Una cucina dell’altro mondo: Oh My Ghostess

Dopo tanto tempo, torniamo in Corea per gracchiare di un altro drama: ancora una volta, si parla di una commedia sentimentale di genere fantatico, ma questa volta speziata con un’ambientazione di tipo gastronomico e insaporita con un pizzico di thriller.
Siete pronti a vedere la gente morta?

Oh My Ghostess 101

Fonte: KDrama Fighting

Na Bong-Sun è una giovane donna timida e insicura, amante della cucina e terrorizzata dai fantasmi, che può vedere e sentire per aver ereditato le doti sciamaniche della nonna.
Lavora come lavapiatti nel ristorante di un giovane cuoco in ascesa, Kang Sun-Woo, di cui è fan e per cui ha una cotta.
La sua vita scorre pallida e insignificante, fino a quando la sua strada si incrocia con quella del fantasma Shin Soon-Ae, una giovane donna rimasta ancorata al mondo a causa di un forte rimpianto: è morta… vergine!
Per liberarsi da questa esistenza innaturale, Soon-Ae è alla ricerca di un uomo abbastanza forte da poter reggere un rapporto con una donna invasata da un fantasma, ma la maggior parte dei bellocci da lei scelti finisce in ospedale dopo qualche carezza… fino a quando trova un potenziale candidato, un uomo “con la forza del Sole nelle braccia” (o qualcosa del genere): il candidato è ovviamente lo chef Kang e la povera Bong-Sun è la donna ideale da possedere, dato che prova un forte sentimento per lo chef.
Se solo lo chef non fosse un uomo così serio e all’antica!

La scheda (informazioni da Wikipedia)

Titolo originale: O na-ui gwuissinnim
Storia: Yang Hee-Seung, Yang Seo-Yoon
Regia: Yoo Je-Woon
Produzione: Chorokbaem Media
Network originale: tvN (2015)
Streaming: Viki (link alla fine del post)
Episodi: 16, di circa un’ora ciascuno

Generi e coerenza

Il genere prevalente è la commedia sentimentale, a cui si affianca, a pochi episodi dall’inizio, un lato thriller che prenderà sempre più spazio con il procedere della serie, rivelandosi la causa principale della situazione.
L’elemento fantastico – l’esistenza dei fantasmi – resterà di cornice per buona parte della storia, finché si unirà all’elemento thriller nelle battute finali.
La coerenza è un po’ incostante: dal lato dei fantasmi, si tende a prendere in considerazione che questi esseri non abbiano un corpo fisico, perciò capita che restino asciutti sotto la pioggia – l’uso del green screen/chroma key è evidente – d’altro canto, capita che i fantasmi proiettino la loro ombra su altri personaggi o nell’ambiente…
Dal lato del thriler, un elemento dell’indagine sarà assolutamente implausibile, a meno che le batterie al litio coreane non siano davvero efficienti :^P : abbiamo uno smartphone che mantiene la sua carica per quasi tre anni!

Personaggi e storia

Na Bong-Sun (Park Bo-Young, già incontrata qui sulla voliera) è la protagonista: cronicamente insicura, è appassionata di cucina e terrorizzata dai fantasmi, che sono attratti dalle sue doti medianiche e dalla sua debolezza di carattere, una combinazione che la rende la vittima ideale per una possessione.
Gestisce un blog di cucina, in cui presenta sotto pseudonimo le ricette della sua infanzia o altri piatti adatti a studenti squattrinati. Il suo blog, inaspettatamente, ha tra i più accaniti lettori lo chef Kang Sun-Woo (l’attore Jo Jung-Suk) proprietario del ristorante in cui lavora Bong-Sun e persona di cui è innamorata la ragazza.

Sun Woo è un uomo all’antica, assai severo, ma anche capriccioso, oltre che il classico “duro dal cuore tenero”: diventato famoso per alcuni passaggi in TV, non ama comunque la superficialità di alcuni suoi colleghi, che si fanno strada più per le amicizie coi VIP che per la qualità del loro lavoro. Pur non amando le luci della ribalta, alcune situazioni e la presenza del suo primo amore, la produttrice Lee So-Hyung (Park Jung-Ah) lo spingono a partecipare a un programma di sfide culinarie contro un celebre cuoco, che disprezza con tutto il cuore.
Il ritardo inaccettabile del suo sous chef alla registrazione del programma, assieme a una piccola coincidenza, lo porta a sostituire il suo braccio destro con Bong-Sun, appena posseduta dal fantasma Shin Soon-Ae (Kim Seul-Gi) che non è affatto digiuna di cucina e sarà di grande aiuto durante le sfide.

Soon-Ae è alla ricerca di un uomo che possa tollerare la sua energia negativa per un tempo a perdere la verginità, il rimpianto ufficiale che la ancora al mondo.
La ragazza fantasma è in fuga dalla sciamana Seobinggo (Lee Jung-Eun), soprannominata Bodhisattva per via delle sue doti spirituali e seriamente intenzionata a mettere fine alle continue malefatte del fantasma: la donna non potrà ricevere i propri pieni poteri dagli dei se lo spirito di Soon-Ae verrà pacificato, e il fatto che la ragazza fantasma sia pericolosamente vicina al terzo anniversario della sua morte – e dunque alla trasformazione definitiva in spirito maligno – non aiuta.

I continui cambi di personalità di Bong Sun (che a volte è se stessa, a volte è posseduta dal fantasma) convinceranno lo chef Kang che la ragazza abbia qualche bizzarra nevrosi, ma al tempo stesso resterà attratto dal contrasto tra la personalità insicura e pacata di Bong-Sun e quella spavalda e abile di Soon-Ae, portandolo ad avvicinarsi alla ragazza e a far parte, a sua insaputa, di un triangolo amoroso quanto meno bizzarro…

Ci sono altri personaggi ricorrenti, più o meno svitati: per esempio, i membri della brigata in cucina – e la famiglia – dello chef Kang; il padre demoralizzato e il fratello debosciato di Soon-Ae… sono personaggi che svolgono la loro funzione, molti sono comici o persino demenziali, altri sono invece assai seri e uno di loro è al centro dell’elemento thriller della trama!

Concludendo

Oh My Ghostess è una serie divertente, con tante gag e ricca di equivoci, ma intervallata da momenti cupi legati al vissuto di alcuni personaggi, o al lato thriller della storia, che inizia come una sottotrama per poi diventare il filo principale della storia: sospetto che non fosse preventivato, questo lato della storia, ma che sia stato inserito in corso d’opera per dare un ritmo migliore alla serie, fornendo un contrasto forte con i numerosi siparietti comici.

Gli interpreti sono per lo più espressivi e capaci – qualcuno è più “macchiettoso” di altri, ma funziona nell’economia del proprio personaggio: di certo, tende a spiccare la protagonista, l’attrice Park Bo-Hyung, per il semplice fatto che dovendo recitare i due ruoli della ragazza viva e di quella fantasma, tende a spiccare per le diverse caratterizzazioni dei suoi personaggi, dovute alle loro personalità, ma anche alle loro abilità – per fare un esempio banale, una delle due sa andare in bici, l’altra no…
Inoltre, la sua interpretazione del fantasma è ben allineata a quella di Kim Seul-Gi,che interpreta la ragazza fantasma quando non sta possedendo qualcuno.

Una storia divertente e abbastanza coerente con le proprie premesse – anche se non impeccabile, tra piccole sviste e uno sviluppo troppo rapido della storia d’amore tra lo chef e la protagonista: Oh My Ghostess si va a inserire in un filone di commedie sentimentali coreane che rende qualche sviluppo un po’ scontato, ma che non manca di riservare qualche piccola sorpresa…

Link

La pagina di Viki in cui è possibile vedere gli episodi della serie

13 pensieri su “Una cucina dell’altro mondo: Oh My Ghostess

    1. Era in cottura da un po’, rischiavo di far scadere gli ingredienti :P
      Adesso chissà quando sarà la prossima volta… abbiamo iniziato una serie, ma a uno del gruppo non piace molto. Suppongo che finiremo per gettarci su altro ;)

    1. Non l’ho letto. Comunque, alla fine puoi fare la commedia su quasi ogni argomento e può uscire bene o male – più tutto ciò che c’è in mezzo: qui è discreta, ma ovviamente non tutte le gag vanno a segno…

  1. Buongiorno signor conte, mentre lei si appresta a uscire e io a dormire, le volevo fare i complimenti per la lunga recensione ai serial coreani.
    Se legge anche librini per bambini siamo a cavallo, no i denti aguzzi…..no lasci stare.
    Visto che ieri si è prodigato tanto a consigliarmi le biro oggi ho messo un pezzo del primo disegno, ovviamente a matita no niente scanner si è rotto, l ho fotografato,…. Insomma, mi faccia sapere…..pleaseeeee

    1. Chiedo scusa, mi sono sfuggiti i complimenti per la recensione – c’era un po’ di confusione attorno a me, mentre rispondevo.
      Grazie per l’apprezzamento ;)

  2. rikynova83

    Anche in Corea dunque è arrivata la moda degli chef :D. Ohibò che storia bizzarra! Ricordo una volta che lessi di un fumetto erotico dove c’era una professoressa che moriva vergine e che risorgeva in un paradiso di cazzi o cose del genere :D, gli esperti possono darmi lumi?

    1. Ahahah tu sei proprio fissato con la cucina e gli chef!
      Il manga era Porompompin, divertentissimo! La donna era vecchia quando è morta, quindi l’hanno mandata nel Valhalla per poter scopare a più non posso e solo una volta raggiunto un tot di amplessi, sarebbe potuta ascendere al livello più alto dell’aldilà.
      All’inizio scappava dato che i maschi vergini (quasi tutti tramutati in piselli animaleschi) finiti là erano tutti maniaci, poi ha ceduto.

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