Convertiti e Credi al Vangelo: il lato scemo del Jukebox della voliera!

“Tu sai senz’altro che ce la farai, quindi non devi mollare mai
Con la lealtà e la sincerità, farai pace con il tuo papà”
Giorgia Cosplay D’Avena, in Convertiti e Credi al Vangelo

Correva il lontano 2001: Giorgia Vecchini AKA Giorgia Cosplay

Al valoroso guerriero piace ricordarla così! (cit. Guru Guru)
(Fonte: Giorgiacosplay su DeviantArt)

Dicevo: Giorgia Cosplay, per accompagnare un’esibizione in cosplay alla fumetteria Fat’s Dream di Bologna (la fonte pare non essere più disponibile, dovrete prenderla per buona) si lanciò nell’ardita impresa di creare una cover di Zankoku na tenshi no these, uno dei due brani della colonna sonora di Neon Genesis Evangelion – l’altro è Fly me to the Moon, arrangiato in 666 versioni diverse, manca solo quella di Fedez.
Ma torniamo a Giorgia Cosplay: l’idea fu quella di prendere la musica originale e abbinarle un testo in italiano. Certo, non un testo serio: piuttosto, la parodia di un tipico brano in stile Mediaset, nel pieno del periodo buonismo & censure™.
E cosa c’è di più rassicurante della religione, per una famiglia tradizionalista che non farebbe mai vedere un cartone giapponese brutto & cattivo™ alla propria tenera prole? Senza contare che Neon Gheon Evangelation – strafalcione da fumetteria, riportatomi dalla mia amica Confessora – fa dell’approccio liberale alla religione il proprio punto di forza…

Screenshot dal video (attualmente non disponibile)

Ecco come è nato il brano Convertiti e Credi al Vangelo (il video su Youtube non sembra più disponibile, mi spiace): Giorgia Vecchini propone un’imitazione credibile (anche se non sempre costante) del timbro e dello stile canoro di Cristina D’Avena, con una parodia della tipica, agghiacciante sigla Mediaset di un tempo, in cui possiamo trovare

  • nomi cambiati (per dire, Shinji diventa Simone)
  • buonismo a briglie sciolte (con la lealtà e la sincerità, Shinji Simone farà pace con quel farabutto del papà)
Non scappare, Shinji Simone: facciamo pace!
  • lirismi inconsulti (la tua vita è magia, piena di fantasia/profuma di stelle e poesia)

e tutto ciò che ha fatto tristemente parte della vita di un appassionato italiano dell’animazione giapponese negli anni ’90, in a not so loving memory of Lady Alessandra Valeri Manera & Co, prima che l’uso di internet, più o meno legale, ci mostrasse le opere originali come sono state concepite dai loro autori.
O almeno, più vicine alla loro idea iniziale…

Altre grandi cover à la Mediaset di Giorgia Cosplay

Ne conosco solo un’altra: Un deserto di sfide ed avventure per Ken il Mattiniero, che usa come base la musica di Tough Boy!
Non mi risulta abbia cantato altre parodie…

23 pensieri su “Convertiti e Credi al Vangelo: il lato scemo del Jukebox della voliera!

    1. Perché esiste una roba così. Il tuo è stato un meritorio atto di averlo raccontato. Come dicono i giornalisti: ciò che non raccontiamo, non esiste. Ora so e la evito.

    2. A me ha fatto morire dal ridere XD è l’anello di congiunzione tra una parodia di Evangelion (che di per sé è già involontariamente comico, in certi momenti) e di una sdolcinata sigla Mediaset ^^
      Trash voluto sopra i 9000, per dirla in memese stretto :P

    3. Il confine tra trash e comico è qualcosa che non ho mai ben compreso. Ha un retrogusto amaro. Perché hai profuso tanto impegno per risultato ‘trash’, da buttare. Mi pare sempre da parte di chi guarda – e mi ci metto anche io dentro – un giustificare il tempo perso a vedere una cosa “da buttare”. Esercita un’attrazione fatale, un gusto perverso, con il rischio di accettare anche l’inaccettabile, una sorta di abitudine al brutto.
      Sta roba è “buona” solo perché ci hai scritto su un testo ironico.

    4. Essendo sempre stato “onnivoro”, non mi sono mai assuefatto al trash: mi piace il bello, certo “brutto” mi fa ridere, specie se involontario.
      Questa parodia è volutamente demenziale, una presa in giro di certe vecchie politiche Mediaset (che oggi sembra disinteressata all’animazione, il poco che dà, lo introduce con sigle italiane od originali, a sentimento).

    1. Non leggevo Benkyo, quindi non saprei dirti. Ma non mi stupirebbe, come cosplayer ha sfondato a sufficienza da ricavarne dei lavori, perciò potrebbe anche essere ;)

  1. Come ho già detto, non ho mai visto Evangelion ma letteralmente ho consumato Zankoku na tenshi no these e… spesso hai un hobby manuale rende questa cover migliore dell’originale! XD
    Grazie per averci fatto scoprire questa chicca!

  2. Idea geniale! Ricordo che pure la sigla italiana REALE di Jeeg è un’italianizzazione di quella giapponese, quindi non c’è nulla di sconvolgente :) Non conoscevo il lato canoro di Giorgia Cosplay!

    1. A essere sconvolgente e la trasheria del testo ^^
      Giorgia Cosplay la vorrei sentire cantare senza imitare la D’Avena, ora, per vedere come se la cava. O, a scelta, vederla alla prova con altre parodie :D

  3. rikynova83

    Ma è un parodia, no? A me non è dispiaciuta XD, riesce nel suo intento: sembra una sigla della D’Avena stile primi anni ’90.

    1. Decisamente sì, è una parodia con tutte le esagerazioni del caso – una cosa così in Mediaset e uno del MOIGE si manifesta in sala di regia con una colonna di fuoco verde alta tre metri! XD

  4. Sono dovuto arrivare a metà post per capire che si parlasse di Evangelion e il doppio senso col vangelo!
    Non conoscevo né lei e né questa cover mediasetiana, me ne sono subito innamorato! 😂
    Stupenda anche quella di Ken, Ruggero il destriero ha vinto!

  5. Radioascolto live

    Il personaggismo è sempre esistito e questa è la sua versione social, Siamo abbastanza concordi sul fatto che basta solleticare l’ego del cosplayer/personaggio di turno per assistere a manifestazioni di questo tipo.

    1. Direi che chiunque abbia uno hobby o un lavoro creativo provi anche un certo piacere nell’esibirsi, in qualche modo.
      Col cosplay si va in qualche modo a indossare una maschera, anche avendo il volto scoperto, poi ai cosplayer piace divertirsi… sentendo o leggendo certe interviste di Giorgia, mi è parso che non sia nemmeno una che se la tiri: le piace scazzarsi e divertirsi.
      Aggiungiamo che nei primi 2000 il discorso sugli adattamenti Mediaset edulcorati era ancora molto sentito ed ecco che la parodia è servita!

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