Baccano!, la serie animata. Due gracchiate in libertà

Ed ecco tornare il nuovo formato del disimpegno del pigro Conte Sciattula. Come mai?
Beh, come dire… la storia raccontata da questa serie animata, disponibile su VVVVID, è esposta in modo parecchio confuso. Ma andiamo con ordine.

Nota: tutte le immagini sono screenshot provenienti dalla serie come appare su VVVVID, sottotitoli compresi.

Baccano! 101

Anni ’30 e dintorni, con sgambate occasionali lungo secoli precedenti.
La città di New York è vessata da continue guerre di territorio tra alcune famiglie mafiose e camorriste, a cui si aggiungono piccoli gruppi di “criminalità disorganizzata”.
La guerriglia cittadina sembra presentare degli intoppi, dato che alcuni degli attori sono… immortali: non esiste ferita o mutilazione che possa cacciarli sottoterra per sempre!
Un anno dopo, alcuni mostruosi fatti di sangue avranno luogo sulla tratta Chicago-New York, percorsa dal lussuoso treno Flying Pussyfoot: lì si intrecceranno le storie di alcuni immortali, di assassini prezzolati, dei membri di una setta, di due rapinatori svitati e del Rail Tracer, un mostro che infesterebbe certi treni degli Stati Uniti.

Il Flying Pussyfoot, prima che una folle notte ne cambi l’aspetto…

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Houseki no kuni (o Land of the Lustrous, il paese delle pietre preziose), l’anime su VVVVID

Fonte: un commento su VVVVID

A volte, le gemme sono come delle persone.
No, non si torna a parlare di Steven Universe, ma di una serie giapponese che sviluppa lo stesso spunto: esseri umanoidi, la cui natura è quella di gemme, alle prese con i mostri – mescolando ironia e drammi in un modo totalmente diverso rispetto alla serie di Cartoon Network.

Houseki no kuni 101

In una piccola isola a forma di mezzaluna, vive una comunità di persone particolari: il loro corpo è costituito da minerali e, pur avendo un aspetto tendente al femminile o vagamente androgino, sono privi di genere.

Fonte: Houseki no kuni Wiki

La comunità è gestita e protetta da un “uomo” vestito da monaco buddista giapponese, chiamato dalle gemme Kongo sensei (dovrebbe significare “maestro Diamante” o “maestro Fulmine”): la sua forza è tale, che gli basta gridare in preda alla rabbia, per ridurre in frammenti le gemme più fragili.

La vita delle gemme non è serena: una specie proveniente dalla luna, i seleniti, opera frequenti incursioni nel mondo, tramite un sistema di movimento definito “macchia solare”, per fare razzia di gemme da intagliare e usare come ornamenti o strumenti di cattura.
Nel momento in cui inizia la storia, sono rimaste solo 28 gemme libere per il mondo.

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[Guest post] Leone il cane fifone, di Denis

Oggi, Denis ci offre un guest post dedicato a Leone il cane fifone, una delle commedie “horror” più divertenti di Cartoon Network.
Era più che altro una serie grottesca e un po’ demenziale, ma il ricorso a numerose icone horror (come zombie e mostri vari) e la reinterpretazione di certe trame – tra cui ricordo una specie di “isola del dottor Moreau”, in cui le persone venivano trasformate in veicoli ed elettrodomestici – alla fine mi ha sempre dato l’idea della parodia del genere horror.
Per questo motivo, un amante del genere non dovrebbe farsi mancare questo piccolo gioiellino animato! ;)

PS: Denis ci offre anche alcuni screenshot, che credo provengano da registrazioni un po’ usurate.

Leone il cane fifone, di Denis

“Stupido cane!”

Leone il cane fifone è una serie animata di 103 episodi da 11 minuti l’uno, prodotta da Stretch Films e Cartoon Network tra il 2000 e il 2002, i cui episodi sono tutti diretti dal suo creatore, John D. Dilworth.
Leone è un piccolo cane rosa con alcune macchie nere, che vive assieme agli anziani coniugi Bagge, Giustino (doppiato in quasi tutte le stagioni da Mino Caprio, la voce di Peter Griffin) e Marilù: sono contadini dell’Arkansas, precisamente della amena cittadina di Altrove (nomen omen) a cui capitano disavventure di ogni sorta, risolte sempre dal piccolo Leone. Le storie si svolgono anche in altri posti.
Leone è goffo e invece di parlare, farfuglia; avverte il pericolo prima dei padroni, ha un dente bucato che indica la sua golosità verso i dolciumi e quando vede i mostri, alieni o altro, ha delle reazioni esagerate, tipo occhi fuori dalle orbite, la pelle che si stacca facendo uscire il suo scheletro e così via, insomma, all’inizio si spaventa esageratamente, ma poi salva sempre i due vecchietti.
Marilù è una dolce vecchietta che adotta Leone da cucciolo, sa ballare, ama mettere l’aceto in ogni piatto, sa suonare il sitar ed è gentile con tutti, anche con i mostri e gli animali.
Giustino è un vecchio ingobbito e ingordo di soldi, che si diverte a trattare male Leone, spaventandolo spesso con una maschera verde; ama mangiare e guardare la televisione.
Il Dottor Vinaloo è un’indiano che cura Leone o Marilù, in genere non risolvendo niente.
Il Computer è un semplice PC a cui Leone chiede aiuto per risolvere i problemi, ma che di contro, lo prende sempre in giro.
Shirley è una chihuahua e la medium di Altrove, capace di contattare i defunti e metterli in contatto coi vivi. È l’unica in grado di capire Leone.
Ma Bagge è la mamma di Giustino, anche se sembra più giovane! Indossa una parrucca perché è pelata ed è avida di soldi come il figlio.
In realtà il cartoon ha un che di horror perché i nemici di Leone, in genere, vogliono mangiare i Bagge oppure ucciderli; alcuni sembrano rappresentare dei disturbi mentali o la paura di Leone di perdere i suoi padroni.

Sottotraccia, la serie parla anche di morte e della paura dell’abbandono, infatti negli episodi finali verrà spiegato che Leone ha un veterinario, che prende i genitori del cane e li spedisce sulla Luna o qualcosa del genere, lasciando Leone orfano; Marilù diventa la nuova “madre”, salvandolo da una vita randagia, da cui l’attaccamento di Leone per Marilù.
Leone riuscirà a spedire nello spazio il veterinario, che verrà ucciso fuori campo dai genitori di Leone e dagli altri cani, ma Leone non li rincontrerà mai più: infatti, in una riga di dialogo, Marilù dice a Giustino “Ti sei mai chiesto come vede il mondo lui?”.
Lo sguardo in camera di Leone, o qualche altro animale, che sorride, in genere con gli occhi allucinati, sono tocchi di classe.

Su internet si possono trovare due teorie: nel finale della prima stagione, mentre l’alligatore Fusilli (un teatrante girovago) e gli altri recitano, da una maschera sul soffitto fuoriescono dei fili, che trasformano le persone in marionette; la fine che fanno Giustino, Marilù e pure Fusilli, che di fatto muoiono, spiegherebbero il motivo per cui le stagioni successive diventino sempre più horror e allucinate, dimostrando che la mente di Leone è ormai distrutta dalla perdita dei suoi padroni e non restano altro che le sue allucinazioni, infatti nel finale di episodio muove le marionette dei Bagge ricreando la sigla iniziale.
La seconda sarebbe che Leone, avendo perso i genitori e avendo paura di perdere i padroni, veda le persone normali che entrano in casa e il mondo esterno come pericoli inesistenti, generati dalla sua mente traumatizzata.


Per te, una delle migliori serie animate degli anni 2000.

Una mia gracchiata sulla prima teoria

Non so quanto possa essere valida, la teoria di Leone che sbrocca e immagina le sue avventure come allucinazioni: alla fine, Leone il cane fifone è la classica serie in cui succedono pasticci inenarrabili, che però influiscono poco o nulla sulla continuity della storia, nei successivi episodi.
Ho smesso di contare tutte le volte che Giustino e/o Marilù (ma anche Leone) ci hanno lasciato la pelle o sono stati trasformati in qualcosa di assurdo!

Stessa cosa capitava nell’altra grande serie “horror” di Cartoon Network, vale a dire Le tenebrose avventure di Billy e Mandy. Alcuni esempi: in un episodio, tutti i personaggi si ritrovano il cervello mangiato da una meteora lovecraftiana e in un altro, vengono tutti trasformati in cloni di Nergal, l’essere che vive al centro della Terra. Ma nelle successive puntate di Billy e Mandy, non si trovava traccia di questi eventi.

Certo, la teoria dello sbrocco di Leone è suggestiva (e in una serie non per “bambini”, aggiungerebbe uno strato di significati interessante, pur col rischio di usare una variante del finale “è tutto un sogno”): nella serie capitano tante di quelle cose assurde che si possono trovare indizi di ogni genere, a favore della teoria… ma anche contro. ;)