Memoria: 300MB

Molto in comune

Da un punto di vista tecnico, il gioco non si distanzia da quanto mostrato nella prima stagione: grafica a francobolli – ma con alcune sequenze molto ispirate, che non faranno sentire la mancanza di un dettaglio maggiore – musiche superbe, comparto sonoro ben studiato, segreti e achievement da collezionare, atmosfera  inquietante.
Anche la struttura degli episodi è simile, con una breve sequenza precedente la nuova sigla.

Qualcosa di diverso

In questa stagione, per cominciare, abbiamo un nuovo protagonista: John Wakefield è il nuovo eroe della storia, interessato a scoprire che fine abbia fatto il suo amico e paziente Devitt e, se dovesse servire, a salvarlo da qualsiasi guaio in cui si sia cacciato.
Nel corso del terzo episodio, il giocatore avrà la possibilità di decidere un lato della sua formazione e del suo carattere, rispondendo alle domande di un PNG: questo piccolo artificio mi ha fatto apprezzare maggiormente Wakefield, rispetto a Devitt, dato che di quest’ultimo non ho potuto decidere nulla. Diciamo che mi ha fatto “legare” di più con il buon dottore. ;^P

Abbiamo solo un mini-episodio, non utile per la comprensione della storia, ma comunque dotato di impatto sull’atmosfera.
Alcuni enigmi sono un po’ più difficili, non solo perché fondati su una logica da comprendere: per esempio, ce n’è uno basato sulla musica e può essere un po’ difficile da risolvere, per chi non sappia leggere nemmeno uno spartito molto semplice.
C’è anche un leggero aumento dei cosiddetti jumpscares.
E ovviamente, il gioco è pieno di piccole citazioni del lavoro dei soliti quattro!

Piccoli bug non fatali

Questa seconda stagione mostra una cura lievemente più bassa, rispetto alla prima: i nomi di certi oggetti vengono preceduti o, raramente, sostituiti da una stringa di testo che inizia con !LOC. Capita persino con alcuni bottoni nel menu. Per lo meno, nel momento in cui ho scritto questo post: se il problema sia stato corretto nel frattempo, non lo so. :P

Il Playwright

Sin dal primo episodio di questa nuova stagione, fa la sua comparsa una società segreta chiamata The Playwright (Il Drammaturgo) impegnata a esplorare i misteri al di là del Velo; la scelta del nome non è casuale: anche nella prima stagione, sono apparse delle maschere inquietanti che richiamavano la mitologia del Re in Giallo.

Traduzione: Direi che questa potrebbe essere una faccia!

Le maschere – teatrali e cerimoniali al tempo stesso, proprio come in molte culture del mondo reale – hanno una loro funzione che diverrà più intuibile nel quarto episodio, anche se non se ne parlerà esplicitamente.
Il Playwright ha un legame col “gruppo di studio” di Devitt ai tempi della scuola?

L’ultimo episodio (senza spoiler)

Beyond the Curtain, il titolo dell’ultimo episodio, suggerisce che il giocatore potrà vedere oltre il sipario, al di là del Velo che cela le verità dell’universo, e in minima parte mantiene la sua promessa.
L’ultimo teatro dell’indagine è un luogo governato da regole bizzarre, fatto apposta per mettere alla prova coloro che aspirino a conoscere la verità suprema. Dietro ogni ombra può esserci un ricordo ed è proprio nel passato, che è possibile trovare le chiavi per andare avanti: diverse situazioni presentano un rimando a eventi di entrambe le stagioni, offrendo un suggerimento nascosto, ma mai risolutivo, sulla soluzione di certi enigmi.
Nel finale, uno spiegone metterà il giocatore a parte dell’origine e degli scopi del Playwright, quindi seguirà una scelta, che determinerà quale dei due finali (quasi identici tra loro) sarà ottenuto: chi non vuole spoiler, non guardi gli achievement di Steam!
A ogni modo, proprio il momento dello spiegone è responsabile di un maccosa non indifferente: chi ci racconta i retroscena vuole che noi compiamo una scelta, ma non è chiaro perché quella scelta non la faccia proprio chi ci spiega le cose… mi sarò distratto io?

Concludendo

La seconda stagione di The Last Door chiude degnamente la sua storia, ma non in modo impeccabile: alcune piccole debolezze lo fanno piazzare lievemente più in basso come gradimento, rispetto al predecessore, pur essendo le due stagioni alla pari da un punto di vista tecnico.
Gli elementi migliori della prima stagione sono presenti anche nella seconda – musiche da cinque stelle, atmosfera, storia – e il cambio di personaggi non intacca la partecipazione del giocatore: certo, chiunque trovasse interessante Devitt potrebbe non fare altrettanto con Wakefield, ma entrambi mostrano, ciascuno nella propria stagione, un’umanità sufficiente a permettere di empatizzare con loro.
Wakefield avrà un piccolo vantaggio emotivo: rispondendo a certe domande, sarà possibile stabilire un lato del suo carattere nel modo che desidera il giocatore. Anche se questa scelta non impatterà sulla storia, poter cucire il protagonista su se stessi potrebbe aumentare l’immedesimazione, per qualcuno.

Infine, la storia arriverà a svelare tutti gli altarini nascosti: questo sarà utile a chi vorrà trasformare The Last Door in uno scenario del gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, ma alcune rivelazioni giungeranno in modo poco elegante, nella forma di uno spiegone combinato con un deus ex machina, che precede di pochi minuti la scelta del finale.

Devo dire che è stato un bel viaggio: nonostante la grafica spartana e non sempre funzionale, non sono mancati i momenti con un impatto visivo di un certo livello.
Chiunque sia rimasto deluso da qualsiasi gioco horror tripla A con grafica più vera del vero, o dalle cadute della propria serie TV preferita, provi a offrire una possibilità alle due stagioni The Last Door: sebbene possa non essere il caso di parlare di vera e propria paura, una certa inquietudine la si potrebbe provare, grazie a delle idee intelligenti e a una colonna sonora degna di un film!

Traduzione: Una forma terrificante prende forma laddove una volta si trovava il piano. Viene tirata da dei fili come se fosse qualche mostruosa marionetta.

Dove acquistarlo?

Steam

Zodiac

Gog

iTunes

La versione su Windows Store della seconda stagione non sono riuscito a trovarla :^P

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16 pensieri su “The Last Door – Collector’s Edition. Season Two

    1. Io ho avuto problemi a riconoscere alcuni oggetti: anche se mi è successo poche volte, dovevo dirlo. ;)
      Comunque, è sviluppato in modo intelligente, ha diverse sequenze spettacolari!
      Cosa ti sembra delle musiche?

    1. La versione a pagamento non la trovo più. Forse ora è free con la pubblicità e paghi per levarla?
      Non ti so dire. :(
      Ti posso dire che la versione android aveva una grafica più pulita – volevo confrontare gli screenshot, ma me ne sono dimenticato :P

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