[Tag] Il Natale del passato, del presente e del futuro

Una nuova vecchia tag, guarda un po’, non succedeva da tempo: il nominatore folle di questo giro è il malvagio Ema, mentre il mandante morale l’ideatore della tag è Riccardo, dal suo vecchio blog.
Come ogni tag, anche questa ha le sue regole

Natale si avvicina e per iniziare a respirare la giusta atmosfera, ho pensato di realizzare questo piccolo giochino. Il fantasma dei Natali passati, presenti e futuri ci viene a far visita…Racconterò così il Natale vissuto da bambino, il Natale oggi e quello che sarà il mio Natale futuro.

Al termine del gioco NOMINERO’ alcuni amici blogger. Le nomination sono libere: potete anche non farle, ma devono essere al MASSIMO SETTE (25, 2+5 = 7. Ahhaahhaahah). Inoltre, a vostro piacere, potete pubblicare una foto di un vostro Natale. Ultima regola: linkare il blog che vi ha nominato e tornare qui pubblicando nei commenti il vostro link del post.

Vediamo cosa ne viene fuori…

Il fantasma del Natale passato

Quando ero bambino, il Natale significava “a letto presto, o Gesù bambino non ti porta i regali” e così, prima della mezzanotte, mi ritrovavo già a cercare di dormire – sono sempre stato un gufetto insonne. :P
Una volta cresciuto un po’, mi sono guadagnato il diritto di restare sveglio e aprire i regali dopo la mezzanotte, anziché la mattina dopo; fino al momento di scartare i pacchi, e anche dopo, ci si ingozzava o si giocava a tombola o a sette e mezzo. Diventato maggiorenne, ho perso interesse per questi giochi, che considero d’azzardo anche se in palio ci sono pochi spiccioli… :P
La costante è sempre stata “Natale in famiglia”, con alcuni zii e cuginame vario, ma crescendo mi è sempre stata un po’ stretta, come formula: io e i miei parenti abbiamo poco in comune, oltre al DNA e col tempo, le differenze si sono accentuate sempre più, anche nei confronti dei cugini con un’età simile alla mia.

Il fantasma del Natale presente

Non prevedo grandi variazioni alla formula: parentado, cibo a palate, chiacchiere che probabilmente mi interesseranno il giusto. Poi si apriranno i regali e il parentame giocherà a carte o a tombola, mentre io mi farò i fatti miei progettando una storia per giochi di ruolo nella mia testa, o dando uno sguardo a blog vari grazie al furbofono! :P
Come ho scritto da altre parti, la magia è cambiata, piuttosto che svanire: da bambino mi sembrava che il Natale fosse un mistero di quelli belli, mentre oggi di mistero ce n’è ben poco e la magia che sento viene da dentro di me, dal contrasto tra il freddo fuori casa e il caldo all’interno, dal buio della notte rischiarato dalle luminarie, dal fantasticare selvaggio a cui mi dedico e dal fruire di una bella storia – che si tratti di un buon film o di un bel libro, poco cambia.
Di certo, non trovo la magia nei preparativi frenetici della festa in famiglia: tutti nervosi, diecimila cose da fare, sempre in ritardo e nemmeno un momento di pace per tirare il fiato, come se festeggiare fosse una missione e non un piacere…  -_-

Il fantasma del Natale futuro

Non riesco a immaginare i miei Natali del futuro, ma so sperare come saranno: tranquilli e divertenti!
Mi immagino un Natale meno forzato, una festa più spontanea e serena, a incorniciare una vita con qualche successo in più e tante seccature in meno.

Se loro festeggiano come si deve, perché non io?
(Fonte: The Other Press)

Nomination

Adesso dovrei nominare un po’ di gente, vediamo a chi passerò la benedizione di san Tag Tonio

  • redbavon, che magari ci offrirà la prospettiva di un Natale in mezzo ai pargoli
  • Delux, che potrebbe mostrarci il lato più moderno del Natale – di sicuro più moderno del mio, che sono diversamente giovane :P
  • wwayne, che immagino alle prese con film belli e brutti anche a Natale, ma  chissà se saranno storie a tema :P

Un appunto

Potrebbe sembrare che il Natale non mi piaccia, ma in realtà lo adoro! Quello che non amo sono certi aspetti con cui viene vissuto nella mia famiglia, tutto lì. :P

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28 pensieri su “[Tag] Il Natale del passato, del presente e del futuro

  1. Riccardo Giannini

    Introduzione meravigliosa :D
    Guarda il tuo post è chiarissimo.
    Ti piace la festa, non apprezzi l’ansieggiare e l’affannarsi per quella che è appunto una festa. E non apprezzi ciò che è “costruito a tavolino” (certe formalità natalizie).
    E’ un concetto che ti appartiene, visto che sei una persona sempre con i piedi per terra, riflessiva, ma che sa anche godersi la vita.
    In fondo per noi adulti è Natale tutti i giorni o non è Natale mai, citando una vecchia canzone.
    Nel senso che da bambino, diciamolo pure, il Natale era il giorno dell’anno in cui arrivavano i regali.
    Oggi, a Dio piacendo, possiamo toglierci uno sfizio ogni giorno dell’anno.

    1. È proprio così! :D
      Se si tratta del semplice coccolarsi (o coccolare qualcun altro) con qualche sfizio, può essere Natale tutto l’anno, ma l’ansia che hanno alcuni di rendere quel giorno speciale… beh, stropiccia tutto! :(
      Levata la frenesia nevrotica, resta una festa speciale per tanti motivi e non solo per i regali ;)

    1. Quando ero bambino, qui a Cagliari erano tutti nel team Gesù bambino. Credo che la tendenza si sia invertita negli ultimi venti, venticinque anni…
      Comunque, non importa il team, l’importante è godersi il periodo ;)

  2. Di certo, non trovo la magia nei preparativi frenetici della festa in famiglia: tutti nervosi, diecimila cose da fare, sempre in ritardo e nemmeno un momento di pace per tirare il fiato, come se festeggiare fosse una missione e non un piacere….. Esattamente quello che a me non piace su cui ogni anno discuto con mia moglie e mia suocera che per fare tutti contenti si spaccano la schiena quando magari basterebbe un buon piatto di pasta e un film disney…

    1. Esattamente! Non è che non apprezzi mangiare qualcosa di più elaborato e diverso (tipo una lasagna) ma non ha senso ammazzarsi per questo!
      E comunque me lo scordo, di sentire un film Disney -_- troppa gente, troppo chiasso! :(

  3. Ah da te c’era Gesù bambino e non Babbo Natale? questa cosa mi ha folgorato più del dovuto ahahahahaha

    Anche per me il Natale è sinonimo di famiglia, ma non vedo l’ora di andare a convivere con la mia ragazza per fare uno sgarbo a tutti almeno il primo anno: ce ne stiamo per i fatti nostri e in culo anche ai parenti XD
    Esattamente come faremo per questo capodanno, andandocene in viaggio per conto nostro, in culo agli amici che si svegliano l’ultima settimana per organizzare cosa fare ahahah

    1. Per quel che ricordo, sì, il Natale era dominio di Gesù bambino ^^

      Buona fortuna col vostro progetto di fuga natalizia: avrà maggior efficacia se fuggirete pure in un’altra città ^^

  4. Io sono sempre stato team Banno Natale! XD
    Ok il tag, il Natale e tutto il resto ma devo ammettere che hai scritto davvero un bel post con delle riflessioni non da poco, tra tutte quella che ho preferito è “un Natale meno forzato, una festa più spontanea e serena”… indipendentemente dal credo, quanto sarebbe bello se la pensassero tutti così? :-)

  5. Gesummariah! Mi hai nominato! Ecchelabbbenedizzzione di SantagAntonio mi colga e mi strafulm…illumi la via di lumi, lumini e cannelotte, palle, palline e fiocchettini.
    Sai che sono devoto al Santag protettore di noi blogger e quindi per:
    – l’affetto per te
    – la nobiltà di retaggio dei nostri nick (Nobelesse oblesse, siempre)
    tra una nevrosi del cerca-trova il regalo e l’unzione dello spirito (alcolico) natalizio, troverò il modo e il tempo di tirare questa catena. Se sento uno scroscio, so che ho sbagliato catena.
    Grazie per la santa aspersione.

    1. Ma se pure vomitasse buonanima di Dickens già per me sarebbe un grosso onore che abbia avuto interesse a leggermi ;)
      Non sono degno di tenere la ciotola piena di schiuma al barbiere di Dickens mentre gli fa la barba e i baffi.

    2. Caro Conte ho appena pubblicato una Lettera di Babbo Natale e ti ringrazio perché l’unzione del tag mi ha scatenato il criceto tastierista. Comunque assolverò alla sacra unzione. Per ora beccati “due post al prezzo di un tag”. ‘Ste promozioni sono micidiali 😂

  6. Sono malvagissimo perché nonostante le nomination fossero a fin di bene, le ho comunque fatte a mo’ di dispetto! 😝
    Io facevo tardi perché non ho mai avuto orari 😎
    Condivido per il cenone e il pranzo, anche se non ho particolari antipatie verso nessun parente (nonostante incrimino loro una grandissima falsità, penso come in gran parte delle famiglie, che l’anno scorso mi ha fatto fuggire dal Natale in famiglia).
    Mi piacciono le nomination, soprattutto la prima!

    1. Lo so che sei un po’ trickster ^^
      Alcuni parenti mi stanno antipatici, altri no, ma in generale sento poca affinità perché abbiamo interessi diversi – e anche il punto di vista su certe cose importanti diverge molto, tra noi.
      Questo fa sì che a volte queste occasioni siano un po’ noiose… dipende dall’anno!
      Le nomination le ho pensate un po’ al volo, per fare in fretta – volevo comunque motivarle un po’, anche per chiarire a me perché ho scelto quelle persone 😛

  7. “…mentre io mi farò i fatti miei progettando una storia per giochi di ruolo nella mia testa”
    :D
    Qui mi hai proprio ammazzato, perché anch’io mi ritrovo a fantasticare sui gdr mentre il parentado discorre di aria fritta e mangia come un branco di lupi. A dire il vero pure certe domeniche le trascorro con la testa a Fantasilandia. Mia moglie si incazza come una biscia.

    1. A volte è il solo modo per superare la noia: faccia da poker e fantasticherie a briglie sciolte!
      Solo che dopo essere stati ripresi una o due volte, bisogna prestare attenzione all’ambiente circostante per evitare agguati :D

    2. Bisogna applicare la tecnica del buffering: tieni in memoria le ultime quattordici parole che sono state dette e le richiami velocemente in caso di domande trabocchetto. Tanto i discorsi tra parenti sono come una soap opera: anche se ti perdi venti puntate in tre minuti riprendi il filo.

    3. Sembra una tecnica utile, ma che richiede allenamento XD
      Comunque è vero, la famiglia è una strana soap opera: mancano solo i venti secondi di persone che si guardano negli occhi, in silenzio, campo e controcampo. :D

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