[Guest post] I videogiochi più costosi, di Denis. Parte 2

Veniamo alla seconda tranche della classifica di videogiochi costati parecchio, stilata da Denis, che ha anche offerto le immagini a corredo.
Qua e là, o forse solo là, mi concederò il lusso di aggiungere una nota personale a una parte del discorso.

I Videogiochi più costosi, di Denis. Parte 2

Oggigiorno, produrre un videogioco presenta dei costi elevati e alcuni, facendo flop, hanno fatto chiudere le software house che li avevano prodotti; nei vostri stipetti pieni di videogiochi potreste “avere” milioni di dollari! Ho fatto un po’ di conti, vediamoli.
Il costo di produzione e marketing era in milioni di dollari: li ho convertiti in euro, ma sono solo indicativi, per via dell’anno di produzione e l’oscillazione dei cambi. Servono per dare un’idea.

20-Metal Gear Solid V: Phantom Pain

Gioco del 2015 per PS4, Xbox One, PS3 e Xbox 360. Si ricollega al primo gioco, uscito nel 1987.
Costato 72 milioni di euro in 8 anni di sviluppo (per un gioco incompleto, tra l’altro!) è stato segnato dal licenziamento a fine progetto di Hideo Kojiima, ideatore della serie, da parte di Konami e segna un punto nella storia videoludica moderna: gli alti costi di sviluppo non permettono tempi di lavorazione troppo lunghi ed è per questo che alcune Case fanno uscire sequel su sequel, come nel cinema, con saghe infinite, per per massimizzare i profitti. Ed è per questo che vedete sempre lo stesso film e giocate lo stesso gioco.

Metal Gear V, la cecchina muta Quiet e Venom Snake

19-Defiance

Gioco del 2013, costato 72 milioni di euro, è un MMORPG sparatutto in terza persona per PlayStation 3, Xbox 360 e PC, prodotto insieme alla serie televisiva distopica omonima, durata 3 stagioni e passata pure in Italia su AXN Sci-Fi (ma non ricordo di averla mai vista in chiaro).

Defiance: qui non si chiede, si spara!

18-The Witcher 3: Wild Hunt

Gioco del 2015 dal costo di 73 milioni di euro, è un action rpg per PS4, Xbox One e Nintendo Switch (2019). Terzo gioco tratto dalla saga fantasy dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, narra le gesta dello Strigo Geralt di Rivia, che nasce in un racconto del 1985! Questo terzo capitolo è il primo multipiattaforma: il primo è esclusiva PC nel 2007, il secondo, esclusiva Xbox 360 nel 2011 (c’è l’ho ma non facile da trovare).
Ha fatto le fortune della casa polacca CD Projekt e di Andrzej Sapkowski, che ha fatto conoscere lo Strigo con la serie del 2002 uscita solo in Polonia, una poverata tipo Xena e Hercules, e quella recente creata da Netflix del 2019.

Witcher 3: il gioco di Geralt

La (lunga) nota del Conte Gracula: ad Andrzej Sapkowski è stato attribuito un certo disprezzo verso i videogiochi, compresi quelli ispirati alle storie su Geralt. Potete trovare alcuni articoli a riguardo qui e qui.
La questione è stata ripresa anche in altri articoli, tra cui questo e questo, in cui si afferma che i primi sostenitori della tesi “Sapkowski odia i videogiochi” (stringo un po’, sennò si fa notte) avrebbero inventato il fatto grazie a una traduzione inaccurata di un’intervista, e che lo scrittore si limiti a non essere un videogiocatore.
Il discorso è stato aggravato da una diatriba antica, cioè “È nato prima l’uovo o la gallina?”, dato che le storie su Geralt sono note in Polonia da parecchi lustri, mentre in ampie fette di quello che chiamiamo Occidente sono stati i videogiochi, a fare loro da apripista.
Secondo Sapkowski, il successo dei videogiochi avrebbe danneggiato la diffusione delle sue opere in Occidente, dato che qui si pensa spesso che racconti e romanzi sul Witcher siano successivi ai giochi e che, dunque, le sue storie siano considerate adattamenti posticci, come quelli che, scritti con perizia o meno, vengono creati solo per spremere ancora un po’ il fandom.

17-Read Dead Redemption

2010, costo di 81 milioni di euro per Xbox 360 e PS3, per un incredibile open world ambientato nel west, a opera di Rockstar, e un sequel del divertente Read Dead Revolver, che omaggiava gli spaghetti western. Questo narra invece della fine del west per l’arrivo della modernità (ferrovie, nativi nelle riserve e distrutti dall’alcolismo): un gioco bellissimo, di cui nel 2018 è uscito il seguito per Xbox One e PS4.

Red Dead Redemption, Clint Eastwood approva

16-Battlefield 4

2013, costo: 90 milioni di euro. FPS uscito per PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One e PC.
Il costo elevato sarà dovuto al passaggio del motore grafico Frostbyte 3 e le diverse versioni prodotte.

Battlefield 4: altri campi di battaglia

15-Tomb Raider

2013, costo: 90 milioni di euro. Uscito per tutte le piattaforme, tranne quelle Nintendo, è un reboot delle avventure di Lara Croft e si vedono i soldi spesi per la realizzazione del gioco, che vanta una grafica curatissima: qui Lara si ferisce e rovina i vestiti, che rimangono cosi per tutto il gioco. Giocato e finito: i Crystal Dynamics hanno rivitalizzato il franchise, per cui escono pure due sequel, uno nel 2015 ( ce l’ho) e l’altro nel 2018. Dello stesso anno, anche il film.

Tomb Raider: la prima volta di Lara

14-All Points Bulletin

2010, 90 milioni di euro per PC, un MMO in stile GTA in cui si doveva pagare un’abbonamento. Non completo, fatto dall’autore originario di GTA (quelli in 2D) David Jones, segnò la fine del suo studio, i Realtime Worlds (Crackdown).

APB, guardie e ladri

13-Deadpool

Gioco del 2013, costo di 90 milioni di euro, uscito per Xbox 360, PS3, PC, PS4, Xbox One come un action game di fascia media.
Creato dagli High Moon, autori di Transformers: La Battaglia per Cybertron e Darkwatch.

Deadpool, con una banana in mano, e Wolverine

12-Disney Infinity

2013, gioco per PS3, Xbox 360, Wii, Wii U, Nintendo 3DS, è un’action game che si basa sul comprare piccole action figure dei personaggi della Disney, che vengono sincronizzate nel gioco, permettendo così ai personaggi di interagire tra loro. Un bel modo per scucire soldini.

Disney Infinity: Avengers Assemble!

Nota del Conte Gracula: la stessa idea alla base di Skylanders.

11-Grand Theft Auto 4

Costo di 90 milioni di euro del 2008 per Xbox 360, PS3 e PC per il primo G.T.A in HD, che presenta una Liberty City ridegnata come New York. Qui le differenze si vedono tra una zona e l’altra già rispetto al 5 (più vasto, ma meno vario addirittura di San Andreas).
I Rockstar North hanno fatto un miracolo per rendere viva e pulsante la città, perché di fatto in ogni GTA le missioni sono simili (e quasi sempre il protagonista lascia la città alla fine).

GTA 4: Liberty City sembra New York

32 pensieri su “[Guest post] I videogiochi più costosi, di Denis. Parte 2

  1. Il fossilizzarsi sempre sulle stesse IP, è stato il peggior difetto della precedente stagione. Non mi sono fatto ancora un quadro chiaro di questa ma per ora il tiro mi sembra corretto (già che non c’è più un A’sC l’anno, è tanto).
    Il “lunga” tra parentesi era per me? 😝 Comunque pareva un’immagine di Assassin’s Creed Origins.
    Il reboot di Tromb Raider: 90 milioni per un gioco che ho scaricato gratis e non ho mai avviato… pensa quanto mi ha entusiasmato questa ripartenza da zero.
    Non conoscevo All Points Bulletin ma lo voglio! Se solo non ci fosse un abbonamento da pagare…
    Per quelli Disney ci sta quel costo, anche se non esce sempre qualcosa di valido, sono spinti dai film e dai bambini che vogliono il videogioco annesso.

    1. Questa generazione mi è sembrata la fiera delle rimasterizzazioni: ovviamente, non mancano alcune novità, ma se non mi è sfuggito qualche lato della tendenza, direi che un certo livello di pigrizia e scarsa volontà di rischiare permane.

      La (lunga) nota è un nodo al fazzoletto per me, per ricordare che dovrei migliorare la mia capacità di sintesi :P

      Tombola Raider ha smesso di attirarmi dopo il secondo: tutti uguali e troppo focalizzati sull’avventura, un game design che ha troppa poca varietà.
      Non so segli ultimi abbiano sviluppato qualcosa in più: io ci vedrei bene delle parti “gestionali” in cui Lara avvii dei progetti, come la preparazione di nuovi strumenti utili alle esplorazioni, oppure qualcosa che la faccia interagire con altri personaggi senza sparare per forza, così da approfondire il suo carattere.
      E magari, qualche passaggio che le permetta di imparare nuove mosse, anche realistiche, senza scivolare per forza sul genere RPG.

      APS non è proprio il mio genere :P mentre il gioco Disney (come Skylander o l’equivalente Nintendo, di cui non ricordo il nome) ha sicuramente il suo punto di forza nei pupazzetti da “digitalizzare”: alcuni erano proprio graziosi!

    2. Denis

      Guarda che esiste veramente il porno di Tomb Raider, non vorrei sbagliare ma era interpretato per modo di dire da Nuvola Nera.
      Tomb Raider non è male ma si ispirato di più agli Uncharted e forse come un pò tutti i giochi moderni troppo scriptato, di A.C ho giocato solo il 2 e il Rogue e il Revelation dopo un pò l’ho lasciato perdere ma recentemente in un mercatino ha 1,50 euro ho trovato il Black Flags.

    3. Che esistesse il porno di Tomb Raider ne ero certissimo. Probabilmente trovi in giro pure quelli di Heidi o Masha e Orso, o almeno non mi stupirei…

      Assassin’s mi attirava molto come concetto, ma vedendolo da amici, mi è sembrato che fosse sempre lo stesso gioco, con l’aggiunta di una funziobe a ogni capitolo. Così, mi è passata la voglia :P

    4. Vero, in questa generazione ci hanno dato giù di remake/rimastered ma le preferisco ai giochi annuali della precedente, che, come dice giustamente Denis, portano più incassi con un minore impegno (e dispendio).

      I Tomb Raider per PSX erano tutte delle espansioni del 2, concordo, nuovi tesori e nuovi ambienti ma avevi sempre lo stesso titolo in mano. Ma un remake anche di questi capitoli? 😝
      Li preferirei al reboot!

      Tromb Raider era una mia citazione ad una parodia fumettistica uscita negli anni 90, per la Zero Press che in quel decennio ha sfornato capolavori come Stuporman l’Uomo di Zinco, Papman (Batman), Parabolik, Kenshemo il Guerraiolo, Fax (Tex) e altri che manco ricordo. Non mi pare però fosse un porno. Ma in rete se ne trovano tanti di porno su Lara Soft (mi pare fosse questo il nome nella parodia della Zero Press).

      Per me Assassin’s Creed è solo la trilogia di Ezio e ora anche Origins (sono arrivato a 74 ore di gioco e penso di stare solo a metà 😭 (se non fosse per la quarantena, lo completerei in 2 anni ma forse ci riesco prima della fine di questa situazione). Tutto il resto è noia e delusione.

    5. La maggior parte dei Tomb Raider per PSOne non è composta da giochi che definirei iconici: il meccanismo sembrava lo stesso di Assassin’s Creed, a ogni uscita miglioravano la grafica e aggiungevano una funzione :P
      Quindi boh, potrei capire un remake del primo o del sec ondo, ma non andrei oltre.

      Le parodie a fumetti… ricordo qualcosa, erano abbastanza sceme :P

    6. Per caso sul Tubo mi è capitato un video di un remake del 2, quindi già c’era ma non so in quale piattaforma. La grafica sembra quella da PSP, tra la PS2 e la PS3. Sarà uscito dopo Anniversary, che era un remake del primo. Comunque roba ormai vecchia.

    7. Denis

      Emanuele forse ti riferisci a Tomb Raider Legend oppure il primo fatto in Hd per Ps3 e Xbox 360 Tomb Raider Underworld, ho la collection di entrambi e c’è pure L’Anniversary.
      Il primo nasceva su Saturn ma poi esplose su Ps1 con tanto di Rhona Mitra presa come modella e gli U2 che usavano l’immagine di Lara nei concerti, pure Sabrina Impacciatore l’imitava ma non ricordo il nome programma comico.
      Lara rimane uno dei pochi personaggi videoludici diventati popolari in più media.

    1. Denis

      Alcuni sono flop giudicate dalle Case che li hanno prodotti semplicemente perchè non hanno venduto il numero di copie previste e quindi non rientrano nei costi.

  2. Denis

    Austin Dove: intendi giochi brutti o quelli attesi che si sono rivelate delusioni perche le Software House guardano più che altro i soldi.
    Di delusioni mi vengono in mente Devil May Cry 2, Duke Nukem Forever, Galleon, Fable e Aliens Colonial Marines
    Brutti: Rambo the videogame, Batman Forever, E.T , Infernal chissà quanta bruttezza mi sono perso

  3. Beh, alcuni di questi li hanno ripresi alla grande, i soldi-
    A Red Dead ecc non avrei dato due lire ahaha!
    Quanto a The Witcher, vero che lo conosciamo per i videogiochi. Ma lo scrittore non ha di che disperarsi: oggi lo si conosce per il telefilm :p

    Moz-

    1. Sai, a me non piace il genere western, ma ho visto il secondo Red Dead Redemption da un amico e devo dirti che sembrava fatto piuttosto bene.

      Riguardo all’autore di The Witcher, chissà come considererà la serie…

    2. Denis

      Si li hanno ripresi i soldi spesi, Read Dead Redemption è un bel gioco, ma era gia uscito un titolo simile 5 anni prima, Gun della Activision, Andrzej Sapkowsk deve ringraziare la serie videoludica perchè ha permesso di fare conoscere il suo nome fuori dalla Polonia

    1. Anch’io non sono andato molto lontano dall’Italia. Ma il nostro paese l’ho girato in lungo e in largo, e lo conosco come le mie tasche. Colgo l’occasione per dirti che ho appena sfornato un nuovo post… spero che ti piaccia! :)

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.