Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Seconda parte: dettagli tecnici, sistema di gioco e conclusioni

Ed eccoci alla fine della mia quest principale, ovvero la non-recensione del primo gioco completato su PS4!
Trofeo ottenuto: giocare in casa mia a un gioco dell’attuale generazione di console.
Sono soddisfazioni. ;)

Genere

Final Fantasy XV è un action RPG (GDR d’azione, per gli amici) in cui si controlla un solo personaggio, il principe Noctis (con certi potenziamenti, si può usare uno dei suoi compagni) accompagnato da altri tre personaggi, più rari ospiti gestiti dal gioco sia nell’esplorazione, sia durante i combattimenti in tempo reale.
Il gioco presenta alcune suggestioni dal genere open world, che però non sono state completamente sviluppate: da un lato, i personaggi possono girovagare in relativa libertà per la regione, ma dall’altro, ci si può imbattere in blocchi che vengono rimossi solo avanzando nella storia. Oltre a ciò, i personaggi hanno anche dei limiti nelle loro possibilità di scalata delle montagne e non possono spingersi molto avanti negli specchi d’acqua, per via dei classici “muri” invisibili.

In compenso, possono fare pose alla Jojo durante i servizi fotografici, coi mostroni alle spalle!

Grafica e sonoro

Manco a dirlo, abbiamo la tipica grafica Square Enix molto curata, persino tendente al fotorealismo: per esempio, va fatto notare come cambi l’aspetto dei vestiti sotto la pioggia. Certo, qua e là il gioco mostra delle incertezze: per esempio, a volte i capelli sono rappresentati in modo terribile.
Le animazioni sono quasi sempre buone e non mancano i classici effetti di luce esagerati in certe situazioni, come le rare evocazioni.

Ramuh, signore delle tempeste, pronto a dare la scossa a Carlo Conti

In un’occasione, con uno specifico mostro in scena, ho notato un forte rallentamento e alcuni glitch.
Sul versante audio, i personaggi sono ben doppiati, con voci azzeccate per il ruolo e una recitazione lievemente carica. Le musiche sono in linea con quelle che ci si aspetterebbe da un Final Fantasy non troppo “medievaleggiante” (un passaggio vicino al finale, che suggerirà una blanda tematica body horror, avrà musiche adatte pure per Parasite Eve) e il fatto di poter ascoltare una selezione di brani dai precedenti capitoli della serie, durante i viaggi in macchina, offre un effetto divertente.
Molto divertente la “fanfara della vittoria”, cantata a cappella da Prompto una volta conclusi certi combattimenti!

Gameplay

Il gioco si sviluppa in diversi capitoli, ciascuno dei quali è composto da esplorazione e combattimenti, entrambi in tempo reale e intervallati, per motivi di avanzamento della trama, da scene non interattive, o in cui bisogna decidere quale risposta dare durante una discussione.
Quando dico “in tempo reale”, intendo dire che il giocatore manovra Noctis istante per istante, ma un’ora nel gioco dura molto meno di un’ora nella realtà…
L’andamento della storia è determinato dalle missioni, o quest: ci sarà sempre una missione scritta in rosso, e seguirla porterà a un avanzamento della storia principale, più una sfilza di missioni secondarie, ottenute nelle tavole calde (la caccia ad animali pericolosi) o da altri PNG, o sorte spontaneamente dall’esplorazione del mondo – per esempio, soccorrere viaggiatori nei guai.

Un giorno riprenderò in mano il gioco e chiuderò questa pratica…

Certe missioni, scritte in viola, identificano eventi speciali, forse legati ad altri giochi della serie Final Fantasy.

Foto di gruppo con archeologa miqo’te, presumo da Final Fantasy XIV

Le missioni slegate dalla trama principale offrono le immancabili ricompense in oggetti e denaro.

Esplorazione

I personaggi possono girare a piedi un po’ ovunque, in macchina solo lungo le strade (se non si trasforma la bella Regalia in un osceno fuoristrada). Entrando in certe zone o usando il viaggio “rapido”, si viene funestati da caricamenti davvero lunghi: anche più di un minuto!

Rispettare i cartelli non è un obbligo, in questo gioco…

Lontano dalle strade, può capitare di trovare oggetti utili: ingredienti per i piatti di Ignis, minerali da vendere o usare per completare delle missioni, oggetti consumabili come le pozioni e persino armi e accessori.
In giro per le “terre selvagge”, sarà possibile trovare anche dei depositi di energia elementale di fuoco, gelo o elettricità: Noctis può usare l’elemancy (elemanzia, elementalismo) e assorbire queste energie per creare incantesimi consumabili, che purtroppo esplodono ad area e non fanno distinzione tra amici e nemici. Ma possono essere una valida opzione per aprire le danze, quando alleati e avversari non sono mescolati tra loro…

Catturare ranocchie: una missione davvero noiosa, ma per ottenere questo screenshot, può valerne la pena…

Una minimappa, posta nella parte alta dello schermo, aiuta a orientarsi per raggiungere i punti in cui si svolgerà la missione scelta dal giocatore (sarà un po’ meno efficiente negli ambienti organizzati su più livelli, come certi dungeon, non essendo tridimensionale).
Vanno fatte notare alcune imprecisioni nei controlli: la X serve sia per saltare che per interagire con l’ambiente, perciò, può capitare che Noctis salti, anziché raccogliere un oggetto o aprire una porta.
Dopo aver risolto una certa missione, sarà possibile noleggiare un gruppo di chocobo per uno o più giorni: andando a zonzo con loro, essi aumenteranno il loro livello, diventando più forti per le gare (uno dei minigiochi di Final Fantasy XV) e sbloccando alcune abilità, che li renderanno un po’ utili anche in battaglia.

Combattimenti

I combattimenti avvengono in tempo reale, in soluzione di continuità con l’esplorazione: non c’è alcuna transizione verso la battaglia, il tempo scorre anche durante lo scontro (certi combattimenti molto difficili possono iniziare alle 4 di notte, all’interno del gioco, e finire dopo l’alba) e pochi secondi dopo la fine del combattimento, si torna subito a esplorare.
Il giocatore controlla Noctis e ne decide le azioni, mentre gli altri personaggi sono gestiti dalla CPU con una certa libertà; ogni personaggio diverso da Noctis possiede delle tecniche attivabili dal giocatore, vale a dire colpi speciali o potenziamenti temporanei, grazie alla spesa di uno o più segmenti di una barra tech, che si carica costantemente durante lo scontro.

Questo non sapevo dove metterlo, ma mi fa ridere e lo caccio qui, a forza!

Purtroppo, si dovrà affrontare un nemico insidioso: una telecamera poco efficiente, che potrebbe frapporre tra il personaggio e il giocatore degli oggetti che bloccheranno la visuale…
Quando i personaggi perdono punti vita, li rigenerano costantemente, con lentezza, ma finendo a 0 punti vita, il valore massimo recuperabile viene ridotto. Anche gli attacchi dei demoni (daemon) hanno questo effetto. Andare in giro fuori dai dungeon, accamparsi, consumare elisir o riposare in un albergo permette il recupero dei punti massimi perduti.
Ogni personaggio ha le sue peculiarità

  • Noctis può usare qualsiasi arma ed è l’unico a poter impugnare le armi regali dei suoi antenati (variamente potenti, ma consumano i suoi punti vita in modo costante).
    Possiede quattro slot su cui può equipaggiare le armi (o una delle magie che ha preparato) e cambiare così forma d’attacco quando serve, per dare vita a una strategia adattabile.
    Dopo aver ottenuto un certo numero di armi regali, può caricare una barra chiamata Armiger (Armigero) attaccando i nemici; consumandola, può richiamare tutte le armi regali che ha trovato per attaccare.
    La sua abilità chiave è quella del warp: scagliando la spada in una direzione e consumando un po’ dei suoi punti magia, può teletrasportarsi nel punto di arrivo della spada. Se il punto di arrivo è un nemico, lo colpisce con un impeto che dipende dalla distanza percorsa. Le aree degli scontri mostrano spesso alcuni punti warp, che possono essere usati da Noctis per disimpegnarsi dalla battaglia, recuperando punti vita e punti magia col passare del tempo
Garuda, ottenuta dopo una missione che presumo in crossover con Final Fantasy XIV
  • Gladio può usare gli spadoni e, come arma secondaria, gli scudi. Le sue tecniche sono per lo più attacchi speciali potenti, a cui può seguire un attacco di Noctis, che si teletrasporterà per affondare il colpo
  • Ignis può usare lance e coltelli. Le sue tecniche sono: attacchi che tendono a colpire il nemico nei suoi punti deboli (a cui può seguire un attacco di Noctis) o potenziamenti tattici, per il protagonista o l’intero gruppo
  • Prompto utilizza le pistole e le “machinery” (congegni). Le sue tecniche possono essere attacchi speciali, ma anche vantaggi tattici, oppure lo scattare foto in battaglia

Durante gli scontri, possono svilupparsi occasioni per dare vita ad attacchi concatenati tra più personaggi.
Dopo aver ottenuto la benedizione di alcuni dei, può capitare che uno di questi offra spontaneamente il proprio aiuto in battaglia a Noctis, che potrà decidere di evocarlo per fare quasi sempre piazza pulita dei nemici in campo. Diciamo che resistono alla morte istantanea pochi avversari, ben selezionati…

Shiva, che così moltiplicata mi fa pensare alla “Frigid Damsel” di Valkyrie Profile

Dopo aver vinto uno scontro, i personaggi presenti otterranno punti esperienza, ma l’aumento di livello sarà effettivo solo durante il riposo (accampamento o albergo).
I personaggi KO (cioè i cui punti vita massimi scendano a 0) possono essere recuperati con l’immancabile phoenix down, ma nel caso accada a Noctis, bisognerà essere svelti a resuscitarlo, per evitare il game over.

Costume da assassino, ciò che resta di un evento a tempo in crossover con Assassin’s Creed

Una piccola seccatura in vista del finale

A un certo punto, la storia precipita verso il finale: ne capitano di cotte e di crude, e per alcune ore di gioco, Noctis si ritrova solo e privo della maggior parte dei suoi poteri. In quei momenti, è possibile affrontare la storia con lui o, a un livello di difficoltà più basso, con alcuni dei suoi amici.
È stata una parte più lunga del necessario (a occhio, poco più di sei ore, volendo fare tutto) e nemmeno troppo divertente, dato che mancavano le peculiarità principali del protagonista e le dinamiche del gruppo. Se non altro, la difficoltà era bilanciata.

Foto di gruppo con molti dei comprimari

In seguito a quella fase, capitano altre cose, quindi il “punto di non ritorno” verso il finale – da intendersi in senso lato, visto che gli autori si sono inventati una trovata per neutralizzare questo “non ritorno” e permettere al giocatore di tornare alla fase open world.
Per la chiusura della storia, gli autori hanno scelto l’approccio iper-emotivo, forse per tamponare le fragilità della trama: il gioco di prestigio funziona abbastanza bene, gusti permettendo.

Dopo il finale – nessuno spoiler

Dopo aver finito il gioco, sarà possibile tornare a esplorare la storia e persino scegliere uno qualsiasi dei capitoli da giocare, perfezionando la partita. Si potranno ottenere cose che nel primo gameplay sono precluse, come una comoda modifica alla Regalia…

Concludendo

Final Fantasy XV è un action RPG con blandi elementi open world. Non richiede un’enormità di tempo per essere completato, a meno che non si intenda fare davvero tutto quanto; diversamente, poco più di 50 ore saranno sufficienti a raggiungere molti obiettivi secondari e completare la storia principale.

Titan in distress

Abbastanza divertente quando ingrana, questo gioco ha alcune particolarità che vanno capite, per inquadrarlo al meglio: pur somigliando a un open world, non lo è del tutto. Il risultato è un discreto ibrido, non privo di elementi che destino perplessità, ma nel complesso funziona, adesso che è stato adeguatamente corretto dagli aggiornamenti.
La storia non è il massimo dell’originalità, ma è buona, riserva i suoi piccoli colpi di scena e le caratterizzazioni dei personaggi li rendono abbastanza simpatici o interessanti – certo, avrei gradito un approfondimento di Lunafreya e Ardyn già nel gioco principale, senza dover fare affidamento su DLC che non ho ancora acquistato, e anche un maggior sforzo sul protagonista, che resta un po’ acerbo.
Certe svolte della storia sono un po’ vecchio stile, molto drammatiche, ma funzionano e non stonano, dando vita a una trama che mescola momenti di ironia e cameratismo a tensione e tragedia.

Turismo ufologico

Non mancano imperfezioni, per lo più dovute alla travagliata e lunga (circa dieci anni) fase di gestazione attraversata dal gioco, e alla necessità di aggiustamenti post-pubblicazione, ma Final Fantasy XV, alla fine, si rivela essere ciò che promette: un gioco dedicato ai fan storici della serie, ma adatto anche a chi veda un Final Fantasy per la prima volta in vita sua!

4 pensieri su “Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Seconda parte: dettagli tecnici, sistema di gioco e conclusioni

  1. Denis

    Il problema della telecamera e del tasto con troppe funzioni non l’hanno risolto neanche su Ps4 sarà per via del mondo 3d che esisteno sempre questo 2 problemi, ho trovato una chicca per Ps2, Breath of Fire 5

    1. La soluzione, per me, sarebbe dare la funzione di interazione a un tasto poco usato, così da limitare il pericolo. ;)
      Breath of fire 5 sarebbe il Dragon Quarter? Quello un po’ fantascientifico?
      Era bello difficile, cavolo!

  2. Denis

    Esatto proprio quello ho letto della difficoltà, un pò come Dark Souls e quello su Wii U che c’è pure su Ps4 Zombi a me il sistema della difficoltà di gioco mi ricorda questi due.

    1. Non so… i “soul” possono diventare facili, se il giocatore è abile e ha buoni riflessi. Dragon Quarter era più legato ai numeri e alla strategia, come un RPG classico, per quanto ricordo.

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