Condurre una gondola su Marte: Aria (e Aqua), di Kozue Amano

“Dobbiamo godere di ciò che viviamo ora, non lasciarci imbrigliare dalla nostalgia dei ricordi…
Non è stato bello solo il passato, anche il presente lo è!”

Alicia Florence, in Aria

Spesso, consideriamo le storie coinvolgenti solo quando presentano dei conflitti profondi e interessanti, con scelte difficili e conseguenze drammatiche, eroi caduti e malvagi redenti.
Ma una storia può essere piacevole anche se i conflitti sono assenti, presentando personaggi sereni e situazioni ricche di lirismo: qualcuno classifica queste storie come appartenenti al “genere consolatore” e non c’è dubbio che il fumetto giapponese Aria, con i suoi slice of life inseriti in una blanda cornice fantascientifica, ne faccia parte.

Aria 101

Fonte: scansione

Anno 2301. La Terra è diventata un pianeta comodo, razionalizzato a livello logistico e con un clima mite e uniforme, gestito alla perfezione da avanzate stazioni meteorologiche.
Non a tutti piace questa precisione. Non ad Akari Mizunashi, che ha deciso di andare a vivere su Marte: una volta terraformato, il pianeta rosso è diventato adatto alla vita umana e animale, ma lo scioglimento dei ghiacci lo ha coperto d’acqua per buona parte – e per questo motivo è stato ribattezzato Aqua.
Le terre emerse risultanti sono state “lottizzate” dalle nazioni per riprodurre alcuni tipici paesaggi terrestri, ormai scomparsi: una di queste regioni è la città di Neo Venezia, ovvero la Venezia italiana, trasferita su Marte Aqua per evitarne l’inabissamento sulla Terra.
A Neo Venezia, si lavora molto con le gondole, ma esiste solo un mestiere disponibile per le donne che ne conducono una: l’undine, cioè il vecchio mestiere del gondoliere.
Questa è la storia di Akari Mizunashi, che vuol diventare un’undine su Aqua!

La scheda

Titolo originale: Aria
Storia e disegni: Kozue Amano
Traduzione: Rieko Fukuda
Editore originale: MAG Garden Corporation (2002)
Edizione italiana: Edizioni Star Comics (2006)
Numero di volumi:

  • Aria – 12 volumi (gli ultimi quattro volumi giapponesi sono stati accorpati in due volumi più grossi);
  • Aqua – 2 volumi

Prezzo:

  • Aria – 3,30 € dal volume 1 al volume 8, 7 € gli ultimi due volumi doppi
  • Aqua – 4,20 € ciascuno

Disegni

Un “classico” stile manga, con frequenti super deformed a scopo comico, volti molto espressivi, occhioni e tutto il resto – i personaggi più volitivi hanno occhi più sottili.
Il disegno è buono, ma occasionalmente l’autrice si perde un po’, nel gestire la prospettiva dei corpi.
Gli sfondi sono ben realizzati e certi sono stupendi da vedere: di solito accompagnano una fase del capitolo più “lirica”, in cui i personaggi esprimono gioia per qualche scoperta, per il contatto con la natura o per la bellezza di certi luoghi di Neo Venezia.
Essendo un fumetto contemplativo, le scene d’azione adrenalinica sono pochissime.
Una nota: nell’edizione italiana, alcune tavole a colori sono state virate su scala di grigio, perdendo molta della loro bellezza, e qualche tavola nei primi volumi è lievemente fuori registro, apparendo sfocata. Quest’ultimo difetto non so se sia dovuto alla mia solita fortuna nel pescare volumetti con difetti…

Genere

Come capita spesso con gli slice of life, i singoli capitoli raccontano episodi autoconclusivi.
La maggior parte degli episodi si concentra sulla protagonista, che scrive a qualcuno con il computer, per raccontare le proprie esperienze su Aqua (il destinatario dei suoi racconti lo si scoprirà nel finale del fumetto): gli addestramenti per diventare un’undine competente, le persone particolari che conosce nella sua nuova città e persino alcuni incontri “ai confini della realtà”.
Come detto, il livello di conflitto è minimo: sebbene certi personaggi ricorrenti possano essere a volte un po’ caustici, non sono mai crudeli.
Aria è una piccola utopia (non perfetta) una storia che si sviluppa con un ritmo pacato e rilassante, stagione per stagione, per tutto l’apprendistato di Akari.

I quattro elementi

Le professioni più iconiche di Neo Venezia hanno un nome che si rifà alla tradizione alchemica europea.
Le undine (ondine) sono la versione aggiornata dei vecchi gondolieri, a metà tra il tassista e la guida turistica. L’undine è l’unico lavoro su gondola destinato alle donne.
salamander (salamandre) sono tecnici specializzati nella gestione del clima: Aqua è più lontano dal Sole, rispetto alla Terra, perciò è necessario controllare la densità dei raggi solari artificialmente, per consentire la vita umana sul pianeta.
I salamander lavorano su isole artificiali che galleggiano nel cielo.
Gli gnome (gnomi) sono anche loro dei tecnici specializzati: la loro funzione è regolare la bassa gravità di Aqua, per renderla simile a quella della Terra, grazie a un fantasioso impianto.
Infine, ci sono i sylph (silfidi) fattorini che volano su delle specie di “moto” volanti.

Personaggi

Molti personaggi ricorrenti hanno il nome (o il cognome) che inizia per A!
Detto ciò, conosciamoli meglio.

Akari Mizunashi è la protagonista: nata sulla Terra, si è trasferita su Aqua per diventare un’undine, affascinata dalla professione e dai ritmi lenti e antiquati di Neo Venezia.
Solare e di facili entusiasmi, fa breccia con chiunque e stringe amicizia in pochi istanti. Si distrae spesso, commettendo errori e correndo qualche rischio per soddisfare la propria sete di belle esperienze.
Allenandosi sulla Terra grazie a un simulatore, ha sviluppato una tecnica di vogata veloce in cui è impareggiabile, ma solo dal lato sbagliato della gondola. :P
Alicia Florence è la responsabile dell’Aria Company, la piccola società in cui fa l’apprendista Akari: Alicia è considerata una delle tre grandi fate dell’acqua, cioè una delle migliori undine in servizio: vogatrice impeccabile per precisione di “guida” e velocità, è bella, gentile e colta, molto materna.
Aria è il direttore dell’Aria Company: come in tutte le compagnie di undine, il direttore è un gatto dagli occhi blu, un colore considerato portafortuna da chiunque lavori sull’acqua.
Aria è un gatto marziano – specie di intelligenza quasi umana e longeva; è grasso e pasticcione, ben intenzionato, ma non sempre riesce a rendersi utile come vorrebbe. È innamorato di Hime, una elegante gatta terrestre che ricopre il ruolo di direttrice per la Himeya, la più antica compagnia di undine.

Aika Granzchesta è la prima amica-rivale di Akari: ragazza severa quanto piagnucolona, è un po’ scontrosa, ma ha un cuore d’oro. Ammira Alicia e vuol diventare come lei. È (non troppo) segretamente innamorata di Al, uno gnome la cui scarsa altezza nasconde la sua età di ventenne.
La mentore di Aika è una delle tre grandi fate dell’acqua, Akira Ferrari, una donna bella, ma estremamente severa, che ha conquistato il proprio status e sviluppato il proprio talento da undine (non una dote innata) grazie a un’incrollabile volontà.

Alice Carroll (citazione ad Alice nel paese delle meraviglie) è un’altra aspirante undine: ha uno sconfinato talento naturale, ma è strana, scontrosa e insicura, con una certa difficoltà nel gestire i rapporti sociali. È apprendista alla Orange Planet, una nuova compagnia di undine che sta insidiando il primato della Himeya.
La sua insegnante è la terza grande fata dell’acqua, Atena, una donna sbadata, ma piena di attenzioni per il prossimo e con una voce angelica.
Il presidente della Himeya diventerà, nelle fasi avanzate della storia, Micio Mah, un gattino marziano che adora lanciarsi sul direttore Aria per mordergli la pancia.

Akatsuki è un giovane salamander: impetuoso e dispettoso, è superficialmente innamorato di Alicia, ma nel tempo – senza volerlo ammettere – sposterà le sue attenzioni verso Akari.

Personaggi minori

Altri personaggi fanno la loro comparsa in alcuni episodi, ma sono meno presenti:

  • il postino Namihei Anno (il primo amico di Akari)
  • la Grand Mother, fondatrice della Aria Company e, da giovane, undine di capacità impareggiabile
  • Woody, un sylph pasticcione, ma dal buonumore indistruttibile
  • Caith Sith, un enorme gatto fatato, signore di tutti i gatti. Coinvolto in ogni risvolto fantasy della storia, stringerà un rapporto particolare con Akari

Una curiosità

Chi si ricorda Galaxy Express 999? Scopro su Aria, in un episodio a tema, che l’idea di un treno spaziale nacque in un racconto giapponese degli anni ’20Una notte sul treno della via lattea, di Kenji Miyazawa.

Aqua

Aria è stato preceduto dalla miniserie Aqua, in cui facciamo la conoscenza di Akari, dall’arrivo a Neo Venezia fino alla fine della prima parte del suo apprendistato.

Nostalgia, portami via… anzi, no!

Fonte: scansione

Akari, in una situazione particolare, sperimenta come un sogno a occhi aperti, un momento sereno in cui lei, con le sue amiche e le rispettive insegnanti, stanno trascorrendo un momento sereno insieme, mentre normalmente non riescono a coordinare gli impegni così da vedersi spesso tutte insieme.

Sarà capitato a tutti, immagino: vivi momenti divertenti e piacevoli con il tuo gruppo di amici, ma col passare degli anni succede sempre più raramente. C’è chi va a lavorare lontano, chi si sposa e ha figli… Il tempo non si trova facilmente.
Si ripensa a quei momenti con nostalgia e malinconia, quei due veleni così dolci, quel misto di tristezza e gioia… ma, come dice Alicia

Sarebbe un peccato, non vedere le cose belle che abbiamo oggi, rimanendo attaccate ai bei ricordi del passato!
Non bisogna mai credere che il passato sia migliore del presente, perché di cose divertenti ce ne sono adesso come allora!

Provare nostalgia non è un male in sé, ma quando ti impedisce di trovare la bellezza dell’oggi per colpa del fantasma del divertimento passato, beh, non ci siamo!

Ho ripensato a questo passaggio perché, l’anno scorso e forse pure quello precedente, alcuni blogger che seguo hanno toccato l’argomento della nostalgia, del nostalgismo e della”magia” che svanisce col tempo, lasciandoci tutti più stanchi e più vuoti…
Se riuscirò a riordinare le idee come si deve, proverò pure io, a buttare giù due parole in merito, basandomi proprio su questa citazione da Aria!

Concludendo

Aria è un fumetto leggero e delicato, con protagonista Akari, una ragazza che aspira a diventare un’undine, cioè una gondoliera, nella città di Neo Venezia, ricostruita su un pianeta Marte terraformato.
Seguiamo la vita di Akari nel corso di alcuni anni, da una stagione all’altra, tra allenamenti e feste, piccoli misteri e paesaggi pittoreschi, osservando i progressi di Akari e delle persone che la circondano.
Una storia rilassante, che mette di buonumore, purché si apprezzi la prospettiva di una storia senza conflitti!

Link

Le pagine dell’editore italiano dedicate ad Aqua e Aria

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15 pensieri su “Condurre una gondola su Marte: Aria (e Aqua), di Kozue Amano

    1. È una storia delicata, un po’ spiritosa (ma non da ridere a crepapelle) e fiabesca.
      Il lato fantascientifico è appena accennato.
      Se ti può piacere il genere ;)

    2. Si, direi di si. In qualche modo anche dal messaggio finale che scrivi questa storia sembra abbia qualcosa che è nelle mie corde legate al io stato d’animo perennemente in bilico tra nostalgia e avanguardia.

  1. Su Sky danno l’anime (the animation, the origination, e altri) ma non mi ha mai preso, non l’ho nemmeno mai seguito sul serio a dirla tutta. Ma quindi mi stai dicendo che Aria é quel coso bianco che pare un pokemon?

    1. Sì, Aria è quello :)
      In animazione ho visto solo alcune puntate di Aria The Natural: quello che ho beccato non era male, ma è comunque una serie molto lenta, in animazione, quindi può non piacere.

  2. In questi giorni ho provato a riavvicinarmi agli anime ma proprio non fanno per me (ho provato Sword Art Online e Kill la Kill appena usciti in home video italiano, ma non sono riuscito ad andare oltre i cinque minuti!)
    Invece è stata una bella sorpresa il manga F – Motori in pista, avevo proprio voglia di una storia “di correre” diversa dai soliti canoni ed è proprio quello che ho trovato. Ma come facevano questi fumetti ad uscire in un Paese che censura pure i porno? Presenta situazioni e trovate che in Occidente sarebbero vietate a tutti, figuriamoci ai bambini :-D Per questo però sono splendidi i manga, almeno non sono strapieni di quegli asfittici luoghi comuni che infestano il fumetto americano.
    Questo per dire che potrei essere nello stato d’animo adatto per questo Aria che consigli, anche se però temo di non essere in sintonia con il suo stile e le sue tematiche.

    1. Ti direi di provare Youjo Senki (Saga of Tanya the Evil, per gli amici) ma dovresti guardare almeno due episodi, dato che il secondo rovescia completamente le prospettive – sennò ti sembrerà solo una storia con una bambina-soldato dai poteri magici formidabili. E invece…
      Non so se possa piacerti, io l’ho trovato niente male. Per ora c’è solo la prima stagione.
      I due che hai visto sono tarati per un pubblico adolescenziale o poco più, è un target d’età che non ti prende.

      Aria ho già spiegato come funzioni, però la cosa buona è che è un manga episodico, se non ti piace troppo, lo puoi mollare senza grandi patimenti ;)

      Riguardo ai manga in genere, qui in Italia, ogni dieci anni circa si parte con le crociate: intorno al 2000 c’era il MOIGE contro Dragon Ball, qualche anno fa, un pessimo servizio delle Iene sul Giappone…

    2. Grazie della dritta, ci proverò ;-)
      Su YouTube girano delle compilation di anime con scene spettacolose e scintillanti, e mi mangio le mani perché vorrei vedere le opere da cui sono prese ma quella degli anime è una giungla infinita, alla fine mi stufo.
      Ti userò come… Navigator a cinque stelle! :-P

    3. Se una cosa la conosco, te ne posso parlare ;)
      Comunque, puoi fare una cosa: la prima cosa che vedi e ti piace, prova a guardarla e se poi fa schifo, mollala!
      Ci sono tante serie e la giornata è solo di 24 ore, ma certe non vanno viste nemmeno scaricate XD

    4. Comunque, devo infrangerti un’illusione: pure molti manga hanno dei luoghi comuni asfittici :(
      Ci vuole fortuna e pazienza, per trovare cose belle (o almeno discrete).

  3. Sì per il futuro fantascientifico. No per la Venezia mariana, non mi attira per niente questo tema dei gondolieri.
    Ma perché quando i giapponesi trattano la fantascienza, ho l’impressione di stare in un ambiente stile Final Fantasy? Non sempre, eh.
    Se mi citi Galaxy Express non posso che applaudire. La fantascienza di Matsumoto non è affatto fantasy.

    1. In Aria, la fantascienza è di cornice, non ha un elemento “scientifico” marcato: il focus è la vita quotidiana di Akari che vuol fare la gondoliera, conosce sempre gente nuova, scopre nuove cose che le piacciono etc.
      Riguardo al Galaxy, l’opera che l’ha ispirato mi sa che non è fantascienza (leggendo il riassunto su Wikipedia, si capisce che Matsumoto ha solo preso lo spunto per farci sopra la sua epica) ;)

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