Princess Principal, sul canale Yamato

Come ho scritto altrove, sto cercando di mettermi in pari con l’animazione giapponese più recente – e grazie al canale Youtube di Yamato, sto facendo dei passi avanti.
Oggi è il turno dell’ucronia in salsa steampunk: Princess Principal, un’interessante serie di spionaggio, ambientata in un’Inghilterra vittoriana alternativa.
Chiedete al vostro fidato maggiordomo di servirvi tè e pasticcini, io vi aspetto qui!
Le immagini sono screenshot dalla serie o da altri video.

Princess Principal 101

Alla fine del XIX secolo, Albion (l’Inghilterra alternativa di questa serie) ha ottenuto il controllo dei cieli, grazie al monopolio di una sostanza misteriosa chiamata cavorite, le cui qualità antigravitazionali hanno permesso la creazione di una grande flotta di aeronavi.
Ma il regno di Albion non può riposare sugli allori: le classi più basse della popolazione, non sopportando le crescenti diseguaglianze sociali, hanno dato vita a una rivoluzione, risoltasi con uno stallo e la divisione della città di Londra tramite un muro, che ha anche diviso Albion in due diverse realtà nazionali – monarchia e repubblica
A dieci anni dalla divisione, Londra è diventata il teatro per una guerra fredda tra spie di ogni nazione del mondo, ma soprattutto del regno e della repubblica di Albion.
Il Team Principal, una squadra di giovani spie al soldo della Repubblica, viene incaricato di una missione vitale, arrivando a reclutare nei loro ranghi persino la principessa Charlotte, quarta in linea di successione al trono di Albion!

La scheda

Storia: Ichiro Ohkouchi
Character design originale: Kouhaku Kuroboshi
(nota: salvo sorprese dei kanji, che comunque non saprei leggere, kuroboshi dovrebbe significare stella nera… che cognome favoloso!)
Regia: Masaki Tachibana
Musiche: Yuki Kajiura
Produzione: Studio 3Hz, Actas Inc. (2017)
Episodi: 12

Ordine degli episodi

Iniziamo con un appunto: l’ordine degli episodi non segue l’andamento cronologico della storia. Ogni episodio riporta il numero di uno dei casi affrontati dalle protagoniste: il primo episodio riguarda il tredicesimo caso, mentre la seconda puntata si occupa della prima missione della squadra. I primi episodi hanno la funzione di presentare i personaggi principali.
Una piccola distrazione e si può rimanere spiazzati dal fatto che in un episodio ci sia un personaggio, mentre nel successivo… quel personaggio sia sconosciuto alle protagoniste!
Nei dodici episodi della serie, non vengono riportati tutti i casi affrontati dal team, ma circa la metà.

Genere

L’estetica della serie è di tipo steampunk vittoriano, con contaminazioni di gusto giapponese – le protagoniste tendono a diversi tipi di pucciosità e gli abiti indossati dalle protagoniste oscillano tra il plausibile e l’anacronismo spinto: nel secondo caso, il personaggio principale, quando entra in azione, indossa spesso una mise improbabile composta, tra le varie, da minigonna, mantello e cappello a cilindro!

Per quanto riguarda le finezze di classificazione (steampunk? Dieselpunk? ‘stamazzapunk?) esistono già le automobili, anche piuttosto veloci, pur avendo un design rétro, ma non si sa da cosa siano alimentate, e la natura della cavorite non è stata illustrata, al di là del fatto che appare contenuta in cilindri di vetro, dentro a sfere metalliche.

Essendo una serie di spionaggio con un certo livello di fantascienza, non mancano  gadget bizzarri degni di James Bond, reinterpretati – almeno in superficie – in salsa steampunk: per esempio, bombe fumogene con una chiavetta per caricarne gli ingranaggi, o la C-Ball della protagonista, un dispositivo antigravitazionale portatile.
I rapporti tra la principessa Charlotte e Ange (sua sosia) e tra la principessa e la sua dama di compagnia, Beatrice, mantengono un sottile, ma costante sottotesto affettivo platonico (tipo la bromance, ma tra ragazze).

Disegni e animazione

I disegni sono belli, ma non si può dire che si tratti di un chara design originalissimo: tra la giovane età delle protagoniste e la loro caratterizzazione, il risultato urla “complesso di Lolita” a gran voce, con un’impostazione alquanto moe.
Oggetti e ambienti sono anche loro molto ben realizzati e l’animazione, sempre fluida, è assai dinamica nelle scene d’azione – aggiungo che il frequente ricorso di Ange alla cavorite permette di dare vita a scene aeree ben fatte, con prospettive non sempre scontate.

Doppiaggio e musiche

Tendo a essere un po’ allergico ai doppiaggi giapponesi (la serie è soltanto sottotitolata) ma rispetto ad altre storie, qui la quota di doppiatrici dalla voce stridula è contenuta – a memoria, nel solo personaggio di Beato – e i doppiatori maschi sono abbastanza sobri.
Tra le musiche, spicca in modo particolare la sigla di testa, The Other Side of the Wall (qui nella versione ridotta che fa da sigla) vivace e in linea con le scene d’azione della serie.

Personaggi

Le protagoniste fanno parte di una squadra di spie chiamata Principal, al soldo della Repubblica. Sotto il controllo dell’unità di intelligence Control, hanno la copertura di studentesse alla prestigiosa scuola Queen’s Mayfair, dove la principessa Charlotte è già ben integrata.
Nonostante l’apparente dolcezza e bontà d’animo dei personaggi, non mancheranno scene crudeli, in cui alcune delle protagoniste si dovranno rendere responsabili di azioni spietate, più una manciata di momenti tristi che puntano a commuovere.

Ange è il personaggio di maggior spicco nel corso della serie – almeno, al di fuori degli episodi incentrati su una delle colleghe. Spia abilissima, sempre all’erta, letale e agile, diventa inarrestabile quando usa la cavorite per migliorare le sue doti acrobatiche.
Bugiarda patentata, è capace di improvvisare al volo delle identità alternative solide, ma molto teatrali, e durante le missioni sostiene di venire da un mondo detto pianeta della lucertola nera – aprendo la strada ad alcune gag.
Il suo passato rivela un profondo legame con la principessa Charlotte.

Charlotte è la quarta in linea di successione al trono di Albion ed è nipote della regina (Vittoria, presumo).

In un altro universo, questa donna è in realtà un giocatore di ruolo di nome Marcello.
Ogni riferimento a Marcelli esistenti o esistiti è puramente casuale.

Principessa impeccabile per comportamento e resa negli studi, decide di entrare nella squadra di spie di Ange, nonostante siano nemiche del regno, per una serie di motivi, tra cui il desiderio di ascendere al trono per “buttare giù tutti i muri”: non solo quello materiale che taglia in due Londra, ma anche i muri invisibili che separano i cuori delle persone – il che, nel mondo reale, in un periodo in cui alla guida degli Stati Uniti d’America c’è un uomo come Trump, fa un certo effetto.
La forza della sua motivazione dipende dal suo passato…

Dorothy aka Daisy è la spia più anziana della squadra: ha ben vent’anni!
Aria perennemente scanzonata, è un personaggio all’apparenza poco serio, sempre alla ricerca di divertimento e sbronze, ma è in realtà una spia competente, addestrata nello stesso istituto che ha istruito Ange.
A scuola si spaccia per una diciasettenne, mentre in missione sfrutta certe sue qualità femminili per distrarre eventuali uomini d’ostacolo, fornendo un diversivo alle compagne.

Beatrice aka Beato è il personaggio comico contro la sua volontà.
Dama di compagnia della principessa Charlotte, a cui è devota oltre ogni limite, è stata vittima dei folli esperimenti di suo padre, che le hanno dato la capacità di alterare in diversi modi la propria voce, soprattutto per imitare quella di altre persone – fatto che genera buona parte degli intermezzi comici: una ragazzina dall’aspetto dolce, capace di parlare come un uomo di mezza età…

Chise Todo è la quota giapponese della serie: esperta spadaccina, forte, veloce e adattabile, è un membro dell’entourage dell’aristocratico Horikawa, ospite giapponese del Regno di Albion. È incaricata dal suo signore di analizzare le prospettive di successo della Repubblica nel completamento della missione finale assegnata a Principal.

Le protagoniste. Da sinistra: Beato, Dorothy, Ange, Charlotte e Chise

Il finale, senza spoiler

Il finale è del tipo “aperto, ma chiuso”.
Aperto, perché la conclusione della serie non pregiudica la produzione di nuove stagioni – sebbene in questi due anni non ci sia stata nemmeno una voce di un seguito (in compenso, esiste un gioco per cellulare, Android e iOS, di cui non trovo traccia sul Play Store, perciò immagino sia stato rilasciato solo in Giappone).
Chiuso, perché molti nodi relativi alle protagoniste sono ormai venuti al pettine, entro il 12° episodio.
Non mi dispiacerebbe una seconda serie: a parte il fatto che non sono stati mostrati tutti i casi affrontati dal Team Principal, l’ambientazione è ancora in uno stallo che promette scintille e un personaggio sta facendo la propria mossa…

Concludendo

Princess Principal è una buona serie animata di spionaggio in ambientazione steampunk e vittoriana: un gruppo di spie di varia competenza, comprendente una principessa, opera per avvantaggiare la Repubblica nata dalla secessione dal regno di Albion.
Tra tecnologie particolari, gente che punta all’espatrio, situazioni famigliari complesse e intrighi di diverso tipo, le protagoniste – per lo più adolescenti – non si limiteranno a fare squadra come delle professioniste, dato che la loro devozione alla causa non è mai totale.
A completare il quadro di una storia interessante – per quanto composta da trame soprattutto verticali – un disegno gradevole, un’animazione ben realizzata, un doppiaggio quasi mai sopra le righe e una buona colonna sonora.

Link

La pagina del canale Yamato da cui, mentre scrivo, è possibile vedere gli episodi di Princess Principal

14 pensieri su “Princess Principal, sul canale Yamato

  1. Denis

    Mi hai fatto ricordare Sakura Wars un film che avevo in dvd uscito sotto le De Agostini, che poi era anche una serie di videgiochi uscito per Saturn, Dreamcast, Ps2.

  2. Incredibile quanto ancora riescano ad essere frizzanti questi prodotti, con trame che affrontano generi storici del cinema che però è proprio il cinema a non saper più raccontare.
    Lo sai che facendomi sapere del canale YouTube Yamato m’hai rovinato??? Spero di riuscire a resistere dall’infognarmi con gli anime :-P

    1. Se beccherai il cartone sbagliato, non faticherai a resistere :P
      Comunque, cose carine ce ne sono, alcune vanno decisamente a gusti, altre sono occasioni sprecate – tipo buone idee, ma buttate al cesso solo per mostrare più pelle del necessario.
      Tipo Il cavaliere ripetente, riguardo a cui sono indeciso se parlare oppure no :P
      La cosa buona è che finora ho beccato solo stagioni brevi e, nel bene e nel male, uniche (del tipo che una seconda stagione, come minimo, ci starebbe bene, ma dopo un paio d’anni, ancora nulla).

    2. E’ una buona opportunità per chi come me vorrebbe provare qualcosa, spulciare, spiluccare, e quindi può accedere a più trame e più titoli così da farsi un’idea.
      Ma, ripeto, in realtà NON voglio farlo, che mi infogno poi è finita :-D

    3. Allora non devi sapere del canale di Crunchyroll… ooops :P
      Devo ancora esplorarlo, l’ho scovato da poco. Sembra che sia più un canale di anteprime, ho visto che di certe cose presenta solo i primi episodi, ma c’è del buon materiale ;)

  3. vanhelsing78

    L’Inghilterra repubblica? Che bello, morte alla regina!!!

    PS la cavorite era una trovata di Herbert George Wells, ma mi sembra che la spiegazione di questo autore era che si trattava di un minerale antigravitazionale, che cade verso l’alto anziché verso il basso.

    1. vanhelsing78

      D’altronde è come quando nella fiction c’è la magia, sono in pochi che veramente elaborano un “sistema magico” coerente.

    2. Quando esiste un sistema magico che vada oltre “succede quello che vuoi che succeda” è già un miracolo, a volte :P
      Certo, dipende anche da quanto spazio hai per mostrare o spiegare il fenomeno…

  4. Sismance?
    Che palle i sottotitoli!
    Le protagoniste che non sono totalmente devote alla causa non le ho capite.
    Comunque no, manco questo fa per me, nonostante non disdegni il genere steampunk.

    1. Non sono totalmente devote alla causa perché hanno degli obiettivi paralleli: per esempio, Beato segue la principessa Charlotte, che sostiene Ange, la quale è a sua volta devota a Charlotte, e Chise deve aiutarle per capire se la squadra abbia una possibilità di completare l’operazione principale.
      Diciamo che hanno più o meno tutte diverse lealtà da seguire…

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