M.Me.R.P.: il gioco di ruolo di Mario Merola, dei Mario Brothers

MMeRP (Mario Merola Role Playing, da non confondere con MERP, Middle-earth Role PlayingIl gioco di ruolo del Signore degli Anelli) è un gioco di ruolo ideato dai Mario Brothers, ispirati dai film che hanno per protagonista la buonanima di Mario Merola.
Nonostante la mia ignoranza della materia prima, non posso negare di aver riso fino alle lacrime e al mal di pancia, la prima volta che ho letto questo regolamento. E anche oggi che scrivo questa non-recensione, devo ammettere che ho riso tantissimo! X°D

M.Me.R.P. 101

Screenshot

Ispirato nelle scarne regole a Cyberpunk 2020, M.Me.R.P. trasporta i gruppi abbastanza temerari da giocare questo gdr in una Napoli esagerata e improbabile: quella di una parodia dei film con protagonista l’attore e cantante Mario Merola – e una spruzzatina di Nino D’Angelo.
Classi del personaggio ispirate alla cultura popolare napoletana, armi di varia natura e perfino le tecniche di combattimento della Sacra Scuola di Mario danno vita a un mondo folle e divertente da leggere.

***** AVVISO *****

A differenza dei (pochi) giochi di ruolo di cui ho parlato in passato, M.Me.R.P. l’ho solo letto, mai provato.
Immagino che sia nato più che altro per far ridere chi lo legge, grazie all’abuso di espressioni dialettali, abilità e poteri magici folli; a giocarci seriamente, sospetto che potrebbe ingripparsi qua e là, mentre affrontandolo in modalità cazzeggio, o da ubriachi, potrebbe rendere alla grande. :^P

La scheda

Autori: Mario Brothers (Roberto Guadagno, Gianluca Guadagno)
Master: sì (detto Masto, a volte Mast. Nella versione breve del gioco, è Mast’)
Regola 0: probabilmente sì (non è esplicita)
Anno: vai a saperlo! Comunque, prima del 2002, dato che si fanno spesso riferimenti alle lire

Sistema

Il regolamento non è molto articolato: per decreto degli autori

Saltiamo tutte le stronzate, tipo “cos’è un gioco di ruolo?”, ecc…, infatti, se non lo sapete, vi rimandiamo al capitolo “Fatevi in culo” a pag ??? (stile D&D).
Le meccaniche in un gioco di ruolo sono basilari: delle buone meccaniche aiutano l’interpretazione, delle cattive la sgarrupano. Noi non pretendiamo che il nostro regolamento sia buono o malamente, lo scopo con cui siamo partiti era quello di scrivere un sistema di gioco veloce, funzionale e che lasciasse ampio margine all’interpretazione, cioè al gioco di ruolo vero e proprio.
Non ci siamo riusciti affatto.

Per creare il proprio PG, il giocatore deve scegliere come minimo

  • nome
  • cognome
  • soprannome – personaggi famosi saranno chiamati soprattutto col soprannome
  • colore di occhi e capelli, rigorosamente mediterranei – perché il Mast’ e autorizzato a rendere “cecati e pelati” i personaggi con capelli rossi e occhi viola – e altri dettagli
  • Personaggi/Maschere tra quelli proposti per restituire un’esperienza fedele a quella dei film di Mario: anziché avere le classi di Cyberpunk come il Solitario, il Rocker o il Netrunner, abbiamo possibilità come ‘o Cantante, ‘o Camurrista e ‘a Vaiassa. Ci sono in tutto dieci classi.

Ogni Personaggio, come in Cyberpunk 2020, parte con dei punti in certe abilità e possiede una capacità speciale che lo avvantaggia in certe condizioni: per esempio,

  • ‘o Cantante ha Lidership pietosa (commuove gli altri per ottenere elemosine e favori)
  • ‘o Camurrista ha Camorra (per taglieggiare e “fare il guappo”)
  • ‘a Vaiassa ha Inciuciaria (“l’arte di farsi i cazzi del prossimo”)

Cyberpunk 2020 ha delle tabelle per determinare il background del personaggio in modo casuale – generando risultati contraddittori, come personaggi che credono nell’amicizia ma non si fidano di nessuno. Qui ne abbiamo una sola che determina la Nùmennata, cioè la Reputazione, in base alle carte estratte (valore e seme): gente tirchia, cornuta, attraente, odiata dagli animali etc.
La Nùmennata è il modo in cui la gente vede il personaggio, ma col crescere del suo valore, il personaggio cambia per aderire sempre più alla propria reputazione, fino a fare cose che il giocatore non vorrebbe!

A ogni Qualità sono abbinate delle Capacità come Fare amicizia col negro (ispirata a un cliché dei film con Nino D’Angelo) Male parole (l’abilità per ricordare e usare al meglio le parolacce) o Spikinglisc (fare le supercazzole mischiando varie lingue, senza dover neppure conoscere l’italiano).

Questione di dadi carte

La versione completa del gioco usa le carte – con l’opzione di usare dadi, tombola e soldi come alternativa –  con una procedura che consiglia al Masto i classici trucchetti da gdr, come ridere sadicamente per spaventare i giocatori o far finta di non scegliere a caso le Difficoltà delle azioni.
Per compiere un’azione, si pescano una o più carte in base alla Difficoltà: il numero e il seme delle carte pescate decidono il successo o il fallimento dell’azione. Gli Assi sono sempre successi, mentre il Re di Mazze (bastoni) è sempre un fallimento critico, tradotto dal Masto in eventi terribili per il personaggio.

I personaggi hanno anche dei Punti Prontezza (PP) da spendere in azioni difficili come usare i poteri spirituali (le tecniche di combattimento esoteriche e le invocazioni dei Santi). In alternativa, possono pure tirarli in testa al Masto. Un personaggio con 0 PP subisce danni permanenti dagli attacchi e nemmeno gli si rizza più il pisello, se ce l’ha.

Combattimento

Non mancano palate di regole per il combattimento classico da gdr, con movimento, attacchi, tempo diviso in round etc., più le opzioni speciali per il combattimento alla KenCiro, la tecnica per sparare in diagonale e colpire la gente dietro gli angoli, ma soprattutto le tecniche segrete della Sacra Scuola di Mario: colpi speciali da attivare con frasi tratte da film di Mario, come

Calamita di Schiaffi
Costo PP: 2
Frase: A faccia toia é na calamita e schiaff! (Da ripetere in continuazione).
Toccando un punto di pressione posto sulla fronte della vittima la si può trasformare in una vera calamita di schiaffi. In pratica, ogni attacco fallito da chiunque si trovi nel raggio di 5 metri viene dirottato sulla vittima (solo attacchi a mano a mano).

oppure la mia preferita

Matrimonio e’ Paccar’
Costo PP: 1
Frase: Ti facc’ fà ‘o spos’ ndà nu matrimoni’ ‘e pàccar’.
L’attaccante si concentra e crea attorno alla vittima l’illusione di tanti convitati che applaudono sulla sua faccia. (…)

Ci sono anche modificatori situazionali (se uno è pazzo, se gli piange la madre etc.) protezioni dai danni fisici (maglia della salute e altro) talismani magici (foto autografata di Padreppio, bandiere del Napoli etc.) e infine le regole per curarsi dalle ferite – più facile per chi è intrallazzato con la malavita.

Avere Santi in Paradiso

Ogni personaggio ha quantomeno un Santo protettore, da invocare con giaculatorie in rima per tirare rogne al nemico o per ottenere dei vantaggi. Alternativamente, si può pure bestemmiare (iastemare) il Santo del nemico per spaventarlo e negargli i suoi favori.
Il soprannaturale non si ferma qui: ci sono anche i cartomanti televisivi, i cabbalisti che taroccano le estrazioni del lotto col potere della Smorfia, i munacielli (spiriti di bambini morti) che fanno i dispetti…

Ambientazioni alternative

Favolose! Se fossero sviluppate più nel dettaglio… Per esempio

Kunt (nota: parodia di Kult)

Quello che dici è una Menzogna. Scomparso il Demiurgo, crollata ogni fede e ideologia, appurato che il mondo in cui viviamo è schifosamente reale e che non c’è nessun mistero nascosto e nessuna verità superiore, tutto ciò che resta ad un’umanità sull’orlo della disperazione è spararsi le pose con gli amici e mettersi da sopra. Questo è il concetto base di un gioco moderno e originale: i giocatori sono degli sparapalle di professione e a tutti quelli che incontrano fanno il loro Kunt: mio padre e Riina sono andati a scuola insieme, mio zio ha la porsh con l’impianto a gas, sono un purista del Jazz, ho impennato una nave… La cosa bella è che una fandonia abilmente raccontata è davvero in grado di cambiare la trama delle cose, ma attenti a quel che dite, perché il velo della realtà è sempre più sottile e una bugia troppo spudorata, oltre a scatenare il grido “Araprite a finestra e facite ascì stà palla!” può causare il crollo delle illusioni e far apparire gli spiriti della Verità, che riveleranno episodi squallidi e imbarazzanti della vostra vita, tipo quando non siete riusciti a intostare con una baldracca pagata profumatamente, o quando avete abbuscato gli schiaffi dal vecchio paralitico che stavate scippando, o di quando mammina ha trovato la pagella piena di 4 in mezzo alla vostra collezione di giornaletti porno per gay .

Ed è solo uno dei tanti set alternativi, ispirati ad altri giochi di ruolo, come Il Richiamo di Cthulhu (Il Richiamo di Cutolo, una satira politica dei miti lovecraftiani) e Vampiri (Vampirchi, basato sugli stereotipi della taccagneria giudaica). Chi preferisce manga e anime, può sempre optare per Cazzimma Zeta, grazie al robot costruito dal dottor Caputo. XD

In chiusura di manuale

Due avventure introduttive, un po’ di minigiochi praticati dai personaggi quando i giocatori non li mandano in giro a fare disastri (tipo CaMorra, una versione della morra non molto cinese) e tutte le tabelle già incontrate nel resto del manuale.

Concludendo

M.ME.R.P. è una parodia dei film di Mario Merola, incrociati coi cliché dei giochi di ruolo più classici e una spolveratina di estetica manga e anime sul combattimento.
Come regolamento può anche funzionare, se apprezzate i giochi di ruolo di impostazione classica nella versione “caciara”, ma sicuramente fa davvero ridere, leggere  questo gioco, e non oso immaginare quanto dev’essere stato divertente scriverlo!
Classi del personaggio improbabili, abilità più o meno assurde, colpi speciali, invocazioni, ambientazioni alternative deliranti: tutto concorre a creare una partita piena di comicità di grana grossa, che celebra l’immaginario dei film di Mario Merola con una parodia irresistibile!
Per dirla papale papale: fa ridere ed è pure gratis, dategli un’occhiata!

Link

Versione completa, recensita nel postDokumen. Scaricabile dopo un reCAPTCHA e 120 secondi di attesa, saltabili con un like su qualche social network. Cambiare tab bloccherà il conto alla rovescia.

Versione breve: Storie di Ruolo. Ricavata da pagine HTML che probabilmente sono sparite nei meandri del tempo. Oppure no, potrebbero essere contenute in questo archivio, vai a saperlo…

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12 pensieri su “M.Me.R.P.: il gioco di ruolo di Mario Merola, dei Mario Brothers

  1. Calamita ‘e paccheri! (Che non è il tipo di pasta 😂 ma appunto gli schiaffi)
    Una domanda: ma il napoletano è scritto o’veramente come lo hai riportato o sono errori di battitura tuoi?
    L’ironia è sempre apprezzabile, a meno che sia una perculata travestita. Voglio dire: se il napoletano è scritto bene e non per “sentito dire” mi sta bene; altrimenti l’operazione si basa sul consueto folklore e cliché di quarta categoria (su tre in totale). Onestamente, questo tipo di immagine napoletana m’a abbuffato ‘e ppalle.

    1. Ho riportato tutto come da manuale, salvo errori – che potrebbero esserci, non conosco il napoletano e non sempre ho fatto copia e incolla. Gli ‘o e ‘a erano così, ho pensato che fossero articoli determinativi.

      Credo che gli autori siano di Salerno, ma non riesco a ritrovare l’articolo in cui viene detto. Parlano un dialetto molto diverso, a Salerno?

      A ogni modo, non avendo visto un film di Merola e non conoscendo il napoletano, non so quanto ci sia di parodia “lecita” e quanto di gratuito; di sicuro, le esagerazioni rimandano un’ambientazione da cartone animato, con le tecniche di urlo elaborate dalle Vaiasse per farsi sentire a km di distanza e il caffè perfetto come quello di mamma (con l’accento o senza? Non ricordo) che restituisce punti prontezza.

      A ogni modo, capisco il tenere la guardia alta in presenza di stereotipi regionali: ci sono zone d’Italia in cui si pensa che i sardi siano tutti stupratori di pecore e che qui non ci sia la corrente elettrica! °_°

    2. E l’insalata a Cagliari vi arriva? Perché a certe nostri carissimi amici di Sassari chiesero se ci fosse l’insalata…
      Il dialetto salernitano suona simile ma è differente, anche significativamente. I salernitani sono molto fieri della loro diversità. Chiaramente parlo per larghe linee.
      Lungi da me mettere in discussione il valore della parodia (che mi ha divertito conoscendo film e humus culturale originario), storco il naso quando vedo certa sciatteria e superficialità per “lucrare” (soldi o reputation) con facilità.
      Con più calma mi guardo bene i link perché quello che hai scritto non è napoletano nemmeno in lontananza.

    3. L’insalata XD stupenda :D
      Devo dire, però, che lo space shuttle ancora non l’abbiamo ^^

      Se poi dovessi approfondire, fammi sapere che sono curioso ;)
      Comunque, ai suoi tempi, era diventato un po’ conosciuto, questo gioco – la versione estesa l’ho scoperta solo di recente, ma quella breve girava da un po’, nei forum sul gioco di ruolo, intorno al 2005.

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