The Librarians, le stagioni 3 e 4: due gracchiate in libertà

Poco più di un anno fa, ho buttato giù duecento righe sulla serie The Librarians, che ho trovato piuttosto divertente, nonostante certi difetti e imprecisioni.
A quel tempo, avevo visto solo le  prime due stagioni,  ma oggi, fresco delle ultime, gracchierò un po’ di queste: come sono?
Un piccolo spoiler: in patria, lo show è stato cancellato per calo di ascolti. So che non è un metro di giudizio affidabile, ma è accaduto per buoni motivi…

Corriamo, prima che ci cancellino!
(Fonte: badtv.it)

Ho visto serie più blasonate, e con un budget più alto, incartarsi alla grande ben prima di The Librarians, e aggiungerei anche molto peggio, ma non posso fare finta che le ultime due stagioni siano al livello delle precedenti.
I singoli episodi sono carini e divertenti, grossomodo quanto quelli delle prime due stagioni: ne capitano sempre di cotte e di crude, ci sono gag divertenti e situazioni assurde dovute alla magia, dramma e umorismo sono ben miscelati e ogni personaggio ha il suo episodio sotto i riflettori, grazie a cui cambia in modo significativo… almeno per tutta la stagione in corso! E già questo potrebbe essere un problema niente male, ma passiamo oltre…
Il guaio più grande delle ultime due stagioni è la trama orizzontale di ciascuna e, di conseguenza, il finale di stagione.

Stagione 3, con leggeri spoiler

Nella terza stagione, i nostri topi di biblioteca devono affrontare un nuovo nemico, anche lui pronto ad approfittare del ritorno della magia nel mondo: è il dio egizio del Caos, Apopi, desideroso di scatenare il Male™ sul mondo. Parallelamente, l’ente governativo segreto chiamato D.O.S.A. (Department Of Statistical Anomalies, ovvero Dipartimento delle anomalie statistiche) è sulle tracce della Biblioteca per mettere sotto chiave il soprannaturale e garantire un mondo al sicuro dai pericoli della magia.
Nel corso della stagione, i tre bibliotecari “junior” vivranno delle esperienze che offriranno loro un potenziamento (l’unico permanente sembra quello di Cassandra) e permetteranno loro di maturare una certa convinzione, dopo lo scontro finale.
Ma il confronto con Apopi è proprio uno dei due problemi: i tre useranno i loro upgrade per sconfiggere il dio… solo che quello di Ezekiel funzionerà in modo incoerente rispetto a quanto raccontato nell’episodio in cui l’ha ottenuto.

Ora: in The Librarians non sono mai mancati gli svarioni sulla storia e la mitologia reale (del tipo che gli antichi romani non avrebbero conosciuto il colore rosso carminio, se non ricordo male, ma non posso verificare: attualmente, sul sito di Paramount non trovo lo streaming della prima stagione) ma se gli autori non riescono a mantenersi coerenti nemmeno con le loro invenzioni, beh, per me è più grave!
Inoltre, la sottotrama del D.O.S.A. sfocerà in uno dei cliché più abusati della storia dopo “in realtà, era tutto un sogno”, e qui lo spoiler si fa forte, siete avvisati: abbiamo qui il classico “ti tradisco per finta”, anche detto “ingannare gli amici per fregare meglio i nemici”.
Un vero peccato, perché i singoli episodi sono piacevoli, al livello a cui la serie ci ha abituati.

Stagione 4, con leggeri spoiler

Nella quarta stagione, dopo un evento importante accaduto nella terza, i personaggi devono decidere se sottoporsi a un rituale che li legherà per sempre alla Biblioteca, rendendoli immortali – ma costringendoli a rinunciare a tutto ciò che rende significativa la vita di una persona, come amore, amicizia o famiglia.
Il ritorno di un personaggio dal primo film (The Librarian – Alla ricerca della Lancia perduta) manderà tutto per aria, agevolando la comparsa di un nemico insidioso… che resterà fuori scena per quasi tutta la stagione!

Primo problema: in una storia avventurosa, piena di misteri e intrighi, il “cattivo” deve essere ben curato, figo, ma soprattutto ricorrente, non qualcuno che sia presente solo per tre o quattro episodi su dodici e che tiri fuori dal nulla un trucco che non sia mai stato mostrato nemmeno agli spettatori – che, per di più, richiederà uno spiegone, tanto per dimostrare agli spettatori che gli autori hanno pensato a rendere coerente la situazione!
Secondo problema: l’effetto delle macchinazioni del boss finale della stagione è dello stesso tipo di quello ottenuto dal cattivo della prima stagione – anche se il risultato viene raggiunto in modo diverso: diciamocelo, non è che l’idea di base fosse proprio nuova, è più una specie di “usato garantito” e se poi lo usi pure una seconda volta, fa sicuramente meno effetto della prima.
Mi consolo con la puntata in cui uno dei protagonisti si ritrova a istruire dei nerdacchioni esagerati sulla magia e sui mostri, visto che i manuali di Dungeons & Dragons presentano informazioni imprecise su questi argomenti. XD

Concludendo

Dopo quattro stagioni, The Librarians si ritrova a condividere il destino di altre serie, cioè la cancellazione per calo di ascolti. È un calo che non trovo ingiustificato: già nelle stagioni venute bene, la scrittura non era impeccabile e nelle ultime due, mostra una riduzione della qualità, più che altro per quanto riguarda le trame orizzontali; aggiungiamoci un probabile taglio del budget – certa computer grafica non l’avrebbero usata nemmeno in Once upon a time – ed ecco una ricetta infallibile per far cancellare molto presto una serie con un buon potenziale.
Chissà se The Librarians troverà un altro network disposto a produrre una nuova stagione: un po’ ci spero, purché le storie vengano curate meglio… fino ad allora, grazie dei bei ricordi! ;)

21 pensieri su “The Librarians, le stagioni 3 e 4: due gracchiate in libertà

  1. Se ti auguri una prosecuzione, significa che comunque non t’è dispiaciuto ma soprattutto che… NON FINISCE XD
    In ogni caso, il “finto tradimento” se usato bene funziona ancora alla grande. Peccato che tradiscano il narrato precedente, una cosa che odio.

    Moz-

    1. Nonostante il calo della trama orizzontale, quelle verticali erano comunque carine – e poi, il genere “fantarcheologia + occulto + scienza di confine + cospirazioni” è, tipo, il genere di storia che preferisco! ^^
      Non sarà Spriggan, ma comunque ‘sti bibliotecari mi hanno divertito, perciò delle nuove storie, sviluppate meglio, mi farebbero piacere ;)
      Riguardo al finto tradimento… boh, troppo sfruttato, lo lascerei a dormire per una decina d’anni, prima che chiunque, nel mondo, possa riutilizzarlo :P

  2. Ne ho sentito parlare solo sui blog ma guardando qualche video mi sono ricordato che mi è capitato qualche volta in TV e ne ricordo solo i brutti effetti speciali 😝
    Se lo riprende un altro network magari gli do una possibilità per come ne parli ma senza un vero finale non lo inizio.

    1. Si può dire che la quarta stagione abbia avuto un finale compiuto, semplicemente è una conclusione che non impedisce di continuare a raccontare storie, se si volesse farlo.
      Certo, dovrebbero migliorare la scrittura – che non è pessima, è buona dal lato spiritoso, ma a volte traballa sul versante serio.
      Se poi trovassero da investire qualcosa in più sugli effetti speciali, sarebbe meglio, dato che è una serie sulla magia. ;)

    1. La serie è più carina dei film: assai imperfetta anche nelle prime stagioni, venute meglio delle ultime, ma con personaggi piacevoli e molte trovate divertenti ;)
      Siamo comunque dalle parti della fantarcheologia comica e variamente cazzona (che sarebbe uscita meglio senza certi erroracci, alcuni dei quali li ho notati persino io :P )

  3. Pensa che da tempo mi ripromettevo di vedere la serie, dato l’aspetto “librario” e la speranza di incontrare “pseudobiblia”. Però da come leggo mi sembra che non sia proprio corrispondente ai miei gusti: mi sa che continuerò a NON vederla :-P

    1. I temi che ti piacciono potrebbero non essere curatissimi: pseudobiblia ce ne sono, qua e là, ma il focus della serie è l’avventura fantasy un po’ comica e non mancano errori vistosi o leggerezze storico-mitologiche.
      Tu hai una forma mentis da umanista, chissà come potresti prendere certe licenze :P

      Comunque, se ti è mai capitato di vedere uno dei film, sappi che la serie è sviluppata un po’ meglio, anche come momenti comici.

    2. Mi interesserebbero principalmente i libri falsi, e in effetti mi è toccato vedere cose terribili pur di andare a caccia di pseudobiblia, ma proprio non riesco a farmi venir voglia di vedere ‘sta serie :-P

    3. Se dovessi avere la possibilità di rivedere la serie con il quaderno degli appunti, provo a buttarti giù un guest post a tema ^^
      Senza lo streaming, però, avrei problemi con gli screenshot :(

    1. L’hanno trasmessa su Paramount Channel in questi due anni, da noi, e ha alcuni attori famosi come membri fissi del cast. Altri, che hanno recitato in serie o film cosiddetti cult, hanno partecipato a singoli episodi: Felicia Day, Sean Astin, Bruce Campbell…

      Derivando da una serie di film non proprio di prima fascia e avendo un tema e una realizzazione non propriamente “cool” (fantarcheologia, boss finali talvolta letterari, storia segreta – accompagnata da mitologia a volte sbagliata :P ) forse non ha attirato l’attenzione.
      Certamente, al di fuori del circuito di canali di Paramount (credo che comprenda 8 e Spike) non ha goduto di molta pubblicità, perciò, chi non seguiva già certi canali, se l’è persa. E il fatto che sul sito non ci sia più lo streaming delle prime stagioni non aiuterà certo a recuperare…

  4. Isolde

    Avevo visto i film e mi erano piaciuti, poi avevo beccato alcune puntate della prima e seconda stagione e le ho trovate davvero carine, piacevoli e vecchio stampo per passare il tempo, prima o poi è una di quelle serie che vorrei vedere completa ..è un genere che mi piace questo, nonostante la cancellazione.
    E poi ci sono la Claudia di Relic Hunter e Lindsey di Angel, ho intravisto anche altri volti conosciuti ma ora mi ricordo loro più che altro.

    1. La guardiana è Mystica dei primi film degli X-Men, tra le varie cose che ha fatto ^^
      È una serie graziosa, non molto ambiziosa e con i suoi difetti più o meno grandi, ma piacevole ;)
      Se poi ti capiterà di seguirla tutta, magari ci dirai cosa ne pensi, se ti andrà di farlo :^)

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