Houseki no kuni (o Land of the Lustrous, il paese delle pietre preziose), l’anime su VVVVID

Fonte: un commento su VVVVID

A volte, le gemme sono come delle persone.
No, non si torna a parlare di Steven Universe, ma di una serie giapponese che sviluppa lo stesso spunto: esseri umanoidi, la cui natura è quella di gemme, alle prese con i mostri – mescolando ironia e drammi in un modo totalmente diverso rispetto alla serie di Cartoon Network.

Houseki no kuni 101

In una piccola isola a forma di mezzaluna, vive una comunità di persone particolari: il loro corpo è costituito da minerali e, pur avendo un aspetto tendente al femminile o vagamente androgino, sono privi di genere.

Fonte: Houseki no kuni Wiki

La comunità è gestita e protetta da un “uomo” vestito da monaco buddista giapponese, chiamato dalle gemme Kongo sensei (dovrebbe significare “maestro Diamante” o “maestro Fulmine”): la sua forza è tale, che gli basta gridare in preda alla rabbia, per ridurre in frammenti le gemme più fragili.

La vita delle gemme non è serena: una specie proveniente dalla luna, i seleniti, opera frequenti incursioni nel mondo, tramite un sistema di movimento definito “macchia solare”, per fare razzia di gemme da intagliare e usare come ornamenti o strumenti di cattura.
Nel momento in cui inizia la storia, sono rimaste solo 28 gemme libere per il mondo.

La scheda

Tratto dal manga omonimo di: Haruko Ichikawa (2012)
Traduzione: Andrea Prodomo
Regia: Takahiko Kyogoku
Musiche: Yoshiaki Fujisawa
Studio: Orange (2017)
Editore italiano: Dynit (streaming sottotitolato su VVVVID)

Genere

Houseki no kuni è un fantasy che mescola elementi di commedia slice of life (ironia e gag) a momenti di dramma e tragedia, con alcuni movimentati combattimenti all’arma bianca.
I continui cambiamenti di carattere, aspetto e capacità di Phosphophyllite, il protagonista, introducono elementi della storia di formazione, in cui la crescita è frutto di rinunce e sacrifici, piuttosto che di semplici trasformazioni e aggiunte.

Resa grafica

La serie è realizzata con una computer grafica molto raffinata, dalle animazioni fluide e con cambi di inquadratura, durante i combattimenti, a volte addirittura stordenti – nella maggior parte dei casi, la regia degli scontri rimane più convenzionale.
I personaggi hanno quasi tutti corpi molto simili tra loro e sono vestiti in modo identico, differenziandosi soprattutto per i volti e le acconciature; con l’avanzare della storia, farà eccezione l’aspetto del protagonista, a causa di alcune trasformazioni drastiche che si ritroverà a subire.

Musiche e doppiaggio

Le musiche sono azzeccate per la serie: in particolare, i brani che accompagnano la comparsa dei seleniti – dato il loro aspetto che ricorda entità induiste e buddhiste – mi suggeriscono un’affinità con certa musica tibetana, per il poco che ho sentito.
Il doppiaggio mi è sembrato buono, non troppo sopra le righe – considerata la mia allergia a certe performance dei doppiatori giapponesi in altri anime, mi suggerisce l’idea di una discreta eleganza, in accordo con gli altri elementi della serie.

Ambientazione

La storia è ambientata, con tutta probabilità, nel futuro del nostro mondo: a seguito di impatti con alcune meteore, il mondo è circondato da diverse lune e le terre emerse, apparentemente, consistono in un’unica isola, dall’aspetto di mezzaluna “sfrangiata”.

Ciò che rimane del mondo

Data la scarsità di terre emerse, alberi e animali, è difficile recuperare le risorse che permettono di rendere la vita più comoda: per questo motivo, le gemme stanno attente a non sprecare il poco che riescono a produrre.
Con l’eccezione degli insetti e delle piante che abitano l’isola, oltre che delle gemme, non sembrano esserci altre forme di vita al mondo.

Le gemme non sembrano avere consapevolezza della passata esistenza degli esseri umani, con l’eccezione di Kongo – che racconta che i minerali di cui sono fatte le gemme provengono dalla decomposizione di antichi esseri, dai quali le gemme hanno ereditato alcune debolezze, come la capacità di piangere.

Anatomia gemmologica, esame da 6 crediti

A scuola, che dopo vi interrogo!

Le gemme chiamano scuola questa specie di Sala della Gemstizia

Le gemme sono umanoidi: tendenzialmente simmetriche, hanno due braccia, due gambe, una testa etc.
Non hanno necessità di bere o mangiare e non lo fanno nemmeno per piacere: il loro unico nutrimento è la luce solare, motivo per cui si fanno lente e stanche la notte, e in inverno vanno in letargo.

Ogni gemma è valutata secondo due parametri: la durezza (sulla scala Mohs) e la tenacia, che determina la capacità di resistere agli urti senza danneggiarsi.
Sono immortali. Il semplice atto di farle a pezzi non le distrugge: i loro corpi ospitano dei microorganismi chiamati Inclusion, che permettono ai frammenti accostati di risaldarsi, se agevolati dall’uso di una colla speciale.
Per ogni frammento assente, le gemme perdono una porzione equivalente dei loro ricordi. Le parti mancanti possono essere sostituite con altri materiali, modellati in modo adatto, ma solo se gli Inclusion li trovano di loro gusto e non li rigettano.
La loro pelle chiara è dovuta all’uso di una cipria.

Il sensei Kongo ha ripartito i compiti tra le gemme secondo le attitudini mostrate per varie attività: alcune vanno di pattuglia, in gruppi di due, altre manifestano attitudine per la “medicina” (ricomporre gemme spezzate) o la sartoria, o per lo studio dei seleniti…

I personaggi

Phosphophyllite è il protagonista della storia: la più giovane tra le gemme, è anche una delle più fragili, e per questo motivo, Kongo lo considera inadatto al combattimento, finché certi incidenti costringono Phosphophyllite a sostituire alcune parti del corpo con altre, migliorandone le capacità marziali.
Vanitoso, estremamente sicuro di sé (finché non insorge una crisi) viene etichettato da alcune gemme come un essere inutile, incapace di fare alcunché; dopo circa 300 anni di tentativi e osservazioni, Kongo gli assegna il compito di redarre un’enciclopedia naturalistica, così da colmare certe lacune nell’istruzione delle gemme.

Proprio a causa di questo compito, Phosphophyllite finisce per stringere un legame con Cinabro, una gemma autoreclusa per via di una sua caratteristica: essendo composto anche di mercurio, è velenoso, il che lo rende una minaccia impareggiabile contro i seleniti – ma anche contro qualsiasi altra forma di vita, gemme comprese.
Phosphophyllite, salvato da Cinabro, gli promette che troverà per lui un compito molto più divertente di quello che esso stesso ha scelto per sé.

Kongo sensei è la più potente tra tutte le gemme, in termini combattivi – è anche l’unico ad avere un aspetto da uomo adulto, anziché uno più vicino all’adolescente femminile o androgino.

E quando è stanco, fa crollare dal sonno tutto il palazzo!

È adorato da tutti, amici e nemici!

Kongo, idolo delle gemme
Il lumacone fa il lumacone con sensei Kongo
Kongo, idolo dei seleniti

La sua sola voce è capace di crepare la roccia e mandare in frantumi le gemme più fragili, ed è in grado di spazzare via un’unità di seleniti con un solo colpo.

Quando Phosphophyllite è vicino al sensei arrabbiato, gli succede questo!
Qua la zampa, selenita!

In diversi momenti della serie, viene dato più spazio alle altre gemme:

  • i diamanti DiaDiamante gialloBort;
  • le due ametiste gemelle, 3384
  • Rutile, addetto alla ricomposizione delle gemme in frantumi, alla preparazione della cipria e della colla e all’intaglio di minerali per fornire protesi alle gemme mutilate, come Padparadscha
  • Antarcticite, l’unica gemma capace di agire in libertà durante l’inverno, e perciò preposta alla difesa della comunità durante il letargo
  • e altre che non hanno avuto molto spazio

I seleniti

Stando a quanto detto da un personaggio minore, i seleniti sono forme di vita generate dalle anime degli antichi esseri umani: hanno un temperamento aggressivo e cercano di rapire le gemme per intagliarle e ricavarne ornamenti, oppure bizzarri strumenti per combattere e catturare altre gemme.
Il loro aspetto ricorda quello di certe entità induiste e buddhiste, dalle apsaras ai bodhisattva.

Indovinate chi comanda…

I seleniti si presentano con la formazione delle macchie solari, praticamente delle nubi di inchiostro simmetriche che manifestano una corte di nemici umanoidi – musicanti e soldati (le gemme li chiamano scartine) che accompagnano un enorme essere dall’aspetto serafico.
Quando riescono a rapire delle gemme, le portano sulla Luna.

Rinunciare per cambiare

Nonostante non siano stati accadimenti voluti, in due circostanze Phos si ritrova mutilato, costretto a sostituire le proprie parti mancanti con altro.
La perdita di quelle parti lo priva di una porzione consistente dei suoi ricordi, che sono distribuiti su tutto il corpo e non concentrati all’interno della testa, e con le “protesi” sembra cambiare carattere, diventando più maturo e perdendo le sue caratteristiche di egocentrismo e irresponsabilità.
Mentre spesso, nelle storie, il cambiamento e la maturazione vengono rappresentati come il colmare delle lacune, o la sublimazione dei propri difetti in pregi, in Houseki no kuni  la crescita viene dipinta come una rinuncia alle proprie debolezze e alla propria identità, come se fossero un peso aggiunto al proprio reale Sé.

Il finale, senza spoiler

Non è un finale, perché non conclude nulla: è un enorme cliffhanger!
Stando a quanto ho letto, non è ancora stata annunciata la seconda stagione di Houseki no kuni, nonostante abbia ottenuto un buon successo e i capitoli del manga continuino ad accumularsi.

Concludendo

Houseki no kuni è una serie tratta da un manga: parla della vita di una comunità di gemme antropomorfe, in un mondo che forse è stato la nostra Terra, ma che a causa di cataclismi ripetuti è ormai solo una piccola isola in mezzo al mare.
La vita delle gemme non è serena, ma intervallata dagli attacchi di un’altra stirpe di esseri, i seleniti, che come dice il nome, provengono da una delle lune del pianeta: questi esseri bellicosi e alieni danno la caccia alle gemme per trasformarle in ornamenti e armi.
La storia viene raccontata seguendo una gemma in particolare, Phosphophyllite, un ragazzo (?) tanto fragile fisicamente quanto è arrogante caratterialmente: le vicende che vivrà lo porteranno a cambiare sia nell’aspetto che nel temperamento, facendolo maturare e portandolo a porsi domande sul mondo che lo circonda.

La serie, che ha ottenuto un buon successo, si mostra con una resa in computer grafica elegante nella sua semplicità (ha un design dei personaggi un po’ monotono) e con animazioni fluide, accompagnate da brani musicali azzeccati.
Attendo con impazienza una seconda stagione che prosegua la storia e approfondisca l’ambientazione – e sarebbe gradita un’edizione italiana del fumetto a un prezzo dotato di senso! ;)

Link

La pagina VVVVID in cui è possibile trovare i dodici episodi della serie

12 pensieri su “Houseki no kuni (o Land of the Lustrous, il paese delle pietre preziose), l’anime su VVVVID

    1. Scoperto per caso, l’ho trovato interessante. Certo, il protagonista non è il massimo della simpatia (prima troppo arrogante, poi troppo triste – con buoni motivi, sia chiaro) ma la storia è promettente ed è bello da vedere ;)

  1. Certo è che si tratta di una serie davvero strana.
    La trama mi ha incuriosito molto, sembra una di quelle opere di fantascienza grottesca (con, vedo, molte metafore).

    Moz-

  2. Denis

    Boh dalle immagini sembrano ragazze le gemme, sembra un fantasy, magari non hanno dato un sesso definito perchè un’uomo grande con delle ragazze su un’isola da un pò sospetto…
    Persone fatte di minerali non ricordo di averle mai sentite nelle serie animate, spesso nei videogiochi jap si finiva in qualche villaggio con la maledizione delle persone trasformate in pietra e noto anche l’amore dei giappi per le pietre preziose.

    1. Cartoon Network ha fatto Steven Universe, ma è molto diverso per tema e ambientazione, e anche dal punto di vista fisico, le gemme sono diverse.
      Qui hanno spesso visi femminili, ma i corpi sono abbastanza neutri e a seconda del personaggio, mostrano tratti più maschili o femminili.
      Ho letto che nel fumetto hanno un aspetto più neutro, ma chissà se è così…

    1. Pensale come dei golem, solo che sono forme di vita naturali :P
      Riguardo all’aspetto, la CG che hanno scelto di usare gli dà un che di videogioco, ma le animazioni sono più action che GDR ;)

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