Baccano!, la serie animata. Due gracchiate in libertà

Ed ecco tornare il nuovo formato del disimpegno del pigro Conte Sciattula. Come mai?
Beh, come dire… la storia raccontata da questa serie animata, disponibile su VVVVID, è esposta in modo parecchio confuso. Ma andiamo con ordine.

Nota: tutte le immagini sono screenshot provenienti dalla serie come appare su VVVVID, sottotitoli compresi.

Baccano! 101

Anni ’30 e dintorni, con sgambate occasionali lungo secoli precedenti.
La città di New York è vessata da continue guerre di territorio tra alcune famiglie mafiose e camorriste, a cui si aggiungono piccoli gruppi di “criminalità disorganizzata”.
La guerriglia cittadina sembra presentare degli intoppi, dato che alcuni degli attori sono… immortali: non esiste ferita o mutilazione che possa cacciarli sottoterra per sempre!
Un anno dopo, alcuni mostruosi fatti di sangue avranno luogo sulla tratta Chicago-New York, percorsa dal lussuoso treno Flying Pussyfoot: lì si intrecceranno le storie di alcuni immortali, di assassini prezzolati, dei membri di una setta, di due rapinatori svitati e del Rail Tracer, un mostro che infesterebbe certi treni degli Stati Uniti.

Il Flying Pussyfoot, prima che una folle notte ne cambi l’aspetto…

Concludendo

Data la natura erratica della narrazione della serie, ho deciso di mescolare pure io i punti della nostra chiacchierata… :P

E mescoliamo pure gli screenshot, con questa vittima del Rail Tracer. Giusto per chiarire quanto questa serie non sia pucciosa…

Baccano! non è una serie: è un gran casino! Ed è un peccato, perché ha degli elementi che mi attirano molto: ci sono un paio di ladri svitati e gentili, una manciata di psicopatici dalle capacità sovrumane, esseri immortali creati dall’alchimia, riferimenti ad alchimisti celebri e intrighi, il tutto accompagnato da un disegno gradevole, e da musiche piacevoli e non banali.
Purtroppo, Baccano! è afflitto da una progettazione criminale tanto quanto molti dei suoi numerosi personaggi; il primo difetto è proprio la mole mostruosa di personaggi in scena, dato che vengono presentati allo spettatore in rapida sequenza, BAM BAM BAM, senza lasciare fiato.
Inoltre, c’è il problema delle linee temporali della narrazione: per quanto le diverse sequenze siano introdotte da un cartello con l’anno in cui si svolge quella storia, e nonostante le diverse ambientazioni (il treno Flying Pussyfoot per il 1931, New York per il 1930 e altri luoghi minori, talvolta in altri periodi) i continui salti da un momento all’altro non aiutano a chiarire chi conosca chi in ogni momento, chi non sia immortale in una fase della storia per diventarlo nell’altra e così via.
Spesso e volentieri, questa scelta comporta anche che certi colpi di scena li si conosca nel momento sbagliato, ben prima del finale della serie animata, solo perché nei continui salti da un anno al successivo, e poi di nuovo all’anno precedente, abbiamo già visto certe particolarità dei personaggi.

Al di là di queste caratteristiche – che io trovo disfunzionali, perché non rendono la serie semplice da seguire – Baccano! racconta una storia vivace, piena di azione e dinamismo, con personaggi molto sopra le righe e qualche mistero che resta da svelare.

Personaggi

Tanti personaggi. Troppi, soprattutto perché presentati tutti insieme!
Dal punto di vista grafico, si distinguono con facilità per le loro diverse caratterizzazioni, ma se si tratta di nomi, me ne sono rimasti impressi pochi, in quest’orgia di camorristi, mafiosi, alchimisti, immortali e piccoli scalzacani di ogni genere.

Il compito di vivacizzare una storia che è già sotto stimolanti spetta sicuramente ai due personaggi comici, Isaac Dian e Miria Harvent: due rapinatori di buon cuore, con la fissa del travestimento e che non conoscono mezze misure, sono capaci di passare dal rubare cose a caso (dolciumi, la porta di un museo) a prendere a mazzate dei camorristi per fregare loro palate di soldi, mentre fanno il cosplay di Babe Ruth e Ty Cobb e lasciano alle loro spalle prove fotografiche, e costumi, di ogni genere!

Maestri del travestimento!

Tonti come pochi, incapaci di interpretare correttamente la realtà che li circonda e di accorgersi se succeda loro qualcosa di strano (e fidatevi, succede), tendono a cavarsela grazie alla plot armor fortuna delle canaglie. Occasionalmente mostrano un lato serio.

Uno dei rari momenti di serietà di Isaac e Miria. #credici

Abbiamo poi Firo Prochainezo (non esattamente un cognome italo-americano) ragazzetto snello ed elegante, dal viso pulito, con una buona attitudine per l’uso del coltello… e il desiderio di entrare a far parte della camorra!

Incommentabile. Almeno da sobrio

Resterà presto affascinato dalla giovane Ennis, misteriosa donna priva di cognome, al servizio dell’immortale alchimista senza scrupoli Szilard Quates.

Certi alchimisti immortali non sanno adattarsi al passare del tempo!
(Dedico questo screenshot a Ema)

E poi abbiamo Ladd Russo, assassino psicopatico dagli ideali assurdi, un sadico ripugnante che si diverte solo nel massacrare gli altri, specie se si ritengono immortali (e qui ne avrà da massacrare per tutta la sua vita).

È importante avere delle prospettive…

Ladd è al servizio di uno dei tanti malavitosi mafiosi o camorristi assolutamente intercambiabili, di cui non ricordo manco il nome, figuriamoci chi sia alleato o nemico di chi…

Oltre a questi, abbiamo

  • una marea di cultisti di un altro immortale, Huey Laforet, che vogliono liberare il loro gran maestro grazie a un ricatto. Vestono tutti di nero
  • un mezzo plotone di servitori di Ladd, Vestono di bianco, per far risaltare il sangue che verseranno (e anche il loro, diciamocelo…)
  • la banda di Jacuzzi Splot, il quale è un ragazzino-gangster sempre spaventato da ogni cosa, ma estremamente coraggioso quando serve
  • il Rail Tracer, leggendario criptide che viene richiamato dalle chiacchiere oziose che si fanno su di lui sui treni, e che fa mattanza di passeggeri
  • un certo numero di immortali, completi o incompleti – vedremo dopo la distinzione – di varia origine

Solo non si vedono i due liocorni, ma in compenso, vengono aggiunti altri svitati sul finale…

Disegni, animazione e musiche

Tratto gradevole: le caratterizzazioni grafiche sono un po’ da cliché, ma funzionano. Ben dettagliati gli ambienti ed espressivi i personaggi, nessuno dei quali si confonde con gli altri per eccessiva somiglianza grafica.
L’animazione è discreta, molto vivace – adatta per le numerose scene d’azione esagerate, spesso cruente, che vengono mostrate nella serie.
Tra le musiche, spicca soprattutto la sigla di testa, capace di restare impressa per qualche tempo.

Immortalità

Un flashback a metà della serie rivela come certi personaggi siano riusciti a ottenere la Grande Panacea, cioè l’elisir della vita eterna: grazie a questa bevanda, il processo di invecchiamento si blocca al momento dell’assunzione e qualsiasi cosa uccida l’immortale, non ha un reale effetto, dato che ogni singola cellula o goccia di sangue viene attratta a riformarne il corpo martoriato, senza rischiare nemmeno alcuna perdita di ricordi.

Pronto? Vorrei ordinare una Grande Panacea da asporto…

Gli immortali devono però sottostare a delle regole

  • in presenza di altri immortali, sono costretti a usare il loro nome reale, così da non potersi nascondere gli uni agli altri
  • un immortale può uccidere un altro immortale, ottenendo alcuni benefici particolari

Esiste anche un tipo di elisir incompleto, che permette la rigenerazione del corpo, ma che non ferma l’invecchiamento. Avrà pochi antiossidanti, suppongo.

La visione di mafia/camorra/criminalità varia in Baccano!

Nella serie, si sembra sposare l’idea della criminalità di origine italiana come qualcosa che, pur essendo negativa e violenta, dovrebbe avere un’estetica stilosa e un valore di fratellanza quasi degno degli ordini cavallereschi, con gangster che sarebbero degli antieroi con una loro nobiltà, piuttosto che criminali spietati che seguono uno stile di vita terribile e del quale sarebbe auspicabile l’estinzione. Sarà colpa, in questo caso, dell’eleganza intrinseca al vestiario e al design degli anni del Proibizionismo?
Immagino che, a questo punto, tale modo di percepire certi fenomeni malavitosi sia comune in chiunque non sia italiano, e non solo in chi, negli USA, sia rimasto affascinato da Il Padrino

Concludendo, per davvero

Fine di una confusa chiacchierata su una serie carina, ma raccontata in modo contorto e per nulla facile da seguire. Tratto da una serie di light novel, questo cartone animato (aspetto al varco i fanatici del “Si dice anime!!1!!1!) dovrebbe essere seguito da un manga (contenti? Non ho scritto fumetto) inedito in Italia, che ne prosegue la storia.
Per chi voglia cacciare la testa dentro il flipper impazzito, ecco il link alla serie su VVVVID, in lingua originale e con sottotitoli in italiano.

12 pensieri su “Baccano!, la serie animata. Due gracchiate in libertà

  1. A me è piaciuto, tutto sommato, ma se non fosse per i salti temporali avanti e indietro sarebbe molto più lineare, forse troppo, e non altrettanto misterioso. Credo sia stata una scelta stilistica per aggiungere suspense e dubbi. Insomma, secondo me è il casino che lo solleva sopra la media!

  2. Immagino, dunque, fosse tutto voluto.
    Altrimenti non mi spiego il titolo, e altrimenti non mi spiego come sia possibile fare una cosa del genere in questa epoca. Anti-narrativo al massimo, sembra questo.
    Non so, da alcune tue frasi mi ha ricordato un po’ Black Lagoon o quelle atmosfere lì.

    Moz-

    1. No, Black Lagoon era più cattivo (ma molto meno splatter).
      Il titolo è proprio Baccano! pure in giapponese (probabilmente, traslitterato bakkano) forse per la presenza di malavitosi di vaghe origini italiane. E sicuramente hanno voluto dare questa struttura, solo che non ha nulla di funzionale al godimento della storia, secondo me.
      Ancora ancora in La malinconia di Haruhi Suzumiya, dove l’ambientazione aveva una struttura della realtà altamente plasmabile, poteva avere senso trasmettere gli episodi in ordine semi-casuale, ma qui ci sono salti avanti e indietro in ogni episodio e divinare la sequenza degli avvenimenti non è semplice.

    2. Appunto… se nel 2019 (o già di lì) danno una struttura simile, è per forza voluto (perché altrimenti sarebbe un suicidio certo…)

      Moz-

  3. L’anime che è, un telegiornale? Cartone, cartoon, anime… mica lo capiscono che sono sinonimi, dove puoi usare il termine appropriato solo per sottolineare l’appartenenza.

    Il tema sembra interessante. L’immortalità mi attira, soprattutto quella alchemica come questa, anziché quella di Highlander, anche l’ambientazione occidentale ma i difetti, soprattutto i troppi personaggi (mi ci vorrebbe un mese per elaborarli tutti), mi fanno dire no.

    1. I personaggi sono davvero tanti e presentati a raffica, e in questi casi io mi confondo sempre :P
      Puoi sempre iniziarlo e mollarlo se non ti ci trovi, tanto è gratuito su VVVVID ^^

  4. Denis

    Quindi non hanno messo nemmeno un personaggio principale?
    Un po’ Highlander e mi ricorda un racconto di Clive Barker su un mostro sul treno.
    Ho visto di recente una serie animata chiamata Boogiebop Phantom anche li saltavano in periodi differenti con personaggi differenti e in effetti non l’ho capita.
    Guarda l’email^_^

    1. Diciamo che potrebbe essere una storia corale, ci sono alcuni personaggi che spiccano, ma uno che sembri il vero protagonista non l’ho individuato.
      Boogiebop Phantom non l’ho visto, ahimè. Ne ho sentito parlare, ma non ho avuto l’occasione.

      Appena ho un momento, guardo e ti rispondo ;)

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