Serie animate sul canale Yamato Animation. Due gracchiate in libertà, parte 1

Negli ultimi anni mi è capitato di vedere alcune serie sul canale Youtube di Yamato Animation: di alcune di queste ho gracchiato in passato, ma di molte altre no, a volte per pigrizia, a volte perché le ho seguite in periodi in cui dovevo fare un sacco di cose e ogni volta che mi metto a scrivere per il blog, beh… ci metto delle ore! :P
Per questo motivo, oggi ho deciso di buttare giù due righe su tutte quelle che ho visto, sulla base di ciò che ricordo, giusto per lasciarne traccia (o per dirla alla maniera di King’s Field IV, non voglio che spariscano dalla mia memoria “non lasciando alcuna tracchia“).
In futuro potrei parlare di più di alcune di queste serie, ammesso che siano ancora disponibili sul canale per fare un ripasso – alcune sono già svanite, probabilmente per questione di licenze.

Nota: dato che le serie non sono ospitate in via permanente sul canale, non inserirò link diretti – non ho voglia di tornare qui, tra un anno, per cancellare collegamenti non più validi. :P
Le immagini sono schermate catturate dai cartoni.

Mononokean l’imbronciato, stagione 1 e 2

Mentre scrivo, è disponibile sul canale solo la stagione 2.
Hanae Ashiya perde i primi giorni delle scuole superiori a causa di un malessere provocato da uno yokai, un tipo di creatura invisibile agli occhi degli esseri umani.
L’incontro fortuito col coetaneo Haruitsuki Abeno, misantropo e scontroso proprietario della sala da te Mononokean (luogo che è a sua volta uno yokai) permette a Hanae di liberarsi dalla possessione, ma solo contraendo un debito con Haruitsuki.
Per ripagare il debito, Hanae – in grado di vedere gli yokai – inizia a lavorare part-time per Mononokean: l’attività consiste nel convincere e aiutare gli yokai ad abbandonare il mondo degli esseri umani per fare ritorno al paese dei mostri.
Nel corso delle due stagioni, lo spettatore avrà modo di vedere diverse bizzarre creature e lo strano mondo degli yokai, oltre a scoprire alcuni retroscena sui due protagonisti.

I protagonisti di Mononokean l’imbronciato: a sinistra Hanae, a destra Haruitsuki

I miei due gracucentesimi

La serie è piuttosto carina, uno slice of life soprannaturale del genere “mostro della settimana” il cui tono resta per lo più comico: non ci sono quasi mai dei veri combattimenti, il livello di conflitto tende a essere interpersonale e accompagnato da scenette comiche che possono strappare un sorriso, a seconda del vostro senso dell’umorismo.
Una serie basata principalmente su trame verticali, ma legate da un filo per accompagnare lo sviluppo dei caratteri dei protagonisti, due esseri umani alle prese coi “mostri”.

Heavy Object

Nel futuro prossimo, alcuni cambiamenti nell’assetto politico tra le nazioni portano a uno stato di guerra permanente, in cui ogni contendente schiera delle enormi macchine da guerra chiamate Object: sfere metalliche di circa 50 metri di diametro, cosparse di cannoni e batterie di missili di vario calibro e indistruttibili da strumenti tradizionali.
Oramai, una battaglia si conclude quando gli Object di una nazione vengono disabilitati da quelli dell’altra, rendendola inerme.
Questo schema viene insidiato dal protagonista Qwenthur, studente di ingegneria e soldato, quando riesce a sabotare un Object nemico, nel tentativo di difendere la pilota principale della sua nazione: da allora, Qwenthur e l’amico soldato Havia, col supporto della pilota di Object Milinda, si ritrova a essere eroe di guerra e guastatore di Object, scardinando gli ormai consolidati schemi della guerra basati su macchinari enormi!
Qwenthur finisce così per attirare l’attenzione di altre nazioni, che vorrebbero beneficiare del suo cervello, e di altre figure che lo vorrebbero in una fossa, dato che ha osato mostrare quanto poco basti per tirar giù una costosissima macchina militare, che rende la guerra simile a una competizione dagli esiti prevedibili.

Da sinistra, Havia, Milinda e Qwenthur

I miei due gracucentesimi

Serie abbastanza gradevole – mi si compra facilmente, quando si mostrano personaggi che vincono contro nemici iperpotenti sfruttando con intelligenza il poco che hanno.
Purtroppo, da non amante del fan service, non ho potuto fare a meno di registrare certi elementi che trovo banali: se da un lato i feticci dei protagonisti si riducono a essere elementi comici di contorno (Qwenthur è affascinato dalle ascelle delle belle donne e l’amico Havia dai loro piedi, se ricordo bene) dall’altro si nota l’oscillazione dei personaggi femminili tra lo stereotipo della loli e quello della donna prosperosa, con alcune gag cliché a base di palpeggiamenti di robe grandi come palloni da basket e ragazzi-zerbino che apprezzano di essere un po’ maltrattati…

Saint Seiya: Soul of gold

In questa serie, spin off di Saint Seiya aka I cavalieri dello Zodiaco, i cavalieri d’oro si ritrovano, senza spiegazione alcuna, nel riempitivo della serie animata classica dedicato ad Asgard: l’officiante di Odino (Hilda di Polaris, in italiano) è fuori gioco a causa di una malattia e ne fa le veci un misterioso sacerdote, che ha riportato nel mondo l’albero Yggdrasil e si è circondato di sette nuovi cavalieri di Odino, così che nessuno faccia saltare il suo nefasto piano.
Solo i dodici cavalieri d’oro di Atena si possono opporre alla nuova minaccia (Pegasus e amici sono impegnati nella “saga di Ade”) alternandosi tra la relativa debolezza di essere dei ritornati dalla morte e alcuni picchi di potenza garantiti dalle loro armature, benedette dalle lacrime di Atena.

I miei due gracucentesimi

Ormai non più presente sul canale Yamato, la serie presenta i cavalieri d’oro in grande spolvero, impegnati in un’impresa mitologica: vendere nuove varianti dei modellini delle armature ai fan collezionisti!
La serie non è imperdibile, ma nemmeno terribile (complice la sua brevità) e il doppio adattamento, coi nomi italiani e con quelli originali di personaggi e tecniche, è stato una buona trovata di Yamato.

Danmachi, (È sbagliato cercare di incontrare ragazze in un dungeon?) stagione 1 – la 2a e la 3a le devo ancora vedere

Le divinità hanno deciso di abbandonare i loro regni in “cielo” per scendere su un mondo fantasy, così da stringere dei legami coi mortali e costruire con loro delle famiglie (non in senso coniugale).
Così facendo, gli dei hanno rinunciato a usare i loro poteri nel mondo per non turbarne l’equilibrio, ma possono ancora concedere ai loro “parenti” mortali la Grazia, ovvero il potere di sconfiggere i mostri.
Bell Cranel, un giovane avventuriero da dungeon, è l’unico membro della famiglia di Estia, dea che è palesemente innamorata di lui; il ragazzo, salvato dalla potente e bella avventuriera Aiz Wallenstein, della famiglia di Loki, se ne innamora e decide di diventare forte quanto lei, nella speranza di farsi notare dalla guerriera.
Il ragazzo, benedetto da un’abilità che ne accelera la crescita come avventuriero, finisce per attirare l’attenzione di diverse figure, come la lussuriosa dea Freya, che interferisce con la vita del ragazzo facendogli diversi dispetti, e un certo numero di divinità e mortali, quasi tutti di genere femminile.

Il prode Bell e la sua virtuosa dea Estia

I miei due gracucentesimi

Visivamente gradevole, presenta diversi cliché sia nell’aspetto dei personaggi (per esempio, il protagonista strano, con capelli bianchi e occhi rossi) che nel loro carattere, mostrando un campionario relativamente comune nelle cosiddette “serie harem”, ovvero quelle in cui i personaggi femminili tendono a innamorarsi del protagonista inizialmente sfigatello, ma talentuoso.
La stagione tende a restare ancorata ai combattimenti fantasy, mostrando influenze dai videogiochi: le divinità possono “leggere la scheda del personaggio” di un avventuriero tramite un marchio imposto sulla sua schiena e verificare i suoi cambiamenti di punteggio nelle caratteristiche o nel livello, l’acquisizione di nuove abilità, etc.
Sul versante mitologico, abbiamo diversi dei che hanno gli stessi nomi di entità del nostro mondo, ma le divinità del cartone e quelle della realtà non condividono sempre molti dei loro aspetti: per esempio, Estia, da noi una dea vergine del focolare come la romana Vesta, qui è una ragazzina col seno enorme e gli abiti scollati e sgambati, spesso impegnata a far capitolare il suo protetto dal cuore puro, mentre Loki è una donna.

La prossima volta, le restanti serie!

7 pensieri su “Serie animate sul canale Yamato Animation. Due gracchiate in libertà, parte 1

  1. Alessandro Gianesini

    Di quelli citati, conosco solo “Saint Seiya”, ma di Soul of gold non mi pare di aver visto nulla… O forse sì? Mah… li han mandati in così tanti posti e hanno rifatto così tante volte le armature di materiali sempre più straordinari che mi sa che mi son perso…
    Però di Asgard ricordo qualcosa, anche se non ho capito bene se è una variante a una già vista o meno… nel caso me la cerco! :)

    1. Alcuni anni fa, uscì questo spin off sui Cavalieri, intitolato Soul of Gold. È ambientato nella stessa Asgard che si vede nel cartone classico, ma qualche tempo dopo.
      Ora: Asgard esiste solo nel cartone animato, fu inserita come aggiunta alla storia (nel passaggio da fumetto a cartone capita che vengano inserite storie in più, a volte per evitare che il cartone sia totalmente identico al fumetto, altre volte per dare tempo all’autore di accumulare abbastanza trama nel manga).

      Tutto qui. Soul of Gold è una storia extra che hanno inserito senza fare troppo attrito con la storia normale e hanno usato Asgard perché, se ricordo bene, pur essendo un riempitivo fu abbastanza apprezzata come ambientazione :)

    2. Alessandro Gianesini

      Capito: grazie della spiegazione! :)
      (come avrai capito, mi piacciono, ma non sono esattamente un cultore preparato sull’argomento!)

  2. Denis

    Denis: pensa proprio oggi ho comprato su Yamato Shop, grazie alla vendita di 3 giochi, di cui uno pagato 50 centesimi al Gamestop è venduto per 30 euro (Borken Sword 5 ) ho preso il film di Rocky Joe e la serie Patlabor.
    Di queste recensite conosco solo Saint Seya di cui ho 2 dvd, I cavalieri scarlatti e La Dea della discordia che hanno il doppio doppiagio.
    Comunque Unieuro dava tutti i film e cofanetti al 60% in meno e c’era parecchia roba da fan dell’anime ti elenco quelli che ricordo : i film di Lamù, quelli di Ken Shiro, Mazinga edition Z Impact, Rocky Joe 2, Hell World, Berserk, Harlock SSX, Occhi di Gatto, Holly e Benji e alto, ma i due film che cercavo non c’erano : Jin-Roh e Ninja Scroll :(

    1. Credo che la tua attitudine a scovare occasioni ti renderebbe adatto al mercato azionario!
      Certo, sarebbe una vita sul filo del rasoio…

      Strano che tu non riesca a trovare Jin-Roh, non è molto vecchio (a meno che tu non lo stia cercando a un prezzo molto basso). Ninja Scroll è un po’ più vecchio, ma comunque si trova in dvd e blu ray, salvo volerlo pagare davvero poco.

  3. Denis

    Si si trovano facilmente ma al 60% in meno sarebbe meglio, semplicimente la gente non guarda mai i cestoni o i mercatini, ho semplicemente vedendo un prezzo miserabile non controlla se possono avere valore.
    Ninja Scroll è stato rieditato in bluray.
    Si hai ragione sono un crumiro ^_^

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