Final Fantasy Lost Stranger, il sesto numero

Essere in pausa dalle bloggherie non è una buona scusa per saltare le “rubriche fisse”, perciò ho deciso di spendere poche parole sul sesto numero dell’isekai di casa Square Enix.
Ma prima, ecco un breve riassunto, senza anticipazioni o allergeni comuni, dell’andamento della storia.

Dove eravamo

Shogo e Yuko, fratello e sorella impiegati presso Square Enix, sognano di poter creare il loro capitolo di Final Fantasy, notissima serie di videogiochi JRPG.
A causa di un incidente stradale, i due si risvegliano in un mondo fantastico che ricorda quello dei videogiochi della serie, almeno per certi aspetti… perché sotto altri punti di vista, quel mondo ha le sue drammatiche particolarità.
Alla ricerca di un incantesimo famoso nella serie videoludica, ma esistente solo nelle leggende del mondo fantastico, Shogo e il gruppo di avventurieri con cui ha fatto amicizia si ritrovano a dover viaggiare e ad affrontare delle varianti di nemici iconici della serie Final Fantasy, sostenuti solo dalle conoscenze videoludiche e dal potere speciale del protagonista, Scan, ovvero la capacità di analizzare gli oggetti.
Dopo diverse traversie e alcuni successi ottenuti a caro prezzo, il gruppo si ritrova senza le proprie armi, ma accompagnato da un nuovo alleato dal passato misterioso, in un luogo governato da leggi particolari e per di più infestato da mostri estremamente pericolosi.

Andamento della serie

Andando a rileggere ciò che ho scritto sui precedenti numeri, potreste ricordare come la serie fosse promettente, sebbene negli standard di una nuova serie, all’inizio, con un calo di qualità della scrittura nei numeri 3 e 4 (principalmente a causa della ripetitività delle situazioni) e un timido miglioramento nel numero 5.
Come vanno le cose nel sesto numero?

Prosegue la tendenza al miglioramento

Bahamut ha ascoltato le mie preghiere e ha deciso di continuare a ispirare chi scrive la storia: l’altarino rivelato nel precedente volume viene ulteriormente approfondito in questo, donando maggiore coesione al gruppo di personaggi.
Inoltre, cosa che mi sarei aspettato sarebbe accaduta prima, Shogo ha sfruttato la capacità concessa dal luogo in cui si trova per risolvere il problema della mancanza di armi.
Viene inoltre fatto un nuovo, timido passo nella rivelazione dei retroscena dei comprimari: stavolta viene impostato un disvelamento del passato della guerriera del gruppo, Rei, e del “personaggio ospite” conosciuto nello scorso volume, di cui si può intuire qualcosa a causa della capacità speciale che possiede – le anticipazioni di fine volume sembrano suggerire che la soluzione sia quella.

Difetti

Non mancano i difetti: la struttura di fondo della narrazione resta la stessa, con tutto ciò che ne consegue (comprimari deboli, sia dal punto di vista narrativo che, spesso, operativo) e nello scorso numero ho accennato a un uso di turpiloquio superfluo… due parolacce scappano fuori anche in questo volume e nonostante siano poche, fanno sentire il loro peso.
Chi dice che il turpiloquio è più evidente per iscritto ha perfettamente ragione!

Contiene parolacce (ma molte meno di prima)

Concludendo

Questo sesto numero di Final Fantasy Lost Stranger sembra confermare una modesta risalita della qualità della serie; certo, gli schemi narrativi non vengono stravolti

  • continua a essere vitale la presenza del protagonista e delle sue capacità, sia quelle naturali che quelle ottenute dopo l’arrivo nel nuovo mondo (ottenere un superpotere quando si arriva in un mondo alternativo è una tradizione del genere isekai)
  • si continua a non valorizzare al meglio il protagonista, che resta ancora un po’ piatto
  • si continua a non valorizzare a sufficienza i comprimari, né a livello di storia né a livello di capacità

Eppure, nonostante ciò, gli ingredienti della narrazione appaiono dosati in modo più preciso, con la costruzione di una maggiore fiducia e unità tra i personaggi e lasciando intravvedere le loro storie.
Spero che il prossimo numero mostri un’impennata nel miglioramento della trama e nella caratterizzazione dei personaggi, perché vorrei davvero avere degli appigli per affezionarmi di più a loro.

11 pensieri su “Final Fantasy Lost Stranger, il sesto numero

  1. Dura mantenere alto il livello di una saga che si perde nella notte dei tempi e che ha avuto alcuni episodi veramente notevoli dal punto di vista narrativo… ma del resto oh, c’è di peggio :D

    1. Già la serie di giochi ha alti, bassi e tutto ciò che sta in mezzo, non a caso ogni storia tende a svolgersi in un proprio mondo, con le dovute eccezioni.
      Questo fumetto ha avuto il problema di una falsa partenza, diciamo: ci sono idee buone, a cominciare dal raccontare la storia di un gruppo di svantaggiati, ma a meno che non voglia fare una storia da 50+ volumi (e non è il caso, non con i personaggi che hanno una crescita emotiva e operativa così lenta) dovrebbe spingere un po’ di più.

    2. Beh, 15 giochi della serie principale, più derivati (come il Tactics, i Tactics Advance, seguiti e spin off) più qualche serie animata, fumetti, romanzi…
      Sono cose che ti fissano nella memoria della gente ;)

  2. Sono totalmente d’accordo, i comprimari deboli non sono un difetto da poco: infatti ogni sceneggiatore che si rispetti cerca di dare profondità non solo ai protagonisti, ma anche a chi li affianca. Penso ad esempio al film Four Brothers – Quattro fratelli, dove ogni singolo personaggio ha la sua ragion d’essere e la sua tridimensionalità: hai visto il film in questione?

Vuoi dire qualcosa? Gracchia pure!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.