[Guest Post] Il film del Gallo mai fatto: Asterix e il falcetto d’oro, di Denis

Oggi, Denis si dedica a una grande istituzione del lato europeo del mondo occidentale: Asterix; tra l’altro, ci parlerà di una storia che sono certo di aver letto: quand’ero pulcino, veniva pubblicata in edicola una collana molto carina, Comics avec moi, che raccoglieva una ricca selezione di storie (o magari tutte le storie uscite fino a quel momento) su Asterix e su Tintin in lingua originale – e visto che ai tempi ho deciso di studiare il francese, l’ho usato come scusa per farmene comprare qualche numero. :P
Un grazie a Denis per questo nuovo aneddoto e per le relative immagini. ;)

Il Film del Gallo mai fatto: Asterix e il falcetto d’oro, di Denis

Nel 1967, la società di montaggio Dargaud e lo studio di animazione Belvision adattarono il primo volume della popolare serie Asterix nel film d’animazione Asterix il Gallo, all’insaputa dell’editore e amministratore delegato della società e dei creatori di Asterix, René Goscinny e Albert Uderzo, che l’hanno scoperto solo dopo il completamento della trasposizione animata.

Allo stesso tempo, Dargaud e Belvision stavano già lavorando a un adattamento cinematografico animato del secondo libro della serie, Astérix et la Serpe d’or, in italiano Asterix e il falcetto d’oro, che sarebbe durato 68 minuti .

La trama del fumetto originale riguardava i due protagonisti della Gallia, Asterix e Obelix, che andavano a Lutezia in modo da poter ottenere una nuova falce d’oro per il loro druido Getafix (NdCG: credo che sia il nome americano di Panoramix).
Presumibilmente, la premessa del film sarebbe stata per lo più fedele al fumetto.
Era previsto anche un adattamento di Asterix e la grande guerra.

Traduzione dall’alto a sinistra: Per piccoli druidi/(Per) druidi forti

Tuttavia, Goscinny e Uderzo erano scontenti di come è andato il primo film, soprattutto per quanto fosse economica e semplicistica l’animazione.
Quando hanno visto una proiezione del film Il falcetto d’oro quasi finito, sono rimasti scioccati da quanto fosse orribile e scarsamente animato. Hanno chiesto che tutti i negativi del film venissero distrutti e che il loro montatore dimenticasse il progetto e interrompesse la produzione del film Asterix e la grande guerra.

Molti decenni dopo, lo stesso Uderzo ha commentato: “Da un punto di vista tecnico è terribile, è brutto!”

Fino ad oggi, tutto ciò che è stato rilasciato al pubblico sono alcuni fogli di celluloide che sono state esposti a una convention del 2005 a Bruxelles, in Belgio, chiamata Asterix: The Mirror World.

Sfortunatamente, qualsiasi altro lavoro che è stato completato potrebbe essere andato definitivamente perso. Asterix e la grande guerra avrebbe finalmente ottenuto un adattamento cinematografico d’animazione nel 1989.

Considerazioni finali del Conte Gracula

Grande errore, mandare al macero i film nati storti: basta che passino dieci anni e puoi usarli per mungere i fan, persino se sono film molto brutti!
Certo che produrre film all’insaputa di chi detiene i diritti… mi chiedo quale cavillo sia stato invocato in quel periodo.

34 pensieri su “[Guest Post] Il film del Gallo mai fatto: Asterix e il falcetto d’oro, di Denis

    1. Già, era una presenza fissa a Natale (mi sembra che si sia un po’ persa la tradizione, negli anni, ma potrei essere io, che a Natale guardo meno TV).
      Del gioco ho solo un vago ricordo, forse non l’ho trovato spesso in sala giochi o nei bar.

    2. Denis

      Si era una compagnia natalizia Asterix, il videogioco che tu dici dovrebbe essere il picchiaduro a scorrimento della Konami, molto divertente tra l’altro.

    1. Denis

      Ci sono miriadi di cose cancellate, comunque Asterix almeno so che i film animati sono ricordati in Italia, ma non li ritrasmettano da un pò

  1. Denis

    Tra l’altro il fumetto della storia del falcetto d’oro e degli anni ’60, grazie per la aver messo il nome di Panoramix che avevo dimenticato come quello del sindaco sullo scudo e il cantastorie con l’arpa e il cagnolino bianco di Obelix.

    1. Il cane mi pare che fosse Idefix (suona simile a “idea fissa”) mentre il bardo è Assurancetourix (simile ad assicurazione turistica).
      Il capovillaggio… su due piedi non ricordo il suo nome. :P

    1. Denis

      L’hanno fatto in contemporanea al film Asterix il Gallo, riciclando animazioni, sfondi e altro, da far uscire dopo il primo film, René Goscinny e Albert Uderzo visto il primo tecnicamente scadente hanno bloccato questo, non so dirti se poi hanno cambiato lo studio di animazione.
      Almeno cosi penso sia andata la faccenda.

  2. Non sapevo di questa storia, grazie Denis!

    I fumetti di Asterix sono belli e molto meno “politicamente corretto” di quanto uno si può immaginare (certo, per capire tutto al 100% devono essere letti in lingua originale). I lunghi metraggi animati degli anni 60-80 mi hanno sempre un po’ delusi perché troppo infantili (tranne “Asterix in Bretagna”) e quelli successivi sono stati fatti da registi tedeschi, ma anche lì lo spirito del fumetto non era rispettato. Forse l’ultimo con la regia di Alexandre Astier (già noto in Francia per la popolare serie medievale-umoristica “Kamelott”) ha potuto rialzare il livello, non lo so.

    Al cinema, credo che solo “Astérix: missione Cleopatra” sia interessante perché il regista, Alain Chabat è un vero patito di fumetti e ha rispettato il concetto dei personaggi meglio di chi l’ha preceduto o successo.

    Ho visto che i film animati di Asterix sono regolarmente mostrati su RAI Gulp (o Yoyo, non mi ricordo più).

    @Conte Gracula: Forse non lo sapevi, ma la Francia è uno dei paesi fondatori della ex-Comunità Europea e faceva già parte della CECA prima, anche con la pena di morte. Questa è stata abolita (per fortuna) nel 1984, anche se faceva già parte della Comunità.

    1. Io ho un buon ricordo delle 12 fatiche di Asterix, principalmente per la scena della burocrazia: a Cagliari abbiamo il cosiddetto “Palazzo di Giustizia” (non so se si chiami così ovunque) l’edificio del tribunale, la cui disposizioni dei locali interni si sviluppa spontaneamente come un tumore, con scale che portano – o portavano, un tempo – a ballatoi privi di porte, finestre o corridoi.
      Alcuni scherzano dicendo che se apri certe porte, dietro trovi subito un muro!
      Per un cagliaritano, mediamente, quella scena di burocrazia fa pensare subito al palazzo di giustizia XD

      Riguardo alla pena di morte, essendo un caprone in storia (e in altri ambiti) non lo sapevo, grazie mille ;) avevo il vago ricordo che l’ingresso fosse subordinato a diversi fattori, incluso il rifiuto della pena di morte, ma ha senso che la cosa sia stata un divenire.

    2. Denis

      Grazie @inchiostronoir delle delucidazioni ma non ricordavo bene della Francia se aboli la pena di morte nel 1981, come il Conte il mio preferito e le 12 Fatiche di Asterix, una Dea nuda era in pratica Brigitte Bardot, anche la scena del lasciapassare A 38 mi ricorda la buracrazia italiana.

    3. Ops, le 12 fatiche… le avevo dimenticate! Vero, ha certi aspetti molto interessanti! LA scena del palazzo è una parodia della burocrazia francese (caotica e molto fredda) ed è spesso citata quando uno ha da che fare con l’amministrazione pubblica, o peggio, universitaria!

  3. Bei tempi quando c’era l’integrità artistica davanti a tutto!

    Adoro Asterix, sto collezionando tutti gli albi in francese (per ora sono stato interrotto dal covid che mi ha impedito di viaggiare ulteriormente in terre francofone, cosa che facevo per lavoro due o tre volte l’anno). Non sapevo di questa storia, e purtroppo anche i lungometraggi che sono stati prodotti non mi hanno mai soddisfatto del tutto.

    Peccato, ma ci sono cose che funzionano come comics e magari non funzionano in altri media…

    1. Denis

      Infatti è molto difficile la trasposizione perchè alcune cose tipo i costumi o i superpoteri secondo me rendono i film più finti o un videogioco che non giochi, meglio se vengono trasposti come film d’animazione.

  4. Non conoscevo questa storia, grazie! Ho visto la versione animata della Grande Guerra ed era davvero orrenda, mi domando come fosse quella che è stata scartata… ma per me il capolavoro resta le 12 Fatiche, divertentissimo. Quelli nuovi non sono niente di che, ne ricordo uno dove Asterix andava in America e uno più recente in computer grafica che non sono riuscita a finire: molto meglio i vecchi classici, come anche quello dove devono costruire la piramide per Cleopatra.

    1. La computer grafica non mi dispiace, se è fatta bene, poi bisogna vedere pure la storia.
      Mi è capitato di vedere una videorecensione di uno degli ultimi film e, beh, diciamo che me l’ha venduto abbastanza bene ^^

    2. Denis

      Quello di Cleopatra l’ho ricordo per via della spia e il costruttore che Obelix e Asterix aiutano con la pozione, i nuovi non li conosco ma immagino che soffrano anche il taglio del politicamente scorretto che c’era e la satira.

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