Priorità

No, non è un discorso serio sulla situazione contingente, chiudi e apri, apri e chiudi – l’Italia o la bocca?
Le menate che sto per scrivere nascono dal fatto che le idee più interessanti – almeno dal mio punto di vista – mi vengono in mente mentre sto per addormentarmi, costringendomi a rialzarmi dal letto per prendere appunti, quindi tornare a letto, per poi avere un’altra idea e rialzarmi → ripetere il ciclo per un numero indefinito di volte, in barba all’ora.
Anche in periodi più sereni di questo, ciò mi ha sempre predisposto verso l’insonnia.
E cosa mi sarà mai venuto in mente? Una soluzione ai problemi del mondo?
Col cavolo!

Sto penando da diversi lustri con la creazione di un mio personale gioco di ruolo. In realtà, sarebbero diversi GDR, ma per ora mi concentro su uno in particolare. :P
Ogni tanto ho un’idea che mi sembra promettente, ma a tre quarti della stesura di una bozza sintetica, mi accorgo che era solo un calesse non era poi questo granché.
Alcune notti fa, mi è venuta l’ennesima idea bellissima (tale sarà nella mia testa per almeno due o tre settimane) e sembra migliore del solito – semplice, rapida, adattabile a diversi generi narrativi e al tempo stesso, dotata di un’identità precisa.
Ha anche una meccanica strana e (forse, ma ci credo poco) inedita, ma non per il gusto della stranezza fine a se stessa.
Ho bisogno di dipanarla e spostarla dal mio cranio sulla carta, così da osservarla in modo più obiettivo e capire se sia effettivamente buona, tanto più che viene dalle macerie di almeno cinque miei prototipi scartati nel corso di vent’anni, e se li ho scartati, c’era almeno un motivo.
Il fantasma dei GDR passati… XD

Cantami, o Luderella, di regolamenti casalinghi che funzionino per davvero…
(Da Ode alla musa dei GDR, volume 4)

Sto cercando di ordinare le idee per scriverle in una forma funzionale, il che mi porta finalmente al succo della questione: adesso non ho tempo per stendere un post come quelli che scrivo di solito, non questa settimana (e forse, nemmeno la prossima, ma vedremo).
A causa di questo progetto, sto anche leggendo poco i 200+ blog che seguo, perciò spero davvero che venga fuori un bel giochino. Intanto vediamo se ne potrò ricavare un prototipo testabile con gli amici, in un futuro con minore distanza fisica.
Scritto ciò, non mi andava di non aggiornare la voliera, questa settimana, e ho deciso di buttar giù queste poche centinaia di parole, così da mettervi al corrente della cosa e non farvi sentire abbandonati. :P
Perché lo so, senza i miei sproloqui, la vita ha meno brio, e lo rivendico con orgoglio (cit.).
Se riuscirò a mettermi a buon punto col mio gioco, cercherò di tornare al più presto alle mie arroganti considerazioni sulle solite cose belle: libri, fumetti, videogiochi… in generale, storie.
Beh, le mie patetiche scuse le ho scritte, ora torno a lavorare al gioco, che ho deciso di chiamare Storiaverso.
Già, ho un’ossessione per le storie: se mai ne farò un lavoro, inizierò a chiamarla passione, per pavoneggiarmi un po’, ma per ora connotiamola a livello psicanalitico, come è giusto che sia.
Spero che passerete tutti quanti una splendida giornata, sia oggi che nel futuro prossimo e remoto!

22 pensieri su “Priorità

  1. Non so come fai a non perdere completamente il sonno: quand’anche mi dimenticassi la porta di casa aperta, se mi alzassi dal letto per chiuderla – spezzando il delicato equilibrio dei gesti ripetitivi che mi porta al sonno – dovrei darmi bastonate in testa per addormentarmi :-D
    Scherzi a parte, plaudo al tuo non mollare, al tuo invocare Luderella, al tuo citare il calesse di Troisi e le orgogliose rivendicazioni della SantanCortellesi: non mi intendo di GDR ma sarò curiosissimo di saperne di più sul tuo ;-)

    1. Col passare degli anni, non riesco più a fare le nottate sveglio, a un certo punto finisco per crollare. Ma per arrivarci, ce ne vuole! :P

      Grazie mille e se il gioco verrà decentemente e non esploderà al primo test, ti farò sapere di più :D

  2. Insonnia da idee… ce l’ho.
    GDR multipli mai finiti… ce li ho.
    Idee brillanti che poi mi sembrano meh… ce le ho.
    Che la benedizione di Pennymaster scenda su di te e con te rimanga sempre, fratello in Yog Sothoth…

    1. Non devi dirlo a me, son le regole che vengono a pezzetti dall’iperuraneo, anziché manifestarsi per intero!
      Spero solo che il risultato – che sia adesso o tra chissà quanto – non si riveli un parto della montagna XD

  3. Cacchio, dev’esserci un lavorone grosso

    Da non “addetto ai lavori” posso solo immaginare: mi ricordo una sera parlando con un esperto del campo io e un mio amico lanciavamo idee su possibili giochi di ruolo e lui rispondeva, ogni volta, “Esiste”. A un certo punto le idee cominciarono a farsi sempre più astruse e arzigogolate…

    1. Negli ultimi lustri, è aumentata molto la varietà di giochi: ai classici avventurosi si sono aggiunti avventurosi meno classici, giochi su temi seri (come pena di morte o lutto) e poi giochi senza conflitti, giochi per due giocatori…
      E siamo solo ai temi! Se passiamo ai giochi senza dadi, arriviamo anche a quelli in cui le situazioni si sviluppano col Jenga XD
      Di questo passo, entro trent’anni ci saranno più GDR che stelle nel cielo :P

  4. Cavolo, Grac… è una figata!
    E te lo dico io che ho un gioco di società / gdr quasi pronto.
    E quindi capisco bene anche cosa intendi per la stesura.
    Insomma, facci sapere altro di questo Storiaverso!!**

    Moz-

    1. Se riuscirò a dargli una forma accettabile e supererà almeno un primo playtest, metterò la beta in scaricamento ;)

      Il tuo lo farai giocare al centro giovanile?

  5. Almeno la metà, se non di più, delle idee per i miei giochi sono nate nel dormiveglia, tra cui per esempio Nemici della Terra. Detto questo, si può giocare anche in remoto, volendo… Zoom funziona abbastanza bene.

    1. Se avessi la certezza di mantenere le idee del delirio del dormiveglia, al risveglio, sarebbe quasi perfetto ^^

      Riguardo al gioco via voip e simili, per il momento è una prospettiva che non mi attira, non so perché…

  6. Ti consiglio di mantenerti sul semplice, perché di sistemi cervellotici ce ne sono abbastanza. E, personalissima opinione, di introdurre elementi “narrativi” ma che non uccidano struttura e regole.
    Facci sapere…

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