[Guest post] Topolino e il Torneo dell’Argaar

Ecco a voi un nuovo guest post di Riccardo, dedicato al seguito di Topolino e la spada di ghiaccio: in questa seconda storia, vediamo Topolino e Pippo vivere una nuova avventura fantasy, pronti per partecipare a un torneo con un’importante posta in palio!

Topolino e il Torneo dell’Argaar

Nel dicembre 1983, a un anno dallo storico primo capitolo della saga, Massimo De Vita torna a raccontare le avventure di Topolino e Pippo nella dimensione dell’Argaar. E lo fa con una storia sorprendente, divisa in due parti: “Il torneo dell’Argaar”.

Fonte: Riccardo

Il principe delle nebbie, il “villain” del primo capitolo, è stato sconfitto. Il saggio Yor richiede comunque l’aiuto di Topolino e Pippo, che al loro arrivo troveranno una terra di Ululand radicalmente cambiata: di fatto (nel suo aspetto esteriore), ma anche in sostanza.

Non c’è più l’umile villaggio conosciuto nel precedente viaggio, ma una città che ha un indotto turistico notevole, grazie al business prodotto dalla popolarità del cugino di Alf (cioè Pippo) e dal ricordo della sua impresa precedente.

Tuttavia la tranquillità di Ululand è messa a repentaglio dal vulcano Gherro, prossimo all’eruzione. I nostri eroi devono ottenere la gherrotite, un minerale cristallino in possesso del re di Bedi che, se gettato nel cuore del vulcano, ne spegnerà le fiamme: per ottenerlo, Pippo dovrà conquistare il titolo di campione del torneo dell’Argaar, in rappresentanza del popolo Bedi.

Tra colpi di fortuna, colpi di genio e inaspettate abilità, Pippo ha naturalmente la meglio su tutti i suoi avversari. La parte del torneo è veramente entusiasmante, con una citazione del mitico torneo di Robin Hood (vi dice qualcosa la prova dell’arco?).

Ma la vera sorpresa è il finale della storia!

Siete curiosi? SPOILER!

Praticamente per un errore di calcolo di Yor, l’esplosione definitiva del vulcano avviene prima di quanto predetto a Topolino e Pippo, che tornano vincitori dal torneo, ma non evitano la distruzione di Ululand (comunque evacuata dai suoi abitanti).

In pratica la missione fallisce! Però gli abitanti di Ululand rinsaviscono e decidono di ricostruire la città come una volta, dimenticando tecnologia e soprattutto velleità di diventare un punto di riferimento dell’offerta turistica dell’Argaar.

Così gli abitanti di Ululand, ricordando la tradizione Natalizia, per prima cosa e in poco tempo decorano un abete (ma dove hanno preso le decorazioni?) per festeggiare tutti assieme il Natale.

L’autore inserisce così una morale significativa per i bambini, l’importanza delle tradizioni e della semplicità (per festeggiare basta poco), il tutto sottolineato da una frase del sommo Yor: “Hanno ritrovato il gusto delle tradizioni, dopo l’indigestione progressista!”.

Nel complesso una storia che funziona bene, anche se risente della mancanza del grande villain, “Il principe delle Nebbie”.

21 pensieri su “[Guest post] Topolino e il Torneo dell’Argaar

  1. Riccardo Giannini

    Grazie Conte!
    Complessivamente è una storia molto atipica, in effetti bisognerebbe leggerla o leggere lo spoiler…poi l’assenza del Principe delle Nebbie non era facile da colmare, affatto.

    Comunque il messaggio di fondo lasciato al giovane lettore è sempre validissimo. E attuale anche :)

    1. Grazie a te ;)
      Mi sa che uno di questi giorni la rileggerò ^^
      Tempo permettendo, ti andrebbe di fare un’ospitata anche per le due storie restanti? Nel caso, quando vuoi ;)

    1. Era un buon ciclo, che tra l’altro si discostava dalle tipiche ambientazioni topesche (come tipo di storia era invece classico, avventuroso con amiconi e morale finale). :)

    2. Ma sai, pur preferendo i paperi, a me Topolino piace: Paperino ha la simpatia dello sfigato, mentre Topolino è protagonista di storie in cui serve competenza, per uscirne almeno bene.

    3. ma quale competenza?
      ha solo la fortuna del principiante: viene sempre detto che è un investigatore senza licenza o formazione, non è mai specializzato in niente!
      l’unica storia in cui è formato è quando combina disastri come giornalista negli anni ’50 ed è simpatico perke scende dal suo piedistallo

      poi nn so se dal 2014 abbia preso una laurea^^

  2. Riccardo Giannini

    Anche io sono del partito pro Topolino, “spreferisco” piuttosto personaggi come Gastone e Paperoga. Il ciclo della spada di ghiaccio è uno dei “cult” Disney, a me piace anche la bella addormentata dello spazio, vedete voi :D

  3. Ce li avevo tutti! Grandiosa sia la prima storia contro il principe delle nebbie che questa specie di olimpiade (la finale contro l’elfo hiperboreo è notevole) e anche la successiva contro il redivivo elmo del principe… grande Cugino di Alf.

    Diciamo che per essere un mix tra La spada di Shannara, Robin Hood, e un po Tolkien dello Hobbit, queste storie sono sempre state un must. Il fatto che ricordi (più o meno) tutti i particolari – nonostante i secoli trascorsi dall’utlima lettura – è un vero esempio di longevità delle storie.

    W lo sformato di ricotta.

    1. Io l’ho letta alcuni anni fa, ma forse dovrei dare una rinfrescata ai ricordi, perché alcuni particolari mi sfuggono, ahimè :P
      Per esempio, ricordo poco del torneo…

    2. Purtroppo ripescare quei numeri per me è impossibile, ma confido in internet e nelle riedizioni. Devo dire la verità, la prima storia, proprio perché come tu dici ha un cattivo bello, ce l’ho nel cuore e infatti nella terza ritorna (anche se solo in guscio, con l’artefatto elmo che possiede un malcapitato) il Principe delle Nebbie, ma anche questa con i veicoli svolazzanti e il torneone, non è male. Diciamo che, rispetto alle storie classiche con Topolino e Pippo, qui davvero si va in un’altra dimensione (grandioso il fatto che ci si vada col vassoio!) e anche Topolino e Pippo diventano altro, svelando un potenziale notevole, ripreso anche in altre storie (vedi la ricerca dei cerchi olimpici) ma mai di nuovo a questi livelli.

  4. Questa ce l’ho proprio sul Topo e mi piacque abbastanza, insomma… all’epoca non sentii chissà quale differenza con l’originale (oddio, ma forse avevo letto prima questa che il primo capitolo, chissà!)

    Moz-

  5. Riccardo Giannini

    comunque le storie della Spada di Ghiaccio, tra ristampe e vecchi numeri in vendita su ebay, sono reperibili facilmente!

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