[Guest post] Oswald il coniglio fortunato, di Denis

Siamo sotto le feste ed è tradizione associare la Disney al Natale, perciò Denis ci propone oggi un post a tema, con immagini annesse.
In realtà, è stata una pura coincidenza, immagino. :P
Il regalo di Natale di Denis riguarda i primordi della carriera nell’animazione di Walt Disney, in particolare riguardo al suo personaggio Oswald il coniglio – evidentemente, Walt Disney doveva avere una passione per i roditori e non si può dire che non gli abbiano portato fortuna negli affari!
Largo a Oswald, allora!

Oswald il coniglio fortunato, di Denis

Walt Disney, che perse i diritti del suo personaggio, imparò a essere proprietario delle proprie creazioni.

Negli anni ’20 nacque lo studio Disney, formato dal giovane Walt, da suo fratello Roy e dall’animatore Ub Iwerks; la prima serie che fecero era un misto di cartoni animati e live action, con protagonista la piccola Virginia Davis, dal titolo Alice Comedies, che durò dal 1923 fino al 1926 per un totale di 23 cortometraggi.

Foto dal set risalente al 1924. Sono presenti, da sinistra a destra: Walker Harman, Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Friz Freleng, e Roy Disney. Walt Disney è in ginocchio, vicino alla piccola Lois Hardwick.

Nel 1927 Walt Disney, dopo la fine di Alice, ottene un nuovo contratto con la Universal grazie al suo distributore, ma il dirigente Carl Laemmie voleva un nuovo personaggio.
Nacque il coniglio Oswald, con queste caratteristiche: irascibile, dispettoso e vivace, anche per ispirazione all’attore Douglas Fairbanks Jr. Si optò per una svolta totale: via la parte live action, solo disegni animati. Oswald fu creato assieme a Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudy Ising e Fritz Freeleng. Quasi tutti, con l’eccezione di Ub Iwerks, rimasto fedele a Walt Disney, andarono in seguito alla Warner Bros.
Oswald rivaleggiò contro Felix il gatto e Clown Koko: la Universal distribuiva il cartone animato a livello nazionale. Anche allora c’era lo sfruttamento commerciale del personaggio con spille, dolciumi, cestini del pranzo etc,
Per ogni singolo cartone animato di 5-6 minuti ci volevano 22500 dollari e due settimane di lavoro.

The mechanical cow, 1927

Nella primavera del 1928, Walt prese il treno da Los Angeles per New York, per rinegoziare un contratto più vantaggioso con il suo distributore Charles Mintz, che all’epoca era il proprietaro dei diritti di Oswald e decideva di fatto chi lavorava al progetto, il budget e altro.
Mintz chiese a Disney di accettare un taglio del budget a episodio del 20% e furbescamente aveva fatto un rinnovo agli animatori senza dirlo a Disney. L’unico che non aveva accettato era stato Ub Iwerks.
Il povero Walt prese il treno di ritorno per Los Angeles avendo perso gli assistenti e Oswald, vide un topolino e gli venne un’idea.
Diede consigli e suggerimenti a Ub Iwerks, che dopo 700 disegni al giorno per 2 settimane, sfornò infine Topolino, anche se a me sembra Oswald a cui ha sostituito le orecchie lunghe e flosce con dei padiglioni. I due personaggi erano simili anche nei comportamenti.
La serie di Oswald il coniglio fortunato, sotto la Universal, andò avanti per altri 10 anni, dal 1928 fino al 1938.

Il povero Al Micheal, scambiato per un coniglio dalle orecchie flosce, in America si chiama trade

Il 9 Febbraio 2006, dopo ben 78 anni, Oswald torna a casa Disney e viene scambiato per il cronista sportivo della ABC, Al Micheals, che va alla NBC di proprietà dell’Universal, peccato che Walt Disney essendo morto 40 anni prima, nel 1966, non possa partecipare all’evento.
Oswald torna per la prima volta come personaggio nel videogioco in esclusiva per Wii, Epic Mickey, creato dal grande game designer Warren Spector, autore di Deus Ex e Thief. Nel 2012 esce il seguito multipiattaforma per Wii U, Xbox 360, Ps3 e una versione in 2d, che si rifà a Castle of Illusion per 3Ds.

Baccano!, la serie animata. Due gracchiate in libertà

Ed ecco tornare il nuovo formato del disimpegno del pigro Conte Sciattula. Come mai?
Beh, come dire… la storia raccontata da questa serie animata, disponibile su VVVVID, è esposta in modo parecchio confuso. Ma andiamo con ordine.

Nota: tutte le immagini sono screenshot provenienti dalla serie come appare su VVVVID, sottotitoli compresi.

Baccano! 101

Anni ’30 e dintorni, con sgambate occasionali lungo secoli precedenti.
La città di New York è vessata da continue guerre di territorio tra alcune famiglie mafiose e camorriste, a cui si aggiungono piccoli gruppi di “criminalità disorganizzata”.
La guerriglia cittadina sembra presentare degli intoppi, dato che alcuni degli attori sono… immortali: non esiste ferita o mutilazione che possa cacciarli sottoterra per sempre!
Un anno dopo, alcuni mostruosi fatti di sangue avranno luogo sulla tratta Chicago-New York, percorsa dal lussuoso treno Flying Pussyfoot: lì si intrecceranno le storie di alcuni immortali, di assassini prezzolati, dei membri di una setta, di due rapinatori svitati e del Rail Tracer, un mostro che infesterebbe certi treni degli Stati Uniti.

Il Flying Pussyfoot, prima che una folle notte ne cambi l’aspetto…

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Houseki no kuni (o Land of the Lustrous, il paese delle pietre preziose), l’anime su VVVVID

Fonte: un commento su VVVVID

A volte, le gemme sono come delle persone.
No, non si torna a parlare di Steven Universe, ma di una serie giapponese che sviluppa lo stesso spunto: esseri umanoidi, la cui natura è quella di gemme, alle prese con i mostri – mescolando ironia e drammi in un modo totalmente diverso rispetto alla serie di Cartoon Network.

Houseki no kuni 101

In una piccola isola a forma di mezzaluna, vive una comunità di persone particolari: il loro corpo è costituito da minerali e, pur avendo un aspetto tendente al femminile o vagamente androgino, sono privi di genere.

Fonte: Houseki no kuni Wiki

La comunità è gestita e protetta da un “uomo” vestito da monaco buddista giapponese, chiamato dalle gemme Kongo sensei (dovrebbe significare “maestro Diamante” o “maestro Fulmine”): la sua forza è tale, che gli basta gridare in preda alla rabbia, per ridurre in frammenti le gemme più fragili.

La vita delle gemme non è serena: una specie proveniente dalla luna, i seleniti, opera frequenti incursioni nel mondo, tramite un sistema di movimento definito “macchia solare”, per fare razzia di gemme da intagliare e usare come ornamenti o strumenti di cattura.
Nel momento in cui inizia la storia, sono rimaste solo 28 gemme libere per il mondo.

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