[Tag] Il mio primo computer: Atari Xe Video Game System

“01011011 01010100 01000001 01000111 01011101 00100000 01001001 01101100 00100000 01101101 01101001 01101111 00100000 01110000 01110010 01101001 01101101 01101111 00100000 01100011 01101111 01101101 01110000 01110101 01110100 01100101 01110010 00111010 00100000 01000001 01110100 01100001 01110010 01101001 00100000 01011000 01100101 00100000 01010110 01101001 01100100 01100101 01101111 00100000 01000111 01100001 01101101 01100101 00100000 01010011 01111001 01110011 01110100 01100101 01101101”
Il titolo del post, secondo il Convertitore da Binario ad ASCII e viceversa

Sono passati tanti mesi, dall’unzione collettiva della Geek League da parte di redbavon per questa tag; vorrei dire che la colpa è stata di qualche casino inenarrabile, ma quelli ci sono sempre e molte cose riesco a farle comunque… la verità è che, per stare in tema, io ho solo 8 kb di memoria, così la chiamata di san Tag Tonio ha finito per essere scordata! :P
Ma ormai ci siamo,

In hoc QWERTY vinces!

San Tag Antonio a redbavon

perciò, come il mio compagno di nobiltà virtuale ha richiesto, soddisferò la sua curiosità sui miei primi pasticci informatici.

Chi è nato prima, l’Atari XEGS o la macchina differenziale di Babbage?
(Fonte: ArtStation)

Atari Xe Video Game System

Correva un certo anno dello scorso millennio, quando su un numero di Topolino vidi la pubblicità di un computer che mi attirò molto: era un Atari Xe System (abbrevio il nome per questione di amicizia) una macchina che, di fatto, era una console con una tastiera, un joystick e una pistola.
Lo volevo!

Fonte: GamesVillage

Stranamente, questo mio piccolo, ma costoso capriccio fu soddisfatto – fatto moderatamente raro, nella mia infanzia: questo Atari veniva venduto con preinstallato il classico Missile Command (protagonista di un episodio di Chuck) e un paio di cartucce – un simulatore di volo e un gioco in cui si sparava a degli insetti con la pistola inclusa.
Esisteva anche un registratore con una collezione di giochi su musicassetta – tra cui Unicum, un clone di Arkanoid (di cui ho odiato il livello 13, che potrete trovare al minuto 17 del filmato) – ma prima che ci abbia potuto mettere mano, sono passati diversi anni: senza saperlo, avevo chiesto che mi venisse regalato un computer commercialmente morto!
Queste cose mica le scrivevano, sulle pubblicità di Topolino…

Basic Atari

Non ricordo tantissimo di questo computer: era accompagnato da un paio di manuali spillati, che presentavano spiegazioni leggere del cosiddetto linguaggio “basic Atari”, e un certo numero di programmi da battere e dare in pasto al computer – alcuni giochi con grafica a francobolli, oppure programmi che facevano suoni tipo fischio del treno, scoppi, oppure effetti visivi come lampi di luce etc.
Alcuni di quei programmi avevano degli errori di battitura, che ai tempi che furono ho notato e corretto tutto orgoglioso, ma oggi mi chiedo se non fosse una prova per mettere in pratica il basic imparato. :P
Comunque, prima del registratore era una vera rottura stare lì a battere i programmi, col becco e le zampette da pulcino: erano al massimo venti righe di codice, ma avevo davvero poca pazienza – e anche poca memoria, dato che alcuni di quei programmi erano deludenti, considerato l’effetto finale, eppure dedicavo del tempo a digitarli!

Che fine ha fatto?

Ho ancora quel primo computer, conservato in una scatola con tutti i suoi accessori: l’ultima volta che l’ho azionato ero adolescente e funzionava ancora, con l’eccezione del joystick, che non andava più a destra – voglio leggerci una motivazione politica :P
Ne ho un bel ricordo, mi sono divertito molto a farci esperimenti e a giocarci.
Probabilmente, col senno di poi sarebbe stato più sfruttabile un Commodore, di cui era facile reperire programmi e listati (bidoni vergognosi compresi) ma alla fine posso dire di aver fatto parte di un club esclusivo: quello dei pochissimi ad avere un Atari XEGS! ^^
Noblesse oblesse, direbbe redbavon.

Formalità

Dovrei nominare qualcuno, ma non mi viene in mente nessuno che non sia già stato nominato, perciò san Tag Tonio non avrà nuovi ex voto, a questo giro!

46 pensieri su “[Tag] Il mio primo computer: Atari Xe Video Game System

  1. Partii col Commodore C64 quello prodotto in Germania, color cacca di piccione scuro che scaldava un sacco e il primo gioco fu un clone di Zaxxon o giù di lì. Un giorno poi tra scegliee l’Amiga o il PC andai sul PC, feci bene per certi versi, ma sbagliai per quel che riguarda il concetto di ludico. Il Commodore aveva dalla sua un parco software (videogame via) sconfinato, però … Ma vabbe’ sto divagando. ;)

    1. Il PC costava ancora uno sfracco, ancora ricordo quando andai a farmi fare un preventivo per un IBM PS/2, roba che mi vergognai pure a dirlo a mio padre. L’alternativa Apple II E o il più recente GS era pure costosa, l’Amiga fu anche una scelta più abbordabile con il modello 500. Se non erro si aggirava intorno al milione di lire e non aveva bisogno di un costoso monitor. Ma questa è un’altra storia…

    2. Vero, i PC costavano una valanga totale globale… il PS/2 booooia che roba, Be’ rimpiango quelle tastiere, meccanicamente ineccepibili.

    3. Ah certo anche il mio primo computer, l’Adam della Coleco, aveva una tastiera che era un piacere digitare. L’Adam è stato fulminato da uno sbalzo di corrente elettrica, conservo ancora la tastiera un po’ ingiallita dal tempo.

    4. Ahahah detto così sembra un centro di recupero… ciao Gianni, ti va di parlare della tua esperienza col Commodore 64? AHAHAAH! :D
      Scherzi a parte, iniziai nel lontano 1984, era un venerdì, e me lo comprarono col potente registratore a cassette (wow) e le istruzioni del (poco) potente Basic … Da allora ne è passata d’acqua sotto ai ponti. Pochi anni dopo presi un PC basato sul vetusto (anche concettualmente) i8086 che dall’alto dei sui 10MHz (ri-wow) e unito a un potentissimo (ok, per allora) 8087 mi permise perfino di usare AutoCAD (per farci che poi?) e comunque… e comunque ho sempre guardato con languida e struggente malinconia l’Amiga, quello grosso, il 2000 col case a cassettone… :) Che tempi…

    5. Sì ma per poco, ho dismesso un Pentium III da non tantissimo… ok si era a cavallo dal 1999 al 2000, ma… concettualmente era “roba del secolo scorso”… Da qualche parte dovrei avere un AMD 486-120 … forse :D

    6. [Alzo la mano, capo chino, occhi bassi]. Il Conte mi dà una spintarella: “ Red, ha da dire una cosa, facciamogli un applauso.” [segue l’applauso corale, qualcuno sussurra anche un ‘dai, Red, è difficile ma ce la puoi fare’].
      Tiro un sospiro profondo, rialzo la testa, mi guardò in giro evitando di incrociare gli sguardi dei presenti, poi inizio a parlare:
      “Ecco, io…io…una volta…” la bocca impastata, un blocco alla gola, deglutisco più volte “un bicchiere d’acqua, si può avere un po’ d’acqua…”. Appare dal nulla un bicchiere colmo, lo butto giù di un fiato. Ho gli occhi di tutti puntati addosso.
      “Ecco, lo confesso per la prima volta. Non l’ho mai detto a nessuno” – fanno eco sei ‘bravo’, ‘dai, Red!’, ‘liberati dal fardello!’
      Il Conte: “Ssssssh, silenzio, fatelo parlare. Il momento è difficile!”.
      Segue un silenzio che nemmeno alle 14 di un 15 di agosto in un cimitero….
      “Ecco, io…una volta ho desiderato un… Atari ST!” Tutti rimangono in silenzio “Lo ammetto, ho tradito l’Amiga e ho desiderato con tutte le mie forze un Atari ST 1040! Tutta colpa di Dungeon Master!”.

  2. Atari XE?!? E io che mi credevo una specie paleolitica estinta con il mio primo computer che è stato l’Adam della Coleco (altro computer attaccato a una console)?
    In un’Italia colonizzata dalla Commodore, esistevano dei “pazzi” come me, che si erano innamorati di un’idea, di una convinzione, di un’immagine su una rivista, insomma delle vittime del marketing. Eppure, come te Conte, non ho nessun rimpianto di avere avuto un computer già “morto” commercialmente. A pensare al tempo impiegato per battere listati, spesso buggati, potrei pensare che avrei dovuto meglio impiegare il mio tempo, niente di più sbagliato: è servito, è stato utile; quel tempo che oggi non abbiamo a disposizione più, serviva anche per fare le esperienze sbagliate, per imparare, che è poi il senso ultimo di questa catena: le mie prime esperienze con i computer sono state utili?
    A ognuno, in modi differenti e con storie differenti, al dil la’ dell’aspetto affettivo-nostalgico, sembra sia stato utile.

    1. Gli errori gravi sono stati ben altri! Certo, il momento “effetto farfalla” ogni tanto mi coglie, ma non ai danni del mio Atari.
      Certo, un computer meglio supportato mi avrebbe fatto acquisire abilità più utili, ma se dovessi scegliere un punto in cui cambiare la mia vita, direi… quando ho scelto di mollare l’inglese, alle elementari, per fare poi francese alle medie: l’inglese è più facile, inoltre non avrei avuto certi compagni di classe…

    2. Nel mio caso, proprio perché l’Adam non aveva supporto ne’ granché giochi (ne ho tre ed erano “arcade perfect”) dovetti parecchio industriarmi per utilizzarlo. Ho migliorato il mio inglese, ho imparato il BASIC e il Logo, ho creato il mio primo e unico videogioco; se avessi avuto un Commodore 64 lo avrei utilizzato probabilmente per giocare. Devo all’Adam le mio “battesimo” dell’informatica ed è stato un importante catalizzatore della mia “fame di meraviglia”, curiosità e stimolo ad approfondire e a capire. Insomma è stato un importante tassello di parte della mia formazione.

  3. fperale

    Sei andato sul ricercato, altro che Commodore 64 che spopolava all’epoca :) immagino le tue difficoltà per trovare qualche gioco in seguito..

    1. Il Commodore era un bell’aggeggio, mi sarebbe piaciuto averlo. Ma non potevamo permetterci di comprare computer a palate e la mia scelta l’avevo fatta col XEGS :P

  4. Non avendo mai posseduto questi computer pre-console, non avevo colto la citazione in Chuck (serie che ho amato).
    Computer morto, che sfiga!
    Tranne la PSX, io ho tutte le console, dalla prima, Sega Master System, la seconda, il Super Nintendo e la PS2. Quando prenderò la PS4 la 3 non verrà toccata, sarà sempre attiva (anche perché è modificata).

    1. Missile Command, in Chuck, era protagonista di una puntata perché, facendo un certo punteggio, si attivava una easter egg che rivelava la password di un satellite militare vintage XD

  5. Riccardo Giannini

    Praticamente io uscirò con il mio post DOPO il Conte, per ultimo. Ahahah, spero che il Red Bavon mi perdoni ma l’ho sempre procrastinata, come uscita, non perché non mi piacesse questo tag, ma perché, non dovendo fare nomination, l’ho tenuto in fresco :D.

    Venendo al tuo post, Conte, mi è rimasta la curiosità SULL’ANNO :D

  6. Ho sempre guardato con curiosità le pubblicità degli Atari ma non ho mai dediserato nulla di quella marca: in realtà desideravo solo pupazzi (Masters e Lego), il Commodore64 se non me l’avesse regalato mio padre per “lanciarmi nel futuro” probabilmente non l’avrei mai chiesto! Chissà quanti Masters avrei potuto comprare col prezzo del C64 :-D
    Quanti bei ricordi però a scrivere lunghe stringhe di codice e perdere tutto per qualsiasi frescaccia. Il mio C64 aveva il cavo di alimentazione difettoso e se lo toccavi si spegneva tutto, che bello perdere fiumi di stringhe solo perché ti sei mosso sulla sedia…

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.