[Guest post] Jet Li Rise to Honour, di Denis

Ed eccoci, dopo la mia pausa rigenerativa, a presentare l’ultimo pezzo proposto in leggerezza da Denis, che questa volta si dedica a un videogioco con un protagonista “interpretato” da Jet Li e ci offre anche qualche immagine a corredo.
Non è un fatto troppo strano, questo di avere un attore che ci mette la faccia: ricordo che uno dei protagonisti del terzo Onimusha fu interpretato da Jean Reno!
In tempi più recenti, complice il costante miglioramento grafico offerto dalle macchine, capita un po’ più spesso – vedi ad esempio Until Dawn, con una vera e propria parata di volti noti del cinema e della televisione.

Jet Li Rise to Honour, di Denis

Titolo: Jet Li Rise to Honour
Piattaforma: PS2
Genere: picchiaduro a scorrimento 3D
Anno: 2004
Casa: Sony

Trama da Wikipedia

Il gioco segue le vicende di Kit Yun, interpretato da Jet Li, un poliziotto sotto copertura a cui viene assegnato il compito di proteggere Chiang, leader di una delle gang più pericolose di Hong Kong.
Un anno dopo l’assegnazione dell’incarico di Kit, Chiang decide di lasciare la criminalità organizzata, scatenando però il disappunto di Kwan, uno dei suoi associati; successivamente, Chiang viene ucciso da un misterioso cecchino, e, prima di morire, dà a Kit una lettera contenente importanti informazioni riguardanti le organizzazioni criminali di Hong Kong, e lo incarica di consegnarla a sua figlia Michelle, che al momento si trova a San Francisco. Kit accetta, essendo egli stato un amico di infanzia di Michelle.

Hanno riprodotto bene la stessa inespressività di Li, qui assieme a Michelle

High Risk

Il sommo Jet Li, uomo in grado di muovere tutti i muscoli del corpo tranne quelli facciali, (l’immobilismo del suo volto è uno stile di recitazione), comunque rimane in grado di spezzarvi le ossa del corpo tramite l’arte marziale cinese del Wushu, in che stile non so, perché conosco solo le inesistenti arti marziali di Hokuto e Nanto.
[Nota della Gracula: se le sai pure praticare, sei a posto!]
L’unica mossa che conosco è la Mano Morta, che presenta come contromossa lo Schiaffone: detta mossa l’ha fatta un bambino delle elementari su una bambina, rimediando mazzate dallo non tanto indifesa piccola.
[Ri-nota della Gracula: reazione comprensibile, la bimbetta ha fatto bene, il concetto di consenso va insegnato con tutti i mezzi disponibili. :P]
L’unica cintura che ho è di cuoio marrone, serve per tenermi su i pantaloni.
Comunque questo Charles Bronson d’Oriente è protagonista di un videogioco fatto con il suo motion capture e con coreografie di Corey Yuen, grande regista e coreografo degli action cinesi.

 

Una fase di combattimento contro un boss

I Pugni nelle Mani, i Calci nel Culo!

Il gioco si presenta come un picchiaduto a scorrimento in 3 dimensioni e la particolarità è il suo sistema di controllo, in cui si usano solo le leve analogiche e i tasti dorsali R1 e L1: con la levetta sinistra si muove Kit (il cui nome è preso dal film Meltdown) e la destra serve per riprodurre le mosse di Jet Li e le sue prese. Sono presenti tre indicatori: la barra verde è la vita, la barra rossa è il rage mode, in pratica si riempie dando mazzate senza prenderle e si attiva con il dorsale, rendendoci invincibili per poco tempo, e la blu è la stamina, che scende se continuiamo a pararci o tenendoci su un cornicione (si attiva sempre con l’altro dorsale).Nei vari livelli, si possono usare armi contundenti che si rovinano con l’utilizzo e alcuni nemici si sconfiggono solo mediante contromossa, mentre con Michelle si possono eseguire le mosse combinate come nel film Romeo deve morire, in cui faceva una mossa combinata con la sfortunata cantante e attrice di colore Aaliyah, morta nel 2001 ad appena 22 anni.
Ci sono pure delle sezioni di shooting, che ho trovato scomode per via del sistema di controllo in cui bisogna andare avanti di riparo in riparo e in cui la barra del rage mode diventa un bullet time, e infine ci sono sezioni stealth in cui bisogna evitare di farsi scoprire dalle guardie: non sono difficili, basta vedere che le stesse guardie fanno sempre lo stesso percorso prestabilito dai programmatori.
Ci sono anche le boss fight.

 

Una fase shooting che cita il sommo Hard Boiled di John Woo

Kiss of the Dragon

Il gioco è reso bene tecnicamente, non presenta problemi, ha ottimi grafica e sonoro. Sembra proprio un’action cinese, con gli ambienti ricreati perfettamente; tra l’altro ho riconosciuto un’ambientazione presa dal film So Close di Corey Yuen, in cui c’è un’attrice bellissima, Shu Qi, e compare Karen Mok, che aveva recitato con Jet Li in La vendetta della maschera nera: a memoria, ricordo che giocava con un Saturn bianco a due-tre giochi, uno dei quali mi è sembrato Darius (sparatutto 2d orizzontale a sfondo marino) e l’altro Virtua Fighter, non so se il primo o il secondo, forse c’era anche Fighting Vipers (picchiaduro).
L’unica nota stonata di Rise to Honour sono le fasi shooting.
Alla fine si sbloccano i costumi di Wong Fei-Hung, da C’era una volta in Cina, e Chen Zen, da Fist of Legend, remake di Dalla Cina con furore; c’è anche il dietro le quinte con le interviste a Jet Li e Corey Yuen, che tramite motion capture creano le coreografie del gioco: sembra una capsula del tempo, in cui in pratica ci sono i germi del cinema attuale, più simile a un videogioco che a un film, con l’uso della motion capture e la CGI che secondo me ha tolto “umanità” ai film.

 

Le riprese delle coreografie in motion capture per il gioco. Quello vestito di bianco è Corey Yuen, che tiene i piedi di Jet Li

Comunque mi è simpatico Jet Li, perché mette sempre qualcosa di scorretto nei suoi personaggi, come mangiare le mosche con le bacchette in La leggenda del Drago Rosso (film che ho registrato su dvd) o mangiare polpette di carne di cane in C’era una volta in Cina.
Nel gioco ci sono riferimenti ai suoi film:

  • in una camera a gas, durante un combattimento, Kit utilizza una maschera antigas per evitare l’asfissia, scena presa dal film La vendetta della maschera nera
  • Kit, aggrappato a una balaustra, si lascia andare per poi aggrapparsi a quella del piano successivo. Un riferimento a Amici x la morte
  • Kit sconfigge due gemelli, di nome Fei e Hung, prima di una boss fight. La battaglia coi due è un riferimento a Kiss of the Dragon, mentre il loro nome fa riferimento al personaggio di Wong Fei-Hung
  • Kit rompe il collo di un nemico utilizzando le gambe. Riferimento a Arma letale 4

Corey Yuen Approved

E Gracula disapproved…

No, non ce l’ho con il post di Denis: nell’inserire questo articolo sul blog, ho scoperto – con profonda amarezza – che la piattaforma ha deciso di negarmi ogni accesso all’editor classico.
Immagino di non essere il solo.
L’ho già scritto in passato, trovo questo editor a blocchi macchinoso e controintuitivo, mi fa faticare tre volte tanto e spendere il doppio del tempo per fare (male) la metà delle cose.
Messa così la questione, stavo per mettere la voliera in freezer a tempo indeterminato, così da capire se potessi imparare a usare questo nuovo sistema disfunzionale o se dovessi spostare di piattaforma, o chiudere, questo blog quando, dopo un mio vivace sfogo in privato, ecco una (temo temporanea) ancora di salvezza!
Orso chiacchierone mi offre una soluzione per usare ancora una volta l’editor classico!
Ovviamente condividerò l’arcano segreto con voi

  • da browser, accedete al blog
  • aprite un’altra scheda sul browser, digitate l’indirizzo della home page del vostro blog (blablabla.wordpress.com) e aggiungete wp-admin/edit.php (ottenendo così blablabla.wordpress.com/wp-admin/edit.php)

In questo modo, potrete accedere al vecchio menu articoli e, per ciascuno di loro, troverete una serie di opzioni sotto il titolo, tra cui quella per usare l’editor classico. Potrete inoltre usare il menu a discesa che permette di iniziare a scrivere direttamente con l’editor classico.
Il risultato non è comunque impeccabile, con questo nuovo aggiornamento si è andato a sminchiare un altro pezzo del funzionamento del wysiwyg (mo’, nell’editor html, per andare a capo devo aggiungere un “br /” racchiuso tra i le parentesi uncinate, ovvero i segni matematici di maggiore e minore).
Insomma, il processo per rendere WordPress una piattaforma sempre meno funzionale continua, ma per ora posso tenere il forte, grazie al “life hack” di Orso chiacchierone!

14 pensieri su “[Guest post] Jet Li Rise to Honour, di Denis

  1. Denis

    Un discreto gioco su licenza che presenta un’inedito sistema di combattimento, l’altro gioco che ricordo che usa le levette era Oni, Onimusha oltre a Reno aveva l’attore Takeshi Kaneshiro nella parte di Samanosuke mentre in un Until Dawn c’era Hayden Panettiere la cheerleader del serial Heroes che prestava il volto di uno dei protagonisti.
    Comunque mi devo tirare le orecchie perchè il titolo è Rise to Honour con to al posto di of.

  2. Denis

    Fa niente Conte, la storia e quella classica da B movie di Hong Kong, il valore aggiunto che tutte le movenze in motion capture le ha fatte proprio Jet Li, mentre Jean Reno ha prestato solo la voce in francese all’inizio di Onimusha 3 poi viene doppiato da un’altro doppiatore e non ha fatto nemmeno le movenze in motion capture, più che altro ha dato il volto.
    Comunque il gioco rimane buono, non è una ciofeca come altri tie in.

  3. Credo che eviterò questo gioco…
    PEr quanto riguarda il blog, lascia perdere, quanto detesto la nuova interfaccia di blogger, ma più di tutto la resa del codice html….

    1. Dove ti giro, fanno solo danni! Nel caso di WordPress, la vecchia interfaccia era funzionalissima e permetteva di fare impaginazioni semplici e ordinate, concedendoti pure un minimo di “estro”.
      Questo nuovo editor non ti permette gli stessi risultati, di sicuro non in modo semplice. Mi sta levando il gusto di bloggare lasciando solo la fatica!

    2. Denis

      Purtroppo le fasi shooting l’azzoppano un pò, per il resto una resa buona per un picchiaduro a 3 dimensioni a scorrimento, anche se preferisto il Kenshiro fatto su Ps1 .

  4. Prego! 😁
    Non ho mai avuto un rapporto stretto con le console ma devo ammettere che questo gioco sembra far parte del genere che piace a me, la varietà degli scenari per me è importantissima!
    Grazie a Denis per il post interessante!

    1. Devo scegliere quale post dedicarti, ora ^^
      Il gioco sembra avere un approccio all’azione particolare, il fatto di basarsi solo sulle leve direzionali nei combattimenti è un sistema originale.

    2. Denis

      Grazie a te Orso Chiacchierone, ci vuole solo un pò di pratica per il sistema di controllo, comunque è molto bello vedere Jet Li digitale che replica perfettamente le mosse di Wushu viste nei suoi film, ho un’altro picchia-picchia che forse ti piacerà di più, The Warriors, il gioco ufficiale dei Guerrieri della Notte, fatto con gli attori e le musiche originali del film.

  5. Ah, davvero Until Dawn ha volti noti? Non ne ho riconosciuto manco uno ma ancora ci devo giocare (come sai sto tribolando per l’extended edition con custodia italiana).

    Bone le polpette di carne di cane… o almeno credo, non le ho ancora assaggiate ma sono curioso!

    Non mi fanno impazzire i suoi film ma le citazioni sono sempre interessanti.

    Per PS2 ne uscivano parecchi di questi giochi ma mi hanno stancato quasi subito, mi sa che l’unico che ho giocato con piacere e finito è stato Enter the Matrix. Poi sono tornato a concentrarmi su altri titoli.

    1. Uno dei personaggi di Until Dawn è interpretato da Rami Malek, per citare il più famoso (ha preso parte a Mr. Robot e al film su Freddie Mercury) poi la già citata Panettiere e un altro paio di persone viste in qualche film ,ma di cui non ricordo il nome perché ho la memoria colabrodo :P

    2. Denis

      Trovo più piacevoli i film di Jet Li meno quello di Jacky Chan che non sopporto troppe faccette.
      Si conosco Enter the Matrix, c’era anche il sequel Path of Neo, comunque si dice che la Ps2 assieme al Super Nintendo abbia il miglior parco titoli della storia.
      Comunque ho conosciuto una donna cinese che ha mangiato carne di cane, un mio ex vicino il pitone in Thailandia e un signore carne di scimmia!

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