The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, per Playstation 3. Ambientazione, storia e personaggi

“Arise, O youth, and become the foundation of the world”
“Sorgi, o gioventù, e diventa le fondamenta del mondo”
Motto della Thors Academy, in Trails of Cold Steel

Dopo anni trascorsi a mangiare più o meno le stesse cose, è possibile essere sorpresi da un piatto fatto con i soliti ingredienti?
Sì, se il piatto viene preparato nel modo giusto.
Trails of Cold Steel è una delle ultime serie prodotte da Nihon Falcom, che ho scoperto solo di recente di aver già incontrato lungo la mia strada, anni fa, grazie a un grazioso tattico chiamato Vantage Master.
In termini di originalità, Trails of Cold Steel non ha tanto: sotto vari punti di vista, riecheggia di elementi già visti in altri videogiochi e di certi cliché “usato garantito” tipici di tanti anime, eppure conquista grazie ad altri elementi che, tristemente, non sempre vengono curati a dovere, persino nei jrpg più blasonati.
Per scoprire di cosa parlo, continua a leggere. ;)

Trails of Cold Steel 101

Scansione

Tra le scuole presenti nell’impero ereboniano, la Thors Academy è una delle più apprezzate: è un’accademia militare che esiste da 150 anni, fondata dall’imperatore dopo una guerra civile, con lo scopo di fornire istruzione e prospettive di crescita personale tanto ai nobili quanto alla gente comune.
La più recente innovazione della Thors Academy è la fondazione della Classe VII, sottoposta a un programma di studio speciale e composta da studenti altamente selezionati, tanto tra i nobili quanto tra la plebe.
Il particolare curriculum di studi della Classe VII include brevi viaggi di istruzione mensili, in diversi luoghi dell’impero, così che gli studenti possano sperimentare in prima persona situazioni e stili di vita diversi da quelli a cui sono abituati, soprattutto ora che la nazione sta vivendo un cambiamento sociale epocale, dovuto a una rivoluzione tecnologica massiccia e a un conflitto filosofico tra due fazioni: le casate nobiliari, soddisfatte dello status quo che le vede al comando, e la fazione dei riformatori, desiderosa di parificare le opportunità di crescita e potere delle persone, al di là della loro nascita.

La scheda

Sviluppatore: Nihon Falcom
Editore originale: Nihon falcom (2013)
Editore europeo: NIS America (2016, 2017)
Storia: Hisayoshi Takeiri
Traduzione: Daniel Prescott, Ryan Thomson
Musiche: Hayato Sonoda, Takahiro Unisuga, Saki Momiyama
Piattaforme: Playstation 3, Playstation 4, Playstation Vita, Windows (Steam)
Lingua: inglese

PEGI

12: la profondità della storia, e dell’ambientazione, sono maggiori rispetto alla media dei jrpg, ma sono certamente abbordabili anche per giocatori di 12 anni.

Paura: non capisco il perché di questa catalogazione, il gioco non ha nulla di horror o thriller – qualche morto vivente o demone, ma nulla che non si sia già visto altrove e in forme più inquietanti.

Linguaggio scurrile: di questo non mi sono proprio accorto. Sarà perché qua e là è stata usata la parola “bastard”?

Sesso: c’è un filo di fan service (perché mai, altrimenti, le studentesse di una scuola militare dovrebbero indossare in battaglia delle minigonne giropassera e calze autoreggenti?) e qualche discorso blandamente allusivo, ma oltre a ciò, non si vede manco un bacio, figuriamoci comportamenti più compromettenti. Il massimo è qualche abbraccio – e l’uso della parola “deflower” in un’occasione.

Violenza: il classico parametro PEGI che non manca mai, in un jrpg. È una violenza molto edulcorata, solo in una sequenza delle ultime ore di gioco si vede vagamente un po’ di realismo, nelle conseguenze di un proiettile andato a segno.

Genere

Trails of Cold Steel è un jrpg fantasy, con combattimenti a turni e una leggera componente tattica – la posizione dei personaggi e dei nemici fa la differenza, per stabilire se sia possibile attaccare o essere attaccati.
L’esplorazione della storia prosegue “a binari”, e non solo perché il treno ha una sua importanza: iI giocatore ha poca libertà di scelta, tanto nelle azioni da compiere, quanto nella formazione del gruppo di battaglia.

Ambientazione

L’Impero ereboniano è una potenza militare e coloniale, che si è espansa a spese di regioni più piccole annesse con la forza e che ha trovato la propria prosperità solo in seguito a una guerra civile, qualche secolo indietro rispetto alla trama del gioco.
Dreichels Arnor, l’uomo che ha ottenuto la vittoria, divenne l’imperatore e fondò personalmente l’accademia militare Thors, per garantire una formazione eccellente ai migliori talenti della nazione, fossero essi nobili o meno.
Anche nel presente, non mancano strascichi di realtà risalenti ai “secoli bui”, compresi praticanti delle arti magiche (ritenute materia di favole) e fanta-tecnologie antiche che competono con quelle moderne.

Religione

Nell’impero sono presenti due religioni: una animistica e primitiva, che venera gli spiriti della natura, e una ecclesiastica, che adora la dea Aidios. A differenza di ciò che accadde in Europa tra la Chiesa e i culti pagani, queste due fedi coesistono senza escludersi a vicenda -a seconda del territorio prevale l’una o l’altra, ma non è raro che qualcuno le segua entrambe.

Tecnologia

In tempi recenti, alcune scoperte hanno fatto entrare l’impero e gli stati confinanti in una profonda rivoluzione industriale: la scoperta del metodo di raffinazione di un minerale chiamato septium ha fornito una fonte di energia auto-rigenerante, che ha permesso di costruire e alimentare veicoli come treni, automobili e aeronavi, oltre a generare energia per le comodità domestiche e lo sviluppo industriale.
Il septium viene in sette forme collettivamente definite sepith, ciascuna allineata a un elemento naturale (fuoco, acqua, terra, aria) o superiore (spazio, tempo e miraggio): la raffinazione dei sepith permette la creazione dei quartz, gemme installabili su dispositivi detti battle orbment per migliorare le caratteristiche dell’usatore o permettere l’uso di “magie”.
Inoltre, si scavano una nicchia anche alcuni mezzi moderni di comunicazione: radio (niente TV) e un prototipo di informatica e reti di comunicazione.

Gruppi di potere

L’impero sta affrontando profonde trasformazioni, a seguito della “orbal revolution” legata al septium: quello che noi chiameremmo il terzo stato ha iniziato ad acquisire potere e non ci sta, a essere ancora costretto in un sistema feudale con in cima i nobili, a prescindere dal loro reale valore.
Abbiamo così la fazione nobiliare, controllata a vari livelli dalle quattro grandi casate nobili, e i riformatori, guidati da un cancelliere scelto dall’imperatore in persona, Giliath Osbourne.

L’operato di Osbourne gli ha fatto guadagnare un certo grado di sostegno popolare, ma anche l’inimicizia profonda di molti casati aristocratici e di certe frange della popolazione, la cui vita è stata rivoluzionata dalle tendenze espansionistiche e accentratrici del cancelliere: abbiamo così la quasi totale eradicazione della gilda dei bracers (un’organizzazione multinazionale votata al sostegno e alla protezione della popolazione civile) e dei jaeger (mercenari di alto profilo) più una serie di persone che hanno perso le loro dimore a causa di progetti come l’espansione della ferrovia, oppure realtà prospere che hanno perso la loro autonomia a causa degli interessi coloniali dell’impero.
La polveriera è pronta…

Altri dettagli

Un mondo così moderno viene reso più credibile dalla presenza di elementi di vita quotidiana come popolari serie di romanzi (uno lo potremo leggere in gioco) quotidiani, marche prestigiose e, soprattutto nel finale, notizie sui risvolti politici della vita nell’impero: sicurezza pubblica e terrorismo, conti bancari congelati, tasse e referendum di indipendenza!
Niente paura, nessuna trattazione da programma TV di approfondimento, ma il solo cenno a questi temi rende la situazione della storia più profonda e verosimile (oltre a darmi l’idea che, tra una magia e un mistero, il gioco voglia parlare anche del nostro mondo negli ultimi anni).

Personaggi

La Classe VII della Thors Academy è una sperimentazione accademica, volta a trovare il modo migliore per formare cittadini dell’Impero ereboniano che siano capaci di far fronte al futuro: gli studenti, scelti secondo criteri attitudinali e non dinastici, comprendono una gamma di origini altamente differenziata.
Il protagonista è Rean Schwarzer, un ragazzo abbastanza solare, ma con i suoi problemi, dovuti a un incidente del passato che gli ha mostrato come dietro la sua comune apparenza ci sia qualcos’altro. Abile spadaccino, finisce per diventare il leader della classe, con i suoi compagni che fanno riferimento a lui come motivatore e stratega.

Nella stessa classe, ci sono altri otto (in seguito, dieci) compagni e compagne, provenienti da diverse realtà, che dovranno imparare a superare le loro differenze per affrontare con successo i viaggi di istruzione imposti loro dalla scuola.
I personaggi, chi più chi meno, sono sia simpatici che plausibili; credibili come adolescenti, i loro comportamenti hanno poche forzature, le quali sembrano dovute a una costruzione tipica dei personaggi adolescenti in anime e manga:

  • il cliché dell’insegnante forte, ma irresponsabile
  • il protagonista dall’origine e alle capacità fuori scala
  • il borghese che disprezza i nobili
  • il ragazzo sensibile inadatto alla battaglia
  • la bella virago con la spada enorme
  • la strega che nasconde i suoi poteri
  • etc.

Al di fuori dei cliché, come ho scritto, i personaggi sono abbastanza piacevoli ed è bello fare il tifo per loro (e le fangirl avranno molto materiale per le loro ship). Inoltre, a ogni viaggio di studio, avremo modo di approfondire le loro personalità e osservare i cambiamenti dei loro rapporti.

Personaggi secondari

Non esiste solo la Classe VII: la Thors Academy prevede due classi (I e II) destinate ai nobili e altre tre (III, IV e V) per i non nobili. Classe VI, non pervenuta (penso che fosse una classe “informale”, composta da persone che hanno sperimentato certe tecnologie in vista dell’istituzione della Classe VII).
Ogni Classe ha i suoi personaggi assolutamente minori, ma ben caratterizzati e spesso simpatici: il nobile fanatico della pesca, il fotografo che ama troppo le ragazze, il nobile piacione con un’alta considerazione di sé, l’inquietante veggente del club dell’occulto, le gemelle coi caratteri opposti, la scrittrice fissata col genere boys love etc.
Oltre a fornire il contesto per certe missioni secondarie, questi personaggi – grazie alla loro pur minima caratterizzazione, spesso fatta solo del nome e di un unico elemento di personalità – contribuiscono a rendere più credibile l’accademia.

Il finale, senza spoiler

Il finale di Final Fantasy XIII-2 ha dato fastidio a molti giocatori, a causa del suo cliffhanger criminale… ebbene, il cliffhanger di Trails of Cold Steel è da pena di morte, complice il fatto che sia un gioco davvero bello!
Mettete in conto l’idea di giocare anche il suo seguito, cosa che sto facendo ora, ma, considerando che si tratta di una tetralogia, secondo me sarò punto e a capo, quando finirò il secondo gioco tra X settimane – e il terzo capitolo è uscito di recente solo in Giappone, solo per Playstation 4, perciò potrei essere costretto a un avanzamento tecnologico, tra uno o due anni. Quando uscirà il terzo capitolo in Europa, insomma!

Concludendo

Per ora finisco così, ma la prossima volta cercherò di parlare del gioco dal punto di vista più tecnico – grafica, sonoro e sistema di gioco – a cui seguiranno le mie conclusioni. ;)

Link

Il filmato introduttivo del gioco

5 pensieri su “The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, per Playstation 3. Ambientazione, storia e personaggi

  1. Denis

    Di finali cliffhanger ne ho visti 2 di due ottimi giochi: Shenmue 2 ho la versione Xbox doppiata in inglese mentre quella per Dreamcast e parlata in giapponese e sottotitolata in inglese e il memorabile per l’epoca Ps1 Legacy of Kain :Soul Reaver tra l’altro la trama del gioco è scritta da una donna, ho finito Final Fantasy 13 che fatica ci ho messo 65 ore, adesso ho messo Final Fantasy X-10, un commesso del Mediaworld mi ha detto la versione Pc di XIII-3 Lightining Returns ha il cheat per fermare il tempo, su Ps1 avevo pure Vagrant Story.

  2. Denis

    Non lo so perchè non lo finito e ricordo che era in inglese, Gear of Wars 2 ha il cliffhanger finale, ormai facendo i giochi come trilogia, hanno i finali cosi.

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