[Guest post] Blue Dragon, di Denis

Quello di cui ci parlerà oggi Denis è un gioco che avrei avuto piacere di giocare, ma avendo avuto solo console Sony, non mi è capitata la possibilità di farlo (ma ho un vago ricordo di averlo visto dal mio amico Tatsumaki, tanti anni fa).
In compenso, forse più di una decade fa, acquistai il primo numero (di quattro) del fumetto giapponese ispirato alla serie – raccontava una storia sicuramente diversa e, nonostante i disegni del bravo Obata e gli adesivi allegati, non mi è piaciuto nemmeno un po’, a cominciare dallo stupido protagonista, un ragazzino infame, antipatico e stupido abbestia.
Beh, il videogioco sono certo che sia più carino: vediamo se ho ragione di pensarlo, grazie ai testi e alle immagini fornite da Denis!

Blue Dragon, di Denis

TITOLO: Blue Dragon
GENERE: JRPG, gioco di ruolo giapponese a turni
ANNO: 2007
PIATTAFORMA: XBOX 360
CASA: Microsoft Games Studios

Trama

Secoli fa, un’avanzatissima civiltà che controllava la magia e le macchine svanì all’improvviso.
Con il passare del tempo, fu tutto dimenticato.
Nel villaggio di Taita, ogni 10 anni compaiono strane nubi di colore viola, che preannunciano sventura e caos. Con la comparsa di uno squalo meccanico che devasta il villaggio, toccherà ai tre giovani Shu, Kluke e Jiro risolvere la situazione e partire per un lungo viaggio attraverso tutto il continente, così da fermare la minaccia.

Ombre blu

Il gioco si presenta con una visuale in terza persona.
Ci sono luoghi dove non si combatte, in cui si comprano oggetti, incantesimi e vestiario e si accettano le missioni dai personaggi non giocanti; come sempre, alcune portano avanti la trama, in genere andando in altre locazioni, in cerca un’oggetto particolare per i png o per affrontare mostrilli e fecciume vario.
Nelle fasi più avanzate, il gioco diventa più libero, come un open world, grazie a un mezzo di trasporto e si aggiungeranno anche 2 compagni di party.

È il tuo turno

Un combattimento a turni

Il gioco è un JRPG a turni con mostri visibili sulla mappa ed evitabili; se si attacca per primi, si acquisisce un vantaggio.
Nei turni dei personaggi, potete compiere queste azioni: attaccare, lanciare una magia (divisa in questo modo: bianca curativa, nera per l’attacco, barriera per difendersi e infine di supporto per potenziare), difendersi, usare un’oggetto o cambiare la linea, cioè se siete in avanguardia, andate in retroguardia e viceversa.
[Nota del Conte Gracula: in sostanza, come accadeva con i Final Fantasy più vecchi]
Quando si attacca con un incantesimo, compare una barra suddivisa in segmenti con le facce dei personaggi: pigiando il tasto, il gioco vi fa decidere quando lanciare la magia tra le mosse degli altri personaggi.
Una volta finito lo scontro, si acquisiscono punti esperienza che servono per potenziare la classe scelta, che dopo aver raggiunto un certo livello, sblocca nuove abilità e classi; bisogna variare le classi da potenziare per poter sbloccare le abilità inerenti solo a quel tipo di classe.
I personaggi hanno un’ombra di colore blu, ognuna corrispondente a un’animale diverso e con i propri punti magia, più avanti serviranno per i colpi speciali, in cui comparirà una barra che si riempirà in base ai colpi ricevuti e presi.
Gli scontri con i boss sono duri perché sono coriacei.

Shu, Jiro, Kluke, Zola e Maru

Jiro, Maru, Shu, Kluke e Zola, i 5 eroi in viaggio

Il gioco vanta una buona grafica in cell shading, che rende tutto cartonesco, con il disegno di Akira Toriyama (Dragon Ball e Dottor Slump e Arale) e deja vu proprio da Dragon Ball: Shu somiglia a Goku, Kluke a Bulma e infine Zola a C-18; tra i mostri da affrontare ci sono pure i serpenti fecali, che sono le cacche colorate di Arale.
Gli ambienti sono spogli, ottime le musiche di Nobuo Uematsu con storia e regia di Hironobu Sakaguchi, i padri di Final Fantasy; il doppiaggio in italiano non è ottimale, con voci non ispirate: sembra fatto con i doppiatori che dicono le battute da soli, per poi unirle in fase di missaggio (non ho provato il doppiaggio in inglese)
Per finirlo ci ho messo 70 ore, la mappa non è comoda e gli incontri a turni, dopo un tot, non sono molto “digeribili” per potenziare le classi; infine, la storia non è molto appassionante.
Comunque un buon gioco che ha dato i natali a un manga e una serie d’animazione passata anche su Italia 1, più altri due giochi su Nintendo Ds.

Akira Toriyama Approved

32 pensieri su “[Guest post] Blue Dragon, di Denis

  1. Alessandro Gianesini

    E io che pensavo parlassi della saga di Blue Dragon ( https://www.bluedragon.it/BDsaga/BDsaga.htm ) annunciandomi che finalmente era uscito il terzo capitolo!

    Vabbé, pazienza: credo che non lo vedrò mai!

    (la storia del primo è davvero bella, se ti capiterà di volerci giocare… sono passati lustri, ormai, ma mi è rimasta nel cuore!)

    1. Alessandro Gianesini

      Il primo capitolo non lo so, era una cosa precedente: decisamente bello. Il secondo (in due parti, se non erro) lo giocai, ma solo perché “dovevo” vedere come finiva… e tra l’altro nemmeno me ne ricordo! 🤣

    2. Denis

      La saga ufficiale si ferma a 3 giochi, paga il fatto di essere nata su una console americana non molto ” digerita” dai giapponesi per ovvi fatti inerenti alla Seconda Guerra Mondiale, fosse nata su Play 3 sicuramente sarebbe stata più ricordato, anche se li c’è la saga di Dragon Quest sempre disegnata da Toriyama.
      Questo gioco fu esclusiva Microsoft assieme a Lost Odissey ma non fece breccia e l’altra esclusiva importante per gli amanti dei giochi di ruolo fu Witcher 2 che un giorno mi metterò a giocare.

    3. Alessandro Gianesini

      Ti ringrazio per la delucidazione, ma non credo che stiamo parlando della stessa cosa: io mi riferivo a un giochino auto-prodotto con lo stesso nome e di cui ho messo il link nel primo commento. :)

  2. Avendo avuto per un po’ di anni la Xbox e da amante di Toriyama non potevo lasciarmelo scappare.
    Ricordo che ci giocavo mentre facevo la ciclette! 😂
    Purtroppo a un certo punto la Xbox mi ha abbandonato e non l’ho mai finito, quel che ho giocato però mi ha divertito molto!

    1. Non mi sembra molto pratica, la combinazione cyclette-console XD
      Credo che tu possa infilare anche i giochi vecchi su una Xbox nuova, magari un giorno potresti completarlo :)

    2. Diciamo che mi astengo dal comprare console attualmente perché non le userei abbastanza, in futuro chissà!
      Sai che invece la combinazione funzionava? Giocavo e dimagrivo un sacco! 😂

    1. Denis

      Posso dirti che probalbilmente è un gioco nato vecchio, l’ho giocato per mesi intervallando con altri giochi perchè dopo un pò non sopportavo più i combattimenti a turni e nella mappa non mettevano frecce di indicazione.

  3. Denis

    Si ma in Doom 3 almeno si può salvare sempre, qui non sempre ho dovuto rifare interi pezzi per questo motivo, pensa rifare 10-15 combattimenti.

  4. Ebbene sì, lo vedesti a casa mia, anche se probabilmente fu una beta preview incompleta perché sono abbastanza sicuro di non aver mai avuto il gioco completo (se ricordo bene, qualcun altro in redazione si procurò la copia pirata del gioco prima del tempo, recensì quella e mi mise in c… la precedenza).
    Che io ricordi, il gioco aveva due problemi principali.
    Il primo era quello di essere un JRPG profondamente “già visto”: diciamo che Sakaguchi non si è spremuto particolarmente le meningi né per la trama, né per i personaggi né per il sistema, affidandosi a qualcosa di ampiamente testato, come ad esempio la meccanica dei job. Non che fosse “brutto” ma non aggiungeva nulla al panorama. Dopotutto Sakaguchi nello stesso periodo stava facendo Lost Odyssey che invece era decisamente più interessante, se non per il sistema, per lo meno per trama e personaggi.
    Il secondo problema era quello di essere un gioco di stampo giapponese sviluppato in esclusiva per una console americana: l’obiettivo era probabilmente quello di vendere più Xbox in Giappone, ma il risultato è che lo comprarono poco sia in America che in Giappone (come Lost Odyssey, dopotutto).
    Cmq non un brutto gioco.

    1. Ecco, ricordavo che fosse da te! D’altro canto, del nostro giro di amici eri quello che più facilmente aveva la possibilità di mettere mano su giochi nuovi con una certa rapidità.

    2. Denis

      Lost Odissey è molto meglio, il doppiaggio in italiano è pure migliore di questo, Sakaguchi con la Mistwalker fece anche come esclusiva Wii, Last Story, ma su li ho Xenoblade Chronicles.

    1. Per quanto mi riguarda, sì e no: mi piacevano alcuni archi narrativi ma non tutti, dipendeva dal carisma dei personaggi. Per esempio, mi piaceva la parte con Rei.

    2. Denis

      Si ho pure il film del 1985 e i 5 film usciti per i 25 anni e ho pure la serie sullo zio di Kenshiro ambientata nella Shangai del 1920

    3. Denis

      Si ho pure il film del 1985 e i 5 film usciti per i 25 anni e ho pure la serie sullo zio di Kenshiro ambientata nella Shangai del 1920.

  5. Denis

    Intereressante il tuo post come spaccato di vita dei tempi, comunque se è valido in tutta Italia all’Unieuro danno i cofanetti in dvd e film di Ken all’80% di sconto assieme a tutti i film in esposizione esempio ho preso Tenet a 3,50 euro.
    Ma la ragazza con gli occhi verdi è tua moglie?

  6. Denis

    @Tatsumaki Shinryu : Non penso perchè su console Nintendo vendono solo i loro giochi, almeno penso che la maggior parte di chi compra le loro console generalmente compra le loro esclusive.

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