Atelier of Witch Hat, di Kamome Shirahama. I primi cinque volumi

La concezione più comune di “talento” è quella di dote innata: che sia enorme o minuscola, si tende a pensare che con una predisposizione ci si debba nascere – diversamente, non si potranno ottenere dei risultati apprezzabili in un ambito.
Personalmente e per puro interesse personale, non credo a questo determinismo genetico: non ho mai avuto una propensione spontanea verso alcunché e la mia modesta predisposizione verso certe attività l’ho dovuta acquisire col tempo. :P
Ma tutto questo cosa c’entra, col fumetto di oggi?
Lo vedremo tra poco…

Atelier of Witch Hat 101

Coco è una bambina vivace, apprendista e figlia di una sarta, ma il suo sogno è un altro: da quando un uomo mascherato le vendette un libro di magia illustrato e una bacchetta magica (rivelatasi una penna) lei vuol diventare una maga.
Solo che, nel suo mondo, si è maghi dalla nascita o si è “normali”.
Un giorno, Coco riesce a osservare un mago mentre, ben nascosto, usa la magia: per lanciare un incantesimo, è sufficiente disegnare dei simboli all’interno di un cerchio. E dato che il suo libro illustrato è pieno di strani cerchi e simboli, Coco si dedica ai suoi primi esperimenti con la magia!
Uno degli incantesimi porterà a esiti drammatici, che al tempo stesso spingeranno Coco dentro quel mondo magico che la bambina ha sempre sognato.

La scheda

Storia e disegni: Kamome Shirahama
Titolo originale: Tongari boushi no atelier
Traduzione: Davide Sarti
Editore originale: Kodansha Ltd. (2017)
Edizione italiana: Panini S.p.A. (Planet Manga, 2019)
Prezzo: 7 € per volume

I disegni

I disegni sono belli e ricchi di dettagli, accompagnati da un buon equilibrio tra retini e tratteggi. Anche gli sfondi sono spesso ben dettagliati.
Come mi ha fatto notare un’amica disegnatrice, la costruzione delle tavole è un po’ statica, per un manga, con una tendenza più comune a certi fumetti occidentali – forse dovuta al rapporto dell’autrice con alcuni editori americani.

Il tono della storia

La storia si sviluppa in modo per lo più leggero, quasi come uno slice of life magico, ma la tranquillità viene interrotta da qualche situazione insolita, finora provocata – in modo più o meno diretto – dai cappelli a tesa larga.
Il ritmo delle situazioni è ben studiato e non diventa mai monotono.

L’ambientazione

Il mondo ha un’impostazione grafica molto europea, ma senza certe esagerazioni pop, tipiche di molti fantasy giapponesi.
Il fumetto non si concentra molto sulla società umana “normale”, quanto sui maghi.
In tempi antichi, chiunque era in grado di praticare la magia, ma gli abusi di alcuni portarono a un conflitto e a una successiva cospirazione: i vincitori cancellarono da tutti il ricordo della magia e diffusero l’idea che questa fosse un dono di nascita. Da allora, solo chi proviene da una famiglia di maghi può apprendere l’uso di questo potere.

Magia

La magia di Atelier è potente, ma ha anche un limite evidente: per lanciare un incantesimo, bisogna tracciare un cerchio magico con un inchiostro speciale – motivo per cui i maghi tendono a dotarsi di articoli magici, cioè oggetti incantati grazie a simboli nascosti, e di sigilli quasi completi su un taccuino, per disporre della magia desiderata quando serve.
I sigilli magici sono costituiti da diversi elementi grafici, che determinano la natura dell’incantesimo e il modo in cui questo si manifesta. Infine, il disegno viene circondato da un cerchio che, una volta chiuso, dà vita all’incantesimo. Giocando con tutti questi elementi, i maghi riescono a dare vita a incantesimi di ogni tipo.
Sembra quasi che la magia sia concepita come un circuito o un programma informatico! :P
Il corretto funzionamento di un cerchio dipende da quanto sia regolare ogni elemento disegnato e dalla simmetria della sua struttura, mentre la potenza sembra influenzata dalle dimensioni del sigillo. Alcune magie disegnate da Coco, ancora inesperta, mostrano come un “errore” nel disegno possa essere usato a proprio vantaggio.

La magia proibita

Scrivere un incantesimo sulla pelle di qualcuno o usare la magia per influenzare la mente, o le funzioni del corpo, è considerato un atto di magia proibita: i maghi hanno messo su la loro cospirazione proprio per limitare tali usi della magia (sarà davvero così?) col paradosso di non poter usare la magia per guarire i feriti.
Non tutti i maghi seguono gli stessi dettami: oltre ai maghi della cospirazione, che indossano “normali” cappelli a punta, esistono anche i “cappelli a tesa larga”, maghi che portano copricapi di ogni aspetto, progettati per nascondere il volto.
I cappelli a tesa larga sono ricercati dai maghi della cospirazione, dato che non si fanno problemi a usare la magia proibita e sono anche piuttosto potenti, non essendo frenati da regole che limitino i loro esperimenti.
Per qualche motivo ignoto, questi maghi puntano a reclutare Coco tra i loro ranghi, orchestrando situazioni che la spingano a lanciare incantesimi proibiti.

Personaggi principali

Coco è la protagonista della storia: una bambina estranea al bramato mondo della magia (viene definita profana) ma che vi viene scaraventata dalle manovre dei cappelli a tesa larga e da un tragico incantesimo: la necessità di annullare quel sortilegio la spinge a impegnarsi nello studio della magia.
Coco è positiva e compassionevole, ma anche un po’ imbranata con la magia, data la sua scarsa esperienza.
Il suo essere un’estranea le fa vedere le situazioni con pochi preconcetti, spingendola a escogitare idee (più o meno praticabili) che un mago convenzionale faticherebbe a elaborare; questa propensione per il “pensiero laterale” e la sua visione fresca della magia la rendono l’agente del cambiamento per chi le sta intorno.
Infine, Coco non si limita a fare da catalizzatore per l’evoluzione degli altri: lei stessa cambia costantemente, senza diventare incoerente, grazie al suo contatto con gli altri.
Qifrey è un giovane, ma abile mago che ha salvato Coco da uno dei suoi primi incantesimi: sembra avere un grosso conto in sospeso con i cappelli a tesa larga – il che lo porta a prendere alcune decisioni controverse – perciò decide di accogliere Coco come apprendista nel suo atelier, essendo la bambina un potenziale collegamento col nemico.
Tetia, Riche e Agate sono le altre apprendiste di Qifrey

  • Tetia è amichevole e vivace. Adora sentirsi utile, andando in brodo di giuggiole quando viene ringraziata da qualcuno. Il suo punto forte è la determinazione. Presumo che la sua storia verrà approfondita in futuro
  • Riche è ombrosa e non ama ricevere ordini. Il suo punto forte è la capacità di disegnare con precisione e rapidità piccolissimi sigilli, ma la sua ostinazione a non “voler perdere se stessa” la spinge a rifiutarsi di imparare le magie che non sente adatte per sé
  • Agate è scostante ed estremamente concentrata sui propri obiettivi. Influenzata da una situazione famigliare problematica, è dotata di conoscenze magiche superiori a quelle dei suoi coetanei e ha uno spirito di osservazione notevole, ma è estremamente rigida e convenzionale nel suo approccio alla magia.

A questi si aggiungono altri personaggi minori, come i pochi cappelli a tesa larga che si sono visti finora, i diversi maghi della cospirazione, il proprietario di un negozio di magia e il suo apprendista Tarta, ragazzino intelligente e di talento, ma il cui accesso alla magia sembra sbarrato dalla sua incapacità di percepire i colori.

Concludendo

Atelier of Witch Hat è un fumetto fantasy caratterizzato da un buon oscillare tra leggerezza e azione, e con un sistema di magia abbastanza coerente (sebbene per ora ci siano alcuni aspetti poco chiari, dato che sono usciti pochi volumi).
I personaggi sono ben caratterizzati, ma ancora da approfondire (di tutti si conoscono gli scopi, ma non necessariamente i dettagli e le motivazioni) e la storia ha il giusto quantitativo di mistero, la cui soluzione sta venendo dosata col misurino.
Attendo fiducioso il seguito della storia! ;)

Link

La pagina dell’editore dedicata al fumetto

12 pensieri su “Atelier of Witch Hat, di Kamome Shirahama. I primi cinque volumi

    1. Hola Johnny!
      No, non ha alcuna relazione con la serie Atelier ;) è solo che i maghi di questo fumetto chiamano “atelier” i loro laboratori (che sono anche i posti in cui istruiscono i loro allievi).

  1. Denis

    Vedo che ami molto le arti magiche pensa su Ds c’era Castlevania Dawn of Sorrow dove si disegnano con il pennino gli incatesimi.
    Di streghe mi ricordo di averne visti due in un festa di Halloween con le calze a rete e il capello a tesa larga, solo che non facevano magie, anzi uno era ubriaca e vomito pure…

    1. Il soprannaturale è un elemento che apprezzo molto, nelle storie, purché sia gestito bene.
      Riguardo al DS e Castlevania… vorrei davvero giocarci ;) mi pare che anche Order of Ekklesia usi il pennino per tracciare i glifi sullo schermo.

      Le streghe ubriache, invece, me le risparmio, le “magie” gastro-intestinali mi fanno impressione XD

  2. Denis

    Order of Ecclesia me lo ricordo aveva una donna per protagonista, ma adesso mi è arrivato questo gioco dalla Germania che potrebbe piacerti, Shadow of Memories.
    Si le streghe se si fossero ubriacate erano pure bone.
    Mi ricordo solo Melissa Joan Hart in Sabrina con l’orrendo pupazzo del gatto nero Salem.
    L’unico roba di magia che ho mai fatto era alle superiori dove alla capella fove erano seppeliti i fondatori della scuola, avevavamo una tavoletta Ouja, una vera cazzata, ma comunque il posto faceva paura per un motivo di notte ci facevano vere messe nere

    1. Shadow of Memories è carino, ci ho giocato molti anni fa e ne ho trovato una copia usata, in passato.
      Abbastanza breve, quattro ore circa, ma ha delle buone idee.

      Riguardo alla magia nella realtà, non mi ci sono mai dedicato – vai a sapere che non funzioni per davvero, con la mia fortuna, finirei per aprire le porte degli Inferi XD

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.