That Time I Got Reincarnated as a Slime (o Vita da Slime) due gracchiate in libertà

È da un po’ di giorni che non pubblico un cavolo, ma ho un motivo molto valido: la pigrizia le solite vicissitudini della vita!
In queste settimane in cui non ho scritto nulla, mi sono dedicato a esplorare il servizio streaming di Crunchyroll, complice la possibilità di infilare sulla PS4 una comoda app(licazione).
E tra le varie cose che ho visto, ci sono le due stagioni di un cartone giapponese; per comodità, userò il titolo italiano del fumetto, sennò si fa notte: Vita da Slime, storia isekai tratta da una serie di romanzi brevi – un settore molto prospero, in Giappone.

That Time I Got Vita da Slime 101

Fonte: Animeclick

Un giovane uomo – di cui ho già scordato il nome, viene detto solo due volte – finisce accoltellato per strada mentre cerca di salvare da un’aggressione un amico più giovane e la sua fidanzata.
Dopo la morte dell’uomo, la sua anima finisce per reincarnarsi nella più bassa forma di vita della catena alimentare (di un mondo fantasy giapponese da videogioco): uno slime, ovvero una palletta gelatinosa.
A differenza degli altri slime, il nostro protagonista ha una mente umana, piena di 37 anni di ricordi – scuola, lavoro… ma soprattutto, interessi pop, che in un mondo fantasy valgono più di quindici lauree, sei dottorati e un corso di addestramento militare – e inoltre possiede delle speciali abilità che facilitano la sua esistenza in un mondo pericoloso, fatto di mostri di ogni genere e magie prodigiose.

Genere

Siamo in un classico cartone fantasy alla giapponese, con ispirazioni visive e folcloristiche europee che si mescolano a quelle orientali, il tutto con una spruzzata di elementi da videogioco JRPG e anacronismi a pioggia – elementi grafici e concetti del medioevo europeo si mescolano a quelli rinascimentali e a cose del mondo moderno, spesso reinterpretate in chiave magica.
Per scendere nei dettagli, si parla di una storia isekai (dovrebbe significare qualcosa come “un altro mondo”) in cui persone della Terra moderna, non solo giapponesi, possono venire evocate o fatte reincarnare nel mondo fantasy che fa da teatro alla storia, ottenendo anche un potere speciale che compensa la mancanza di affinità con la nuova casa.

Ambientazione

La storia si svolge in un continente diviso in diversi regni (alcuni imperi umani, il multietnico regno dei nani, etc.) ma la trama si concentra soprattutto sulla foresta di Jura, il luogo in cui si va a stabilire Limur dopo aver salvato una tribù di goblin.
Non mancano elementi classici come la “scuola speciale”, o il culto ecclesiastico xenofobo che vede nelle creature magiche i nemici dell’umanità, persino quando questi esseri se ne stanno tranquilli a badare ai fatti loro.
Alcuni territori sono controllati dai Re dei demoni, creature di grande forza che si sono lasciate “corrompere” e hanno subito un’evoluzione tale da renderle ancora più potenti.

Abilità e magia

Le persone e le creature magiche possono ottenere abilità più o meno esclusive, capaci di conferire vantaggi da gioco di ruolo, come resistenza a certi danni o attacchi speciali.
In più, esiste la magia, ovvero la capacità di dare vita a effetti di ogni genere grazie a una non ben specificata “sostanza magica” (punti magia, diciamo) che permea ogni cosa e creatura con concentrazioni variabili.
Un elemento importante del sistema magico della storia è il nome: mentre per le persone non fa questa gran differenza, quando una creatura magica riceve un nome, ottiene un potere superiore e va incontro, con rare eccezioni, a un cambiamento fisiologico ed estetico massiccio. Chi dà il nome cede sostanza magica a chi lo riceve e tale consumo può essere notevole, se il “battezzato” parte da subito con una grande forza.

Disegni e sonoro

Dal punto di vista visivo, il cartone di Vita da Slime non è male, ma nemmeno eccelso: i disegni sono carini ma “standard”, diciamo e le animazioni sono anche loro nella media.
Un’altra cosa che è nella media è il fan service, equamente ripartito tra le due metà del cielo: molte delle creature magiche hanno un aspetto attraente a prescindere dal genere di appartenenza e non si fanno troppi problemi a esibirlo.
Doppiaggio nella media, non troppo stridulo nei personaggi femminili (sia lode a Bahamut! Le doppiatrici giapponesi a volte hanno voci un po’ acute, per i miei gusti) mentre le musiche non mi sono rimaste impresse, forse anche perché ero concentrato a leggere i sottotitoli, dato che la serie non è doppiata.

Personaggi

Dato che la serie tende a essere piuttosto comica – comicità da cartone giapponese, può non essere divertente per tutti – quasi tutti i personaggi principali si classificano come la spalla comica l’uno dell’altro e praticamente tutti sono coinvolti in qualche gag.
Cercherò di non rivelare troppo, perciò citerò solo alcuni degli esseri ricorrenti, soprattutto nella prima parte della storia finora pubblicata.

Limur

È uno slime con la capacità di assorbire, analizzare e riprodurre praticamente qualsiasi cosa esistente ed è in grado di assumere la forma di ciò che assorbe. A questo si aggiunge una fantasia nutrita, nella vita precedente, a suon di fumetti e videogiochi, che permette al protagonista di allinearsi rapidamente al nuovo mondo e di padroneggiare in fretta le sue stranezze, diventando un pericolo magico ambulante.
Non troppo spietato, riesce a farsi benvolere quasi da chiunque, diventando il capo di una coalizione di creature diverse tra loro e dando vita a un regno avanzatissimo.

Goblin e Hobgoblin

Aiutando una tribù di goblin a salvarsi da alcune bestie fameliche, Limur ne ottiene la lealtà e diventa il loro capo, facendoli evolvere quasi tutti in palestrati e fotomodelle hobgoblin.

Non scherzo

Tra questi spiccano Rigur’d, malmesso vecchietto che finisce per ringiovanire fino alla mezza età, e Gobta, a cui l’evoluzione non ha donato chissà che cambiamenti visibili, ma che si impegna molto in ciò che fa, spesso con risultati tragicomici.

Ogre (qui simili agli oni giapponesi)

Sono umanoidi cornuti, dotati di grande prestanza fisica e poteri magici molto variegati. Tra loro spiccano… quasi tutti, dato che hanno un bel po’ di spazio nella storia, sono fortissimi e hanno un bell’aspetto e/o un certo carisma.
A spiccare davvero è probabilmente Shion, autonominatasi segretaria di Limur e perno di tutte le gag basate sul cibo e sulla gelosia.

Re dei demoni

I Re dei demoni sono creature di potere variabile, ma tutte da temere per le loro capacità di combattimento o per qualche potere speciale esclusivo.
Tra loro spiccano Kleiman, eminenza grigia che orchestra molti dei guai occorsi a Limur, e Milim, ragazzina poco vestita e considerata il Re dei demoni più potente tra tutti.

Milim, regina della distruzione

Difetti

La serie, gusti permettendo, può essere divertente, ma non è priva di problemi.

Già visto, e pure spesso

Non sono cintura nera di isekai, ma anche con le mie scarse conoscenze a riguardo, ho notato una certa banalità di fondo, che sembra endemica nelle incarnazioni moderne del genere: non so se Vita da Slime sia stata la prima serie a codificare certi elementi in un certo modo e se le altre siano andate a seguirla per via del successo (nel secondo caso, di sicuro c’è il successivo So I’m a Spider, di cui ho gracchiato di recente). Forse un giorno butterò giù due righe sconclusionate su questo elemento.

Fan service

Il fan service manco lo prendo in considerazione, non è nemmeno troppo esagerato, rispetto ad altre serie, e ormai è difficile che qualche storia dal Giappone non ci si impantani.
Perché lo considero un difetto? Perché se lo levi, la storia va avanti lo stesso e a parte un episodio “citazionistico” a tema tentacoli, non migliora nemmeno le parti comiche.

Però lo ammetto, il concetto del club con entraîneuse elfiche un po’ mi ha fatto ridere. Anche se non quanto mi avrebbe fatto ridere un club di donne naniche, che sarebbe stato più originale :P

Brodo allungato

Ci sono due o tre episodi visivamente inutili, dato che sono riciclaggi di spezzoni con un diverso audio – come quando il drago Veldra parla dei fatti suoi con un altro personaggio.
L’andamento della tensione è discontinuo nella seconda stagione: molti suoi episodi sono un po’ troppo rilassati e virati sul comico, allungandosi troppo nella preparazione del terreno per le svolte successive e arrivando a concentrare la storia principale sugli ultimi episodi, in cui ne capitano di cotte e di crude.

Non sembra che qui manchi qualcosa?

Certi passaggi sono stati frettolosi, dato che vengono mostrati alcuni nuovi poteri di Limur senza far vedere in che modo li abbia ottenuti (probabilmente abusando dell’abilità-trucco Grande Saggio, un’intelligenza artificiale magica capace di analizzare ed elaborare quasi qualsiasi cosa, dandole tempo a sufficienza).

Concludendo

Vita da Slime (o That Time I Got Reincarnated as a Slime) è una simpatica storia isekai, dotata praticamente di ogni tropo e cliché del genere: un uomo muore in una strana circostanza e si ritrova reincarnato in uno slime, una palletta gelatinosa che di norma è l’ultima ruota del carro dell’ecologia fantasy, ma che grazie a un’intelligenza umana e alcuni convenienti “doni da reincarnazione” è invece una potente macchina da guerra, capace di dare vita a un impero di esseri magici.

Ricordate bambini: prima della reincarnazione, fate cancellare il materiale compromettente del vostro PC da un amico fidato!

Tra situazioni comiche e combattimenti da cui il protagonista esce quasi sempre a passo di danza, la serie costruisce una classica epopea fantasy alla giapponese, che pesca a piene mani dall’immaginario dei videogiochi JRPG.
Purtroppo, anche Vita da Slime non è esente da difetti forse fatali, a cominciare da una certa banalità nell’affrontare il tema della scoperta di un nuovo mondo.
Se siete interessati, le prime due stagioni – al momento, le uniche, presumo a causa di Covidio XIX – si possono vedere su Crunchyroll (lingua giapponese, sottotitoli in italiano). Senza un abbonamento, ci si dovrà spupazzare qualche interruzione pubblicitaria in ogni episodio, alla maniera delle gracule! :P

Link

Crunchyroll (non inserisco il link diretto perché non avrò voglia di modificarlo, nel caso che a Crunchyroll scada la licenza)

Pagina di Star Comics per l’acquisto del fumetto, che non ho letto, per ora

10 pensieri su “That Time I Got Reincarnated as a Slime (o Vita da Slime) due gracchiate in libertà

    1. Fin qui sembra che sia andata così (che poi non è manco una punizione, in un mondo pieno di insidie sfiora l’immortalità, non avendo punti vitali da un punto di vista fisico).
      Immagino che salterà fuori qualcosa, in futuro – i giapponesi spesso apprezzano le svolte volute dal destino.

  1. Conoscevo già questo manga ma solo ora mi rendo conto che Star Comics si è autocitata quando ha dato il titolo a un altro isekai, probabilmente l’unico che abbia mai letto, Vita da Yamcha!
    Almeno in quel caso il tizio non si reincarna nel gradino più basso di tutti, non riceve poteri speciali e l’unica arma per diventare il migliore è solo la conoscenza di Dragon Ball!

  2. Denis

    Di slime ne “uccisi tanti virtualmente ” non conosco il cartone, anche se per me fare un protagonista amorfo e dalle foto non capisco se abbia almeno occhi e bocca, mi da l’idea di un personaggio non molto attraente che vorrebbe mai essere uno slime ?, pensa che in lingua originale Slimer viene definito fanghiglia verde, forse se fosse diventato un goblin, quindi devono essere almeno più interessanti glia altri personaggi.
    Guarda la meil ^_^

    1. In molti giochi di ruolo, tipo Dragon quest, lo slime è il primo affare che meni XD Probabilmente chi ha scritto i racconti originari ha scelto lo slime apposta per dare un effetto comico.

      Come slime è totalmente amorfo, gli modellano un accenno di occhi per non fare semplicemente una palletta, ma in pratica percepisce le cose per altri motivi e riesce a parlare con un trucco.
      Poi può assumere le forme di ciò che divora, anche in modo parziale.
      Perché uno dovrebbe desiderare di essere uno slime? Di norma non si avrebbe quel desiderio e infatti viene spesso preso in giro, al primo incontro, ma lui è un po’ fuori norma anche come slime.

      (C’è un bidone più grave, per lui: come essere umano era un uomo, come slime non ha genere e resta asessuato anche in forma umana, quindi può al massimo guardare e toccare :P )

      Di sicuro sono più fighi gli ogre, normali ed evoluti, come aspetto ^^

      Appena ho un secondo guardo volentieri, ti ringrazio

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