Aggiornamento sui miei problemi coi commenti

Ovvero: sto guarendo dalla MikiMozzite wordpressiana!
Dopo una mezza giornata col problema di finire in spam senza motivo, ho contattato l’assistenza di WordPress dall’app: mi hanno risposto dopo un’oretta e mi hanno indirizzato a un form online, dopodiché sono stato ricontattato via mail dai loro tecnici e, ieri mattina, il problema spam è stato risolto.
Il buon Lucius del Zinefilo dice che non finisco più in spam, ma che in uno dei suoi blog – nonquelmarlowe – deve approvare ogni mio commento: è già un miglioramento.
Chissà come andrà con gli altri blog in cui imperverso: dovrete approvare solo il primo messaggio? Tutti quanti? Funzionerà come previsto dai vostri settaggi?
Dovrete dirmelo voi nei prossimi giorni. ;)

A ogni modo, è bello vedere che c’è gente gentile, capace, veloce e che si sforza di capire il mio inglese maccheronico! ^_^
Grazie, gente del servizio di assistenza di Automattic!

PS: seguiranno aggiornamenti, se ce ne saranno, sulla questione dell’approvazione dei commenti. Intanto è già bello non finire in spam così, a caso. ;)

Annunci

Un po’ Saint-Exupery, un po’ Ende: Il Piccolo Principe, il film

“Il problema non è diventare grandi, ma dimenticare”
L’Aviatore, ne Il Piccolo Principe

Questo post sta marcendo nel blocchetto degli appunti da troppo tempo. Davvero troppo.
Il Piccolo Principe è un racconto famosissimo, credo che persino chi non l’abbia mai letto conosca la storia, almeno a grandi linee.
In alcuni casi, ha ispirato almeno un paio di serie animate – di recente, anche un film d’animazione.
Film di cui andrò a gracchiare proprio ora. ;)

Il Piccolo Principe 101

Fonte: Coming Soon

Una bambina e una madre, affiatate, sincronizzate come robot; la bambina aspira a un posto nella prestigiosa Werth Academy, una scuola privata ad accesso ristretto. La madre aiuta la bambina, programmando ogni suo istante di vita.
L’ingresso alla scuola passa per una porta così stretta, che la bambina non riesce a entrare per un piccolo, ma al tempo stesso enorme errore, che la scaraventa nel panico!
Non c’è problema, piano B: andando ad abitare nel quartiere giusto (che sembra uscito da un incubo di Tim Burton: al confronto, il quartiere di Edward mani di forbice sembra Montmartre!) la bambina potrà accedere alla Werth, ma dovrà studiare davvero tanto – la sua vita sarà solo studio, sotto la supervisione inflessibile di sua madre, che ha programmato ogni istante della vita di sua figlia per anni.
Ma la già tracciata vita della bambina subirà uno scossone proprio quando andrà a vivere nell’inquadratissimo quartiere scelto dalla madre, in cui persino le chiome degli alberi sono quadrate: il suo vicino di casa ha l’unica dimora fuori dal normale ed è un vecchio aviatore un po’ svitato, pronto a condividere con la bambina un racconto della sua gioventù, risalente a quando ha fatto la conoscenza di un Piccolo Principe venuto da lontano…

Continua a leggere “Un po’ Saint-Exupery, un po’ Ende: Il Piccolo Principe, il film”