Un numero 1 per 15 anni: Darkenblot – Il futuro è già qui, di Casty e Pastrovicchio

Prima legge: un robot non può recar danno a un essere umano! (…)
Seconda legge: un robot deve obbedire agli esseri umani, purché i loro ordini non contravvengano alla prima legge! (…)
Terza legge: un robot deve proteggere la propria esistenza, purché ciò non contrasti con le prime due leggi!
Un poliziotto, in Darkenblot – Il futuro è già qui

Casty, sceneggiatore di alcune storie di Topolino, festeggia oltre i 15 anni di attività come sceneggiatore Disney, così Riky e Delux hanno pensato di dare vita a un piccolo blogtour/missione in borghese della Geek League per festeggiare questo anniversario.

La torta 3 lustry di Casty, offerta da
Orso Chiacchierone

Ciascuno di noi ha scelto una diversa storia sceneggiata da Casty e oggi parlerà di quella (tranne fperale, che scriverà di quando ha conosciuto Casty): io gracchierò di Darkenblot – Il futuro è già qui, che coincidenzialmente occupa il numero 1 della raccolta di Darkenblot sulla moritura collana Definitive Collection, e dunque, per una volta, la testimonial della non-rubrica sui n° 1 a fumetti, cioè Amelia, è persino più in tema del solito! :P
Una piccola curiosità: darken blot, in tedesco e secondo il traduttore di Google, dovrebbe significare “scurire la macchia”.

Darkenblot – Il futuro è già qui 101

Fonte: scansione

Macchia nera, storico nemico di Topolino – forse il più pericoloso – è riuscito a evadere dal penitenziario di massima sicurezza di Altacraz, facendo perdere le proprie tracce.
Sei mesi dopo, a causa di un guasto all’aereo di linea che dovrebbe riportarlo a casa, Topolino si ritrova a dover scendere ad Avangard City, città famosa per l’avanzatissimo livello tecnologico raggiunto in molti campi, soprattutto in quello della robotica.
Un piccolo incidente giudiziario, durante la visita alla città, costringe Topolino a rimanere ad Avangard City, in attesa che il robogiudice (impallato in un loop informatico) emetta il verdetto: Topolino scopre così che sono stati denunciati casi di rapine a opera di robot dal modello mai visto! Eppure, i robot di Avangard City vengono alla luce con impiantate le leggi della robotica di Asimov.
Topolino avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile, per sbrogliare la matassa che lo lega ad Avangard City…

La scheda

Storia: Casty
Disegni: Lorenzo Pastrovicchio
Editore: Panini S.p.A.
Prezzo: 3,90 €

L’albo

Il volume è di quelli che piacciono a me: non solo fumetto, ma anche approfondimenti, con interviste ai due autori sulla storia, le ispirazioni e il metodo di lavoro seguito per dare vita a Darkenblot.
Dulcis in fundo, non mancano alcuni bozzetti preparatori e schizzi di personaggi e robot, compresi quelli che hanno subito maggiori cambiamenti prima di essere fissati nella storia.

I disegni

Il tratto di Pastrovicchio è un classico tratto Disney, nelle linee generali. È ricco di dettagli, con volti espressivi e prospettive variegate, dipinge una città iper-tecnologica che ha uno stile a tratti retro-futuristico, con palazzi ricchi di linee curve, strani jetpack (uno dei quali sarà abbinato a un costume con un tocco di dieselpunk) e robot dal look un po’ anni ’60 – con le debite eccezioni di certi modelli dal design più aggressivo, come il temibile… meglio non dire il suo nome! :P

La storia

La copertina stessa, oltre che il titolo, creano forti aspettative sul confronto finale tra Topolino e il suo nemico, oltre che sul modo in cui verrà affrontato il conflitto, ricco d’azione, ma prima bisogna arrivarci.
Come già detto in precedenza, Topolino è costretto a restare ad Avangard City per un tempo maggiore del previsto e qui si ritrova di fronte a un mistero: robot disobbedienti compiono rapine che dovrebbero essere impossibili, per via delle tre leggi della robotica.
Ad Avangard City, futura Robopolis, molti servizi sono amministrati da robot, creati da due diverse aziende concorrenti: che una delle due abbia creato appositamente i robo-criminali? Per ogni evenienza, è previsto che la massima autorità della città – come il sindaco – possa aggirare il blocco delle tre leggi della robotica per affrontare delle emergenze… è lui, il colpevole?
E Macchia nera cosa c’entra? Cosa sarebbe Darkenblot?
Nonostante la leggera ostilità del capo della polizia, che non vuole che un esterno ficchi il naso nelle indagini, Topolino potrà contare sull’aiuto di alcune persone, come l’agente Bernard della polizia non robotizzata e l’ingegnere Roxette, per risolvere il caso, in attesa che gli ostacoli burocratici si risolvano, permettendogli così di tornare a Topolinia.

Concludendo

Darkenblot – Il futuro è già qui è una storia allegra e divertente, con una sua atmosfera di mistero e momenti più cupi, ma mai spaventosi.
È un’indagine di Topolino che, nel finale, si riempie d’azione, grazie alle tecnologie avveniristiche presenti nell’ambientazione della storia e a un Macchia nera tirato a lucido, con un look più moderno e aggressivo, quasi da fumetto di supereroi.
L’intrigo scorre bene – anche se c’è un piccolo deus ex machina, perdonabile perché annunciato con una piccola “pistola di Checov” (si accenna a un difetto di fabbrica in un certo modello di robot) e perché le storie Disney tendono ad avere un lato un po’ umoristico (il difetto di fabbrica è davvero scemo, eppure letale XD).
Nel complesso, una storia che si legge rapidamente e con piacere, con un’ambientazione diversa da quella delle classiche storie di Topolino, pur senza essere troppo distante dalla routine.

Gli altri post del tour

Il Bazar di Riky – TOPOLINO E LA MAREA DEI SECOLI
Il Blog di Delux – TOPOLINO E L’INCUBO ORBITALE
Storie Da Birreria – TOPOLINO E IL MONDO DI TUTOR
La tana dell’Orso Chiacchierone – TOPOLINO E L’ISOLA DI QUANDOMAI
The Reign of Ema – TOPOLINO E LA JELLAMOLECOLA
Cent’anni di nerditudine – QUANDO CONOBBI CASTY

Link

La pagina dell’editore in cui è possibile trovare Darkenblot. La scheda del fumetto ha qualche errore di attribuzione e fa pesanti spoiler sulla storia

23 pensieri su “Un numero 1 per 15 anni: Darkenblot – Il futuro è già qui, di Casty e Pastrovicchio

  1. Pingback: Tre lustry di Casty – Topolino e l’isola di Quandomai | La tana dell'Orso Chiacchierone

  2. Riccardo Giannini

    Grande Conte, hai scelto in effetti un grande classico della produzione di Casty. Esoscheletri, Robocop, c’è di tutto in questa saga! Poi il punto di forza di Casty è inventarsi letteralmente nuov mondi, nuove città, personaggi comprimari credibili.

    Forte la definizione di costume “diesel punk”, comunque è veramente epico lo scontro tra Topolino in Jet Pack e Darkenblot…

    1. È una storia molto avventurosa, con tanto di combattimenti aerei – non ne ricordo molti, nelle storie Disney, forse giusto in una parodia di Goldrake, in cui credo ci fosse il Gufo Robot, anziché l’Ufo Robot ^^
      Comunque, quando l’ho letto è stata una piacevole sorpresa.
      Comunque, Topolino col jet pack mi ha fatto ripensare a Rocketeer, anche se il design è molto diverso :)

  3. Gran bella storia, sono stato davvero contento della ristampa perché è una di quelle storie che, già solo per l’ambientazione, va recuperata.
    E poi mi ci metti sulla copertina quel robottone fighissimo!
    Come già detto nel mio post, la capacità migliore di Casty è quella di creare mondi fantastici in cui riesce a immergere completamente il lettore, e anche in questo caso lo fa alla grande!

    1. Se non erro, ho letto il primo seguito, dopo.
      Per ciò che ne so, non ho letto altre sue storie (nel corso di questi tre “lustry”, mi sono un po’ allontanato dalla Disney, con rare eccezioni) a ogni modo, Darkenblot è un’avventura più che onesta ;)

  4. danidelucia

    Se il primo Darkenblot è interessante per l’azione, i combattimenti aerei, l’ambientazione e per la figaggine del nuovo Macchia Nera, il suo seguito (Darkenblot 2) è ancora meglio, te lo consiglio vivamente!
    Questa non è tra le mie preferite di Casty, ma è una bella storia che riesce nel suo grande intento di presentarci Macchia Nera in grande stile 🙂
    Gran bel post 😀

  5. Questa serie, insieme a Paperinik e Double Duck, sono quelle che difficilmente leggo quando mi capitano sul settimanale, spesso le salto!
    La banda Disney, quando si allontana dal classico, parodie comprese, le ho sempre lette a fatica.
    Magari un fumetto con una trama del genere ma con personaggi inventati (e non con animali antropomorfi) lo potrei adorare.

    1. Sai, non è che sia così distante dall’essenza classica, Topolino si comporta da Topolino, la storia ha solo una struttura un po’ diversa dal classico, più vivace.
      Ma tu sei un tradizionalista dei topi :P

    1. Ci sono belle storie e altre meno belle, come sempre capita. Ultimamente mi sembra che Disney Italia batta soprattutto la strada delle parodie (classici e storie popolari) e delle ristampe, ma non comprando Topolino, non posso esserne certo.
      Comunque, Casty se la cava bene, dal poco che ho letto ;)

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