Numero 1: Lanterne Rosse

“Forse Atrocitus ha bisogno di potenziare la sua di intelligenza. Hai trascurato una possibilità.”
Bleez ad Atrocitus, in Lanterne Rosse

Facciamo un giro nei new 52, per guardare da vicino il corpo delle Lanterne Rosse: simpaticissimi tipi educati, che vomitano napalm addosso alle persone!

Lanterne Rosse 101

Scansione

Atrocitus è in pieno spleen e non riesce più a incanalare la propria “giusta” rabbia come faceva un tempo: per questo motivo, sente scivolare via dalle sue mani il controllo delle Lanterne Rosse, esseri privi di raziocinio, che domina grazie alla stregoneria con cui ha creato gli anelli del corpo.
Per trovare un aiuto, decide di restituire a Bleez la sua lucidità, così da renderla una valida attendente: immersa nel lago di sangue del pianeta Ysmault, potrà riottenere ragione e ricordi, liberandosi del suo stato di mostro rabbioso. Forse.
La strategia di Atrocitus darà i frutti sperati?

La scheda

Testi: Peter Milligan
Disegni: Ed Benes, Diego Bernard
Traduzione: Stefano Mozzi
Editore originale: DC Comics (2011-2012)
Edizione italiana: RW Edizioni (2012)
Prezzo: 14,95 €

I disegni

Un tratto “classico” da supereroi, da cui traspare che l’intenzione non è quella di rappresentare l’avvenenza: molti personaggi sono extraterrestri bizzarri, mentre gli umanoidi, compresi quelli potenzialmente attraenti, sono resi inquietanti o ributtanti da qualche particolare, come il fatto di vomitare napalm addosso a qualcuno. Non esattamente una scena kawaii
I disegni hanno quasi sempre un buon livello di dettaglio e le prospettive sono variegate – mi sembrano anche corrette.
Manco a dirlo, il colore rosso tende a prevalere.

La storia

La storia principale gira intorno ad Atrocitus e ai suoi dilemmi: creatore e capo delle Lanterne Rosse, è l’unico membro del corpo a mantenere ragione e libero arbitrio.
Atrocitus ha creato le Lanterne Rosse per vendicarsi dello sterminio della propria gente, opera del Guardiano Krona e dei suoi Manhunter. Ma Hal Jordan è arrivato prima, così la rabbia di Atrocitus è priva di direzione: tutto ciò che gli resta, è il cadavere del Guardiano da profanare o… con cui parlare!
La situazione precipita quando il corpo di Krona scompare: accade proprio dopo che Bleez – una Lanterna Rossa che si scoprirà essere ostile ad Atrocitus – riguadagna il proprio raziocinio. Una coincidenza? Noi di volierager pensiamo proprio… che rivelarlo sarebbe uno spoiler bello e buono!
Parallelamente alla prima, si sviluppano altre due trame secondarie: quella di Bleez, le cui idee di vendetta e missione divergono fortemente da quelle di Atrocitus, e quella di John Moore, risvegliatosi come una Lanterna Rossa dalle caratteristiche anomale – non è completamente soggiogato dalla rabbia.

Vedo rosso!

Una Lanterna Rossa nasce quando una persona subisce un’ingiustizia così grande, da scatenare in lei una rabbia incontrollabile: a quel punto, cerca soddisfazione ai danni dei propri aguzzini. A vendetta compiuta, soccombe all’idea di portare “giustizia” agli altri oppressi, con qualsiasi mezzo disponibile.
La diplomazia non è contemplata…

Rabbia e solitudine

Dalla storia, emerge che i personaggi di spicco sono tutti delle persone sole

  • Atrocitus ha perso tutta la sua famiglia e la sua gente a causa di Krona e si è circondato di esseri che, soggiogati al suo volere, non sono in grado di articolare discorsi di alcun tipo. L’unico con cui sente di poter parlare è il cadavere di Krona e questo la dice lunga sul suo stato psicologico…
  • Bleez (una splendida principessa alata) era sola a causa della sua alterigia – non si limitava a rifiutare i suoi pretendenti (più che lecito, se non le piacevano) ma anzi, li umiliava. Dopo essere stata violentata e mutilata delle sue ali per questo motivo, l’anello rosso che l’ha scelta l’ha isolata in un’incontenibile furia ebete, come tutte le Lanterne Rosse
  • Ratchet, un extraterrestre tentacolato proveniente da una cultura che considera tabù il contatto fisico reale, era ovviamente una persona sola e per questo ha cercato un contatto diretto con anime affini. Punito per aver osato violare il tabù, fu recluso per decine di anni e privato dei tentacoli, con cui avrebbe potuto esplorare la realtà in modo diretto. Fino a che si è liberato da solo…
  • John Moore (a volte viene chiamato Jack Moore. Non so se l’autore o il traduttore, ma uno dei due dovrebbe prendere una decisione!) studente modello che, dopo la morte di sua madre, ha trovato rifugio nei libri, isolandosi dai suoi pari. Pari che hanno deciso che John/Jack era solo uno strambo sfigato.
    La criminalità e la polizia lo renderanno ancora più solo, facendogli perdere gli ultimi parenti in vita

Anche gli altri personaggi in scena non se la passano benissimo, sul versante delle relazioni…

Concludendo

Una storia triste, un po’ cruda, ricca d’azione e violenza, con protagonisti potenti quanto fragili e in cerca di una giustizia che, essendo in realtà una pura vendetta, non può portare conforto alcuno.
La ricetta perfetta per un certo tipo di antieroe!
La caratterizzazione dei personaggi soffre un po’ del modo scelto dall’autore per farla emergere: spesso, i diretti interessati spiattellano ciò che provano con pensieri o discorsi altisonanti, come fa Atrocitus

Per certi versi… siamo come amanti. Sono legato a te nella rabbia, Krona (…)

Oppure Bleez

Non lo meritate? Devo ricordarti cosa mi ha fatto la tua gente? Una giovane principessa. Catturata. Privata delle ali. Orribilmente violentata. Traumatizzata.

Se non vi disturbano i personaggi tragici, talvolta “compiaciuti” delle loro sventure e pazzi furiosi, allora Lanterne Rosse può essere una discreta lettura.
E poi, chi è così mite da non pensare “se me ne capita ancora una, oggi, finisce che mi cucco un anello rosso”?

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52 pensieri su “Numero 1: Lanterne Rosse

    1. Sinestro vorrebbe portare l’ordine, ma ha una filosofia della paura come collante sociale e strumento di controllo che nemmeno Batman sposerebbe mai! XD
      Atrocitus, come chiunque cerchi la vendetta, non ha mai pensato cosa potrebbe fare dopo, così si fa trascinare da una carneficina all’altra…
      Alla fine, il problema di molti di questi canalizzatori di spettro cromo-emotivo, è che si v lobotomizzano da soli, pensando che sia sufficiente vivere con una sola emozione o, peggio ancora, senza un cervello a offrire una prospettiva! :P

    2. Nelle storie classiche si ma c’è una versione di Atrocitus in cui inizia ad avere compassione e crea una specie di ibrido fra i due Corpi (rabbia e compassione appunto).
      Lo trovi pure nel finale arcade di Injustice 2 :D
      In Sinestro anche, c’è una storia in cui vuole più potere e assimila il potere bianco della Vita.

    3. A me mancano molte storie all’appello – esce troppa roba e ne è uscita il triplo in decenni di DC :P
      A tema Lanterne, ho da non-recensire ancora un po’ di roba, compreso il finale del ciclo di Geoff Johns :)

    4. mi fa strano associare il termine storie classiche ad Atrocitus che è nato in tempi recenti. Alla fine quel che conta per il personaggio sono le storie canoniche e lì è esattamente come lo descrive il Conte.

    5. Si lo so XD ma quel che conta alla fine è il canone, la continuity ufficiale, il finale di Injustice non può essere preso seriamente in considerazione se non in quel contesto ;)

    6. Lo so ma fa fede solo a se stesso, anche se in molti casi i personaggi son più in carattere delle versioni post reboot, ma i finali son da prendere con le pinze se no allora non potevamo avere un injustice 2 dato che Lobo nel suo uccideva tutti. Così diventa un mischione di tante versioni ;)

    7. Lobo viene ucciso da Harley mi pare ma poi in un Universo alternativo combatte per Superman, dopo che questi rifonda il regime :D
      Il punto è che per ogni personaggio, ci sono più storie… tutto qua :D

    8. La DC ha sempre avuto molti what if, a fumetti e no. A volte ci basa mondi paralleli – uno dei new 52 mi pare fosse il mondo di Kingdom Come – ma se li rendesse tutti canon, dovrebbe ripristinare il sistema pre-Crisi o non ci sarebbe spazio per tutti 😛
      Sarebbe carino se marchiasse le copertine con canon e non canon, ci sarebbe meno da spaccarsi la testa.
      Per dire, Krypto il cane kryptoniano è canon o no? :P

    9. Però, se non erro, la Marvel non ha mai cancellato la sua miriade di mondi paralleli. Anche lei farebbe bene a segnare in che cacchio di Terra si svolga ogni storia, imho ;)

    10. Non mi pare che ci siano classificazioni, sui Mondi, come nella DC. Basterebbe leggersi le vicende di Kang il conquistatore. È un villain dai poteri cosmici che viaggia nel Mondo in cerca di conquiste. Sarebbe un valido avversario di Brainiac!

    11. Viaggia nel Tempo, in cerca di conquiste e potere. Sto tablet di merda scrive per i cazzi suoi… bah!
      Il tipo che ho citato, Kang, conosce ogni Universo perché collabora sui suoi alter ego dei vari Mondi paralleli al suo.

    12. Beh, anche la Marvel ha la sua Terra che è il nostro mondo senza supereroi, come la Terra prime DC. Poi, ci sono i vari mondi dello Spiderverse…
      Ma oltre non posso spingermi, non conosco bene la materia :P

    13. In realtà con la recente Secret Wars hanno cancellato il multiverso, infatto l’universo ultimate si è fuso con quello classico creando una nuova terra senza cancellare il prima però (poi nei fatti continuano ad esistere altri universi come quello di Spider-Gwen). Le classificazioni ci sono sia in Marvel che in DC, ogni terra è numerata. In marvel quando si trattava di linee editoriali alternative lo specificava da titolo, 2099 o Ultimate ad esempio, per altro no ma di solito viene detto in apertura dell’albo. Invece in DC quando si trattava di versioni alternative un tempo si parlava di Elseworld.

  1. Hal Jordan le ha provate tutte le Lanterne ah ah ah :D
    Il migliore rimane quello classico (verde) ma mi piace tanto quando cede alla rabbia e diventa rosso (manca poco più cattivo pure di Atrocitus) oppure quando entra nei gialli, nell’Universo Injustice per allearsi col regime di Superman.

    1. Secondo me, c’è qualcosa di buono. Il finale con la Prima Lanterna non è male, per esempio. Nuovi Guardiani (prossimamente sulla voliera) ha del potenziale – ho letto solo il numero 1, ma Kyle Rayner mi piace.
      Magari un giorno riuscirò a leggere La notte più profonda e Il giorno più splendente :)

    2. Non hai una fumetteria nei dintorni? Certo, non tutto è recuperabile, alcune cose lo sono con difficoltà e il costo di molta roba si aggira intorno ai 15 €…
      Comunque, le Lanterne nei new 52 se la cavavano bene, dal poco che ho letto ;)
      Poi son gusti e bla bla, ovvio :P

    3. Se vi va più tardi, dopo che avrò letto l’articolo e letto meglio tutti i commenti, posso darvi tutte le info sul materiale delle lanterne new 52 fino alla fine della run di Johns.

    4. Eccomi. Bella rece (o non rece XD), avevo letto queste storie all’epoca e mi erano piaciute, niente di imprescindibile ma un buon passatempo. Ho letto la serie fino al quarto volume poi han ben deciso di dirottare la serie in uno spillatino e niente…

      Passando a Lanterna Verde New 52 di Johns inizio col dire che è necessario leggere anche la serie precedente a partire dalla miniserie Rinascita in quanto costituiscono un un’unica run (tra le poche serie a non aver risentito del reboot, non in modo pesante almeno)
      La notte più profonda è essenziale, nel giorno più splendente no, o meglio nella serie Green Lantern ci sono episodi correlati ma nella saga principale praticamente i protagonisti sono altri eroi (Aquaman, Firestorm, Falco e Colomba, Deadman), mai ristampata finora, è una bella saga ma non essenziale alla lettura e alla comprensione di Green Lantern.
      Tutta la run pre reboot è stata ristampata in cinque volumi omnibus non economicissimi ma tutti reperibili, comprendono anche Rinascita e Sinestro Corps, nel quarto c’è anche tutta la saga di Blackest Night, proprio perché essenziale.
      La serie New 52 di Johns inizialmente risente un po’ di ripetitività ma alla fine tutto torna e chiuderà degnamente il tutto, e alla fine vi renderete conto che il vero protagonista della serie era Sinestro, tutto il ciclo è stato ristampato in volume, sia cartonati che brossurati.
      Green Lantern Corps di Tomasi era davvero una bella serie, inizialente risentiva dello stesso “difetto” ma poi ingrana alla grande e tutto torna anche lì incrociandosi nelle varie saghe. Green Lantern New Guardians invece mi ha convinto meno. Entrambe sono ferme al primo volume, in teoria dovrebbe uscire il secondo di tutte e due, sempre che non mi sia perso qualcosa.
      Non credo ci sia altro da dire. Io mi son fermato con la fine della run di Johns.

    5. Io sto leggendo in modo un po’ disordinato, scroccando albi a un’amica in base a cosa riesca a reperire – ma da bambino, mi sono abituato a ricomporre i puzzle con le serie animate, che non sempre potevo vedere nel giusto ordine.
      Ora girerò i tuoi consigli per gli acquisti a chi di dovere, magari, col tempo, riuscirò a tappare i buchi :)
      Grazie per le spiegazioni ;)

    1. Molte grazie, Lucius :)
      Riguardo alla narrativa Marvel e DC, non so se le loro linee editoriali abbiano un indirizzo così preciso e… deciso: essendo tutte storie in fieri, se si considera la continuity come opera, immagino che il gradimento dei fan possa costringere a cambiare direzione in corsa.
      Ma alla fine, la narrativa supereroica alla yankee va letta per saghe: questa mi piace, questa no…

      Se invece parli dei film si supereroi, lì il problema è più grosso: sono serie tv con episodi da due ore e mezza e con dietro più soldi, ma sono anche film da cinema. Tradiscono le storie a fumetti ma non si rivolgono davvero al fan duro e puro.
      E poi c’è il rating quasi per famiglie, che impedisce di mostrare certe cose e di fatto, azzoppa la caratterizzazione dei personaggi. Anche quella decisa apposta per il film :P

    2. Intendevo i fumetti. Sono cresciuto con la serialità “chiusa” dei fumetti Bonelli, quindi la filosofia alla base di DC-Marvel non l’ho mai saputa apprezzare. Però amavo alla follia il Punitore, prima che si chiamasse Punisher, e trovavo molto ispirate le sue storie. E in effetti pur essendo un flusso continuo lì c’erano saghe ben definite, a volte ispiratissime a volte deludenti, ma in effetti grandi storie ben definibili.
      Ogni tanto ho seguito qualche personaggio per i miei cicli inter-blog (tipo X-23 quando è uscito il film “Logan”) ma è davvero difficile seguire un persnoaggio, visto che già negli USA rimbalzano su dieci testate diverse, poi arrivano in Italia e vengono frammentati su altre dieci testate…
      I super-film a malapena li vedo, figuriamoci perdere tempo a capirli :-D

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