Selezione dalla Gracugazzetta, novembre-dicembre 2020

Ho deciso di pubblicare anche qui, sul blog, alcune delle cose di cui parlo sulla Gazzetta della Gracula: riporterò solo alcuni dei post dal canale – gli annunci del genere “è uscito il nuovo articolo”, così come le segnalazioni molto brevi e prive di uno straccio di osservazione e le anticipazioni criptiche, sono solo dei post di servizio.
Nel caso che possa essere di interesse per qualcuno che non ha la possibilità, o la voglia, di starmi dietro anche su Telegram (alcuni lo percepiscono come un social e se ne tengono alla larga) ecco le mie brevi gracchiate di novembre e dicembre sulla Gazzetta della Gracula!

7 novembre: Spy X Family

Un nuovo acquisto!
Un maestro del travestimento, privo di una vita reale al di fuori dello spionaggio, è costretto a mettere su famiglia per una nuova missione.
Inconsapevole del loro passato, tira dentro prima una bambina telepatica e affamata di avventura, quindi una giovanissima donna, che è tanto imbranata nella vita normale quanto è letale come assassina prezzolata!
Più che una storia di spie da guerra fredda, Spy X Family è una commedia sopra le righe, con protagonisti folli e intenti a non far cadere la propria maschera di fronte alla gente “normale”.
Un vero spasso!

9 novembre: Blades in the Dark

Un mondo, che una volta era fantasy, è stato scaraventato in una rivoluzione industriale e para-scientifica da un cataclisma, che ha spento il sole e distrutto i cancelli per l’Aldilà.
Adesso, chi muore è destinato a diventare uno spettro vendicativo… se la sua anima non viene prima distrutta con un particolare procedimento basato sul sangue di titanici demoni, detti leviatani.
In questo tetro teatro [emoticon dello smile con gli occhiali da sole, sul blog non so farlo :P ] i giocatori di “Blades in the Dark” creano una banda di personaggi farabutti che cercano di farsi strada nella città di Doskvol, funestata da fazioni più o meno apertamente criminali e autorità che sono sempre almeno una delle due cose: corrotte o crudeli.

Un buon sistema di gioco che riecheggia delle intuizioni alla base dei “Powered by the Apocalypse”, portandole in direzioni nuove e originali, e un’ambientazione cupa e affascinante.
Edizione italiana a cura di Grumpy Bear e di Pendragon Game Studio.

https://grumpybearstuff.com
https://www.pendragongamestudio.com/it/

14 novembre: Gravity Rush Remastered

Gioco nato per PS Vita e poi rimasterizzato per PS4, racconta la storia di una ragazza senza memoria, chiamata Kat.
La protagonista scopre subito di possedere un bizzarro potere, ma solo quando è vicina a un misterioso gatto, completamente nero e trapuntato di stelle: Kat è in grado di sospendere e invertire il flusso della gravità, così da poter galleggiare a mezz’aria o volare “lasciandosi cadere” nella direzione che preferisce!
Non un modo di volare preciso, ma piuttosto originale!
Grazie a questi poteri, Kat cerca di dipanare i misteri di una città che sembra uscita da un fumetto franco-belga, tra divinità creatrici metropolitane, quartieri scomparsi, anomalie gravitazionali e mostri dai fini imperscrutabili.
Naturalmente, Kat avrà la possibilità di ampliare i propri poteri: esplorando il mondo, raccoglierà delle gemme cariche di energia che potrà spendere per comprare vari potenziamenti, grazie a una meccanica RPG molto lineare.

Sempre 14 novembre, sempre Gravity Rush Remastered

Gravity Rush, di cui ho accennato poco fa, è uno di quei giochi che, a voler far l’itanglese a ogni costo, definisco “Lost in Pandemic”: l’ho completato durante la prima chiusura del paese e mi è anche piaciuto, ma per pigrizia, non ne ho ancora parlato.
Penso che in futuro scriverò qualcosa di più degno sulla voliera ma per adesso, mi limiterò a queste poche righe.

29 novembre: Ryuutama

Ryuutama, ovvero “l’uovo del drago”.
È un GDR (da tavolo) nato in Giappone, di cui ho preso il manuale in italiano un po’ di mesi fa.
L’ambientazione si basa su un tratto culturale degli abitanti del mondo, che sono spinti a compiere almeno un grande viaggio durante la loro vita: quindi, non degli avventurieri di professione, ma gente comune che, presi armi e ritagli ( :P ) molla tutto e viaggia per qualche motivo.
Riguardo alle regole, il gioco somiglia all’impianto tradizionale occidentale, ma presenta le sue sorprese: per esempio, il “master” ha un proprio personaggio, detto Ryujin (credo significhi persona-drago) che nel corso della storia ha la funzione di interferire con il viaggio perché accadano certi eventi, per poi compilare una cronaca dei fatti.
Tutto ciò accade perché le storie con certe caratteristiche fanno schiudere le uova di certi draghi.
Definito spesso “fantasy naturalistico”, Ryuutama mostra qualche piccola affinità con certe atmosfere da studio Ghibli e centra la storia e il potenziamento dei PG sui viaggi, e sul rapporto con la natura e le stagioni, piuttosto che sul combattimento puro (elemento che è comunque presente e pesca alcune astrazioni dai più classici JRPG per console).
Inutile dire che, in questo periodo bizzarro, mi è mancata l’occasione di provarlo, ma vedremo in futuro. :P

https://www.isolaillyonedizioni.it/ryuutama-gdr

2 dicembre: Kingdom Hearts 3

Ieri ho iniziato Kingdom Hearts III!
Purtroppo, la gestione ballerina della saga da parte di Square Enix (che ha spalmato i vari episodi su diverse piattaforme) mi ha impedito di farmi un quadro completo di ciò che è accaduto tra KH II e questo presunto, ultimo capitolo: ci sono diversi personaggi che non conosco e mettendoci pure un ambaradan temporale, qualcosa mi confonde.
A ogni modo, dopo poche ore posso dire che

  • l’inizio a Tebe (Hercules della Disney) con le fiamme ovunque, e i Titani, fa sembrare KH III una versione per famiglie di God of War III 😂.
    Questa mi sa che la utilizzerò pure sul blog, se parlerò del gioco
  •  sembra un gioco carino e veloce
  • il protagonista appare più tontolone che in passato
  • il sistema di gioco è appena meno intuitivo rispetto a un tempo
  • ha alcune cose buffe (come le mosse finali con le attrazioni da luna park)

Vedremo cosa salterà fuori più avanti.

9 dicembre: So I’m a Spider, so What?

Sei una ragazza giapponese che rischia di diventare una hikikomori. Cosa potrebbe succedere di peggio?
Potresti diventare un ragno in un dungeon!
A causa di un evento cosmico da specificare, ma che ci viene rivelato praticamente da qualsiasi rivista o sito che parli di questo fumetto, anche se fino ad almeno il terzo numero non se ne trova traccia, un’intera classe di liceali viene cancellata dall’esistenza.
La protagonista, una ragazza per ora senza nome, si risveglia dentro un uovo, per poi scoprire di far parte di una nidiata di ragni mostruosi in un mondo fantasy e, per di più, lei è praticamente uno degli ultimi gradini della catena alimentare!
Dalla sua, Kumoko (ragazza-ragno, tra sé e sé si chiama così) ha solo tre risorse iniziali: la capacità di tessere il filo, delle “zanne” velenose e la sua intelligenza umana, nutrita con videogiochi e storie isekai – racconti di gente che finisce in mondi fantasy – grazie a cui si accorge che il suo nuovo mondo funziona un po’ come un RPG e che, applicandosi in certi modi, può “salire di livello” e sfangarla sul filo del rasoio, tra una mazzata data e due prese.
Tratto da una serie di light novel, un fumetto divertente pubblicato in Italia da JPOP, che tenta un po’ la strada dell’ecologia da dungeon ragionata – pur non raggiungendo i livelli eccelsi di Dungeon Food – e in cui la ragnetta protagonista le tenta tutte per uscirne viva… la sua serietà drammatica da cartone degli anni ’70, a volte, la fa sembrare buffa!

13 dicembre: di nuovo su Kingdom Hearts 3

Ho finito Kingdom Hearts 3.
Che dire? È carino, ma certe parti sono state a dir poco tediose. :(
Il finale allaccia molti fili, ma qualcuno rimane sciolto, perché è palesemente costruito per introdurre un futuro capitolo.
Inoltre, mi restano delle incertezze sulla trama, mancandomi diversi capitoli; in futuro vedrò di rimediare (un amico mi ha prestato la collection onnicomprensiva, pian piano ci metterò una pezza).
Ci sarebbe anche un DLC, da cui non mi aspetto grandi rivelazioni, ma chi lo sa, se lo trovassi scontato, potrei restare sorpreso… :P

Per chiudere e senza fare spoiler, nella parte finale entra anche la storia del gioco per furbofono, Unchained χ, Union χ o come lo si vuol chiamare: mi chiedo se, tra tutti i nickname tirati in ballo nel gioco, avrebbe potuto essere visualizzato pure quello del mio vecchio personaggio, visto che ci ho giocato per alcuni mesi! XD

22 dicembre: Masters of Umdaar

Un altro dei settemila elevato N giochi di ruolo che ho comprato negli anni e che mi sono limitato a leggere, almeno per ora.
Masters of Umdaar è palesemente ispirato ai Masters of the Universe (detto più pasta e ceci, He-Man): Umdaar è un pianeta misterioso e scarsamente esplorato, abitato da creature di ogni genere e punteggiato di culture scomparse, ancora esistenti o nascoste agli occhi dei più; in questo postaccio, i giocatori interpretano la parte degli Archeonauti, eroici esploratori alla ricerca di manufatti di potere incredibile, dall’origine incerta posta tra stregoneria e tecnologia.
Agli Archeonauti, pensati come gli “eroi” della storia, si contrappongono i potenti Dominatori, signori della guerra e degli incanti che regnano con avidità su certe regioni di Umdaar.
Di base, la distinzione tra bene e male in questo gioco è molto netta (come nelle principali fonti di ispirazione dell’ambientazione, tra cui appaiono ovviamente anche i MOTU) ma nulla vieta di puntare a qualcosa di meno manicheo, se si preferisce.

Il gioco dichiara di basarsi sulla versione “core” del sistema Fate, ma basta una lettura per capire come sia sufficiente l’agile Fate accelerato (una versione alleggerita di Fate) per gestire le partite.
Come regole extra è presente un veloce sistema per la creazione casuale del proprio Archeonauta (per chi desideri mettersi nelle mani della fortuna) e una meccanica facilissima per la progettazione delle scene cliffhanger, da usare per speziare un po’ la partita.
Pubblicato in italiano da Dreamlord Games (ai tempi era Dreamlord Press) Masters of Umdaar è un agile manuale, del costo di 10 €, che condensa un bel po’ di spunti e suggestioni in stile He-Man e soci – e con un pizzico di ingegneria inversa, ci si può fare un vero e proprio modulo dedicato ai MOTU, avendo abbastanza informazioni su quell’universo.

https://www.dreamlord.it/prodotto/masters-of-umdaar/

Concludendo

E qui finisco l’anno. Sono ancora in fase di sperimentazione, così ogni tanto devo rivedere ciò che ho scritto XD ma conto di entrare a regime in tempi umani.

18 pensieri su “Selezione dalla Gracugazzetta, novembre-dicembre 2020

  1. Mi sembra una buona idea. Detto ciò ho iniziato qualche mese fa KH3 sono arrivato sino a Corona e l’ho trovato carino ma eccessivamente prolisso. é finito nel dimenticatoio molto preso. Forse lo riprenderò ma non è detto.

    1. Ti ringrazio, la pigrizia è la mia musa più potente! XD

      La parte più irritante di KH3 (che soffre comunque di lungaggini a prescindere) è stata il mondo di Toy Story: ha una modalità di combattimento tutta sua e divertente, ma è molto lunga e sentire in sottofondo “Tu hai un amico in me” per ore ti fa odiare il brano :(
      Il problema di KH3 è che come saga è invecchiata molto e si è complicata oltre misura, se questo gioco fosse uscito nel 2010/2012 sarebbe stato meglio.
      Chissà se il prossimo capitolo (plausibile che ne esca uno nuovo, chissà quando) rinnoverà la saga…

    2. Io devo arrivare almeno ad Arendell e a New Francistoyko che piacciono alla miniCornerhouse. In effetti ho giocato più perché mi chiedeva lei di vederlo che altro. Sull’essere nato vecchio, credo che tu abbia ragione.

    3. Arendelle non è malaccio, il team up è forte, ma poco affascinante (il personaggio non è dei più interessanti).
      San Fransokyo è caruccia, ma c’è poca gente in giro, mostri a parte… in realtà, tutti i mondi hanno pochi passanti di contorno, salvo forse Port Royale.

  2. Denis

    Sono riuscito a finire Darkness 2 e Legend of Kage 2 per uccidere il mostro finale ci ho messo 2 ore, adesso gioco ha Ghost Trick questo tipo di gioco può piacerti, avventura grafica in cui si usa un fantasma di un morto che può interagire con lo scenario per salvare gli altri personaggi, un pò come Murdered soul suspect, i fumetti non li conosco, ma di Gravity Rush ho sentito parlare è stato fatto dall’autore del primo Silent Hill e Forbidden Siren è una remastered della Ps Vita di cui hanno fatto poi un seguito.
    Kingdom Hearts aveva giochicchiato su Ps2 a memoria mi sembrava un pò facile.

    1. Non sapevo del legame tra Gravity Rush e Silent Hill, sono proprio due giochi agli antipodi ^^
      Ghost Trick mi incuriosisce, come idea.
      Kingdom Hearts non è mai stato difficile (non i pochi che ho giocato, con l’eccezione di quello per Android, che doveva spingerti alle microtransazioni) ma i primi due capitoli presentavano alcuni scontri capaci di sfidarti (per esempio, Sephirot).

  3. Bel post pieno di spunti! Non conoscevo praticamen niente delle cose che hai elencato, ma interessantissimi il GdR naturalistico e Blades in the Dark! Quanto mi piacerebbe tornare a giocare… Peccato che i miei giocatori vivano a migliaia di km di distanza (e pure distanti tra loro, ognuno in una città diversa)! :–(

    1. In questo periodo, anche avere gli amici a dieci km cambia ben poco :P
      Comunque, conosco il problema, una parte dei miei amici è fuori dalla Sardegna o persino dall’Italia. Continuando così, il gioco online diventerà sempre più una necessità!

    2. Col maledetto covid effettivamente si… Ma il mio problema viene da lontano, da quando nel 2010 lasciai il paese che ha la forma di una scarpa, per citare gli Skiantos! :–)

    3. In Spagna sono più per uscire che per fare boardgames e GdR… Qualche anno fa avevo trovato amici olandesi e belga (o belgi?) per giocare, ma poi hanno fatto figli. E ora che ne ho uno pure io… Difficile!

    4. Coi figli capita che si debba tagliare qualcosa e non è raro che sia lo hobby più oneroso in termini di tempo, come il GDR vecchia maniera.
      Sarà uno dei motivi che ha portato alla nascita di giochi mono-sessione o per due giocatori ^^

  4. Sappi che grazie al vasto archivio di Prime Video mi sono lanciato nel rutilante mondo degli anime: ogni tanto vengo a spulciare la cupa voliera per vedere se hai già recensito, ma credo di star vedendo roba vecchia. Ora sono intrippatissimo con “L’attacco dei giganti” :-P
    Comunque augurissimi di buon anno, e che il 2021 sia già solo un pizzichino meglio del 2020.

    1. Eh, io sono indietro con molte cose, mi sto impigrendo :P di alcune cose che ho visto non ho ancora parlato, tra l’altro!
      L’attacco dei giganti è interessante, cattivo, ma con una bella storia ;)

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.