Lost Dimension, per Playstation 3

Il giorno del giudizio sta per arrivare… no, non sono diventato un predicatore dell’Apocalisse (figura che ho sempre trovato affascinante, in qualche modo) questa è la situazione in cui si trovano i protagonisti di Lost Dimension: giovani membri del gruppo paramilitare S.E.A.L.E.D., dotati di poteri psichici.

Lost Dimension 101

Fonte: Amazon

Il mondo è minacciato dall’esistenza di The End, un terrorista dotato di poteri soprannaturali: inarrestabile, minaccia di distruggere il mondo se non verrà ucciso entro tredici giorni e per farlo, è necessario compiere un’incursione in una torre spuntata fuori dal nulla.
Incaricati della salvezza del mondo, undici giovani soldati – dotati di poteri di ogni genere – si intrufolano nella torre, ma i loro ricordi vengono manipolati e non ricordano tutto delle loro vite: un bel problema, dato che alcuni di loro sono certamente dei traditori, pronti a mandare per aria la missione!
Affrontando nemici fuori e dentro il gruppo, i ragazzi dovranno avanzare per i cinque piani della torre, ma il passaggio da uno all’altro richiederà l’abbandono di ogni scrupolo: The End non ha intenzione di cedere la vittoria tanto facilmente…

La scheda

Storia: Jun Kumagai
Character design: Makoto Tsuchibayashi
Sviluppo: Lancarse Ltd.
Produzione: FuRyu Corporation
Edizione europea: NIS America (2015)
Piattaforma: Playstation 3, PS Vita, PC (l’edizione PC, su Steam, è opera di Ghostlight)

PEGI

In questo gioco, ci si arroga il diritto di scegliere chi debba vivere e chi debba morire: è sicuramente un tema controverso e che richieda una certa maturità…

Si spara al nemico, lo si accoltella, lo si brucia, lo si folgora… e si riceve lo stesso trattamento dall’avversario! Pur mancando sangue e mutilazioni, c’è una certa violenza.

Genere

Lost Dimension è un gioco tattico, arricchito con alcune meccaniche RPG: si compiono scelte, si aumenta il livello dei personaggi – e di conseguenza, le loro caratteristiche – e tutti i protagonisti dispongono di uno schema di sviluppo dei poteri “ad albero”, ovvero devono ottenere i poteri più basilari e semplici, prima di poter acquisire quelli più potenti che vi sono collegati.
Non mancano oggetti da equipaggiare, per migliorare le capacità di combattimento dei personaggi, o da consumare, per recuperare da ferite e condizioni nocive.
Il gioco è fatto di battaglie, ripetibili quasi sempre a volontà tramite una lista di missioni, ma non manca una componente di calcolo, quando si tratta di scoprire il traditore di turno.

Resa tecnica

I modelli dei personaggi in battaglia sono discretamente ben realizzati e animati in modo abbastanza fluido, i loro volti cambiano espressione quando agiscono, specialmente quando usano i loro poteri.
Gli ambienti sono tremendamente anonimi: pur essendoci cinque piani della torre, ciascuno col proprio tema, i teatri delle singole missioni sono dimenticabili, dato che raramente si interagisce con l’ambiente e c’è ben poco, oltre ai nemici.
I disegni dei personaggi, che appaiono durante le scene di dialogo (come nei più classici jrpg, o nelle visual novel) sono gradevoli e blandamente animati: leggeri spostamenti di ciuffi di capelli, sbattere di palpebre, cambi di espressione.

Il doppiaggio in inglese, quando presente, è buono e segue il testo nei box dei dialoghi, ma durante le scene di raccordo animate – quattro in tutto il gioco, al massimo, e brevi – mancano i sottotitoli.
Le musiche, troppo techno/tunza tunza, per i miei gusti, sono quasi tutte dimenticabili.

Le voci nel menu Tips, che raccolgono dossier sull’ambientazione e sui personaggi, oltre che i tutorial già visti, sono lievemente difficili da leggere: lo sfondo di questi file è leggermente trasparente e le righe di testo, di piccole dimensioni, si accavallano un po’ con le voci del menu sottostante.
Nel complesso, ne emerge una produzione non ricchissima, che cerca di mascherare i suoi limiti con alcuni stratagemmi, per sembrare un po’ più sontuosa di quanto sia in realtà… a ogni modo, le battaglie e la “fase investigativa” sono funzionali e, se piace il genere, divertono.

I personaggi

I personaggi sono tutti giovani e ciascuno dotato di un potere psichico: preveggenza, teletrasporto, volo, telepatia etc.
Nessun personaggio è inutile, dato che sono tutti diversi tra loro per punti di forza e doti di combattimento; in più tutti i poteri, dal più classico al più insolito, sono utili, permettendo di adottare diverse strategie in battaglia.
Ogni personaggio ha un carattere un po’ difficile, per qualche motivo: alcuni hanno problemi con il proprio Gift (dono) altri non riescono a rapportarsi con la gente e c’è chi ha un passato doloroso… Queste caratterizzazioni un po’ sopra le righe aiutano a rendere “credibile” che ciascuno di loro possa essere un traditore.
In battaglia è possibile portare solo sei personaggi per volta, e uno deve essere per forza Sho, il leader del gruppo: dotato del dono della precognizione, è l’unica speranza di salvezza per il gruppo, funestato dalla presenza di diversi traditori!

Le missioni

Ogni missione prevede che sei personaggi sconfiggano i nemici: spesso, è necessario eliminare tutti i nemici senza che tutti i propri personaggi vadano K.O., ma a volte si ottiene la vittoria anche sconfiggendo solo certi nemici o si perde, con la sconfitta di certi personaggi…
Ogni missione inizia con una Player Phase – fase del giocatore – in cui i protagonisti agiscono a turno: il giocatore muove un personaggio di quanto desideri fino al massimo movimento consentito, diverso per ogni personaggio, quindi lo fa agire con un attacco, potere, uso di un oggetto etc.
Segue una Enemy Phase – fase del nemico – in cui il nemico… fa quasi le stesse cose, cercando di eliminare i protagonisti! Si continua fino alla fine della battaglia, che con un pizzico di cervello e preparazione, si risolverà a favore del giocatore: il gioco non è molto difficile.
Le missioni possono essere ripetute quasi tutte, così da ottenere Experience ed Energy (Esperienza ed Energia) che servono rispettivamente ad aumentare il livello del personaggio e a creare equipaggiamenti migliori.

Il potere logora… chi ne fa uso!

L’uso dei doni non è libero, visto che ogni uso di un dono costa Gift Point – i classici “punti magia” dei jrpg – ma anche una certa percentuale di Sanity, cioè equilibrio mentale: quando la Sanity arriva a 0%, il personaggio entra in uno stato di frenesia che gli fa recuperare i punti perduti e lo rende più forte in attacco, ma anche più debole in difesa e, soprattutto, controllato dal gioco.
In questo stato di berserk, il personaggio attacca il nemico più vicino – nella mia partita, non è mai capitato che attaccasse un alleato – e inoltre c’è la possibilità che i commilitoni restino terrorizzati, subendo una riduzione delle loro capacità belliche.
Fortunatamente, è possibile recuperare Sanity durante la battaglia.

Quasi come giocare a Inkognito: i traditori

A ogni piano della torre, ci sarà almeno un traditore nascosto nel gruppo (un innocente potrebbe ricordare di essere un traditore solo al piano successivo della torre) e verrà scelto a caso dal gioco.
Alla fine di ogni piano della torre, il giocatore dovrà affrontare una fase di Judgement (giudizio) durante la quale dovrà essere scelto, con votazione per maggioranza, un membro del gruppo da sacrificare per accedere al piano successivo.
Visto che ci sono dei traditori nel gruppo, perché non approfittarne e prendere due piccioni con una fava?
Mentre gli altri personaggi si baseranno su due diversi parametri – fiducia e rendimento in battaglia – per decidere chi eliminare col proprio voto, Sho potrà utilizzare i propri poteri precognitivi per ottenere indizi sulla colpevolezza o innocenza dei propri compagni: alla fine di una battaglia, Sho sentirà i pensieri dei commilitoni e se almeno tre su cinque saranno evidenziati in rosso, vorrà dire che il traditore sarà nel gruppo!

Variando la composizione del gruppo durante le missioni e usando un po’ di cervello, sarà possibile evidenziare i tre candidati più plausibili, su cui si potrà indagare più a fondo spendendo un prezioso Vision Point (punto visione) per accertarsi della lealtà di un personaggio.
A questo punto, è bene che il giocatore manipoli l’esito del voto, facendo in modo che Sho consigli agli alleati il nome del traditore più plausibile e impedendo al colpevole di migliorare la propria resa in battaglia: i tre combattenti migliori hanno a disposizione ben due voti!

Quando un personaggio – traditore o meno – viene eliminato, lascia dietro di se una Fate Materia (materia del fato) che potrà essere equipaggiata da qualsiasi personaggio: indossare una Fate Materia permetterà a un personaggio di utilizzare i poteri sviluppati fino all’ultimo momento dal “caro estinto”; in più, ogni personaggio può ottenere dei poteri assai forti, utilizzabili solo equipaggiando una specifica Fate Materia.

Il finale, senza spoiler

Il gioco ha più di un finale, ma solo uno è il finale “buono”, che tra l’altro spiega davvero il motivo di tutto questo can can: purtroppo, può essere ottenuto solo portando al massimo la Camaraderie (franchezza e cameratismo, più o meno) di Sho con tutti i personaggi.
Dato che il massimo della Camaraderie può essere raggiunto solo al quarto piano della torre – parlando con tutti i personaggi in certi momenti – ne consegue che servano almeno due partite, per portare a casa il risultato. Ammesso che la casualità dei traditori non porti il gioco a scegliere sempre le stesse persone…
La storia che emerge è un po’ confusa: una fantascienza con elementi cosmici, in cui spicca una struttura della realtà complessa che dà un significato alla scelta del titolo, Lost Dimension, ma in cui la trama avrebbe potuto essere sviluppata un po’ meglio… o almeno in modo più lisergico!

Concludendo

Lost Dimension è un buon gioco tattico, arricchito da elementi RPG. Personaggi dotati di diverse peculiarità permettono di elaborare strategie diverse, spesso tutte valide, dato che nessun personaggio è l’ultima ruota del carro.
In compenso, il gioco ha una trama un po’ debole, che avrebbe giovato di qualche passaggio che la rendesse più chiara o che osasse di più, e non spicca per la realizzazione estetica.
Potrebbe piacere agli appassionati di tattica e strategia, pur non raggiungendo una profondità ragguardevole in questi ambiti, mentre chiunque cerchi dei personaggi ben sviluppati, e una trama solida, potrebbe non restare del tutto soddisfatto dal risultato.

Link

La sequenza introduttiva del gioco

20 pensieri su “Lost Dimension, per Playstation 3

    1. Legittimo, nulla di cui scusarsi ;)
      Mi è piaciuto per i combattimenti e il “trova il colpevole”, ma ho delle riserve sulla storia – non brutta, un po’ strana, ma si sarebbe potuto fare di più.

    2. Dai, mica mi offendo ;) non è una tassa, se un argomento non ti interessa, puoi saltarlo.
      Non interrogo XD
      Tanto, se poi cambiassi idea, sarebbe sempre qui ;)

    3. Non l’ho mai letto né giocato, ma ne ho letto delle recensioni. Dovrebbe essere relativamente semplice e un po’ survival, con molta esplorazione dei dungeon e mostri.
      Un fantasy alla d&d, con un regolamento creato dagli autori di Sine Requie. Dovrebbe essere venduto inscatolato, come si faceva un tempo: manualetti, dadi, personaggi preconfezionati per demo…

  1. Come saprai coi videogames sono fermo alla Ps1, quindi di questo ignoravo anche l’esistenza. Mi piace che sia tattico e rpg, il roster sembra ben nutrito ma la cosa figa è quella del traditore a ogni livello! Una variante (e variabile) interessante…potrebbero riproporla per altri giochi.

    Moz-

    1. Questo si trova anche su Steam, per PC, nel caso ti incuriosisca – e a luglio immagino che ci saranno i classici saldi Steam, dove quello più scarso è almeno al 40% :D

      La meccanica del traditore ha sicuramente aggiunto pepe alla storia: i personaggi sono molto vari, è facile che qualcuno piaccia più di altri… e poi scopri che devi farlo fuori! °_°

  2. Lo avevo adocchiato perché qualsiasi videogame tipicamente “nippo” mi attira. Questa tara l’ho ereditata dal passato in cui non potevo permettermi i costosissimi giochi jappo importati e quelli ufficialmente distribuiti da noi si contavano sulle dita di una mano mozza. Visto il prezzo al limite della rapina, avevo letto per la Rete le recensioni dei soliti ben informati. Il giudizio non era esaltante ed è in linea con il tuo. Ho desistito visto che di solito tra uno sbrodolamento di dialoghi e grinding devi preventivare un monte ore che non ho.

    1. Non è un brutto gioco: la parte dei combattimenti e dell’indagine la regge abbastanza bene, è giusto un po’ facile. Avrebbero dovuto curare maggiormente la storia, lo spunto è molto buono.
      Ah, e comunque non dura tanto, una ventina d’ore, poco più, per un singolo gameplay.
      I prezzi sono spesso urfidi, ma io l’ho preso con uno sconto feroce sul PSN, l’avrò pagato cinque euro ^^ mi spiace solo non averne la confezione, ma nei negozi non si trovava più e non volevo cadere preda dei venditori troppo avidi ;)

  3. Il genere è uno di quelli che evito di più, la trama non è ben strutturata… quindi direi che passo!
    Fantascienza con elementi cosmici è l’unica cosa che mi interessa…

  4. Denis

    L’ho visto al Gamestop usato a 4 euro, i jap hanno una specie di fissa per le torri ci sono anche in questi due giochi Resonance of fate e Pandora’s Tower e pure negli anime ho visto sta cosa come nel film di My Hero Academia, Patlabor, Cyber City Oedo si vede che a scuola gli fanno studiare la Torre di Babele

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.