Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir

Pensavo da un po’ di scrivere qualcosa su questa serie; il recente post di Ema dedicato al confronto tra un brano di Nek e la sigla di Miraculous mi ha dato la spinta finale per farlo.
Già che ci sono, sperimenterò un “nuovo” formato di gracchiate: un’introduzione “leggera” all’argomento, che potrei decidere di ampliare con altri post a tema (come approfondimenti sull’ambientazione, sui personaggi o su altri aspetti di ciò di cui parlerò).

Fonte: Antonio Genna

Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir 101

Marinette è una ragazza vivace e allegra, dotata di talento e passione per design e moda, ma anche maldestra e insicura.
Adrien è un fotomodello adolescente, colto e pieno di abilità, ma piagato da una solitudine a cui è stato condannato dal padre iperprotettivo, dopo la recente scomparsa della moglie di quest’ultimo.
I ragazzi sono anche un duo di supereroi, grazie ad alcuni gioielli magici affidati loro da un vecchio saggio; all’insaputa delle rispettive identità, combattono nei panni di Ladybug e Chat Noir contro i nemici inviati dal misterioso Papillon e, come tutti i supereroi più giovani sin dai tempi dell’Uomo Ragno, si barcamenano tra la lotta al crimine e i problemi della vita di tutti i giorni: amore, scuola/lavoro, famiglia, amici…

La scheda (i miracoli di Wikipedia)

Titolo originale: Miraculous – Les aventures de Ladybug e Chat Noir
Sceneggiatura: Thomas Astruc
Musiche: Jeremy Zag, Noam Kaniel, Alain Garcia
Produzione: Zagtoon, Method Animation, Toei Animation, SAMG Animation, De Agostini Editore, Nelvana, Cartoon Network Studios (solo non si vedono i due leocorni)

Genere

Supereroi con superproblemi, più elementi di commedia (anche sentimentale e degli equivoci) e rari inserti drammatici. Trame del genere “il mostro della settimana”, che lentamente aggiungono dettagli sull’ambientazione e i retroscena dei personaggi.
Fino a ora, le stagioni (di 26 episodi ciascuna) si sono chiuse con due episodi collegati tra loro in una trama più ampia, foriera di rivelazioni o cambiamenti.

Impatto grafico

Sebbene i visi di alcuni personaggi abbiano una struttura simile, si raggiunge una certa varietà grazie ai dettagli: oltre alle acconciature e al colore della pelle, alcuni comprimari si differenziano per forma del naso, taglio degli occhi, presenza di nei, etc.
I colori tendono a presentare poche sfumature, probabilmente per rendere più rapido il processo di animazione.
La resa finale tende a essere fluida, ma cade nello “scattoso”, talvolta per accentuare la carica comica di una scena. Non mancano i classici trucchi dell’animazione, come i fermo immagine accompagnati da suoni (per spingere il cervello ad “animare” la scena a costo zero) e il riciclaggio di sequenze, tra cui quelle della trasformazione.

Doppiaggio italiano

Quello del miglior doppiaggio del mondo è ormai un meme, ma che dire? I doppiatori italiani sono bravi anche in questa serie, specie se si considera che alcuni personaggi, soprattutto i supercattivi, sono assai sopra le righe.

Supereroi

I supereroi esistono, nel mondo di Miraculous, sin da tempi antichissimi – come dimostra un papiro egizio, raffigurante una donna che manovra uno yo-yo!

In alternativa, da una clip su Youtube, vi offro una vetrata che mostra come san Giorgio portasse gli orecchini della coccinella. O esiste un personaggio femminile famoso per tirar giù i draghi?

I poteri vengono concessi da un oggetto, detto miraculous, in unione con un “folletto” chiamato kwami, a esso abbinato.

Trasformazione

La trasformazione, attivata da una formula, innesca una sequenza in stile “maghetta”, che dona al personaggio un costume sgargiante e uno strumento magico, oltre a un’agilità soprannaturale e una certa prestanza fisica (la portata di entrambe sembra non essere costante in ogni episodio).
Talvolta, i personaggi mostrano un carattere leggermente diverso, dopo la trasformazione.

Temi dei miraculous

I miraculous principali sono, come lo yin e lo yang, l’anello del gatto nero (in francese, chat noir) e gli orecchini della coccinella (in inglese, ladybug), che offrono i poteri della distruzione e della creazione.
Seguono, finora, altri cinque miraculous (farfalla, pavone, ape, tartaruga e volpe) più quelli dei dodici segni zodiacali cinesi.

Papillon (in francese, farfalla)

È il supercattivo della serie, il vero motore della storia; il suo scopo è impadronirsi dei miraculous della coccinella e del gatto nero: una volta uniti, permetterebbero di realizzare un desiderio – a un caro prezzo, non specificato, ma intuibile.
La motivazione di Papillon non è del tutto inedita, per un criminale, ma nemmeno banale: il suo scopo è palesemente quello di “riportare in vita” una certa persona.

Il miraculous della farfalla

Papillon può trasformare in supercattivo una persona che soffre, è infuriata o spaventata, concedendole poteri che, come mi fa notare la mia amica Confessora, sembrano basarsi su un’attitudine personale: il tipo che adora i piccioni impara a parlarci e a controllarli; la tizia delle previsioni meteo controlla il clima; la ragazza bugiarda crea illusioni complesse, etc.
Altre volte, il potere sembra ispirarsi alla situazione che ha portato a sperimentare l’emozione negativa.
Sembra non esserci limite alla varietà e alla complessità dei poteri che può concedere Papillon, arrivando persino a emulare, o a permettere di cancellare, i poteri degli altri miraculous.

Difetti di Miraculous

Il difetto fondamentale della serie risiede nel fingere di voler svelare le identità segrete: per dare un brivido agli spettatori, vengono spesso costruite delle situazioni che minacciano di svelare i segreti, salvo far rientrare l’emergenza con doppi salti carpiati narrativi, che mostrano quanto i personaggi possano oscillare tra ingenuità e ottusità.

Intelligenza intermittente

Già che siamo in tema di ottusità, potremmo citare il fenomeno per cui il cattivo, nel momento in cui sta per vincere, fa una cavolata e perde (oppure ci pensa l’akumizzato di turno, a commettere errori tattici fatali): già, non sempre i buoni vincono per merito, a volte il cattivo si sabota da solo.
Capisco che chiudere una serie di successo alla seconda stagione sia un problema, ma trovo che sarebbe più sensato dare un chiaro limite ai poteri del cattivo, anziché renderlo un dio dai limiti incerti, dargli un piano geniale e poi, fargli combinare una cavolata in vista del traguardo.

In balia dei fan?

Non ne ho le prove, ma sospetto che gli autori si informino sui desideri del fandom, dato che certe trovate puzzano di fanfiction da lontano.

Qualche fan ha chiesto l’episodio “scambiamoci i poteri”?
(Fonte: Pinterest)

Tirarla per le lunghe

26 episodi per stagione sono un po’ tanti, se pochi sono utili a portare avanti la trama orizzontale. Molti episodi mostrano la stessa struttura narrativa (come accade con i vecchi cartoni giapponesi, a cui Miraculous strizza l’occhio) con poche variazioni.

Concludendo

Miraculous è una serie animata in computer grafica, rivolta soprattutto a un pubblico adolescente o giù di lì. Tema: supereroi.
Forte di una discreta resa visiva, di un’ambientazione non comune e con un buon numero di personaggi interessanti – alcuni dei quali hanno, però, una caratterizzazione ballerina – offre spesso delle trame fantasiose. A volte anche troppo fantasiose, date le contorte soluzioni trovate per i problemi e il rimbambimento temporaneo subito dai personaggi, nel momento in cui fa più comodo, per non portare la storia a una fine prematura.
Nel complesso, è una serie piacevole, che mescola diversi registri narrativi per creare un buon ritmo, ma che nelle sue lunghe stagioni vede il tipico limite di una serie vecchio stile, in cui gli episodi non sono tutti importanti per portare avanti la trama.

Continuerò a gracchiarne?

Credo di sì: c’è la possibilità di approfondire almeno i personaggi principali e il funzionamento dei superpoteri.

Link

29 pensieri su “Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir

  1. ogni tanto lo guardo, avrei preferito che fossero più grandi, almeno maggiorenni
    per il resto molto bellino, prende molto dagli anime

    ti consiglio i riassunti di marion blue, fanno morire dalle risate^^
    molto ironica e feroce nei suoi riassunti :)

    1. Sì, seguo i suoi riassunti ^^

      Riguardo all’età, è tarato come serie per adolescenti (sembrano sui 15 anni, i personaggi, ergo, per regola non scritta, sembra rivolto ai 12/13 enni).

    2. infatti, avrei preferito personaggi più grandi per due ragioni principali:
      -rischiano molto a livello personale e scegliere età così giovanili mi sembra leggermente inappropriato
      -target più alto e personaggi più maturi avrebbe permesso il nascere di situazioni mi imbarazzanti e ammiccanti, che il cartone sottintende ma che non può mostrare finendo per fare sempre le solite cose

    3. Il rischio è sempre abbastanza contenuto – Papillon non è troppo spietato e il superpotere della protagonista resetta quasi tutti i danni.
      Bisogna vedere se i personaggi cresceranno (per ora sono in un limbo senza tempo da tre stagioni, al massimo hanno i classici episodi di Natale).

      Riguardo a spingere le situazioni, anche no, ti prego XD il fandom ha mostrato un interesse fin troppo marcato per temi più adulti, arrivando a creare fan fiction e fumetti a tema “gravidanza e parto di Marinette” XD
      Al limite, potrebbero spingere appena di più sul versante lgbt, per ora si sono visti quattro personaggi in odore di criptogay e sarebbe meglio che prendessero una decisione definitiva e chiara sui loro orientamenti (due potrebbero essere bisessuali, magari, o potrebbero giocarsela sul dubbio che pare abbiano alcuni adolescenti).

    4. eehh io sono più spinto, non nelle fanfiction ma proprio perke secondo me le premesse ci sono, molti anime hanno maturato i temi rendendo il tutto meno infantile

      dovrebbero solo far si che i personaggi scoprano la pubertà xD

    5. Se non diventa inutilmente pruriginosa… :P
      È un lato che non mi interessa vedere nelle storie, mi piacciono l’avventura e gli intrighi, ci sta il lato sentimentale, ma i siparietti “ecchi” mi fanno venire la noia :(
      Poi con gli adolescenti, pure peggio. Potrei essere il padre biologico di quei personaggi XD

  2. Se non l’avessero tirata tanto per lunghe e se i personaggi non fossero affetti da “stupidità intermittente”, avrebbe potuto essere una serie carina. Comunque ho molto apprezzato la tua introduzione.

    1. Col passare degli anni, diventiamo sempre più esigenti XD
      Miraculous oscilla tra vecchio stile e modernità frizzante, ma purtroppo ha un po’ di difetti ed è un peccato, perché ha il suo potenziale, non del tutto realizzato.
      Però è un primo passo per portare l’animazione europea un po’ più avanti, bisogna “solo” raffinare la formula.

      E grazie per i complimenti ;)

  3. Denis

    Intravisto ma le serie in computer grafica non mi piacciono preferisco l’animazione tadizionale anche se va scomparendo e la cgi costa meno

    1. Mi piacciono sia la cgi che la tradizionale. Il problema della cgi è che invecchia presto, è meglio fare almeno tecnica mista o emulare la tradizione con la cgi (o magari un bel cell shading, come nei videogiochi ^^)

  4. Umh, sui nemici, niente che non si sia già visto in Sailor Moon… o Utena: le Rose Nere agivano allo stesso modo, corrompendo animi infelici.
    In ogni caso, visto di sfuggita su qualche canale Rai satellitare, ma non mi ha colpito molto… però non male come serie pensando che poteva essere l’ennesima disegnata in modo piatto…

    Moz-

    1. Indubbiamente è una serie che pesca idee un po’ ovunque, non è pensata per essere particolarmente innovativa e di schemi ne rompe o reinterpreta ben pochi.
      Si distingue principalmente per il fatto che non è una poverata feroce o, come dice il tizio nella parodia che ho linkato, se ricordo bene, “adesso la computer grafica può anche non fare schifo” XD

      A patto di beccare gli episodi nel giusto ordine, è una serie piacevole da seguire. Sarebbe stata meglio con una storia più densa.

    2. Una serie a episodi, con trame verticalissime, ha di sicuro il potenziale per una lunga serializzazione, se ha successo.
      Miraculous ne sta avendo un bel po’, anche perché è una trappola a misura di fangirl ^^

  5. Vista sempre di sfuggita, mi sono informato sulla serie perché volevo vedere il design dei vari personaggi una volta acquisiti i poteri (cosa che faccio sempre XD). Da questo punto di vista devo dire che il lavoro è fatto bene!

    1. Certi superpoteri sono abbastanza balordi! XD
      I costumi… alcuni sono più ispirati di altri. La protagonista, invece, sembra uscita col pigiama, avrebbero potuto darle più brio. :(

  6. Grazie per la citazione e qui serve un invito per MAX ma non ho un suo contatto privato. Se passa da me, gli linko il post 😉
    La trama, scritta da te, sembra molto più interessante di quel che appaia dopo una visione di sfuggita. Più che Uomo Ragno, sembrano gli Yattaman 😝 (anche per la trama orizzontale portata alle lunghe, superproblemi esclusi).
    Ah, ecco. Il rosso a pois neri mi aveva fatto supporre alla coccinella ma devo dire che l’insetto non mi era mai capitato in inglese, quindi non sapevo che: ladybug=coccinella.
    Un personaggio che parla coi piccioni? Sembra Stilly 😅

    1. Come ho scritto da te, il problema di Miraculous è riuscire a beccare gli episodi in chiaro e in un ordine sensato: essendo trame così autoconclusive autorizza l’emittente a programmarla come viene, cambiare orario a piacere etc.

      La trama di fondo ha un potenziale, ma devono farla avanzare maggiormente – più passa il tempo, più Papillon perde i suoi scrupoli: la puntata di Chat Blanc è quella dove ha fatto più danni, senza volerlo, nel tentativo di raggiungere lo scopo…

      Il livello di avanzamento della trama, in effetti, potrebbe essere paragonabile a Yattaman, come tempi.
      Gli scontri sono spesso buffi, ma di un tenore comico diverso (e più tenue) rispetto alle Time Bokan.

      Il supercattivo dei piccioni faceva abbastanza ridere: un potere abbastanza cretino, ma capace di sostenere una terribile minaccia XD

    2. Seguirlo in ordine cronologico sarebbe meglio ma si rischia di distogliere l’attenzione dello spettatore esigente che si aspetta subito qualcosa. Non mi pare che ingrani subito, almeno per cogliere gli aspetti della tua descrizione.

    3. La prima stagione è sviluppata in modo tremendamente episodico, sono tutti mostri della settimana, perciò, se ti perdi qualcosa, non corri il rischio di non capirci nulla.
      Dalla seconda stagione, gli episodi si fanno più legati – compaiono nuovi supereroi, per esempio, e si inizia a capire per davvero la personalità di certi personaggi, come Papillon.
      Ma continuano a esserci molti episodi non essenziali per la trama orizzontale.

    1. Credo sia troppo piccola per una cosa così complicata – non è che parliamo di metanarrativa alla Umberto Eco, ma se ricordo bene, tua figlia va sui tre anni: non è strano che si sia annoiata, è una serie rivolta principalmente agli adolescenti (non scenderei sotto i sei, otto anni, ma meglio sui dodici) e certe battaglie sono complicate. Anzi, contorte!

  7. Silvia

    E’ una serie bellissima che seguo in lingua originale con mia figlia, lei ha 4 anni e le piace ma ogni bambino ovviamente ha i suoi gusti. Incentrata sui sentimenti e su come questi possano cambiarci totalmente. Tutti i personaggi sono originali, adoro i costumi!!

    1. Trovo che sia una serie godibile, con diversi aspetti positivi. I personaggi, per esempio, sono per lo più caratterizzati in modo interessante.
      Credo che il formato classico (stagioni con 26 episodi circa) finisca per disperdere un po’ la storia, che procede lentamente, ma per il resto, rimane divertente ;)

  8. Oh ecco, ho letto il tuo post per capirci un po’ di questo personaggio che me lo ritrovo da tutte le parti e non avevo mai capito che cacchio facesse.
    Interessante quello che fa il supercattivo dando a certe persone dei poteri particolari. Mi sembra una trovata “insolita”? Almeno per quel che ne so io di questo genere di storie, cioè poco.
    Comunque trovo che ci sia qualche problema narrativo quando i personaggi si comportano in maniera poco credibile e consona perché altrimenti la storia finisce subito. E’ un difetto che si trova in tante opere e credo che veramente denoti un problema nella trama. Oppure anche appunto il cattivo spaccatutto che poi combina la cagata che permette ai buoni di vincere. Capisco che non sia facile ideare una trama a prova di bomba, però insomma, certe sciatterie forse si potrebbero evitare. Sono un po’ troppo frequenti e non solo nei cartoni!

    1. Nella serie classica su Sailor Moon, per fare un esempio, ii cattivi di diverse serie potevano trasformare in mostri le persone comuni, ma qui Papillon si limita quasi sempre a renderli più potenti e a dar loro costumi stravaganti, pur non mancando le metamorfosi drastiche. In più, i cattivi di Sailor Moon erano capaci di agire anche in modo diretto, avendo loro poteri di ogni genere.
      Quindi possiamo dire che i poteri di Papillon siano probabilmente poco comuni, rispetto a stramberie più dirette di molti altri personaggi.

      Riguardo ai geni del male che fanno scemenze nei momenti clou, potrebbe essere un fenomeno dovuto a tanti motivi: forse non era preventivato che Miraculous dovesse durare tanto, ma il successo ha costretto la produzione ad allungare la storia perché i soldi piacciono a tutti e, se c’era una storia progettata con tutti i crismi, è saltata; forse chi scrive le storie non è capace di lavorare a trame seriali, o magari ci sono troppe teste a lavorarci e una direzione non molto decisa a far rigare tutti dritto; forse c’è poca fantasia per certi aspetti della storia e ci si rivolge ai cliché collaudati.
      O magari contano sul fatto che un pubblico di adolescenti sia poco esperto e non noti certe mancanze (pia illusione XD ).

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