Persona 5: piccole o grandi magagne

È trascorso un sacco di tempo, da quando ho iniziato la non-recensione di Persona 5: magari sarebbe anche il caso di concluderla, no?
Stando ai miei calcoli, per scrivere tutte le cose che sto pensando ci vorrà ancora un post, dopo questo: oggi si parla delle cose che non mi sono piaciute nel gioco, la prossima volta – l’ultima, presumo – sarà il momento di farci due ciance sul gameplay, finalmente! :P
Persona 5 ha alcuni piccoli difetti… la cosa buffa, è che sono quasi tutti elementi estranei al gioco in sé, il quale è abbastanza profondo e divertente, grind permettendo.
Vediamo allora cosa non va, ciascuno si esprimerà per sé! ;)

Non bisogna giudicare dalla copertina…

Ma è legittimo giudicare la copertina. Vediamola!

Per cominciare, la copertina fa uno spoiler gigante su quali saranno i personaggi del gruppo: la cosa non mi disturba, ma magari qualche giocatore più interessato alle sorprese potrebbe averne a male.
Il problema è un altro, per me: la copertina americana – di cui noi ereditiamo il layout – ha una piccola differenza con quella giapponese. Guardate nell’angolo in basso a sinistra.

Copertina europea
(Fonte: scansione)
Copertina giapponese
(Fonte: GearNuke)

Il faccione di Morgana, da noi, è spostato sulla destra, a coprire quel poco di scollatura che mostra il personaggio di Ann. Per alcuni è una censura, per altri un problema di piazzamento dell’autovalutazione del contenuto (il Giappone ha il CERO, gli Stati Uniti hanno l’ESRB, noi il PEGI) quel che è certo, è che la composizione della copertina, negli Stati Uniti e in Europa, è sbilanciata: tutti i personaggi sono mostrati col viso e con parte del busto, eccetto Ann.
Ann, casualmente, è anche quello che mostra più pelle scoperta – gatto a parte.
Insomma, non è troppo strano che uno pensi a una censura scema: qui in Italia, le censure cretine si sono sempre sprecate! :P
A ogni modo, nutro dei dubbi che sia stato censurato il gioco: i personaggi, femminili o meno, li si vede pure in costume da bagno, nel corso della storia (a un certo punto, si passa all’estate) e non mancano situazioni “per un pubblico adulto” come la morte, la violenza, la criminalità organizzata, la corruzione delle autorità etc.

Relazioni pubbliche di discutibile efficacia

Alla ATLUS sembrano aver preso fin troppo sul serio il problema degli spoiler sulla trama: chiunque avesse postato video che mostrano lo sviluppo della storia, dopo certe date, sarebbe stato a rischio di sospensione del proprio canale o dell’account (immagino del servizio in cui viene postato il video). Fonte: comunicato ufficiale.
Grazie al cielo, qualcuno è tornato a più miti consigli: minacciare la propria base di fan e i propri clienti per una scemenza del genere non è qualcosa che definirei “social management illuminato” e dopo un certo numero di proteste in rete, la ATLUS ha optato per una linea assai più morbida, come si può leggere qui.

Due rappresentazioni banali dell’omosessualità

Nel gioco, hanno luogo due gag a tema “molestia omosessuale”: due personaggi senza nome, che adottano pose effemminate da stereotipo, si comportano da predatori sessuali con uno dei protagonisti, che ritengono particolarmente mascolino, fino a trascinarlo via sotto gli occhi del protagonista – che non fa nulla per impedirlo… bella l’amicizia!
I due personaggi tornano a importunare l’intera parte maschile del gruppo quando i personaggi si trovano la mare, durante la pausa estiva dalla scuola.
L’intera sequenza può essere vista negli screenshot ospitati in questa pagina.
In totale, saranno forse tre minuti non consecutivi, dipende da quanto uno sia veloce a leggere in inglese, però… diciamo che non trovo strano che qualcuno se la sia presa: due gag banali anche per la stessa serie Persona (nel terzo capitolo, ce n’è una a tema travestitismo – o transessualità, non si capisce) in cui l’unica rappresentazione offerta dell’omosessualità è quella dell’effeminato isterico che veste in modo strano e molesta un adolescente.
Okay, a dirla tutta c’è anche un barista vestito da donna in un bar di Shinjuku – ma è ben più sobrio di questi due pazzi molestatori – a ogni modo, non sarebbe stato male costruire una scena più interessante od offrire delle rappresentazioni più variegate del tema, anziché inserire solo queste gag degne del Bagaglino degli anni ’90: per averne di così scemine, tanto varrebbe non toccare proprio l’argomento, anche se parliamo di pochi minuti in almeno un centinaio d’ore di gioco.

La sua mamma divenne una gatta, e la storia riparte un po’ matta (cit. Lo scoiattolo Banner)

Ho già accennato che uno dei protagonisti della storia è un gatto, spesso antropomorfo: si chiama Morgana ed è la prima guida dei personaggi nel Metaverso, il luogo in cui gli archetipi junghiani diventano reali.
Molto spesso, Morgana impedisce al protagonista di andare in giro di notte – a volte, anche di giorno – adducendo ogni genere di scuse come “domani dobbiamo vederci col tale personaggio e hai bisogno di riposarti” oppure “sei stanco, riposati” o ancora “devi essere in forma per indagare” e così via.
È come vivere con la propria madre, che in questo caso è un gatto maschio con un nome da donna: a parte il sesso del gatto, c’è un sottile filo rosso che collega il protatonista di Persona 5 a quello di Banner lo scoiattolo!

Trovate le dieci piccole differenze
(Fonti: Banner qui, il protagonista qui)

Praticamente, il maledetto gatto si mangia circa cinque giorni al mese all’interno del gioco: sono giorni preziosissimi per esplorare le storie dei Confidant, completare obiettivi secondari, diventare più forti per affrontare i nemici con maggiore sicurezza…
Addirittura, durante un passaggio di storia in cui il protagonista non ha il gatto in casa, il nostro eroe decide spontaneamente di non uscire: ormai è completamente succube del malefico micio parlante!
Questo mi ha dato molto fastidio, al punto da farmi venire in mente una serie di strisce pseudo-umoristiche che un giorno, se migliorerò abbastanza col disegno, presenterò qui sulla voliera. Per ora, basterà un divertente 4-koma trovato in rete!

Fonte: Know your meme

Per oggi chiudo qui, vedremo se scriverò anche del gameplay di Persona 5 per la fine dell’anno!

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2 pensieri su “Persona 5: piccole o grandi magagne

    1. Mi sembrava giusto far notare tutti i dettagli – i difetti inerenti il gioco in sé sono davvero minimi, in fondo è un jrpg assai curato, ben più della media!

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