Fine del “gioco di prestigio”: Progetto Jennifer seconda parte, di Charles Stross

Riassunto della puntata precedente: abbiamo lasciato in sospeso le nostre gracchiate sul romanzo breve di Charles Stross, The Jennifer Morgue, in italiano Progetto Jennifer: ogni tanto mi piace buttare tutto in caciara e la mossa di Mondadori – dividere il libro in due metà – mi ha infastidito e mi ha ispirato un aborto di raccontino, che potete leggere nella non-recensione della prima parte della storia.
Ma lagnarsi troppo non è degno di uccelli canori della nostra levatura, perciò abbandoniamo questo atteggiamento e passiamo oltre a cianciare del romanzo!

Progetto Jennifer seconda parte 101

Fonte: scansione

Bob Howard, brillante agente segreto occultista e nerdacchione informatico della Lavanderia di sua Maestà d’Inghilterra, è in missione per indagare sull’operato di un appaltatore delle agenzie occulte di mezza Europa, Ellis Billington: l’uomo sta lavorando per recuperare una pericolosa arma appartenente a una civiltà subacquea lovecraftiana, per scopi sconosciuti, e non lesina in sortilegi di sorveglianza, zombi e colpi bassi di ogni genere.

La sua strategia si centra su un misterioso incantesimo basato sulla legge occulta della similarità, che obbliga chi voglia ostacolarlo ad aderire a uno specifico archetipo narrativo: poche persone, oltre a Bob, sono abbastanza qualificate da sperare di uscirne vive e al tempo stesso abbastanza ignoranti dei dettagli da rientrare nello schema voluto da Billington.

Bob è costretto a operare al fianco di una femme fatale di un’altra agenzia, l’affascinante Ramona Random, donna d’azione dai molti segreti e con altrettante risorse, ma allo stesso tempo, si avvicina il momento dell’entrata in scena di Mo O’Brien, fidanzata di Bob epronta a mostrare come una laurea in filosofia, integrata da certi “corsi di violino”, possa essere risolutiva nelle crisi internazionali…

La scheda

Titolo originale: The Jennifer Morgue
Autore: Charles Stross (2006)
Traduzione: Marcello Jatosti
Edizione italiana: Mondadori Libri S.p.A. (Urania, 2018)
Prezzo: 6,50 €

Premessa

Parlando della seconda parte della storia, i particolari altisonanti tipo tecnica narrativa, stile etc. sono invariati: mi limiterò a integrare la precedente non-recensione con due ciance sul resto della storia.
Aggiungo solo che, in almeno un’occasione, Stross esagera con gli spiegoni per bocca di Bob: alcune pagine prossime al finale della storia sono occupate da un lungo spiegone su un certo meccanismo di sicurezza.
È qualcosa che genera i suoi effetti così rapidamente (questione di pochi secondi, credo al massimo mezzo minuto) che non ha senso che Bob, parlando al presente, riesca a rievocare tutti quei dettagli nel breve arco di una scena d’azione, nella forma di una trattazione così dettagliata.

Il sortilegio dell’Eroe

Ellis Billington, nel tentativo di garantire il successo del suo piano, ha deciso di imbastire un complesso sortilegio per alterare la sorte: scelta una specifica struttura narrativa, vecchia di circa cinquant’anni eppure ancora oggi molto amata, ha fatto in modo di creare il proprio nemico mortale con certe caratteristiche, così da assicurarsi il minimo sindacale di intromissioni, senza orde di squadre speciali pronte a sbranarlo vivo.
L’idea centrale della storia è proprio questo sortilegio, mentre l’arma tanto desiderata è solo un mcguffin: mano a mano che vengono forniti i dettagli, diventa sempre più facile, per il lettore, capire quale struttura narrativa venga celebrata e parodiata nella storia – infatti, gli elementi più rivelatori vengono celati fino al “terzo atto” del romanzo.
Ed è un’idea dannatamente divertente e coerente con la logica dell’ambientazione. Per quanto mi riguarda, 30 e lode a Stross!
In sostanza, tutti i personaggi principali vengono costretti a operare all’interno dello schema, ricoprendo certi ruoli previsti dallo schema narrativo scelto.
Eppure, grazie a certi dettagli, non mancheranno sorprese (forse): non sempre i personaggi sono ciò che sembrano essere…

Concludendo

Nel complesso, Progetto Jennifer è una storia estremamente divertente, centrata principalmente su un’unica idea vincente, coerente con l’ambientazione ed estremamente logica, per chi abbia una vaga idea di quale tipo di schema narrativo richiami – e immagino che le persone che non conoscano quelle storie siano davvero poche! :D
Credo di averlo già scritto in passato, ma adoro prevedere certi sviluppi di una storia non perché siano banalità scontatissime, ma perché il loro sviluppo è così logico e sensato, coerente con le premesse, da rendere impossibile una rivelazione diversa.
Con Progetto Jennifer accade proprio questo.
La storia ha il suo protagonista-narratore che abbiamo già imparato ad apprezzare in Rapporto sulle atrocità e in Giungla di cemento: un uomo comune, ma con alcuni tratti del trickster, poco avvezzo alle formalità e dal grande talento informatico e taumaturgico.
Inoltre, il “ragazzo” cresce, acquisendo affidabilità senza diventare un mortorio di persona, e sfrutta le sue conoscenze “nerd” (che qualcuno bollerebbe come perdita di tempo) per capire certi aspetti della sua missione in questa storia…

Nonostante io abbia trovato alcune scelte tecniche poco funzionali nello sviluppo della storia, la logica della trama regge anche alle cannonate e il flusso del romanzo fila che è una meraviglia, scorrevolissimo, divertente e intelligente.
Sperando di rivedere Stross alle prese con la Lavanderia in italiano, possibilmente in un’unica soluzione, chiudo qui la non-recensione. ;)

Link

La pagina in cui poter acquistare l’ebook con il finale della storia

2 pensieri su “Fine del “gioco di prestigio”: Progetto Jennifer seconda parte, di Charles Stross

  1. Non commento la storia in sé perché sai che non amo il genere; ma anche io come te amo la logica e amo quando viene rispettata, pur potendola immaginare e “anticipare” :)

    Moz-

    1. Come fantascienza è un po’ al limite, se ti piacciono fantahorror e un po’ di spionaggio, è possibile che questa storia ti diverta. Oppure no, chi lo sa :P
      A ogni modo, evviva le storie coerenti, sempre ;)

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