Geekoni Film Festival: Super 8

Il Giffoni Film Festival è un’istituzione del cinema per bambini e ragazzi: potevamo, noi della Geek League, un-tempo-pischelli (più quelli che ancora si credono ragazzini, e persino un vero adolescente) esimerci dall’omaggiare l’evento a modo nostro?
Ed è giusto che, per lanciare una frecciatina maligna ai colleghi, io debba scrivere una frase dalla struttura così arrotolata su se stessa?
Abbiamo deciso, su ordine del nostro malvagio despota suggerimento di Moz, di dare vita al nostro evento parallelo, in cui ciascuno parlerà a modo proprio di un film che abbia per protagonisti bambini e ragazzi.
E come vedrete, alcune scelte saranno assolutamente non scontate… XD

Il programma del Geekoni Film Festival 2018

Dopo aver scartato Grano rosso sangueIl signore delle mosche, ho optato per una scelta più leggera: Super 8, cioè un film… che ricordavo fosse un po’ migliore, a dir la verità.
Sarò chiaro: non è brutto, anzi, è realizzato bene e ha un buon ritmo, ma manca di originalità a diversi livelli.
Comunque, è ormai tardi per gettarsi tra ragazzini crudeli e nefandezze adolescenziali, e poi di Super 8 ho il DVD, degli altri due, no! :P

Super 8 101

Fonte: CopertineDVD.org

Inizio dell’estate del 1979: Joe Lamb, orfano di madre da pochi mesi, partecipa con un gruppo di amici alla produzione di un cortometraggio a tema zombie.
A loro si unisce, in veste di autista senza patente e interprete dell’unico ruolo femminile del corto, Alice Dainard, ragazza tosta™ del gruppo e figlia di un ubriacone.
Dovendo girare una scena d’addio prima dell’arrivo di un treno, i ragazzi si dirigono in una stazione in periferia a tarda notte, ma durante le riprese avviene un terribile incidente: un pick-up si va a schiantare contro il treno, provocando un catastrofico deragliamento!
In breve tempo, il luogo dell’incidente si riempie di militari, mentre i nostri giovani protagonisti si danno alla fuga e, di lì a poco, nella cittadina di Lillian capiteranno cose molto strane…

La scheda

Scritto e diretto da: J. J. Abrams
Musiche: Michael Giacchino
Prodotto da: Steven Spielberg, J. J. Abrams, Bryan Burk
Case di produzione: Amblyn Entertainment, Bad Robot, Paramount Pictures (2011)

Personaggi

Joe Lamb (Joel Courtney) è il protagonista incontrastato del film: bravo ragazzo da antologia, prova una forte passione per pittura,  modellini e make up cinematografico. Soffre per la morte della madre e per la distanza emotiva che lo separa dal padre, Jack Lamb (un Kyle Chandler che non sembra avere voglia di invecchiare) vice-sceriffo della cittadina di Lillian.
Charles Kaznyk (Riley Griffiths) è il migliore amico di Joe e in quanto sceneggiatore del corto, introduce un personaggio femminile – la moglie dell’investigatore protagonista – così da avere nel film Alice Dainard (Elle Fanning) ragazza abbastanza sicura di sé e un po’ ribelle, per cui ovviamente Joe ha una bella cotta.

Ci sarebbero altri personaggi nel nucleo di quelli principali, ma i loro ruoli risultano piuttosto accessori: altri tre amici di Joe, coinvolti nel film; il padre ubriacone di Alice, marginalmente coinvolto nell’incidente in cui è morta la madre di Joe…
Tra gli antagonisti spicca l’immancabile militare farabutto di questo genere di storie, il Colonnello Nemec (Noah Emmerich) colpevole di buona parte del pasticcio.

La recitazione dei diversi interpreti è molto buona, anche in lingua originale, ma ciò non impedisce che vengano tutti asfaltati senza alcun ritegno da Elle Fanning: molto brava nel ruolo di Alice, arriva a mangiarsi la scena, quando il suo personaggio fa le prove per il film di zombie!

Musiche e doppiaggio

I doppiatori italiani lavorano bene, anche se le voci, come spesso accade, non somigliano a quelle originali.
Le musiche sono piacevoli, adatte al genere di film, ma con un forte senso di deja vu, anzi, deja entendu – e non mi riferisco alla presenza di canzoni pop del periodo, come My Sharona: forse per la volontà di richiamare le atmosfere di film affini del passato, come Incontri ravvicinati del terzo tipoE.T., la colonna sonora del film contribuisce a ricordare altre storie in modo quasi subliminale.

Messa in scena

Fonte: Come non detto

Le scene sono ben girate e chiare da capire, anche nelle numerose inquadrature notturne – spesso usate per celare, quando si trova in secondo piano, l’elefante in computer grafica nella stanza il colpevole di tutti i pasticci che capitano nella città di Lillian.
Per quanto buone, le inquadrature avrebbero potuto giovare di qualche guizzo, così da dare al film un’identità che non sembrasse già vista… ma probabilmente era intenzione di Abrams dare vita a un enorme calderone di situazioni, prese da classici moderni del genere o, per dirla in stile Ortolani, “strizzare l’occhio allo spettatore”.

Storia e… cliché

Super 8 è un film ben confezionato, ma poco originale e troppo “rassicurante”: numerosi eventi e scene si sono già visti e stravisti in tantissimi altri film del genere e a titolo di esempio ne citerò una selezione, in ordine assolutamente sparso

  • un’adolescente guida senza patente l’auto del padre
  • ragazzina coprotagonista = biondina d’ordinanza
  • il casino capita nella cittadina di periferia a misura d’uomo
  • i militari si comportano da farabutti, egoisti e ottusi
  • lo scienziato viene ostracizzato dai militari perché non è abbastanza guerrafondaio
  • un’esecuzione sommaria (e pure inutile) da parte dei militari, che nel film sono tutti farabutti e devono farlo
  • i militari sequestrano delle persone
  • gli adolescenti svicolano più volte da casa, la notte
  • gli amici litigano per una ragazza
  • l’elemento “estraneo” che dà vita alla vicenda fa un suono associabile agli insetti
  • per salvare la situazione, servono dei bambini che facciano il lavoro degli adulti
  • la fuga dalla prigionia con la scusa “devo andare al bagno”
  • la biondina deve essere salvata dal protagonista innamorato
  • il protagonista è l’unico, tra tutti i personaggi, a poter davvero salvare la situazione perché ha un cuore buono
  • un piano dei buoni sembra andare gambe all’aria, ma riesce all’ultimo minuto
  • a schiattare prima sono le comparse

Ci si potrebbe quasi fare un gioco di bevute: uno shottino ogni volta che viene messo in scena un cliché!
Insomma: la sceneggiatura sembra un aggregato di situazioni prese da una mezza vagonata di altri film… tra tutti i cliché, manca solo “in realtà era tutto un sogno”!
Passando oltre questo (per me) elefantiaco difetto, la storia è gradevole e i personaggi sono abbastanza simpatici – con l’eccezione dei militari ottusi – e costruiti in modo da poter empatizzare con loro con facilità.

Una chicca

Durante i titoli di coda, viene mostrato allo spettatore il film di zombie girato dai ragazzini in formato super 8, in cui un detective della polizia indaga sull’operato della Romero Chemicals.
I protagonisti del film sono interpretati dai ragazzini nel ruolo di adulti, con diverse scene che ci sono state presentate, già girate o durante le riprese, nel corso della storia.
Un aspetto divertente è che come film girato da dei ragazzini – nonostante il talento di Joe per il make up – è credibile: la trama del corto, con l’eccezione dell’essere un noir a tema “invasione zombie”, sembra un assemblaggio di situazioni già viste (proprio come la storia di Super 8) e diversi zombie sono in realtà sempre lo stesso esemplare, interpretato dal ragazzino amante dei petardi! XD
Potete trovare il corto, intitolato The Case, qui su Youtube.

Concludendo

Super 8 è un film ben girato, con personaggi ben scritti e una storia gradevole, attori assai capaci, belle musiche… ma privo di guizzi e di originalità: ogni cosa che succeda è già stata vista molte volte in altri film, rendendo la visione una parata di cliché e fan service – da non intendersi in senso sessuale o di violenza ingiustificata: abbiamo la bella biondina che fa battere il cuore del protagonista, i militari-canaglie, i ragazzi in gamba e di buon cuore, la fuga dalla prigionia con la scusa del bagno e tante altre situazioni così classiche, che sembrano essere state prese da un prontuario di eventi smuovi-trama collaudati!
L’unica cosa che stacca un po’ dalla bella routine spielberghiana è l’elemento alieno che dà vita alla storia: non è un bonaccione assoluto e tenerone in stile E.T., è anzi un mostro un po’ inquietante, incattivito da decenni di contatto con i militari avidi, che lo hanno sottoposto a trattamenti crudeli per i loro fini.
Se non vi darà fastidio il costante effetto di deja vu che vi negherà quasi ogni possibilità di sorpresa, troverete Super 8 un buon film e un esercizio di mestiere impeccabile, che non punta tutto su effetti speciali da far cadere la mascella (anche se la scena del deragliamento è spettacolare) o su uno sterile esercizio di computer grafica fine a se stessa, ma che preferisce seguire il solco del miglior Spielberg nella costruzione di una favola fantascientifica piuttosto ottimista, e anche un po’ commovente.

Gli altri partecipanti al Geekoni

Saccheggio la lista dei linkoni al Geekoni direttamente da Moz – volevo farlo da una vita, ma finito il festival, me ne sono scordato :P

La spina del diavolo – La Stanza di Gordie
Piramide di paura – Il Cumbrugliume
Karate Kid – La Tana dell’Orso Chiacchierone
Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi – Il Bazar di Riky
Labyrinth – Pietro Saba World
Scuola di mostri – Gioco Magazzino
Lost Boys – La Bara Volante
Giochi stellari – Non c’è Paragone
Navigator – Storie da Birreria
La guerra dei bottoni – Il blog di Delux
Wargames – Cent’anni di Nerditudine
Explorers – Omniverso
Jumanji – Fede Stories
Stand by me – Ricordi di un’estate – Moz O’Clock

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68 pensieri su “Geekoni Film Festival: Super 8

  1. Ero curioso di leggerti perché hai scelto un film per ragazzi, però moderno, una bella sfida bravo! Inoltre la sfida consiste anche nel dire qualcosa di positivo sul mio odiatissimo GIEI GIEI Abrams colui che è venerato dai più senza aver mai fatto niente per meritarselo.

    “Super 8” come hai ben descritto, parte bene, l’idea è “Anche io Steven Spielberg! Anche io”, quindi sotto a scopiazzare il regista con gli occhiali tondi, cosa che GIEI GIEI ha fatto per tutta la carriera impunemente. Poi semplicemente la storia degenera, come se Abrams si fosse assolto dal concluderla in maniera sensata. Lo ammetto candidamente, preferisco di gran lunga “The Case”, per me l’unico vero motivo di interesse del film, almeno fino all’arrivo di questo post, ribadisco ci voleva fegato a fare questa scelta, e tu hai dimostrato di averlo, lo apprezzo molto! Cheers

    1. D’oh, ho cancellato il mio commento per sbaglio :(
      Riiniziamo…
      Prima di tutto, grazie dei complimenti, troppo buono ;)
      Poi, “diamo a Cesare quel che è di Cesare”, cioè ventitré pugnalate: Super 8 è un film realizzato bene per tanti motivi, ma purtroppo gli manca quel pizzico di personalità in più che avrebbe potuto renderlo unico.
      A meno che J. J. non sia un progetto in fieri di ingegneria autoriale per sostituire Spielberg, quando morirà, senza che nessuno se ne accorga, mi piace sempre sentire un’impronta unica in una storia, anche quando è già vista e stravista…

  2. Riccardo Giannini

    Ottima recensione Conte. Ma adesso mi hai lasciato la curiosità su tutte “Le strizzate d’occhio” di JJAbrams. :D

    1. In Super 8 sono tutti i momenti “sfacciatamente Spielberg”, le citazioni da E.T. o Incontri ravvicinati, o anche la Romero Chemicals che scatena l’epidemia zombie nel corto dei ragazzini :) (come nel gioco Lollypop Chainsaw, con la protagonista che studia alla Romero High… usare il nome di Romero in una storia di zombie sembra essere diventato un obbligo XD )

  3. Grande Conte! Ma non dovevi pubblicarlo ieri? 😛
    Visto solo una volta e… per me i cliché e occhiolini vari non sono affatto un problema ma l’ho trovato noioso lo stesso

    1. Io e te abbiamo un diverso concetto di 6 luglio XD
      Io non l’ho trovato noioso, ma certo era poco frizzante. Il compito fatto discretamente, ma nulla di più.

  4. Sei sempre un grande Conte! :) Riguardo ai film elencati, ti stupirò, ma dei 4 Karate Kid il mio preferito è l’ultimo: ha una trama strepitosa, e presenta una Hilary Swank all’apice della bellezza. Ah, quanti ricordi! :)

    1. Ti ringrazio ;)
      La Swank era interessante, però preferivo l’asiatica carina del secondo ;) poi sì, il quarto aveva il pregio di non avere il personaggio di Daniel, che era irritante :D

    2. Era peggio che irritante: era evanescente. Dei primi 3 film mi ricordo solo il vecchio saggio che in teoria doveva fargli da spalla, ma in pratica gli rubava la scena e diventava il protagonista assoluto del film. Grazie a te per la risposta! :)

    3. Miyagi aveva un suo fascino, sarà stato per le perle di saggezza random che nella testa di un occidentale fanno tanto “illuminato”, mentre Daniel aveva un carattere irritante: si tifava per lui solo perché vittima dei bulli, ma appena apriva bocca…

    4. In verità anche la Karate Kid in gonnella non era uno dei personaggi più belli della storia del cinema, ma almeno era dolce come lo zucchero. Ed era anche bona, il che non guasta. :) Della mia passione per Hilary Swank ho parlato anche nella mia recensione de La truffa dei Logan: l’hai visto quel film?

    5. Comunque il mio ultimo post l’ho scritto io, ma è una sorta di dedica a Lapinsù. Il penultimo invece è una recensione de La truffa dei Logan. Non so quale dei 2 sia il migliore, ma è un dato di fatto che l’ultimo stia andando molto meglio: in pochi giorni ha macinato più clic, likes e commenti di quanti ne abbia raccolti il penultimo in un mese. :)

    6. Cerco di pubblicare sempre dei post di qualità, ma talvolta non ci riesco, e in tal caso i miei lettori giustamente mi puniscono. Ad esempio, devo ammettere che la mia recensione di Julieta non rende giustizia alla bellezza del film, e infatti è stato il post meno commentato degli ultimi 3 anni. L’importante è avere l’umiltà di riconoscere i propri errori, e trarre dai propri fallimenti la carica necessaria per tornare ai livelli di prima. Corro a risponderti sul mio blog! :)

    7. Fra X

      Ha così lasciato grandi tracce “Super 8″ che siete passati a parlare della saga di KK! XD

      ” Dei primi 3 film mi ricordo solo il vecchio saggio che in teoria doveva fargli da spalla, ma in pratica gli rubava la scena e diventava il protagonista assoluto del film.”

      Giusto nel 2 dove è effettivamente il protagonista. Nel primo i due si completano decisamente. Molto bella la scena in cui Daniel ascolta quello che ha passato Miyagi e matura definitivamente!

    8. Onestamente non sono riuscito a cogliere i tuoi riferimenti, e questo mi ha fatto capire che devo decisamente rivedermi tutti e 4 i Karate Kid! :) Grazie per aver risposto al mio commento! :)

  5. Innanzi tutto, l’idea è nata da uno scambio di meil (con la e) tra me e Ema, prima della nashita (con l’h) ufficiale della Geek League :)
    Io ho il dvd di super8 (e pure di Grano rosso sangue, tié :p) e in effetti anche io, rivedendolo, dissi: me lo ricordavo meglio.

    Insomma, qua si tenta la carta retronostalgica un po’ prima del boom.
    È un “pre” di Stranger Things, se ci pensi.
    Come fosse una sorta di prova generale per vedere se il mystery di Abrams e le ragazzinaggini di Spielberg potessero funzionare.
    Comunque non male, anche solo per il cortometraggio all’interno^^

    Moz-

    1. Quindi il Geekoni (nome a parte) è nato dal vostro carteggio segreto? Gombloddoh! XD

      Alla fine scopriremo che J. J. ha creato la categoria merceologica della retronostalgia anni ’80 sfruttando proprio Super 8, per chissà quale oscuro piano XD

  6. Questo film è stato fatto apposta per essere come i film per ragazzi degli anni 80, era l’intento dichiarato dall’inizio. In questo senso si può anche dire che sia riuscito. Peccato che questa sia un’operazione che non ci vuole molto per far andar male. Se sai che userai solo cose già viste, devi almeno cercare di rendere il film interessante in qualche altro modo, con dei risvolti di trama non prevedibili o con una regia non così noiosa. Insomma, non affidarlo a gigi Abrams.

    1. Sì, è proprio quello che è successo: un film fatto alla maniera passata e ambientato nel passato, con tutto quello che ci si aspetterebbe… e perciò, nessuna sorpresa.
      Un po’ un’occasione sprecata, perché tante cose erano al posto giusto – attori capaci, ambientazione interessante, ritmo funzionale alla storia…

    2. Fra X

      Si, infatti! Come se Coppola avesse fatto “Il padrino” in stile anni 40! XD O Lucas “American graffiti” 60!
      “Insomma, non affidarlo a gigi Abrams.”
      Già!

  7. Denis

    Ma non mi hai ispirato troppo copia-incolla da Spielberg se non ricordo male ha pure lo stesso direttore della fotografia di Steven,divertente Lollipop Chainsaw ma una dedica pure a Lucio Fulci nella casa dei divertimenti chiamata Fulci Fun House,l’ho comprato grazie a una vincita del lotto,avevo pure i due Buffy presi a 0,25 centesimi l’uno e venduti a 10 euro a testa

    1. Ma sai, non è solo per un certo tocco di Spielberg dietro J. J., è anche per tutta una serie di cliché stravisti e di situazioni che si ripetono nei film dall’alba dei tempi – alcuni elementi più di altri.
      Insomma, tutto l’insieme è un collage – fatto bene, per carità – di cliché.

  8. Questo Super 8 è uno di quei film che non volli vedere nel periodo in cui uscì nei cinema e che ancora non mi sono deciso a guardare, nonostante praticamente chiunque ne parli non dico benissimo, ma non ha mai cattive parole per lui. Bella e dettagliata la tua recensione, questa estate, nel nulla che uscir nei cinema, Super 8 lo recupererò, è deciso!

    1. Magari finirà pure che ti piacerà almeno un po’, chi lo sa 😉
      Comunque vada, grazie per i complimenti 🙂
      PS: come mai hai avuto un rifiuto tanto forte? Super 8 non è un film tale da scatenare reazioni estreme, è una storia… normale, nel suo essere fantascienza!

  9. pirkaf76

    Bisogna dire che è stato il primo film veramente ammiccante al filone nostalgia del nuovo millennio.
    Ti confesso che a me piacque, anche se è molto orizzontale e citazionistico.

  10. Scusa se mi presento solo adesso ma ho avuto solo ora il tempo di fare il giro tra i blog…comunque oggettivamente sono d’accordo con il tuo giudizio, tuttavia soggettivamente mi è piaciuto un po’ di più ;)

    1. Tranquillo, mi fa piacere che tu abbia trovato il tempo di passare ;)
      Comunque, non essendo un film realizzato male, non mi stupisce che possa piacere perfino tanto: non avendo difetti gravi, uno spettatore può essere più sensibile di altri a qualche lato positivo della pellicola ;)

      Uh, oggi tocca al Cumbrugliume con Piramide di paura: facci un salto ;)

    1. Mah, secondo me sì, ma non ne ho le prove… bisognerebbe telefonare a quei signori lì, che a volte mi fanno venire in mente il pensiero: “ehi ma non è che stanno facendo una beta per un altro film?” tipo testare inquadrature, effetti, suono… far lavorare qualche loro azienda, qualche loro dipendente …eccetera… ma forse io stesso mi sto facendo un film!

    2. Fra X

      Si, ma non mettiamo Spielberg sullo stesso piano di Abrams che come regista e produttore ha fatto cose che JJ si sogna! XD Se non produceva i film dei transformers era meglio però. XD

    3. In Super 8 hanno lavorato assieme, c’è poco da dire. Il risultato è un film molto “alla Spielberg” a cui manca però un’impronta più decisa e un pizzico di originalità.

  11. Uhm, percepisco una diffusa insofferenza per il buon Gei Gei ;)
    Insomma, sono tra coloro (pochi evidentemente) che in generale hanno apprezzato Super 8: l’intento dichiarato, alla fine, era omaggiare lo spirito e l’atmosfera dei film di Spielberg magari citando anche qualcosina dei lavori dello stesso Abrams. Sì, ha un ego gigantesco e la pellicola ha i suoi limiti ma, personalmente, ritrovo e percepisco una splendida passione per il cinema e, in particolare in questo film, la cultura pop in generale.
    Diciamola tutta, però: forse al JJ perdonerò sempre qualsiasi cosa solo per avermi regalato qualcosa come Lost ;D

    1. Sai, non ho nulla contro J. J. e Super 8 ha tanti pregi, solo che avrebbe potuto andare anche più in alto, volendo – gli ingredienti ci sarebbero tutti, ha persino bravi interpreti e un certo gusto per le scene (non tutte sotto steroidi, a differenza di certi lavori di Michael Bay – il buco con l’esplosione intorno)…
      Insomma, avrebbe potuto essere un capolavoro, invece è solo un buon film.

  12. Cumbrugliume

    Non sono iscritto al club degli odiatori di Gei Gei… ma detto questo, neanche lo amo troppo. Super 8 mi è sembrato un vorrei ma non posso, e il suo principale merito (se di merito si tratta) è proprio aver precorso i tempi della nostalgia degli anni 80 :)

    1. Anticipare una tendenza, se positiva o, come la “nostalgia” degli anni ’80, neutra, per me può essere un merito: non è da tutti ispirare o predire una cosa del genere.

    1. Non saprei dirti, di certo è una narrazione un po’ distante da quella moderna per pischelli. Per dire, a meno che non mi sia sfuggito, non si è visto manco un bacio. Certo, visto che per una volta hanno usato adolescenti per interpretare degli adolescenti, non potevano spingere troppo alla maniera di certi teen drama :P

  13. Nonostante i cliché, la mancanza di originalità e le inquadrature che potevano essere fatte meglio (sinceramente non ci ho fatto caso), per me questo è il film che mi ha fatto ricredere in un periodi di remake e cinecomics, in cui credevo che si stesse raschiando il fondo del barile, invece qualcosa di bello ancora esce, un film che mi ha riportato a quei bellissimi film che guardavo da piccolo.
    A me la svolta fantascientifica ha sorpreso, non me l’aspettavo proprio.

    Anche io quando da piccolo giravo qualche film, con mio cugino facevamo sempre ruoli adulti… che assurdità se ci ripenso ora! 😄

    1. Le inquadrature non sono cattive, solo che molte scene sono notturne, forse col duplice scopo di creare atmosfera e nascondere dei dettagli. Però sono scene girate bene, al contrario di certi filmacci che usano il buio per nascondere la povertà di mezzi e di idee :P
      Un bel film, che con un piccolo sforzo in più, avrebbe potuto essere memorabile senza vivere di rendita del passato.

      Però, ora voglio vedere i film che facevi con tuo cugino! :D

    2. Notturne ma non buie che non ti fanno vedere nulla… o ricordo male? È la cosa che odio di più, dopo quella di fare scene d’azione che cambiano continuamente inquadratura e non ti fanno capire nulla.

      I film purtroppo venivano cancellati poche ore dopo averli girati, avevamo una sola cassetta, nessun mezzo per montare e non avevano manco un copione, era più per l’ebrezza di registrare qualcosa.
      Una volta mi ci sono filmato anche il pisello… spero di aver cancellato tutto e non sia finita tra i filmini dei miei!

    3. Notturne, ma si capisce cosa si vede. Certo, in secondo piano sfrutta la sfocatura per nascondere il “mostro”…

      Riguardo ai film, assicurati di far sparire gli elementi compromettenti :P

  14. Pingback: Geekoni Film Festival – The Karate Kid: per vincere domani | La tana dell'Orso Chiacchierone

  15. Pingback: Geekoni Film Festival: Explorers | OMNIVERSO

  16. Fra X

    Dovrei rivederlo. Quando l’ ho visto mi ha un pò annoiato. Almeno non è un film da franchise come gli altri di JJ! XD Uno che fin’ ora non è che abbia lasciato grandi tracce nella storia del cinema nonostante gli incassi di ST e GS! Gli altri si prendevano, ma anche reinventavano! Lui quasi prende e basta! XD Fare un film di giovanissimi è sempre bello ed anche in passato erano uscite pellicole come “Piccoli detectives” e “Vacanze col gangster”, ma allora ambientalo in questo decennio! Mah! Ma ai ragazzini è piaciuto? Lo citano? Boh! Vabbé che oggi tendono a citare meno i film. Boh! Chissà se ne parlano a scuola.
    “Un bel film, che con un piccolo sforzo in più, avrebbe potuto essere memorabile senza vivere di rendita del passato.”
    Se JJ fosse più creativo… XD

    1. Probabilmente, JJ ama stare in un’area di comfort. Una qualsiasi, si tratti di un franchise o di uno stile cinematografico.
      È una specie di “ragazzino” di talento a cui mancano ancora degli elementi di stile personale :P

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