Pesca un’altra carta, Gracula: Card Captor Sakura, il fondamento del multiverso delle Clamp

Perché parlare adesso di Card Captor Sakura?
Prima di tutto, perché no? E poi, questo mese verrà pubblicato in Italia il suo seguito, Card Captor Sakura: Clear Card.
Infine, è da prima che questo blog nascesse, che voglio parlare del multiverso delle Clamp e delle opere principali su cui si fonda: le storie delle Clamp mi sono sempre piaciute, nonostante gli sviluppi un po’ pasticciati delle trame.

Card Captor Sakura 101

Scansione

La vita di Sakura, una normale bambina che frequenta le scuole elementari, cambia drasticamente quando mette le mani su un libro, conservato nella biblioteca del padre: il libro è in realtà uno scrigno che sigilla alcune carte magiche, simili nell’aspetto ai tarocchi e create da un potente mago del passato, di nome Clow Reed (o Leed, nella prima edizione italiana).
Ora che le carte non sono più sigillate, hanno preso una forma fisica e usano i loro poteri in libertà, causando problemi alle persone.
Con l’aiuto della bestia del sigillo, Kerberos – i cui poteri sono ridotti a causa della dispersione delle carte – Sakura dovrà andare a caccia delle carte di Clow e catturarle tutte, prima che una “catastrofe” si abbatta su alcune persone.

La scheda

Storia e disegni: Clamp (Nanase Okawa, Mokona, Tsubai Nekoi, Satsuki Igarashi)
Traduzione: Chigusa Namihira
Editore originale: Kodansha Ltd. (1996)
Edizione italiana: Edizioni Star Comics (1999)
Prezzo: 6000 lire a volume per 12 volumi (il fumetto fu poi ristampato nel formato Perfect Edition, sempre da Star Comics)

Genere

Card Captor Sakura è uno shojo manga di genere fantasy, nello specifico maho shojomajokko – maghetta, come si usa da noi – con un target d’età molto basso (scuole elementari e medie, come tutti i fumetti pubblicati sulla rivista Nakayoshi).
Reduci da Rayearth, che aveva un finale della prima serie piuttosto amaro, le Clamp puntano qui su un alto livello di dolcezza, unito a scene d’azione che, pur non essendo dei combattimenti violenti, danno vivacità alla storia.

Disegni

La resa grafica di Card Captor Sakura può essere riassunta come segue: volti molto espressivi, ben differenziati da personaggio a personaggio; un sacco di effetti speciali; tanti retini e pochi sfondi ambientali.
I costumi da battaglia di Sakura, creati da un personaggio che non sembra amare la sobrietà in sartoria, sono ultra-leziosi, persino a livello di bomboniera.
La transizione tra certe vignette, soprattutto alla fine di un capitolo, non è sempre molto efficace.

Storia

Card Captor Sakura è composto da due metà, che possiamo considerare due serie.
La storia può essere riassunta in modo lineare: Sakura ha liberato per sbaglio le carte magiche di Clow e deve recuperarle, perché con i loro poteri, le carte combinano pasticci di ogni genere e mettono in pericolo delle persone.
Ogni volta che cattura una carta, Sakura la sigilla scrivendoci sopra il suo nome e da quel momento può sfruttarne i poteri, grazie a uno scettro magico associato alle carte.
A complicare le cose, le macchinazioni di certi personaggi.

Prima metà

Nella prima parte della storia, Sakura dà la caccia alle carte, aiutata dal guardiano del Sole, Kerberos – che lei chiama Kero-chan: una volta sigillate tutte le carte, dovrà sottoporsi al giudizio di Yue, guardiano della Luna, il cui compito è valutare l’attitudine di chi aspira a diventare il padrone delle carte di Clow.
Conosciamo la stragrande maggioranza dei personaggi proprio in questa metà della storia

  • Sakura Kinomoto è la protagonista: sportiva, vivace, maldestra e paurosa, ha una propensione innata per la magia, che le fa percepire le cose invisibili (come i fantasmi) e le offre sogni premonitori.
  • Kerberos, o Kero-chan, è il guardiano del sigillo di Clow: un maestoso leone alato che governa il fuoco, ma che è costretto a una forma da peluche dalla dispersione delle carte di Clow.
    Il suo compito è scegliere e istruire il mago che si impadronisce delle carte – in questo caso, Sakura
  • Tomoyo Daidoji: la migliore amica di Sakura, è, all’inizio, l’unica persona a conoscere il suo segreto. Figlia di una magnate degli affari, supporta Sakura fornendole piccoli equipaggiamenti e costumi da battaglia, vistosissimi e leziosi.
    Sembra provare per Sakura un sentimento più profondo dell’amicizia e cerca di non perdere l’occasione di riprenderla con la videocamera, durante la cattura delle carte
  • Touya Kinomoto è il fratello di Sakura: pieno di energia, sportivo nato e intelligente, è piuttosto dispettoso nei confronti di Sakura, ma è anche iperprotettivo.
    Possiede anche lui l’attitudine per la magia, ma non lancia incantesimi
  • Yukito Tsukishiro è il più grande amico di Touya: ragazzo pieno di qualità, ha la particolarità di essere un mangione e la fortuna enorme di restare asciutto!
    Sakura ha una malcelata cotta per lui
  • Li Shaoran: discendente di Clow, ha la stessa età di Sakura ed è stato inviato in Giappone per recuperare le carte magiche.
    Instaura con Sakura un rapporto di rivalità, dovuto proprio alle carte di Clow, ma anche al fatto che pure Li sembra avere una cotta per Yukito. Col tempo, il rapporto tra Li e Sakura cambierà, diventando prima una profonda amicizia e poi…
  • Kaho Mizuki: figlia di un sacerdote scintoista, è insegnante e diventa la supplente di Sakura. Dotata di una forte attitudine magica, possiede un manufatto che le permette di difendersi dai poteri delle carte.
    In passato, ha avuto a che fare con Touya

Seguono diversi personaggi minori, come i vari compagni di classe di Sakura (fenomenale quello che inventa bugie su ogni cosa) alcuni genitori dei personaggi e gli altri insegnanti.

Seconda metà

Nella seconda metà della storia, una Sakura ormai padrona delle carte di Clow si ritrova a dover affrontare una minaccia misteriosa: un potente mago le complica la vita, costringendola a far evolvere i suoi poteri.
Questa parte della storia, oltre a svelare ogni segreto riguardante Clow e le sue carte (almeno fino all’uscita di Clear Card) presenta tre nuovi personaggi principali

  • Eriol Hiiragizawa, un bambino dell’età di Sakura, ma che possiede una conoscenza della magia e un potere paragonabili a quelli dello stesso Clow. Tiene ben nascoste le proprie capacità
  • Spinel Sun, una creatura paragonabile a Kero-chan, sia per aspetto che per poteri
  • Rubby Moon, una creatura paragonabile a Yue

La magia di Card Captor Sakura

In Card Captor Sakura, vengono distinte tre tendenze fondamentali della magia, simboleggiate da tre simboli astrologici: il sole, la luna e la stella.

  • la magia della luna attinge le proprie forze mistiche da una fonte esterna (come la luna, che brilla di luce riflessa) e può avere un’associazione con gli elementi naturali del vento e dell’acqua.
    Sembra essere la magia più comune nelle storie delle Clamp: la usano Clow, Li Shaoran, Yue, Kaho Mizuki, Ruby Moon ed Eriol Hiiragizawa, solo in Card Captor Sakura!
  • la magia del sole è posseduta da chi è in grado di generare la magia per se stesso e il suo potere è spesso associato agli elementi del fuoco e della terra (Kero-chan, Spinel Sun)
  • infine, la magia della stella è lo stato raggiunto da Sakura nella prima metà della serie, quando cambia spontaneamente il proprio cerchio magico e inizia a trasformare le carte. Racchiude in sé la forza della luna e del sole

Il cerchio magico

Un elemento stilistico spesso presente, nella magia di Card Captor Sakura, è il cerchio magico: le magie derivate da Clow uniscono elementi di ispirazione occidentale a ideogrammi orientali, e lo stesso concetto di stare dentro il cerchio durante l’uso della magia sembra prettamente occidentale – da ciò che viene detto, Clow studiò a fondo la magia occidentale e quella orientale, per poi unirle in un nuovo sistema magico.

Il cerchio magico di Clow
(Fonte: Cardcaptor Sakura Wiki)
Il cerchio magico di Sakura
(Fonte: Wikimedia Commons)

Le carte somigliano a dei tarocchi semplificati, ma il modo in cui vengono usate richiamano la versione pop di quei talismani come i fu (di origine taoista; ho trovato solo questa pagina in francese, come riferimento “neutro”) o gli ofuda e i jufu (scintoisti, ma credo derivati dal taoismo – d’altronde, tutti i tre nomi racchiudono la sillaba “fu”, magari c’entra qualcosa :P ).

Strumento magico

L’uso della magia, in Card Captor Sakura, sembra gestito tramite uno strumento magico: una bacchetta magica da maghetta per Sakura, un bastone ingombrante per Eriol e una spada cinese per Shaoran.

Storie d’amore

Le storie d’amore sono molto comuni negli shojo, e Card Captor Sakura non fa eccezione – pur rappresentandole in modo molto molto sottile e delicato, a volte semplicemente suggerendole.
Alcune relazioni non sono storie tra un personaggio maschile e uno femminile: certi personaggi provano sentimenti per gente del loro stesso sesso e quando la cosa viene a galla, le reazioni non sono mai di “scandalo”.

Ci sono un paio di storie anomale per questioni d’età: una delle due parti coinvolte ha un’età davvero molto bassa! In un caso c’è il trucco, ma resta strana (perfino inquietante) la storia tra una compagna di Sakura e un suo insegnante: ai tempi della prima edizione italiana, la cosa veniva talvolta sollevata nell’angolo della posta e seguivano le teorie più varie (tipo che l’insegnante stesse solo dando corda alla bambina o che il loro fosse un fidanzamento combinato) ma le Clamp non hanno mai approfondito la cosa.

Concludendo

Card Captor Sakura è un fumetto di genere maho shojo (in Italia, tendiamo a tradurlo con “maghette”) molto sdolcinato, con dei nemici finali che non si possono considerare nemici, e situazioni movimentate che non possono essere definite dei “combattimenti” in senso stretto.

Come solitamente capita con gli shojo manga, non mancano delle storie d’amore, rappresentate in modo molto delicato, dato che il target a cui puntavano le Clamp erano le bambine delle scuole elementari e medie; un elemento per cui, ai tempi, il fumetto si distingueva molto erano proprio le storie d’amore: ricambiato o meno che fosse, il sentimento non legava sempre personaggi di sesso opposto o di età molto vicine.

Nel complesso, un fumetto imperfetto ma piacevole da leggere, soprattutto in virtù del fatto che getta le fondamenta per un multiverso complesso, esplicitato per la prima volta nelle due serie Tsubasa RESERVoir Chronicle e xxxHOLIC – a Dio piacendo, prossimamente sulla voliera!

Link

La pagina dell’editore italiano in cui è possibile trovare la serie, nella versione Perfect Edition (12 volumi a 5,90 € ciascuno)

Annunci

10 pensieri su “Pesca un’altra carta, Gracula: Card Captor Sakura, il fondamento del multiverso delle Clamp

  1. Denis

    Conoscevo solo i videogiochi che pubblicizzavano sulle riviste all’epoca tra l’altro la versione su Saturn e Gamegear di cui hanno fatto la limited edition colorata di rosso con il gioco in bundle e stata fatto dalla casa che ha fatto il milglior Zelda 2d di sempre (Alundra), la Working Design (r.i.p)

    1. Non puoi nominare così Alundra, a sorpresa: poi mi commuovo! ^^
      Scherzi a parte, mi sa che non ho mai visto un videogioco di Card Captor Sakura in vita mia :(

  2. Fan dell’opera, sin da quando arrivò in Italia (manga e anime). Eccomi.
    Ricordo ancora che il pirmo volumetto, quello che hai messo in foto, lo comprai a Perugia… :D
    Una storia che mi è sempre piaciuta molto, anche per le relazioni sottaciute.
    Poi spesso comunque spiegate in modi diversi.
    Ora aspetto Clear Card :)

    Moz-

    1. Le relazioni si capiscono anche se non sono sbandierate, quindi quell’aspetto è gestito bene ^^
      Clear Card lo devo rileggere: cercherò di portare il primo volume nel prossimo post ;) per ora ho visto la prima stagione sottotitolata, sul canale Youtube di Yamato, ma so che ci sono alcune differenze di trama (al di là dei riempitivi) anche piuttosto importanti.

  3. pirkaf76

    Troppo Shojo per i miei gusti ( ho provato a prenderne qualche numero, ma non ce l’ho fatta a proseguire ), ma l’anime mi piaceva moltissimo, tanto da vedere anche OAV ed affini.
    Tuttora se mi capita, mi rivedo qualche spezzone sul tubo.

    1. SeIl manga è indubbiamente sdolcinato, non si può negare :)

      Se ti interessa, sul canale Youtube di Yamato c’è la nuova serie, Clear Card, ma è molto diluito, come trama.
      Diciamo che i vecchi episodi del cartone erano più vivaci ;)

  4. Letto all’uscita per curiosità, devo ammettere che mi ha appassionato molto!
    Le Clamp anche in una storia del genere con un target basso riescono comunque a metterci del loro.
    Avevo pensato anche io di farci un post ma non ho avuto il tempo di rileggerlo… XD
    Ho già detto al mio fumettaro di mettere da parte Clear Card!

    1. Di Clear Card ho visto la prima stagione su Yamato: a parte i classici allungamenti della storia, sembra aderire al fumetto (ma vedremo) e direi che si tratti di un more of the same… spero che il movente della situazione sia interessante ;)
      Comunque, appena avrò un momento, butterò giù due righe su Clear Card.

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.