Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Prima parte: ambientazione, storia e personaggi

Come anticipato l’anno scorso, ho acquistato di recente una Playstation 4: perciò, non vedo perché il primo post del 2020 non possa essere dedicato al primo gioco PS4 che ho completato! ^^
Oggi si parla di Final Fantasy XV, che fino ad alcuni anni fa avrebbe dovuto chiamarsi Final Fantasy Versus XIII e che, ancora oggi, mostra qualche deja vu grafico dalla Fabula Nova Crystallis.
La mia edizione, la deluxe, contiene alcuni codici per dei contenuti speciali (nulla di irrinunciabile) e include un film in computer grafica, Kingsglaive, che dovrebbe fare da prequel al gioco. Devo ancora vederlo, poi vi dirò.
Come sarà venuto, questo benedetto Final Fantasy XV?
Stand by me per scoprirlo!

Final Fantasy XV 101

Scansione dello steelbox

Come sostegno alle trattative di pace che potrebbero distendere la situazione tra il Regno di Lucis e l’Impero di Niflheim, sta per avere luogo il matrimonio tra Noctis Lucis Caelum, principe di Lucis, e l’Oracolo Lunafreya Nox Fleuret, il tramite con lo Hexatheon (gruppo di sei divinità) che protegge il mondo degli uomini.
Noctis, accompagnato dal suo entourage di amici e protettori – Gladio, Ignis e Prompto – monta così sulla Regalia, la lussuosa auto del re suo padre, per dirigersi fino al luogo previsto per le nozze.
Ma un non troppo inaspettato tradimento di Niflheim a Insomnia, la capitale di Lucis, interrompe i preparativi del matrimonio e le trattative, portando alla morte del re.
Per diventare sovrano a tutti gli effetti, Noctis dovrà sottoporsi a una doppia ordalia: la ricerca di alcune reliquie del regno e l’ottenimento dell’approvazione degli dei, grazie a cui potrà divenire il Re Prescelto, riportando la luce in un mondo sempre più oscuro.

La scheda (Wikipedia Summon!)

Storia: Saori Itamuro, Akiko Ishibashi, Takumi Nishida, Kazushige Nojima
Musiche: Yoko Shimomura
Sviluppo: Square Enix
Pubblicazione: Square Enix (2016)

PEGI

16: mi sembra esagerato. Un 12 sarebbe sufficiente: il gameplay è abbastanza immediato, i mostri sono “standard” e i temi toccati possono essere talvolta seri, ma certo non scabrosi.

Violenza: tipica dei giochi di questo genere. Occasionalmente, certi nemici possono perdere qualche pezzo nel corso della battaglia, ma non si tratta mai di effetti realistici.

Temi

Ciascun GDR di Final Fantasy viene sviluppato attorno a un tema di fondo, non sempre seguito al meglio: ho il vago ricordo, per esempio, che Final Fantasy VII avesse come tema dichiarato l’amicizia, ma io ci ho visto la morte e l’ecologia, mentre l’ottavo capitolo avrebbe dovuto essere l’amore, ma io ci ho visto soprattutto solitudine e amicizia. Senza conoscere il tema dichiarato di Final Fantasy XV, che come altri giochi della serie, inizia con una trama politica sfociante nel cosmico, gracchierò qui la mia opinione a riguardo: per me, si parla di amicizia e dovere.

In quattro contro il mondo

Amicizia

Per la maggior parte della storia, Noctis sarà accompagnato da tre amici che lo supporteranno in battaglia, parleranno e scherzeranno con lui, e lo sosterranno nelle peripezie che dovrà affrontare per una cinquantina d’ore variabile. Ne sono testimonianza le foto che uno di loro, Prompto, scatterà in continuazione.

Questa rupe nasconde un segreto…

In onore all’amicizia tra i quattro, quando mi è stato chiesto di scegliere una foto tra le 200 scattate, ne ho scelta una in cui tutti e quattro fossero presenti.

Ottenere questo certificato in 56 ore mi ha dato molti ricordi, sicuramente più belli di quelli che mi hanno portato a ottenere il diploma dopo 5 anni di liceo.

Dovere

L’altro pilastro tematico della storia sembra essere il dovere: Noctis è destinato a essere il Chosen King, il Re Prescelto (o Predestinato) una figura quasi arturiana.
Il padre del ragazzo ha dato tutto ciò che poteva, per aiutarlo a compiere un destino che è piombato sul ragazzo come una scure. L’amico Gladio (che tende a portare l’attenzione su come non ci sia solo Noctis, in mezzo ai guai, ma anche altri, disposti a perdere cose importanti per aiutarlo) non permette a Noctis nemmeno una piccola lamentela in un momento difficile, né un periodo di cordoglio per la morte di una persona cara, soprattutto quando l’ordalia di Noctis fa pagare dazio anche agli amici.

Ah, no, Maria, io esco dalla quest!

A scanso di equivoci, Noctis non è un lagnoso frignone: si concede solo due momenti di debolezza, nel corso della storia.
Anche Lunafreya, la sposa destinata a Noctis, sacrifica tutto per dovere: in quanto Oracolo, possiede alcuni poteri a doppio taglio, come il fare da tramite tra i mortali e gli dei, ed è grazie al suo aiuto che Noctis può sottoporsi alle pericolose prove per ottenere il sostegno delle divinità, requisito indispensabile per ogni Re Prescelto.

Leviatano a Venezia, olio su tela pixel su schermo

Questo tema è stato declinato in un modo che in Occidente tendiamo ad aspettarci dalle storie giapponesi: il sacrificio totale per un bene superiore, senza necessariamente godere dei risultati dei propri sforzi.
Ho trovato la gestione del tema troppo fredda e fatalista, in linea con le storie del passato, piuttosto che con alcune più moderne di cui mi è capitato di fruire negli ultimi dieci anni. Una tipica storia a tema “messia”, insomma.

Ambientazione

Come già accaduto con Final Fantasy VIII, anche questo quindicesimo capitolo ha un’ambientazione “moderna”, ma da un punto di vista estetico si spinge oltre: presenta una certa aderenza al’estetica del nostro mondo, con strade asfaltate e automobili, tavole calde che sembrano prese da un film americano, lampioni per l’illuminazione stradale (esiste un ciclo giorno-notte, importante non solo per motivi di verosimiglianza, ma anche dal punto di vista della storia) piazzole di sosta, auto arrugginite abbandonate fuori strada etc.

Il gruppo, con la Regalia fresca di officina

I centri abitati saranno ben pochi: con l’eccezione di poche città (una dall’estetica latina, l’altra ispirata a Venezia) e di altrettanto rare comunità, il grosso della civiltà sarà costituito da aree di sosta, solitamente con negozietto e tavola calda annessi.
Buona parte del gioco avrà luogo lungo strade extraurbane, ma ci sarà ben poco traffico. :P
Non mancheranno i dungeon, che saranno sia labirinti e rovine, sia ambienti naturali che faranno da cornice a un percorso più o meno contorto.

La città di Altissia, palesemente ispirata a Venezia

Personaggi

Inizio con un piccolo appunto: quando anni fa un amico mi fece vedere la demo di questo gioco, ho pensato che i protagonisti facessero parte di una boyband! C’era il magrolino tenebroso e sensibile, con acconciatura da cantante K-Pop (Noctis) il magrolino solare e chiacchierone coi capelli sparati (Prompto) l’intellettuale maturo e raffinato con gli occhiali (Ignis) e l’armadio quattro stagioni rude e tatuato, con capelli un po’ anni ’80 (Gladio).
Il protagonista di questa storia è, come già detto, Noctis Lucis Caelum.

La sua foto migliore, ma non la più sobria…

Figlio del Re di Lucis, è innamorato della sua promessa sposa, anche se tende a non darlo a vedere.
L’abilità speciale di Noctis è associata a uno dei mini-giochi, ovvero la pesca, che per meccaniche e divertimento non si distanzia dalla pesca di altri JRPG.

Gladiolus Amicitia è un energumeno tatuato e un po’ tamarro, che proviene da una famiglia tradizionalmente associata alla protezione del Re di Lucis.
Svelto e pungente di lingua, sicuro di sé, prudente, inquadrato come ci si aspetterebbe da un militare, non disdegna comunque il divertimento.
La sua abilità speciale consiste nel trovare oggetti consumabili (pozioni e simili) alla fine degli scontri. Prompto lo considera molto fotogenico.

Di sicuro, è bravo ad assumere pose spettacolari al momento giusto!

Ignis Scientia è un uomo alto e raffinato, sempre controllato e prudente, dal pensiero strategico e capace di ragionamenti profondi.


Autista ufficiale del gruppo (quando guida lui, vale come autopilota) è anche un abile cuoco: mette in mostra questa sua capacità quando il gruppo si accampa. I suoi piatti conferiscono diversi tipi di vantaggio temporaneo (caratteristiche più alte, resistenza al veleno etc.) durante il giorno successivo.

Prompto Argentum è un ragazzo dall’età prossima a quella di Noctis.

Uno dei tutt’altro che rari selfie di Prompto, grande fan dei chocobo

Allegro nonostante una giovinezza difficile, è un appassionato di tecnologia, il che si riflette nella sua scelta delle armi (pistole e congegni d’artiglieria) nel suo hobby per le fotografie e nel suo interesse per Cindy, una giovane meccanica decisamente discinta.

Cindy incarna una delle tre A di Leo Ortolani: Azione! Avventura! Atette! Scegliete voi quale.

Lunafreya Nox Fleuret, attuale Oracolo delle sei divinità. Figura compassionevole e dotata di poteri taumaturgici, è in grado di comunicare con gli dei dello Hexatheon, spingendoli a cooperare con Noctis per la salvezza del mondo.

Lunafreya, l’Oracolo

Gentiana, una misteriosa entità, messaggera degli dei e amica di Lunafreya, con uno scheletro bello ciccione nell’armadio.

Gentiana

Gentiana ha anche un passatempo: apparire a sorpresa nelle fotografie altrui!

Quando ho scalato la montagna, lei non c’era, ve lo assicuro!

Infine, l’ambiguo Ardyn,  uno stropicciato viaggiatore che si presenta al gruppo in certe situazioni tese, fornendo degli aiuti e sputando frasi criptiche. Uno di quelli che sa più di quanto ne sappiano gli altri e a cui vorrete dare qualche bella sberla….

Stand by Me

All’inizio del gioco, i protagonisti si ritrovano ad affrontare una poco eroica difficoltà: la mancanza di benzina nel serbatoio dell’auto!
Giacché nessuno si ferma ad aiutarli, devono spingere quel bisonte di automobile su cui viaggiano fino alla più vicina stazione di servizio, quella in cui lavora Cindy, e lo fanno con il brano Stand by Me in sottofondo, nella versione di Florence + the Machine.
Leggendo il testo del famoso brano, si ha l’impressione che il tema del gioco possa essere stato ispirato proprio da questa canzone: la luce cala, l’oscurità avanza, incertezze e problemi incombono all’orizzonte, ma se non si è soli, se si hanno vicini gli amici (in questo caso) alla fine andrà tutto a posto e non ci sarà da temere nulla.
Magari, un giorno proverò a tradurla! ^^

Questo screenshot non rende giustizia a ciò che ho visto sul televisore!

E per oggi è sufficiente! Prossimamente: il sistema di gioco, un po’ di fuffa tecnica (grafica etc.) e le mie conclusioni ;)

Link

Cover di Stand by Me di Florence + the Machine, senza le ciance dei personaggi :P

7 pensieri su “Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Prima parte: ambientazione, storia e personaggi

  1. Ammetto che dopo l’ottavo capitolo ho abbandonato la serie. Su Switch ho ricomprato il VII di cui ne conservo un ricordo nostalgico e piacevole. Tranne quando pensa ad Aeris accidenti alle bruschette! Per quest’ultimo FF ho parecchi pregiudizi più che altro per l’ambientazione moderna, che un po’ mi frena. Ma sono solo sensazioni basate sulle immagine viste in giro.

    1. Non parliamo di Aeris, che ancora è un tasto dolente! :(
      Però FF VII continua a essere il mio preferito :)
      Questo XV, pur evidenziando la tendenza della Square Enix di andare un po’ a caso negli ultimi due/tre lustri, ha delle buone trovate e ti dirò, l’ambientazione moderna è interessante e gli dà un tocco di originalità.
      Purtroppo, i problemi di sviluppo sono evidenti: la storia non è sempre facile da seguire, certi personaggi potenzialmente interessanti vengono approfonditi solo nei dlc – e nemmeno so quanto – mentre altri sono stati proprio abbandonati a loro stessi, e anche nel gameplay emerge qualche magagna.
      Levate queste e altre imprecisioni, dovute palesemente a continui cambi di direzione nello sviluppo, è un buon action rpg, spesso divertente, solitamente non troppo difficile e con alcuni passaggi ben scritti, capaci di emozionare.

    2. Al di là dei gusti personali, è un gioco che, con gli aggiornamenti fatti finora, risulta buono, ma non perfetto. Ha cose belle e meno belle a tutti i livelli.
      La storia ha passaggi confusi, ma in linea di massima si sviluppa in modo chiaro, con lo svolgersi dei capitoli.
      Il gameplay – come vedrai nel prossimo post, se lo leggerai – è abbastanza semplice e funzionale, ma piagato da una telecamera birbona.

      In generale, l’ho trovato più piacevole di FF XIII e mostra un potenziale promettente per il futuro, purché in Square Enix inizino a pianificare più seriamente lo sviluppo dei giochi e non si lascino trascinare da idee erratiche.
      Il XV paga a caro prezzo certe indecisioni che si sono trascinate per tanti, tanti anni – diversamente, avrebbe potuto essere uno dei migliori FF di sempre.

    1. Credo che il motore del VII sarà pure migliore, e non solo perché sono passati due anni: FF VII è una religione, topparne il remake avrebbe brutti contraccolpi sulla Square Enix.

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