[Guest post] Deus Ex Human Revolution, di Denis

Mentre diverse vicende portano al continuo rinvio di Cyberpunk 2077 (crescono così in fretta! Ricordo ancora quando era alto solo 2020) Denis ci parla di un altro videogioco di genere cyberpunk, ovvero il terzo gioco della serie Deus Ex.
Ho dei rapporti contrastanti con i generi “punk”, soprattutto col cyberpunk: spesso sono virati pesantemente sul negativo, quasi compiaciuti nel loro dipingere un mondo carico di avidità e i cui eroi, al massimo, riescono a portare a casa la pelle. Quando va bene.
Sarà per questo che ho sempre preferito Shadowrun a Cyberpunk 2020: la magia scombina ogni glido schema! ^^
Ma bando alle mie paturnie, lascio la parola a Denis e alle immagini che ci ha fornito.

Deus Ex Human Revolution, di Denis

Detroit, 2027. La Sarif Industries subisce un’attacco terroristico da parte di un gruppo chiamato I Tiranni, che vuole rubare le ricerche della dottoressa Megan Reed nel campo degli innesti cibernetici.
L’agente della sicurezza Adam Jensen viene mortalmente ferito nel tentativo di fermare i terroristi, ma viene salvato dagli innesti biomeccanici e potenziato dalla Sarif.
Sei mesi dopo gli innesti, per abituare il corpo umano, inizia la sua indagine sui terroristi e la vostra avventura.

Titolo: Deus Ex Human Revolution
Genere: FPS, RPG
Casa: Square Enix
Anno: 2011
Piattaforma: Xbox 360

Transumanesimo

Adam Jensen, l’uomo dagli occhiali a scomparsa

Il videogioco si presenta come uno sparatutto in prima persona, con elementi da gioco di ruolo relativi ai potenziamenti di Adam e dialoghi a scelta multipla con i PNG (Personaggi Non Giocanti, nota del Conte Gracula. Gergo da gioco di ruolo e videogiochi, ergo questa nota potrebbe essere superflua a molti di voi :P ).
Il tutto presenta una palette cromatica oro-nero che gli sviluppatori hanno definito cyberpunk renaissance.
La barra energetica presenta rigenerazione automatica della salute e la prima persona diventa terza quando si dialoga o si sta dietro una copertura.
Uccidendo e hackerando i computer tramite un minigioco e completando missioni secondarie, si ottengono punti utili per comprare dei kit chiamati Praxis, spendibili nei potenziamenti meccanici e neuronali nelle cliniche Limb.

Uomo Aumentato

Immagine di gioco in azione

I vari potenziamenti sono divisi per le parti del corpo.
Cranio: hacking, potenziamento sociale utile nei dialoghi (in cui si può usare il rilascio di feromoni per convincere l’interlocutore) e, in ultimo, vedere i coni visuali dei nemici.
Torace: resistenza ai gas tossici, aumento delle celle energetiche, recupero salute e mossa speciale Typhon.
Schiena: attutire le cadute dall’alto e riflessi per il corpo a corpo.
Braccia: sollevare oggetti pesanti, inventario più ampio e abbattere i muri.
Gambe: corsa silenziata e salti più lunghi.
Pelle: resistenza ai danni e mimetica ottica.
Occhi: vedere attraverso le pareti e anti-accecamento dai bagliori.
Ogni mossa speciale, come ad esempio uccidere rapidamente le guardie tramite lame retrattili che escono dalle braccia, consuma le celle energetiche.
Non si può potenziare tutto tramite i rami di sviluppo, ma bisogna scegliere i potenziamenti più adatti al proprio stile di gioco.
Esistono diversi approcci per le missioni: si possono usare i condotti di aerazione per non essere visti, usare dardi e taser per non far rumore e anche corrompere una guardia con dei crediti, ad esempio per accedere a un obitorio.
Ah, ci sono molte armi tra cui pistole, fucili, balestre e vari tipi di granate.
L’inventario è in stile Tetris: in pratica dovete mettere gli oggetti in base allo spazio che occupano, diviso in quadrati, e magari ruotarli.

L’Adamo del Nuovo Mondo Aumentato

In Cina c’è la Triade

Adam Jensen si muove in un’ambientazione distopica, tra Detroit e Hengsha, in Cina.
È un personaggio più complesso della media videoludica, non ha scelto di essere trasformato in cyborg e questo gli causa problemi d’identità, il suo mondo è diviso tra i poveri e quelli che possono comprare i vari innesti, che possono causare casi di rigetto, mentre gli altri si rivolgono al mercato nero (a me viene in mente il film con Jude Law, Repo Men).
Ci sono le corporazioni come la Sarif, Tai Yong Medical e la Caidin.
C’è il Fronte Umanitario e la Setta Purista contro i biopotenziamenti, gli Illuminati, i militari e i terroristi, insomma, un posto variegato da scoprire nei file, datapad e dialoghi con i personaggi non giocanti.
Ottime musiche, buon doppiaggio in italiano, la grafica è buona, anche se non ottimale, ma non soffre di rallentamenti. Stancante la combinazione di colori oro nero e grigio, non buoni i 4 scontri tra i boss fatti da una ditta esterna, ma la versione director cut pone rimedio e contiene pure i due DLC a pagamento.
Il gioco è un prequel, ambientato 25 anni prima del primo, storico gioco di Warren Spector e 5 anni dopo godrà di un seguito sottotitolato Mankind Divided su PS4 e Xbox One.
Tra l’altro, in una boss battle ci sono teche di vetro con dentro corpi umani, plastinati alla Gunther von Hagens, che si muovono; c’è una scena simile nel noioso e meditabondo Blade Runner 2049.
Nella stazione di polizia di Detroit c’è l’agente Alex Murphy “integro” (cit. Robocop) e un dialogo tra Adam Jensen e un’anziana sulla sua infanzia, che ho ritrovato uguale nel libro L’inganno di Prometeo, di Robert Ludlum !
La faccenda del rigetto di un corpo estraneo è vera: se vi ricordate, l’uomo che ha subito il primo trapianto di mano appartenente a un’altra persona (morta, naturalmente) dopo un po’ tempo se la fece togliere.
Nel 2016 Eidos e Opens Bionics fecero delle protesi di mani come quelle di Adam Jensen.

Willian Gibson, Bruce Sterlyng and Warren Spector Approved

Due gracchiate da me, il Conte Gracula

Non ho ancora provato alcun Deus Ex, ma a suo tempo ho giocato al GDR da tavolo Cyberpunk 2020 e a Shadowrun. In entrambi, era presente un rischio progressivo di rigetto degli impianti cibernetici, mano a mano che ci si faceva levare e aggiungere dei pezzi: non so come vada in Deus Ex, ma in quei giochi era dovuto a un equilibrio psico-fisico che andava deteriorandosi con ogni modifica (in Shadowrun era dovuto addirittura a una questione mistica).
Non essendo un esperto di narrativa cyberpunk, non so se il concetto del “rigetto” di impianti cibernetici venga da qualche romanzo o dai GDR. :P

19 pensieri su “[Guest post] Deus Ex Human Revolution, di Denis

  1. Oscuro e pessimista il cyberpunk? Sono d’accordo, del resto è il marchio di fabbrica del movimento. Solo che in un film come Blade Runner (un po’ l’apripista di molte tematiche cyberpunk) gli aspetti negativi sono visti come tali, gli scrittori cyberpunk invece spesso mantengono un atteggiamento freddamente oggettivo, che a volte da quasi a pensare che ci sguazzino volentieri.

    1. È una questione di gusti, io ho un problema con le tragedie annunciate, mi piace che ci sia il potenziale per un miglioramento, anche quando non viene compiuto.
      Il cyberpunk mi piaciucchia come estetica, ma riesco a digerirlo solo se mescolato con qualcosa di più positivo :)

      Detto ciò, capisco che se viene dipinto un mondo con potenze avide in campo, come le tipiche corporazioni che si sono spartite il mondo, non è possibile far risolvere la situazione in quattro e quattr’otto a una manciata di antieroi e avere un’ambientazione plausibile allo stesso tempo XD

  2. Denis

    Il rigetto e accennato nella storia ma per evitarlo di usa una particolare medicina , non c’è nel gameplay, non esssendo un gdr puro più che altro riguardo il potenziamento e un gioco più story driven, il primo era più vario e più gdr ma lo solo provato su Pc.

    1. Non sono d’accordo, l’umanità è un insieme di persone enorme, a fare schifo sono specifiche persone (e come i “buoni” possono avere momenti di bassezza, pure la feccia può avere momenti di grandezza).

      Personalmente, le storie esclusivamente cupe le trovo farlocche quanto quelle fatte solo di zucchero, e altrettanto nocive: dove la luce estrema crea solo illusioni insostenibili, il buio assoluto crea solo desolazione. Diamine, persino certe storie di Lovecraft offrono una possibilità di trionfo XD

    2. Denis

      Be ognuno ha i suoi gusti, basta non imporli, l’umanità al massimo e solo indifferente, ma in effetti a parole son otutti più buoni meno con i fatti^_^

  3. @ Denis: non sono uno specialista delle definizioni letterarie/culturali, ma del resto ho solo detto che Blade Runner aveva “aperto” molte delle tematiche… E senza disturbare il campo degli esperti, il fatto è innegabile. Certamente il termine cyberpunk è venuto dopo (subito dopo BR).
    Ma in BR c’era quasi tutto. Mancava ovviamente la rete e la maniera visionaria con cui William Gibson la immaginava, salvo essere superato come una locomotiva dell’800 da un Frecciarossa quando la rete è diventata una cosa vera. Ma lo strapotere delle corporazioni, l’annientamento dell’ambiente, lo svuotamento dei diritti ecc, l’attacco all’umanità stessa… sono già tematiche esposte in BR, film che peraltro Gibson aveva visto.

    1. Denis

      @Bruno : scusa non volevo mettere 3 risposte uguali e solo che quando cliccavo sembrava cancellato e non compariva.
      Si hai perfettamente ragione, ma il termine l’ho sentito in documentario su Philip K. Dick è pure citato nel primo Terminator è il nome della discoteca dove va il T-1000 per trovare Sarah Connor

  4. Ho avuto una fase dove il cyberpunk è stato il mio genere letterario preferito grazie soprattutto a Blade Runner e a Gibson. Ho giocato tutti i deus ex ad eccezione di quello ps4/xbox one. I primi due titoli per PC per me restano insuperati. Questo per PS3/X360 l’ho trovato piacevole ma molto bene libero nelle scelte rispetto ai precedenti.

    1. Denis

      Avevo il primo per Pc ma trovavo l’interfaccia con troppe icone e l’ho mollato, il secondo era più semplicato e si chiama Invisible War, questo essendo nato per console l’avranno fatto più semplificato, il Mankind Divided si trova a 10 euro ho visto.
      Nel primo tra l’altro ha collaborato Harvey Smith a cui si deve Dishonored.1,2 e Half Life 2
      Di Cyberpunk 2077 ho visto solo la demo e hanno fatto un mondo bello colorato, pure in negozio ho visto la limited della Xbox One X anche quella molto bella esteticamente
      Ma esiste anche un sequel apocrifo di Deus Ex, Project Snowblind su Ps2.

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