Operazione Caos, di Poul Anderson

“Poveri semplici elementali! Credono di essere malvagi e diabolici, ma dovrebbero prendere lezione dalla razza umana.”
Virginia Graylock, in Operazione Caos

Il centesimo post (che a occhio dovrebbe essere questo) è passato in sordina perché me ne sono scordato, ma con questo fanno duecento: già, per duecento volte ho gracchiato a sproposito su questo o quell’argomento – con l’eccezione dei guest post di Denis, ma non voglio fare doppi conteggi, perciò la vedrò dal punto di vista di WordPress.
Questa volta è di nuovo il turno di un Urania, tra l’altro appartenente a un genere che adoro: la science fantasy!
Siete pronti a entrare in un mondo di magia e scienza, come nemmeno un terrapiattista di Facebook potrà mai immaginare?

Operazione Caos 101

Fonte: scansione

Steven Matuchek è un promettente attore licantropo – protagonista di film come Il richiamo della foresta, nella parte del lupo – ma lo scoppio della seconda guerra mondiale, contro un aggressivo Califfato che professa una dottrina ritenuta eretica dal resto dei musulmani, lo ha costretto a mettere la propria carriera in pausa per fare la sua parte al fronte.
In barba a qualsiasi convenzione sulle armi, il Califfato è entrato in possesso di una delle bottiglie in cui re Salomone in persona ha sigillato un potente demone: per questo motivo e in virtù delle proprie capacità, Steve è stato scelto come “volontario” per accompagnare una talentuosa strega dei reparti di cavalleria, Virginia Graylock, affinché la donna possa occuparsi della minaccia.
Sarà solo la prima delle quattro ordalie che aspettano Steven Matuchek e Virginia Graylock…

La scheda

Autore: Poul Anderson
Titolo originale: Operation Chaos
Traduzione: Piero Anselmi
Editozione italiana: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (1985)
Prezzo: 3000 lire

Genere

Science fantasy: per farla breve, il punto d’incontro tra la fantascienza e la fantasy.
Date certe premesse, la magia e il soprannaturale diventano fenomeni dal comportamento coerente col ripetersi di certe situazioni, come se fossero forze della fisica.
Una magia tanto affidabile e addomesticata, ma sempre pronta a ritornare selvatica alla prima distrazione, si fa solitamente carico delle funzioni che nel nostro mondo toccano alle scienze e alla tecnica, risolvendo in modo soprannaturale i problemi a cui noi abbiamo trovato una soluzione tecnologica – ma anche presentando delle sfide tutte nuove.
In un genere come questo, persino gli spiegoni possono essere divertenti: la trattazione di fenomeni magici assume connotazioni scientifiche, in un mondo in cui i simboli hanno potere e in cui, magari, l’esistenza di Dio non è un dubbio per nessuno.

Tecnica e stile

La storia ci viene raccontata da Steven Matuchek, il protagonista, che espone i fatti parlando al passato, ma che all’inizio si rivolge direttamente a noi, infrangendo la “quarta parete” dal suo universo, per metterci in guardia da un comune nemico.
Essendo di Steven il punto di vista della storia, gli altri personaggi passano un po’ in secondo piano, anche quando sono persone straordinarie: per esempio, Virginia Graylock è una strega formidabile, bella e di gran talento, coraggiosa e competente, ma nonostante le sue doti, risulta sempre un po’ in ombra rispetto a Steven.
A ogni modo, Steven è un personaggio alla mano, lievemente all’antica, abbastanza simpatico e sicuro di sé, ma non arrogante: non è perfetto e commette qualche errore, pur essendo competente e preparato, quindi osservare le vicende dal suo punto di vista risulta divertente.

Il mondo di Operazione Caos

Nel mondo di Operazione Caos, la magia non viola le leggi della fisica: le accoglie in sé!
Le università tengono corsi di materie esotiche come lo sciamanesimo e i corsi di poesia possono essere indispensabili, nella formazione di validi taumaturghi.
I licantropi non sono tenuti ad aspettare la luna piena per trasformarsi, da quando la Polaroid ha messo in commercio dei flash basati su tecnologia MannOro, che riproducono la luce lunare e possono essere attivati anche con una zampa, per tornare umani.
L’esistenza di Dio è scientificamente dimostrata, ma questo non impedisce a chiese e sette di avere dottrine differenti.
Non è difficile trasformare un materiale in un’altro, ma sono necessarie buone conoscenze di chimica, per non liberare radiazioni nocive durante una trasformazione nucleare.
Infine, tutto ciò è meno del 5% delle euforiche stramberie che si possono trovare in Operazione Caos. XD

Il finale, senza spoiler

Come mai la seconda guerra mondiale, in questo libro, vede nemici tanto diversi dalla Germania nazista?
La risposta attende il lettore nel finale, con una manciata di trovate assai ironiche e un viaggio in un mondo dalle geografie così poco euclidee, da far felice pure Lovecraft!

Concludendo

Parlare di Operazione Caos significa rischiare di anticipare gli elementi migliori della storia, che è ricca di trovate fantasiose, divertenti e abbastanza originali – nel finale mi sembra di intravvedere qualche leggera ispirazione ad Anonima stregoni di Heinlein, anche se le vicende sono molto differenti.
È una storia di guerra, che si trasforma poi in un’avventura scolastica e infine famigliare, in cui una magia affidabile quanto la scienza moderna non risulta mai noiosa, dato che non si limita a sostituire la tecnologia del secolo scorso con incantesimi e oggetti mistici.
Non mancano elementi di riflessione e satira leggera rivolta ai costumi sociali, alla politica, all’economia e infine alla religione – che nella parte finale della storia avrà un ruolo di prima importanza.
Spero che il futuro di Urania veda una ristampa di questo divertente libro, specie se accompagnato dal suo seguito, Operation Luna, del quale non mi risulta una pubblicazione italiana.

16 pensieri su “Operazione Caos, di Poul Anderson

  1. Da recuperare assolutamente, non conoscevo questo titolo, ma personalmente adoro Anderson. Di suo attualmente sto leggendo I Figli del Tritone e devo dire che la sua produzione in generale è di livello veramente alto.

    1. Sì, molto bravo. Di suo ho letto poco, ma tutto bello – ho ancora un suo libro da leggere – e uno l’ho perso, ahimè.
      Non sarebbe male se venisse riscoperto come si deve ;)

  2. pirkaf76

    Certamente!
    In genere i libri Urania li trovo facilmente nel mercatino delle pulci o nell’unica libreria d’usato nella mia città.
    Spero accada anche con questo libro!

  3. 200 post in… 10 anni? 😝
    Che copertina agghiacciante… però belle tette.
    Ma la parte migliore è “Fonte: scansione” 😄

    Comunque sembra interessante, l’ultima volta che ho visto fantascienza e fantasy è stato con Jonathan Steele, fumetto di Federico Memola ma non c’entra nulla.

    “L’esistenza di Dio è scientificamente dimostrata” è fantastico!

    1. Non dieci anni… quasi tre :P
      La copertina con quello stile è tipica dei vecchi Urania – ma non tutti gli elementi sono presenti nella storia ^^

      Johnathan Steele l’ho seguito poco, ma sì, potrebbe essere affine per genere a Operazione Caos ;)

      Infine… la scienza è scienza! :D

  4. Prima di tutto, auguri per il 200 ;-)
    E poi, mi spieghi perché non sono stato informato dell’uscita di questo romanzo che mi sembra delizioso??? :-P.
    Scherzi a parte, nei miei anni di stanamento Urania su bancarella non mi è mai capitato questo titolo, che sono sicuro mi sarebbe piaciuto malgrado la mia fortissima allergia al fantasy. Se però un romanzo è scritto bene – ed Anderson non lo si può certo accusare di scrivere male – gli si perdona il fantasy…
    Grazie della dritta e chissà che non torni a leggere Urania? Con queste tue recensioni mi stai facendo venire una gran voglia…

    1. Grazie mille per tutto, Lucius 😉
      Controllando il Vegetti, ho visto che la ristampa italiana più recente risale al 2000, col titolo Operazione Ifrit (pare sia stato pure Operazione Salamandra, ma ormai sei abituato coi titoli ballerini dei film 😛 ) sarebbe pure ora di rispolverarlo – col seguito, magari, che ancora mi manca.

      http://www.fantascienza.com/catalogo/opere/NILF1001890/operazione-ifrit/

      Comunque, il lato fantasy è gestito come se fosse fantascienza, con effetti ironici, quindi dovrebbe lasciarti un buon sapore in bocca 😉

    2. Ifrit? Salamandra? Ma perché gli italiani non limitano la loro famosa creatività alla moda che vendiamo agli stranieri???
      Ora che ci penso, protagonista del romanzo è… un attore cane! Questo potrebbe essere un titolo per il Zinefilo! :-D

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